15.7.11

Dei Take That e della parita' dei diritti a divertirsi - Il concerto del 24 ottobre 2007

In questi giorni di viaggi e spostamenti non ho modo di aggiornare il blog, ma sto scrivendo una piccola cronaca della mia prima serata di licenza in 9 mesi di maternita': ero anche io tra le decine di migliaia di persone che hanno partecipato al concertone dei Take That allo Stadio di San Siro a Milano.

Dopo il concerto di ritorno del 2007, ero gia' sicura in partenza che sarebbe stato un grande spettacolo e ho dichiarato fieramente la mia partecipazione ad amici, vicini di casa e baristi nei giorni precedenti. Ho quasi trentadue anni, sono sposata da tre, ho una figlia di nove mesi e questa volta non  ho nascosto la mia allegria per l'evento, come feci in ufficio quattro anni fa: se nessuno trova intellettualmente sminuente o semplicemente ridicolo il fatto che ogni domenica milioni di uomini vadono allo stadio per vedere ventidue tizi dietro a un pallone, non comprendo perche' andare a vedere i Take That faccia inarcare le sopracciglia e innescare sorrisetti ironici.
Sono invecchiati bene, sono bravi professionisti, la musica puo' piacere o no, come con Lady Gaga, Sting o Bruce Springsteen.
In attesa di riuscire a scrivere il racconto di questa bella serata estiva, ho recuperato la cronaca che scrissi e pubblicai sul daveblog.net all'indomani del concerto al Forum di Assago nel 2007.


http://www.daveblog.net/2007/10/23/spigolature_9.html

Premessa
Io e la mia amica del liceo, Sara, conosciuta tramite l'assiduo scambio interclasse di figurine dei take that.


(All'inizio avevo scelto come mio preferito Robbie, poi mi spostai su Gary perchè mi piaceva la sua voce e il fatto che scrivesse lui le canzoni, ma siccome era ciccione e aveva i capelli tagliati male mi avrebbero preso troppo in giro tutte le altre, allora Sara sapeva che mi piaceva Gary ma alle altre dichiaravo una specie di fede multipla Gary - Robbie, in modo da sfangare certi commenti.)
Io e Sara, e le nostre mamme che nella primavera del 95 non ci fanno andare al concerto al palastampa di Torino perchè "siete piccole ed è pericoloso, ci andate la prossima volta".
Io e Sara, che pensiamo che la prossima volta non ci sarà più perchè Robbie lascia il gruppo e poi il gruppo si scioglie.
Io e Sara che diventiamo grandi, le foto le riviste e i cd di Mark e Gary e dei TT che spariscono piano piano affogati nel mare di scatoloni, traslochi, altri cd e altre riviste..Per ridere, una volta all'anno in media, ci rispolveriamo un po' di vecchia musica e ridiamo sui nostri beneamini, cantando rilai ma faia du iu rimemba, beib, uonciu bec e neva foghet, put ior hed egheinst ma laif uat du iu hiir e poi rimettiamo tutto via.

Fine 2005 I take that SI RICORDANO FINALMENTE CHE IN QUELLA CONFERENZA STAMPA CI DISSERO CHE MAGARI TRA 10 ANNI AVREBBERO FATTO DI NUOVO QUALCOSA INSIEME. Così prima fanno la prova a darci un documentario revival, capiscono che è giunto il momento per migliaia di 25-35 enni di avere un buon motivo per sentirsi di nuovo ragazzine perchè vogliamo distrarci dal precariato, dalle beghe sentimentali, dalla conciliazione lavoro - pulizie - vita privata, dai pargoli piangenti in notturna. I nostri eroi ci danno una nuova serie di concerti e poi un disco nuovo che si rivela adatto ai nostri gusti, che vogliamo risentirci ragazzine ma che nel frattempo non ci accontentiamo solo del tunzi tunzi. Noi siamo pure un po' orgogliose che i nostri cari quattro si siano  fatti il mazzo in palestra per non deluderci e ripresentarsi a noi più bravi e più boni. Howard è sempre il bellone alternativo, Mark ha un inspiegabile taglio alla Mike Bongiorno ma ha conservato quell'aria da cucciolo,Gary si è dimostrato un'ottimo investimento di lungo periodo perchè ora quell'aria pasciuta combinata alla mezza età lo rende davvero fascinoso, Jason ha superato l'acne devastante e cambiato parrucchiere (forse lo ha passato a Mark?). Insomma, possiamo serenamente riprenderceli senza complessi, anzi, pure pensando che avevamo ragione noi e quelli che ai tempi ci prendevano in giro, considerandoci invasate e stupide, erano loro a non capire niente.

