4.8.14

(Replica) Ospiti Attesi - Expected Guests

24.08.2011
ITA - OSPITI ATTESI (english version below the italian one)

"Speriamo di vederci piu' regolarmente".
Cosi' finiscono le visite degli amici che in questi tre anni hanno affrontato 1600 km di autostrade polacche-tedesche-svizzere, che hanno attraversato il tunnel del Montebianco dopo i cento caselli autostradali italiani che lo precedono, che si sono sobbarcati triangolazioni aeree low cost assurde, che hanno sborsato per  un volo di linea verso uno degli aeroporti piu' cari e meno serviti del mondo (e lo stesso dicasi dei treni). Ginevra e' nel centro dell'Europa eppure arrivarci richiede
tempo e costi di spedizione come ad andare alle cascate Victoria.
Deducendo dai cinquantadue weekends all'anno quelli in cui noi affrontiamo simili sentieri per andare a trovare amici e famiglia e quelli in cui il Senator e' via per lavoro, riuscire a far coincidere i nostri tempi e quelli dei volenterosi che vogliono venire a trovarci e' un lavoro di strategia non indifferente: per questo motivo augurarsi di vedersi piu' spesso e' utopico, mentre augurarsi di vedersi piu' regolarmente e' fattibile (e da tempo considero una chiave di felicita' sognare sogni che dipendono dalla mia volonta', cosi' sono piu' realizzabili).
Quando si avvicinano i giorni in cui arriveranno i nostri amici, per noi e' come Natale: il piacere e' gia' nell'attesa.

Iniziamo a pensare a dove portarli per fargli vedere la zona, a seconda della stagione: il Getto d'Acqua sul lago Lemano, il paesino storico di Yvoire, la cascata di Six fer a cheval, la vista dal Saleve, l'Aguille du Midi e la ferrovia del ghiacciaio, la "nostra" spiaggetta a Evian..
Decidiamo quali piatti fargli provare, cercando di ricordare se glieli abbiamo gia' proposti l'altra volta,  magari un anno e mezzo fa : l'orata gigante al sale ormai e' un classico di chi passa da questa casa, almeno per la prima volta.
E poi mettiamo sul ripiano in vista i  vini da ricordasi di fargli assaggiare, ah si,ricordiamoci di fargli provare lo spritz , il montenegro, il mirto, la zubrowka e il punt e mes.

Anche la casa subisce delle piccole mutazioni, anzi sparizioni:
sparisce il casino abbandonato a se stesso, se non perche' messo in ordine, quanto meno perche' messo in capienti scatoloni chiusi. Se ci sono bambini in arrivo, spariscono le cose fragili. Soprattutto, spariscono le montagne di vestiti puliti messi sul letto degli ospiti in attesa di finire nei cassetti da una settimana.
La ex Camera dell'Armadio e attualmente Camera della Viatrix, diventa la Camera di Marta and Tomek, Francesca and Marco, Magda and Radek, Ania and Eman.Pupazzi e bambole  finiscono per meta' pigiati in una scatola ikea, tranne l'orso gigante, che rimane come ingombrante guardiano a vegliare sul sonno degli ospiti. La bilancia pesa infante va nell'armadio per lasciare piu' spazio vuoto sul tavolino. Il baby monitor finisce  in un cassetto cosi' a quell'unica presa raggiungibile si puo' attaccare una ciabatta con 4 buchi per ricaricare cellulari e macchine fotografiche. Lo stander che normalmente serve per appendere le camicie ad asciugare diventa un appendiabiti vero e proprio, con crucce di ogni tipo, recuperate mettendo uno sull'altro i miei giubbotti e pantaloni. Dopo aver fatto il letto e messo gli asciugamani (tanti, che la tirchieria sugli asciugamani non l'ho mai capita e e non l'ho mai sopportata)  controllo che la lampadina della luce da letto funzioni ancora e mi appunto mentalmente la sera di lasciare una bottiglia di acqua coi bicchieri sul tavolo, che di notte aver sete in una casa estranea significa farsi almeno un paio di lividi nel percorso letto - cucina.
Poi suona il campanello o arriva l'sms, esce un sorriso dal gate degli arrivi o dal portellone del cisalpino e parte la musica di chiacchere e risate per cui tutto il miglior contesto e' stato preparato.

