10.5.11

ITA Amatriciana Goodbye

E l'ultimo giorno, cucino'.

Si, dopo 23 giorni di cibo cinese, ho acceso i fornelli della cucina, fino ad ora servita solo per fare colazione e prepare le pappe della Viatrix.
L'occasione e' quella di invitare i colleghi d'ufficio cinesi del Senator per salutarli, fargli vedere l'appartamento (sono curiosi) e soprattutto fargli vedere la Dea (sono curiosissimi). Le indicazioni del Senator sono: aperitivo all'italiana per 15 persone con torta di compleanno extra del capo dell'ufficio, NB 1 i cinesi  non bevono tanto NB 2 staranno al massimo mezzora perche' poi scappano a casa e non sono per niente abituati ad eventi sociali di lavoro.

Mi lancio per le strade ormai note alla ricerca di quel che posso trovare di italico per adempiere alla missione. Fin qui, ho sempre fatto la spesa nei supermercati sotto casa con prodotti cinesi, ma ho sentito dire da altri expat che da Jenny Lou's vendono " le cose nostre"  e cosi' e': a prezzi esorbitanti posso dotarmi di salami e prosciutto Beretta, mozzarella e mascarpone  (ma poi non ho nessuna teglia per fare il Tiramisu', meglio lasciar perdere e cercare una torta gia' fatta) e soprattutto...Spaghetti n.5 Barilla.
L'illuminazione discende su di me al suono di Dan da daaaan da dan da daaan dan da dan da da dan daaan, immagini random di  bambina cinese adottata, papa' col fusillo nella giacca, bambina col gattino sotto l'impermeabile giallo, ehm - lorenzo farnesi a torso nudo  (uno spot barilla visto negli stati uniti nell'estate 2009) ehm - ai cinesi gli faccio l'amatriciana! A casa ho da finire la bottiglietta di olio bio e il pezzo di parmigiano portati per le pappe della Viatrix, qua non hanno la pancetta intera ma hanno la pancetta a fettine sottili di Beretta: compro quella, le tagliero' a striscioline che tanto i cinesi come deve essere  l Amatriciana non lo sanno. Recupero 4 barattoli di pelati Annalisa (made in Salerno), un paio di cipolle ogm cinesi,
aggiungo un po' di  altri italian products per fare bruschette e da bere...birra cinese, succhi di frutta e vino...che vino avranno qua...osservo le varie etichette di vini senza riconoscere nulla di gia' sperimentato...e poi mi si presenta davanti nientepopodimeno che il Freschello. Oh si. Bianco e Rosso. E subito accanto un Dolcetto Doc, a 80 yuan non e' nemmeno tanto per il costo del vino, qui! Prendo il Dolcetto (per il bianco opto per l'altrettanto familiare Gato Negro cileno che non tradisce mai) e spingo trionfale la Viatrix seduta nel passeggino addobbato di pomodori, cipolle, pelati, olive, salame, pasta e consimili.
Sotto casa ordino il Tiramisu alla pasticceria finto francese (Qua ci sono 3 catene di pasticcerie - panetterie - caffetterie: Le croissant, Paris Baguette e Tous les Jours. Io sono una fedele di Tous les Jours) che sara' pronto in 40 minuti e mi sara' consegnano alla porta dell'appartamento.
Con l'unica forbice che ho in casa, (quella per le unghie, opportunamente lavata), tagliuzzo le fettine di pancetta sovrapposte e preparo il resto del sugo.  Metto sul tavolo tovagliolini, forchette, bicchieri e stuzzicandenti di plastica, dispongo qua e la' ciotole di salatini, olive e patatine, sistemo i piatti con il  salame, la coppa e le bruschette pane - pomodoro -olio e pepe...ho ancora dell'ananas e del cocomero a fette in frigo, metto fuori anche quello. Ri-guardo la tavola e di colpo mi tornano in mente tanti di quegli aperitivi preparati cosi', nel pianerottolo dell'albergo di Strasburgo, nell'appartamento superfigo sempre a Strasburgo l'anno dopo, nelle case da studentessa dove ho abitato a Torino, nel monolocale del Senator a Varsavia e poi nel nostro appartamento a Bruxelles...come se non fosse abbastanza proustiano, l'odore del sughetto inizia a spandersi: butto la pasta ed e' davvero dove c'e' barilla c'e' casa.

Suonano alla porta tutti e 15 insieme, curiosi e timidi contemporaneamente. La Viatrix riceve un pupazzo - coniglio (2011 e' l'anno del coniglio, la Viatrix e' nata tigre nel 2010, pare che nel 2012 e 2013 invece  ci saranno poche nascite perche' nessuno vuole un figlio Topo o Serpente) e mille complimenti, lei sorride ai sorrisi e ai flash, elargisce sorrisi e risate in parti uguali.
Invito gli ospiti a servirsi piu' volte ma restano li' impalati, finche' inizio io a mettere nei piatti la pasta fumante e due delle ragazze presenti porgono i piatti e li portano agli uomini, uno per uno. Quando poi hanno finito di servire loro, si preparano il loro piatto, ma restano all'erta tutto il tempo per fare eventuali altri giri di salame o altro per lorsignori. Mah. L'Amatriciana comunque fa il botto e butto giu dell'altra pasta, nel frattempo le ragazze timidamente mi chiedono dell'Italia, se e' piu' bella Milano o Venezia  (ovviamente io le prendo in contropiede e decanto Torino) , se sono uscita in giro per Pechino pur avendo la bambina e si stupiscono assai del fatto che non solo sia uscita con la pargola, ma che anz abbia preso la metro e abbia visitato quasi ogni giorno un pezzo di citta'. Restano per un'ora, un vero record pare, a detta del capo dell'ufficio  (che e' svizzero) e li invitiamo per un altro aperitivo a casa nostra la prossima volta che per lavoro saranno nell'ufficio europeo.
Come dici che si chiama?
Aperitivo
Ah
Ma la pasta come si chiama?
Amatriciana
Allora goodbye e ci vediamo per Amatriciana!

(avranno anche pensato che tutte le parole italiane relative al cibo cominciano con la A)

3 comments:

  1. Fantastici fatti di vita Pechicinese devo ammettere che mi sono piaciuti un sacco i tuoi "appunti di viaggio" La Dea del Passeggino....la mia preferita! Bentornati in occidente!
    un abbraccio a tutti Nadia

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  2. Ciao, anch'io trovo molto interessante il tuo blog, spiritoso e intelligente!

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  3. grazie per aver lasciato il vostro commento ragazze!

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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