Inizio 2007, vado a vivere a Bruxelles, spesso sono sola, non ho la tv ma ho internet, Comincio a usare youtube per farmi compagnia, recupero i pezzi del documentario, i nuovi concerti, i live alla tv britannica, le interviste...sono invecchiati come me, nel male e anche nel bene: mi sembra di contattare dei lontani cugini che non senti da un po', scopri che stanno bene e ti fa piacere. Gary si è sposato da qualche anno con una ballerina della sua età, carina , hanno due bambini, insomma una vita privilegiata ma anche normale, anche io tra poco mi sposo con un ragazzo carino, presto avremo anche noi dei bambini, insomma sembra che tutto stia a tutti noi nel migliore dei modi.

Settembre 2007, comincio il mio primo lavoro a tempo indeterminato, per la prima volta ho dei soldi sicuri e posso permettermi qualche sfizio. Quasi per caso finisco su un sito di annunci gratuiti, dove un tizio, in mezzo a mille bagarini, ha messo un annuncio a fine agosto per vendere due biglietti di primo anello prima fila settore b24 al prezzo di acquisto, perchè due amici non possono venire. L'annuncio è di fine agosto, lo contatto e i biglietti non li ha ancora venduti. Chiamo la mia amica e le comunico che come regalo di compleanno la porto a vedere il concerto che ci fu negato, nella speranza che se allora eravamo troppo piccole, adesso non siamo troppo vecchie.
Ieri sera, 24 ottobre 2007, il momento è arrivato.
Arriviamo a famagosta, l’ultima fermata della metro di milano e ci infiliamo negli ultimi 20cm quadri liberi della navetta che porta al forum di assago. Alcune ragazze fanno parte del fan club, altre sono proprio vestite da lavoro e noto una fanciulla con un pancione di almeno cinque mesi. L’atmosfera è parecchio goliardica, per nulla isterica, si chiacchera del lavoro di oggi, del tempo, di robbie che non c’è a me non me ne frega a me un po’ spiace, come se fossimo un nugolo di vicine di casa che parlano dei cugini che non si vedono da un po’-
Quando arriviamo ci sono una sfilza di banchetti che vendono tshirt e fasce piu o meno tarocche, i bancarellari si lamentano che “ ste ragazze lavorano tutte ma non comprano niente” e i bagarini insistono senza successo nel vendere biglietti, evidentemente non avevano capito che le thatters amano ancora i loro eroi ma non sono più disposte a farsi fregare per questo amore!
In coda chiacchieriamo con alcune ragazze, siamo tutte così simili…tantissimi i fidanzati e i mariti presenti,tutti con aria divertita ma non spazientita, questo potrebbe vuol dire che molte di noi hanno trovato l’uomo giusto  nonché una serie di ragazzi soli, che evidentemente non hanno necessità di far da accompagnatori ma sono venuti per piacere proprio.
Il serpentone di gente è costante e lunghissimo ma si procede abbastanza svelti, lo staff all’interno del forum è gentilissimo e andiamo a colonizzare i nostri i posti, settore 24, 1anello,1 fila, congratulandoci per la nostra fortuna: il palco centrale è a quindici metri da noi , il palco principale si vede benissimo, i megaschermi sono ad alta definizione.