Sappiamo che venire a trovarci non e' una passeggiata e ci teniamo che si sentano a loro agio come a casa e spensierati come in vacanza.
E grazie alla loro presenza, anche noi ci sentiamo in vacanza a casa nostra, questa stessa casa dove a volte mi sento socialmente ingabbiata o sentimentalmente lontana . Per questo, nonostante la fatica di organizzare e pulire e cucinare, quando si annunciano ospiti, sono sempre graditi e attesi: la casa si riempie di momenti che poi rimarrano per un po' come bei ricordi nell'aria, a farmi dolce compagnia.

ENG EXPECTED GUESTS


"We hope to see you more regularly".
These are the words that conclude the visits of those friends who, in the last three years, have dealt with 1600 km of  Polish-German-Swiss
motorways, who have passed through the Mont Blanc tunnel after the hundred Italian motorway toll stations preceding it, who have undertaken low-cost airline absurd triangulations , who have spent a lot for a  flight to the most expensive and least served airport in the world (and the same is true about trains tickets). Geneva is in the middle of Europe but to reach it, it takes time and shipping costs like going to the Victoria Falls.By deducting from the 52 weekends in the year, those in which we face similar paths to visit friends and family and those in which the Senator is away for work, to match us with the willing ones who want to come and visit is a not indifferent work of strategy. For these reasons, to say " I hope to see you more often" is utopia, while to say " I hope to see you more regularly" it's feasible: since long I discovered as a key to happiness for myself to dream about  dreams which are depending mainly on my will, so there is bigger chance they'll come true.When approaching the days when our friends come to us, we feel like Christmas: the pleasure is already in the wait for it.We begin to think about where to bring them to show them the area, depending on the season: the Water Fountain on Lake Geneva, the historic village of Yvoire, the waterfall of Six Fer a Cheval, the view from Saleve, the Aguille du Midi and the railway of the glacier, "our" beach in Evian ..We decide which dishes to cook, trying to remember if we didnt offered it to them already last time, maybe a year and a half ago:  the giant seabass under the sault has become a classic for those who come to our place, at least for the first time .And then we put on the top shelf the wines we want to taste with them, ah yes, remember to make them try the Spritz, Montenegro, the Mirto, the Zubrowka,the Punt e mes.The house undergoes small changes, even disappearances: the Chaos will disappear, if not because of being tidied up, then because swallowed in large closing boxes. If there are children coming, the fragile things will disappear. More than everything, the mountains of clean clothes put on the guests bed waiting to end up into the drawers since two weeks, will disappear.The former Wardrobe Room and currently Viatrix Room, becomes the Room of Martha and Tomek, Francesca and Marco, Magda and Radek, Ania and Eman and so on. Half of the puppets and dolls end up into a big ikea  box, except the giant bear, which stands as guardian to watch over the sleeping guests. The baby scale  goes in the closet to leave more empty space on the table. The baby monitors end up in a drawer so  the only plug easy to reach is free to attach on it a power strip with 4 holes to recharge phones and cameras. The stander that normally serves to hang the shirts to dry the clothes becomes a real stander for clothes, with all the kinds of hangers, recovered by putting one on the other my jackets and trousers.

After making the bed and putting on it the clean towels (lots of them, I've never got the stinginess about towels and I never endured it too), I will check if the bedside lamp's light still works and I'll  just think I must remember in the evening to leave a bottle of water with glasses on the room table, as being thirsty at night in an unknown home means to get at least a couple of bruises along the path bed - kitchen.Then the doorbell rings or the text message arrives, a smile comes out of the arrivals gate or from the door of the Cisalpino train:  the music of chatter and laughter, for which the whole context was prepared, finally starts!We know that coming to us is not a piece of cake and we want our friends to feel comfortable like at their own home and relaxed like being on a holiday.And thanks to their presence, we too feel like being on a holiday at our own home, this same placee where I sometimes feel socially caged or emotionally cast away.

Therefore, despite all the work of organizing and cleaning and cooking, when people call us to come over, they  are always welcome and expected: the house get filled with moments that will remain as fond memories in the air for a while after they ll leave, keeping me a sweet company.

1 comment:

  1. Hai ragione, il piacere della visita, ripaga da ogni disagio!

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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