1.4.11

ITA Viatrix Volante – ENG Flying Viatrix

(english version below the italian one)

 ITA Viatrix Volante

Il mio primo volo aereo a 25 anni e' stato un ryanair torino caselle – londra stansted, costato 39.99 euro a/r: a quei tempi non c'era il check in on line, il bagaglio di stiva era gratis, il bagaglio a mano aveva la forma che gli davi tu perche' non era misurato sul serio nella gabbietta ai controlli di sicurezza e ci si poteva mettere dentro tre bottiglie di vino perche' non esistevano restrizioni sui liquidi. Ma soprattutto, ci si portava il pranzo al sacco da casa , per risparmiare non comprando in aereo un cheddar sandwich e un succo che sarebbero costati piu' del biglietto.


Mesi dopo quel primo volo, sono diventata una pendolare dell'amore sulla linea bergamo – polonia e poi bergamo – charleroi. Tutte le novita' come il check in on line, le restrizioni sui liquidi, le dimensioni del bagaglio a mano, il pagamento del bagaglio di stiva, non mi hanno mai colto impreparata: ormai avevo imparato a fare un trolley perfettamente rientrante nella gabbietta misuratrice contenente il necessario per il weekend in 20 minuti con il beauty case composto tutto da campioncini nella bustina trasparente e soprattutto conoscevo talmente bene i tempi di percorrenza treno/metro – navetta – controlli di sicurezza (gia' messi negli appositi vassoietti tutti i miei ammenicoli e vestita con indumenti a prova di detector, senza cerniere, bracciali etc) – tempi di imbarco da non arrivare piu neanche con 1 minuto di anticipo.

Il primo volo di mia figlia a 5 mesi e 22 giorni e' stato un Lufthansa Ginevra – Monaco – Pechino in Business Class. Cominciato con un check in senza coda, seguito dai controlli di sicurezza senza coda e poi atteso comodamente nella first class lounge piena di poltrone e computer collegati a internet, con il buffet e l'open bar a libero servizio, poiche' il padre della Viatrix e' un Senator delle miglia (piu di 100.000 miglia all'anno, per lavoro). Una volta a bordo, seduti ed allacciati io ho cominciato a sudare freddo e a raccomandarmi al Padreterno, che la paura di volare non mi e' mai passata, mentre il Senator e la Viatrix giocavano allegri come se fosse totalmente naturale la prospettiva di ritrovarsi con le chiappe sparate a centinaia di km all'ora sopra le nuvole. Una volta presa quota, la Viatrix si e' addormentata nelle braccia del Senator fino ad atterraggio effettuato. E anche il Senator si sarebbe addormentato se non avesse avuto il compito di tenersi saldamente in braccio la figlia. Insomma, l'unica Paurosa Volante di casa sono io.

Arrivati a Monaco avevamo giusto mezz'ora per fare di nuovo i controlli passaporto e arrivare al nostro aereo, ma dopo una corsa sui tapis roulants con il passeggino (una mia nuova specialita' dopo anni di corsa con il trolley) siamo giunti in tempo e anzi siamo passati davanti a tutti i passeggeri in coda, perche' il Senator ha anche l'accesso prioritario all'imbarco. Cosi', vestita in tuta, con il fiatone e la Viatrix in braccio, ho fatto il mio primo ingresso nella famosa Business Class Intercontinentale.

Mi sono sentita come una bambina che entra per la prima volta in un posto riservato ai grandi, alle persone serie, intendo. Il Senator, essendoci abituato, si e' subito sistemato scegliendosi giornali, vino, sfilandosi le scarpe per mettere i calzettoni morbidi che sono forniti nella apposita borsetta con dentro altre amenita', regolandosi il sedile che ha talmente tante combinazioni di seduta, sdraio e letto che io mi ci sono incriccata dentro mentre pigiavo tutti i tasti per vedere l'effetto che fa. Mi ha pero' messo a mio agio il fatto che intorno a me i famosi passeggeri seri della business class fossero tutti in tuta e con i piedi nei calzettoni lufthanseschi.

Dopo la partenza (l'aver ingerito a digiuno due bicchieroni di riesling ha attenuato assai il mio usuale panico), mentre il Senator mi spiegava il funzionamento di tutti gli aggeggi, dal tavolino super aerodinamico allo schermo bellissimo su cui non ho visto nessuno dei film (e avevano sia Harry Potter che il King's Speech, ma se avessi messo le cuffie non avrei potuto sentire se la Viatrix piangeva per perdita ciuccio o altro), la nostra assistente ha montato la culla e mi ha detto che avrebbe portato una coperta in piu da mettere sopra il materasso perche' i ferri sotto la rendeva un po' dura: ah -a! Finalmente ho potuto dimostrare di non essere proprio una novizia su tutta la linea, dicendole che avevo gia' portato io una coperta extra per lo stesso motivo, (grazie a Marianna che mi ha mandato questo consiglio via sms al mattino prima della partenza) e la tipa mi ha sorriso con rispetto, dicendomi:, ke mamma attrezzata, yah!