Questo palco centrale rotondo è alto circa 1, 80, sopra vicino al soffitto del forum c’è appeso un anello della stessa grandezza e in centro allo stesso si intravede una specie di sferona grigia, da questo anello attaccato al soffitto parte una passerella che arriva al soffitto del palco centrale, e siccome noi thatters siamo fosforiche al massimo facciamo due piu due quattro e ci aspettiamo di vedere praticamente in faccia i nostri eroi come nei dvd dei concerti inglesi li abbiamo visti nel centro delle arene a fare il medley dei beatles. Nell’attesa un gruppo di ragazze gira con in mano delle pintazze di birra per il parterre recando ciascuna una lettera della scritta takethat sulla propria maglietta nera, alcune hanno delle bandiere e delle magliette d’annata, quelle per intenderci con Gary con i capelli da uomogelato,. In generale si ride e si scherza, molti gli stranieri di Milano (in particolare Inglesi e Spagnoli) presenti, mi spiace solo che l’area riservata alle persone in sedia a rotelle sia messa in fondo al parterre e non a fianco al palco, arrivano vicino a noi un gruppetto di mariti/fidanzati toscani che hanno le mogli “sotto il palco a far le matte”, come le definiscono (ascoltandoli capisco che già ieri hanno portato le loro dolci metà al concerto di bologna). Il parterre non è completo, ci sono ancora almeno 150 posti in piedi, e sul settore centrale ce ne sono almeno 100 seduti, anche se i biglietti erano sold out su ticketone..probabilmente quando è uscita la data di bologna molti hanno rinunciato ad andare a milano anche se avevano già comprato il biglietto, comunque noi ci si fa sentire come se questi due buchi non esistessero.
Le ragazze del fan club sotto il palco tirano su le braccia e cominciano a fischiare, avendo convenuto di cantare tutti insieme Never Forget prima dell’inizio, ma la musica pompata nel forum in attesa dell’inzio, purtroppo copre questi ammirevoli sforzi.
Alle nove finalmente scendono le luci, inizia un applauso da far tremare tutto e ..nel palco centrale in mezzo ai fumi compaiono 5 figure……? 5? Un attimo di smarrimento, un attimo di speranza, poi si illuminano le figure e ritorna lo smarrimento: quattro donne violiniste abbigliate in modo fantasioso, delle sorta di ballerine da carillon e nel mezzo un omone grande e grosso..ma chi è? Sembrerebbe quello degli GNARS BARKLEY (CRAZY, se vi ricordate la canzone), ma li per li pensiamo boh, figurati..la musica del palco centrale prepara lo sfondo al fondale superspeciale del palco principale che si illumina di una serie di immagini meravigliose, partendo dal big bang, al pianeta terra, farfalle (the butterfly effect??) per arrivare all’universo e a un mondo diverso, un po’ dittatoriale dove tutti i palazzi sono a forma di T rovesciate e si illuminano 4 leggii sul palco (come quelli da cui parlano i politici)..la musica è un crescendo pazzesco e di botto dopo un flash di luce appaiono ai quattro leggii i nostri eroi, in giacca e cravatta, che partono a voce piena con reach out, mimando i gesti da campagna elettorale che tutti i politici fanno (della serie, qui, adesso, noi, voi, everybody!) il forum canta parola per parola e questo è solo l’inizio! Non ho assolutamente alcun dubbio di aver fatto bene a portare la mia dignità a bruciare qui!!
