7.4.11

ITA Sembra quasi di essere altrove.

La mia prima impressione di Pechino e' stata quella che ho avuto di Las Vegas: il senso di assurdita' che mi hanno dato nel mezzo del deserto una miniTour Eiffel, un pezzo di lago di Como (migliorato con l'aggiunta dei giochi di una fontana) , il ponte dei sospiri e una mini Statua della Liberta', e' lo stesso che mi danno i lampadari chandelier di 10 metri di diametro dentro i mega alberghi di vetro e acciaio mentre fuori si intravedono i tetti della Citta' Probita.


Nella Nuova Cina si riproduce architettonicamente lo Stile America, lo Stile Europa, lo Stile India, persino lo Stile Cina, visto che tanto e' andato distrutto ai tempi della Rivoluzione culturale. Capita cosi' di camminare e ritrovarsi a considerare: oh, un aiuola a forma di orologio come quella di Ginevra, oh un palazzo di vetro a forma di supposta come quello di Londra, oh un albergo come quelli sugli Champs Elysees.

Wangfuijng Daije e' la strada dei marchi stranieri famosi di abbigliamento e gioielleria: chiusa al traffico e con Emporio Armani che fa angolo con una Chiesa, sembra quasi di essere a Milano in Corso Vittorio Emanuele. Ma sembra anche quasi di essere a Torino, con tutti questi negozi di Robe di Kappa, a causa dei quali un cinese su tre va in giro con la maglia della Sampdoria, il che' fa sembrare quasi di essere a Genova.

In quest'atmosfera surreale, scorgo in un angolino una porta tradizionale e l'odore che mi investe conferma: c'e' un hutong li' dietro! Entro e mi ritrovo in una strada completamente satura di banchetti che cuociono cibo da asporto: spiedini di fragole, ananas, pomodori, uva, cocomero e arance (caramellati e non), spiedini di agnello, maiale, polipo, sushi, surimi, pesciolini vari ma soprattutto insettacci che sembrano scorpioni e calabroni, frutti rotondi bianchi e vasetti di yogurt verdastro da cui le persone bevono con la cannuccia, ravioli al vapore, baozi al vapore (che sono piu' grandi e spessi e contengono altri tipi di ripieno), patate arancioni alla brace, coscie di non so quale animale arrostite, croccanti di ogni tipo di frutta secca e. alle spalle di questi banchetti, supermercati al chiuso di caramelle e gelatine. Tutti mangiano antipasto, primo,secondo,contorno, dolce e frutta in formato spiedino tenendone anche quattro per mano. (e in qualche modo riescono pure a fotografare la Dea nel Passeggino). Uscendo fuori da questi 100 metri di follia alimentare e casino puramente cinese, ritorno nella Pechino che sembra di essere altrove, camminando verso il nostro residence, nella zona di grattacieli che sembra di essere a Manhattan. E lungo la strada mi imbatto in un Irish Pub con fuori la statua identica all'originale di Molly Malone: sembrava quasi di essere a Dublino perche', anche se era una finta Molly, mi sono commossa davvero.

1 comment:

  1. aaaaaaaaaaaaah Wangfujing !!!
    ecco...ho qualche obiezione da fare sulla sostenibilità del puzzo di tofu stagionato....ma ribadisco...che tutto il resto è appetitosissimo! animaletti indefinibili compresi!!!
    :)

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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