Quando la Viatrix ha deciso di averne avuto abbastanza di ricevere complimenti da tutte le assistenti e da tutti gli uomini d'affari presenti, l'abbiamo sistemata nella culla aerea insieme all'Elefantino e al Signor Ranocchio e io sono crollata di sonno sul megasedile, affrontando l'ennesima notte di dormiveglia tra una perdita di ciuccio e l'altra, ma sopra le nuvole e con qualche riesling di troppo in circolo.

All'arrivo in una mattinata splendente di sole, il Senator e la Viatrix erano freschi come rose, io uno straccio causa 7 – 8 sveglie ciuccio e l'aria condizionata: Business Class si nasce, non si diventa :-)

 ENG Flying Viatrix


I had my first flight when I was 25, it was a ryanair Turin Caselle - London Stansted, which costed € 39.99 a / r: in those days there was no check in online, checked-in baggage was for free, hand luggage had the shape you wanted to give it, as you didnt really had to put it into the frame at the boarding controls, you could put inside your hand luggage three bottles of wine' cause there were no restrictions on liquids. But most of all, me and my fellow passengers we were bringing a lunch box from home, to avoid buying on the plane a cheddar sandwich and a juice that would have cost more than the ticket.

Months after that first flight, I became a commuter for love on the line Milano (or Bergamo) – Poland (Katowice or Cracow or Warsaw) and then Bergamo - Charleroi. All the news like the check in online, the restrictions on liquids, the size of the handluggage, the fee for the checked-in baggage, I was never caught unprepared: I had already learned to do a trolley perfectly fitting in the ryanair frame with all – you - need - for- the- weekend in 20 minutes with a beauty case made of small samples in the correct transparent bag, knowing by the minute the whole journey train / metro - bus – security controls (i was also wearing clothing and accessories
detector-proof without zippers, bracelets etc) – boarding, right to dont waist even a second by coming in advance. I knew the plane wasnt going to leave without me.

My daughter' had her first flight at 5 months and 22 days and it was a Lufthansa Geneva - Monaco - Beijing in Business Class. Started with a check in without queue, followed by the security checks without queue and then a pleaseant waiting in the comfort of the first class lounge filled with sofas and computers connected with free internet, a buffet and open bar self-service, since the father of Viatrix is a Senator of the miles (more than 100,000 miles a year for work). Once on board, seated and fastened, I started in a cold sweat my recommendations to the Almighty, as the fear of flying never left me, while the Senator and Viatrix were playing, happy as if it were completely natural the perspective of having our butts shot hundreds of miles per hour above the clouds. Once above the clouds, the Viatrix slept in the arms of Senator until the landing. And also the Senator would had sleep if he had not been given the task of keeping his daughter firmly on his laps. In short, the only one scared of flying of the family is me.


Once in Monaco we had just half an hour to make new passport checks and get to our plane, but after a run on conveyor belts with the stroller (my new specialty after years of running with the trolley) we arrived on time and in fact we passed all the passengers in the queue, because the Senator also has priority access to board. So, dressed in my post pregnancy tracksuit, breathing heavily like a bull and keeping Viatrix in my arms, I made my first entry in the famous Intercontinental Business Class.


I felt like a child who enters for the first time in a place reserved for adults, I mean serious people. The Senator, being used to it, proceeded in choosing newspapers, wine, slippied off his shoes to put on the soft socks from the little nice case provided with other amenities inside, adjust his seat that has so many combinations of sitting chair – lounge - bed that I ended up fold into it while I was pressing all the button to try the combinations. But it put me very much on my ease to see that the famous serious business class passengers were also wearing track suits, with their feet in the lufthansa socks..

After the taking off (The two glasses of riesling quite relieved my usual panic), while the Senator was explaining  me the operation of all the gadgets, from the super aerodynamic little table to the beautiful screen on which I have not seen any of the films (and they had Harry Potter and the King's Speech, but if I would have put the headphones I could have not hear if the Viatrix was crying for lost pacifier or sudden hunger for milk), our steward fixed the baby cradle and told me she would bring another blanket to put on the mattress because the metal bars make the mattress hard -ah-a! Finally I was able to demonstrate that I wasn't a complete novice down the line, telling her that I had already brought an extra blanket for the same reason (thanks to Marianna who sent me this advice via sms in the morning) and the steward smiled at me with respect, saying " Mothers have always everythings, yah! "

When Viatrix decided she'd had enough to receive compliments from all the staff and all the businessmen on the plane, , we finally placed her in the cradle with the puppets Elefantino and Mr Frog: I collapsed to sleep on the megaseat, facing yet another night of slumber in between a loss of pacifier and the other, but above the clouds and with too much riesling circling in my body.

Upon arrival in a bright sunny morning, the Senator and Viatrix were fresh as roses, while I was feeling like a wet rag, because of 7-8 dummy alarms and air conditioning. You born business class type , you can't become one :-)

4 comments:

  1. Eh, eh, Vale... noi donne "murazziane", in Business ci facciamo subito riconoscere! ;) Barva la Bea! :)

    Fra

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  2. Brava Viatrix!
    Alla mamma complimenti per il modo in cui racconta le sue avventure, è veramente coinvolgente!

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  3. Vale, sei grandissima!!! mi fai scassare dal ridere... Chiara Z.

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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