REACH OUT termina nel boato totale, non facciamo in tempo a riprenderci che si spengono le luci, ripartono le luci, si apre un nuovo fondale con luci, scritte e disegni tipo anni 50..la musica si fa tunza tamarra e risuona la campionatura di IT ONLY TAKES A MINUTE, i nostri si ripresentano contornati da ballerine gnocchissime e tangatissime (la bionda è la moglie di Gary ma qui per motivi imperscrutabili si struscerà su Howard) due fanno la lap dance, le altre quattro usano come pali per far la lap dance i take that direttamente … ed è subito sera. A un certo punto Howard e Jason si levano la giacca e fanno alcune mosse di breakdance intorno al palo da cui hanno spodestato le due titolari:  il siparietto viene fatto con intenti chiaramente ironici, ma a questo punto la platea femminile è già sull’orlo del crollo ormonale carampano. Per fortuna i nostri eroi stoppano un attimo per salutarci, sciorinando l’italiano dei turisti britannici che fanno le vacanze in italia, (tanti bacini, grazie mille, buona sera come stai, ti amo, va bene ma fortunatamente non menzionano pizza, spaghetti, mafia e bastardo), sono vestiti da britannici che, sopravvissuti alla moda degli anni 90 dei quali sono stati immondi alfieri (vedi le mutande di metallo di do what you like) hanno scoperto la moda italiana, ovvero giacca maglietta e pantaloni grigio armani il cui effetto chevvelodicoafare, rimembrano ancor quando un anno fa tornarono a Milano e di quanto sono felici di essere qui per noi stasera. Grazie cari, anche a noi fa piacere.
Se fossimo ad Amici questo sarebbe un tipico momento in cui la professoressa del pubblico parlante tuonerebbe TACIII NON HAI TALENTO VUOI SOLO LA VISIBILITA’ ma per fortuna siamo nel mondo del pubblico e a noi queste cose ci commuovono.
I nostri eroi attaccano PATIENCE, la canzone del ritorno e quando arriva il ritornello tutto il forum grida letteralmente COSAAAAAAAIIII….PASCEEEEENS. Scendono coriandoli che fanno un effetto di pioggia blu metallizzata, trovata che si ripetera in più canzoni con colori diversi. L’effetto visivo combinato di luci, fondali e questi coriandoli metallizzati è davvero tridimensionale e particolare.
Ci sembrano tutti potenti come voce, forse è perché oggi si fanno fare i dischi anche alle persone sfiatate, ma i nostri garruli possono esser considerati cantanti senza se e senza ma! Parte un nuovo fondale caratterizzato da fuochi d’artificio digitali per accompagnare BEAUTIFUL WORLD, cantata da Howard. (Se il mago illusionista David Copperfield usa anche solo qualcuno di più di tutti questi effetti nei suoi shows capisco perché abbiano la fama di essere davvero delle megaillusioni incredibili.), la temperatura si mantiene alta ma la pressione si rinormalizza. A questo punto chiedo soccorso a Cate alle altre presenti perché da questo punto in poi nella mia memoria appannata potrei scombinare l’ordine dei pezzi, mi pare che ora venga l’esibizione al piano, con fondale acquatico centrale e ai lati le immagini dei tuffi nell’acqua del video, di I’D WAIT FOR LIFE. La prova di Gary è magistrale,pianoforte bianco, luci blu e la sua voce che è un cachemire, l’unica nota stonata è che che gli altri tre fanno i coristi nell’ordine Jason Howard Mark e quindi sembrano i fratelli dalton a scaletta. A questo punto mi pare che ci sia Mark con Hold on, ma potrei anche sbargliami, (essendo per questa sera eccezionalmente valebarlow, i miei neuroni sono abbastanza monocentrati), il buon marchino ha una bella voce e un gran senso dell’interpretazione, sembra sempre un cuccioletto ma sto taglio di capelli proprio non si può vedere, l’unica è aspettare che a forza di sudore e balli il ciuffo scenda e ci riconsegni il marchino con i capelli davanti a tendina che ha accompagnato la nostra adolescenza. A questo punto questa prima parte più melodica e dedicata al disco nuovo pare concludersi con l’ultimo pezzo tratto dall’album nuovo che ora mi fucilerete, non mi ricordo come si intitola (quello che parla delle stelle, e infatti il fondale riprende le stelle, di nuovo molto suggestivo) e si accompagna ad una serie di fasci di luce e di fumi che servono a trasportare in basso la passerella che permetterà ai nostri eroi di arrivare al palco centrale. Io metto le pile nuove alla digitale (vuoi mai la sfiga che la batteria mi abbandoni adesso).
------------
La memoria pare avermi tradito, prima del passaggio al palco centrale dei nostri eroi (visto su altri siti che hanno messo l’ordine di scaletta di ieri sera ) riappare quello che sembra quello degli GNARS BARKLEY sul palco centrale e fa dei gorgheggi acutissimi che ricompongono le parole relight my fire, tiene in mano uno scettro con un teschio che si infuoca davvero..dopodichè sul palco principale compaiono sfondi danteschi di fuoco fiamme e appaiono i ballerini vestiti in modo carnevalesco e anni 70, (segnalo la presenza nel corpo di ballo di due ballerini che sembrano stati scelti come finto giovane mark e finto giovane gary, per cui da lontano sembravano loro due a contorcersi ma sul maxischermo lo sgamo è stato svelato) e una ballerina di colore dipinta su tutto il corpo in modo tribale. Quello che sembra quello egli GNARS BARKLEY giunge sul palco attraverso la passerella e continua a dar voce coi suoi ululati altissimi al nuovo arrangiamento tribalizzato di relight my fire.Compare un megateschio sullo sfondo, e forse questo potevano anche risparmiarselo perché era talmente iperreale la risoluzione dello schermo che ha messo davvero senso... dopo il teschio rispuntano i quattro tutti vestitissimi di nero (per chi è carampana e si ricorda i vecchi concerti, a portare i cerchietti con le corna rosse erano solo alcune ragazze sotto il palco, ieri sera) praticamente anche mariti e fidanzati sono in piedi a ballare, questa volta non c’è modo di star fermi anche a volerlo. Quello che sembra quello degli GNARS BARKL EY fa dei pezzi mescolati a relight my fire e poi supplisce alla presenza di Lulu nella parte finale della canzone. Ormai non c’è dubbio che sia proprio quello degli GNARS: personalmente sono lieta che Lulu sia stata sostituita, onestamente sta Raffaella Carrà inglese non ho mai capito che senso avesse in questa canzone. Ad un certo punto gary ed howard si ritrovano un fuoco vero su un braccio, jason ha un piede infuocato e mark il cappello a cilindro altrettanto in fiamme (oltretutto, con tutta la lacca che gli teneva su il ciuffo, era un po’ pericoloso, no?) Come abbiano fatto ad autoincendiarsi, non lo so, comunque col gran finale (ior lov ior lov ai ni ior lov!!) i fuochi si autospengono e siamo tutti salvi.Giunge l’agognato momento e i nostri eroi attraversano la passerella, con lo scroscio di flash che vi lascio immaginare. Eccoli, sono qui davanti a me, praticamente ci vediamo in faccia, non so dirvi quanti metri fossero ma erano davvero pochi, tanto ti sembrava di parlargli direttamente.
Gary si mette al piano, comincia could it be magic, io praticamente sono carampana in brodo di giuggiole totale aggravato, sento che il marito accanto a me prova pietà nei miei confronti ma in fondo in quel momento siamo solo io gary e mi produco in un turpiloquio sessuale degno di una squadra di carpentieri. Giungono i ballerini, scendono le luci, l’arrangiamento è lento ma in crescendo, l’anello che sovrastava la struttura sul soffitto scende e diventa appoggio per le ballerine vestite (vestite??? Ok, di nuovo tangatissime, d’altronde se lo possono permettere) con piume e costumi che sembrano angeli, l’anello sale e si porta su questi angioletti appesi a un filino che sorridono e si muovono piene di grazia e lanciano coriandoli metallici che vengono illuminati dai fasci di luce rossi e oro.. sotto gary canta e suona ormai in piedi e tutti gli altri eseguono questa coreografia vestiti come i personaggi di in un gigantesco carillon. Intanto sul palco centrale lo sfondo riprende immagini e altre visualizzazioni grafiche. Si rialzano le luci, i ballerini fanno luogo ai nostri eroi che si levano i cappotti. Ma sti cappotti sotto hanno i ventilatorini cinesi nascosti, che in ogni concerto se li mettono? Chissà come puzzavano a star loro vicino. Fighi,eh, ma suderanno anche loro. Anyway, ormai in camicia bianca e pantaloni neri, tipo camerieri, si intrattengono con noi a raccontarci che sono davvero contenti di star qui, che quando l’anno scorso hanno fatto il primo tour inglese c’erano le bandiere italiane, anzi salta fuori dal pubblico una bandiera che mark indossa e ovviamente per orgoglio italico scatta il popopo popo mondiale. Qualcuno sugli spalti sventolava la bandiera della Sardegna, la prossima volta voglio i take that che ballano la tarantella, altro che cavarsela con due smancerie in italiano!!
Non sembrano turbati dal fatto che manchino un po’ di persone in fondo al parterre e qualcuna nel settore centrale, in ogni caso siamo tantissimi e non c’è un momento in cui cali il rumore di applausi e cori. Ci ringraziano per esserceli ripresi di nuovo, giocano a cantare un pezzettino di canzone e poi a farlo proseguire dal settore di pubblico. Nel settore B 24-23 (respect, Cat!) cantiamo tutte le canzoni, ma quando poi ci viene rivolta direttamente babe sfondiamo davvero. Facendo le prime due strofe andiamo oltre quello che si aspettavano gli eroi e mark se la ride veramente. Parte back for good ed è il tripudio, i mariti e i fidanzati collaborano nuovamente in modo attivo. In generale credo che le classi 1978,1979 e 1980 ieri siano state proprio LE CLASSI DI FERRO. Altre battute, altri scherzi, arrivano sul palco il chitarrista capellone che si credeva slash sul finale di love ain’t here anymore nei vecchi concerti, il sassofonista Papetti style di million love songs, tornano i ballerini, insomma tutta la vecchia guardia è presente all’appello tranne robbie, ma a questo punto non ci pensa più nessuno e si va con everything changes, è stato bello ma i nostri se ne tornano di nuovo al palco centrale (la prossima volta fateci tutto il concerto in centro , porca miseria) dove concludono everything changes portandosi a casa tutte le tonsille del pubblico che vengono espettorate sul palco con il finale foreveeeemooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooor.
L'affetto del pubblico e' costante ma privo di isteria (peluche, svenimenti, urla, reggiseni), secondo me anche loro sono contenti di esser diventati vecchi e di piacere alle vecchie come noi :-)
Compare di nuovo da solo Jason, insieme ad alcune musiciste che lo accompagnano nella prima canzone cantata da lui come solista nella storia del gruppo, wooden boat. L’esecuzione è molto intima e adatta alle parole del testo, davvero particolare. Sembra parecchio concentrato e il risultato è più che piacevole.
Caro vecchio buon Jason, ti hanno chiamato Cesson, ti hanno chiamato Frocio in tempi in cui non era ancora politicamente scorretto, ti hanno sfottuto per l’acne devastante. Ma ti abbiamo sempre voluto bene e ieri sera eravamo tutte orgogliose di te, più di PIPPO BAUDO, CHE COME TUTTI SANNO LI HA SCOPERTI LUI I TAKE THAT.
Jason introduce con un gioco di parole tratto dalla canzone le parole dance floor e FLOOR FLOOR sia, riappaiono le luci al laser verdi e lo sfondo scenografico diventa un tripudio di luci geometriche verdi e rosse, Howard nelle vesti di Gigi D’Agostino, (dalle mie parti si ride totale) alla consolle che pompa al massimo una campionatura house di … di…non si sa, intanto compaiono le ballerine vestite (vestite? Ok tangatissime) di lattice nero stivalazzi e parrucche da bambole acide come di più non si più come un acido..e poi compare un tizio con felpa col cappuccio, lo schermo lo inquadra ed è Gary che dà parole alla musica che si rivela essere….GIVE GOOD FEELING, canzone la cui proposizione dal vivo ha sempre creato grossi problemi ormonali a noi che eravamo adolescenti negli anni novanta. I nostri eroi ballano vestitissimi e strusciati dalle ballerine tenendo su i cappucci delle felpe, l’arrangiamento house è fighissimo e si balla senza sosta. Anche i mariti muovono i piedini , nonostante il pavimento del forum sia parecchio colloso. Ad un certo punto si tocca il picco carampano della serata: la coreografia  sembra riprendere la vecchia coreografia a sfondo iper ormonale dei vecchi tempi, coi nostri che si gettano in terra e si muovono al rallentatore. Panico, stupore, angoscia, chi vorrebbe rivedere certe mosse e chi dice cavolo no, un po’ di dignità anche voi ragazzi, per chi ci avete preso, mica siamo delle ragazzine in crisi ormonale (NOOOOOO) siamo donne di un certo spessore e di una certa età..insomma ora dovrebbero alzarsi, nella vecchia coreografia ci sarebbe il momento topico, nelle teste carampane si dibatte un voglio non voglio vorticoso, i nostri si alzano e… SCIO SO SCIO! OLè, ci han fregato, si scoppia a ridere e si continua a ballare, mentre la coreografia di Sure scorre lieta. Alla fine di questa canzone, mezzo forum è cotto, l’età si fa sentire, evidentemente i take that quando non ballano e cantano per due ore consecutive vanno in frigorifero, noi che siamo donne comuni mortali con 8 ore di lavoro sulle spalle piu 2 ore per attraversare milano, stiamo accusando il colpo. Questo avviene mentre i nostri eroi presentano le ballerine, i ballerini finti etero e la band, forse questo è stato l’unico momento in cui ingiustamente si è applaudito poco. D’altronde ragazzi, noi non avevamo più fiato e forze!
Chiusa la discoteca, alla quale partecipa sull’ultimo di sure anche quello degli GNARS che è ufficialmente presentato da gary come quello degli GNARS, (non eravamo alterosclerotiche, allora) si riabbuia tutto. E adesso? Manca poco alla fine, quali canzoni ci toccheranno? Mi sa che il mio sogno di vedere dal vivo love ain’t here anymore posso ripiegarlo e mettermelo in tasca, alcune tipe sulla navetta dicevano che la finale era pray (megaspoiler) quindi mettiamoci pure never forget, ce ne sta ancora una ma quale sarà?
Tutto è buio e fumoso, quello degli GNARS che è ufficialmente quello degli GNARS sembra andare a funghi per il palco e ad un certo punto trova qualcosa e si apre un ala di farfalla gigantesca che diventa un ventaglio che occupa tutto il palco. Il pubblico viene illuminato da un fascione bianco e partono le note iniziali di never forget, Su questo specie di ventaglio vengono proiettati i take that in formato avatar gigante, vestiti con la canottiera da muratore e partono le note di never forget. Mentre le immagini dei nostri escono dal ventaglio, quelli veri escono dai fori nel ventaglio, Onestamente, con tutto il bene che voglio ai ragazzi, a me ste trovate dell’immagine con la persona che esce fuori non piace tanto, mi sembra un po’ una trovata “povera” rispetto a tutte le idee geniali viste finora, e poi mi ricorda un orribile cesare cremonini coi capelli tinti di porpora che esce dallo schermo di un cinema con l’aria da serial killer e dice cos’è successo sei cambiata.
Comunque, i nostri escono tutti e quattro e hanno il pavimento che si muove, per cui camminano verso di noi intanto che cantano e nel frattempo sul ventaglione ci sono immagini a cartone animato di soli e nuvole che scorrono. I ballerini e le ballerine vestite (che strano, eh) da danger, desappointment e altre losche figure che si presentano di fronte a loro che camminano e poi entrano nel ventaglione, sparendo in formato avatar. Nel frattempo passando anche dei ballerini vestiti da uomo sulla luna, marylin e altro..
Insomma il concept dovrebbe essere panta rei, però preferisco quando finalmente il ventaglione viene abbattuto e si ritorna allo sfondo di luci bianche e oro e si da rilievo solo alla canzone. Un oceano di mani in alto a tempo, sugli schermi laterali inquadrano il pubblico anziché i ragazzi. Boato finale, anche qualche lacrimuccia di commozione liberatoria.
Ci salutano, ci dicono che torneranno (dove altro le trovate delle carampane come noi, d’altronde?), gary ci benedice (adoro l’inglese in questi frangenti!) tutti ci ringraziano, buonanotte e buona fortuna.
Torna tutto buio, ma noi che siamo classe de fero mica ci crediamo, lo sappiamo che fanno sempre cosi, che mettono due canzoni dopo i saluti come finale. Parte un popo pop o po tanto per riempire i due minuti di attesa e…si apre di nuovo il palco con un tendone su cui è proiettata la coreografia ripetuta all’infinito di una ballerina vestita in stile anni 50 (credo sia la moglie di gary), si alza il tendone e lo sfondo riproduce la stessa coreografia ripetuta all’infinito, ai lati vi sono altre coreo della stessa ballerina, sugli schermi esterni i ragazzi, al centro la band, tutte le ballerine vestite da sera che poi però si svestono nel corso della cosa, mark che attacca shine con tutta la sua ugola, la coreografia riprende in modo più elaborato e coadiuvato da tutti gli schermi a disposizione il videoclip. Finita la canzone tutto si riabbuia, le spoleiratrici hanno sparso ormai dovunque la voce che l’ultima e pray e quindi quando inizia il roboante intro di stile ecclesiastico e compare la vetrata gigante come fondale, non abbiamo più dubbi. Gary, apparentemente fresco come una rosa, attacca l’intro che tutte noi conosciamo e cantiamo a gola spiegata, la musica parte e ormai la commozione ha preso il sopravvento fra noi, si battono le mani, ci si abbraccia, si canta e si urla semplicemente bravi. Il finale è un impeccabile I m so cold and all alooooooooooooooone seguito dai nostri applausi, mi sembra che aggiungano ancora qualche parola di saluto (o ormai stravedo) e si vanno a imbucare sotto il palco salutandoci.
Fine.
Loro adesso entreranno nel frigo criogenico fino alla prossima volta, tutte noi invece dobbiamo raccogliere le nostre stanche membra (che domani devono tornare al lavoro) e riportarcele a casa .Lentamente ma con disciplina scorriamo fuori dal forum, c’erano delle camionette di carabinieri e delle ambulanze ma onestamente non si è mai visto un concerto di gente cosi civile e serena.. e attendiamo le navette che vanno alla metropolitana. Noi scendiamo a Loreto, sul vagone tutte guardano i filmini e le foto delle proprie digitali, che per chi ha visto il concerto del 95, ancora non esistevano. Stamattina sono arrivata al lavoro stanca e onestamente ho fatto quasi niente, ho scritto soprattutto questo report oggi, e ho riso tra me e me perché nessuno qua sa cosa ho fatto ieri sera e nessuno sa cosa si è perso.

1 comment:

  1. Brava!!!
    Bellissimo post e, ti devo dire, io pur essendo classe 1961 e musicista, quindi tra quelli che tenderebbero a snobbare le Boys Band, ci sarei venuto molto volentieri.
    P.S. sto studiando ora un arrangiamento di Never Forget per riproporla con il mio gruppo.

    Ciao.

    ReplyDelete

Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...