19.9.11

ITA & ENG La Cena Comunista - The Communist Dinner


(english version below the italian text)
Ti ricordi cosa si mangiava da piccoli?
Prima o poi  accade per tutti un momento di nostalgia per quello che si mangiava da piccoli e che adesso non esiste o non si usa piu': io che sono del 79 mi ricordo  il biscotto granturchese ce n'e' uno, come lui non c'e' nessuno, il tegolino, la pizzetta catari', invitante nella pubblicita' quanto secca dal vivo ed il cacao in polvere Sprint, che mia mamma non mi comprava perche' soffrivo di acetoni. (Lo Sprint era anche disponibile al gusto di caffe': negli anni 80 dare il caffe' ai bambini non era considerato anormale.)

Qualche tempo fa, riuniti intorno al nostro tavolone di cucina con il Senator e i nostri amici cracoviesi e' iniziata la conversazione del ti ricordi cosa si mangiava da piccoli: se i cibi della mia infanzia sono indissolubilmente legati alle pubblicita' di Gavino Sanna e Armando Testa, tra jingles accattivanti, sorpresine nei pacchetti e confezioni colorate, quelli dell'infanzia del Senator e dei nostri amici sono indissolubilmente legati alla Repubblica Popolare Polacca  (Polska Rzeczpospolita Ludowa, PRL). 
Comprensibilmente, da quando e' caduto il regime, ne' il Senator ne' i nostri amici hanno piu' mangiato il cibo tipico della loro infanzia, ma in quell'occasione fu deciso che, alla mia prossima visita in Polonia, avrebbero preparato una cena comunista, in modo da farmi provare il meglio della PRL cuisine: nonostante il timore di ritrovarmi a digerire roba immangiabile, ero contenta di avere l'opportunita' di capire con il mio stomaco qualcosa in piu' del mondo del Senator, e cosi' e' stato. Tutto e' stato preparato nei minimi dettagli: la tovaglia stampata con l'immagine di una mucca e tutto intorno lo slogan di partito BEVI LATTE.

Al centro la bottiglia di aceto bianco, il bene meno essenziale e piu' disponibile sugli scaffali dei negozi in quegli anni. Come primo antipasto, la Galareta, ovvero una gelatina contenente pezzetti di sottaceti e carne, piu' comunemente chiamata "medusa", o "medusa con cannocchiale" se servita con un bicchierino di vodka. 
A seguire, Sledzie po japonsku, "aringhe giapponesi", cioe' aringhe sottaceto arrotolate intorno a uova sode. Come pietanze calde: Bigos e Leczo, fatti pero' con gli ingredienti di allora, quindi wurstels al posto delle salsiccie, peperoni sottaceto e non freschi e cosi' via. 



A disposizione sulla tavola cetrioli sottaceto, aringhe, Golonka (ossa delle anche di maiale con della carne intorno) confezionata in barattolo e Konserva turystyczna (pezzi non meglio identificati di maiale compressi insieme) in scatola, ma soprattutto la Pasztetowa, ovvero un composto (apparentemente di maiale) da spalmare, tenuto in forma di salsiccia dalla confezione di plastica: per estrarlo si schiaccia come se fosse il tubetto del dentifricio. La Pasztetowa faceva parte dei simil prodotti: era un simil pasztet, il pate' polacco. 
Come gran finale, visto che questa non era una cena di tutti i giorni ma piuttosto una cena di festa, la torta wuzetka, fatta ovviamente con il similcacao. Da bere vodka e Kompot, , fonte di vitamine visto che di frutta fresca per certi periodi se ne vedeva poca. Ancora adesso, quando il Senator sente odore di arance pensa subito al Natale: il telegiornale a meta' dicembre annuciava l'arrivo nel porto di Danzica della nave con le arance da Cuba (ma saranno davvero venute da li'?) che poi sarebbero arrivate sulla tavola in tempo per il Venticinque Dicembre. 
Per calarci meglio nell'atmosfera, musica di Agnieszka Osiecka , anche se i miei commensali hanno ricordato con affetto Al Bano e Romina, perche' negli anni 80 il festival di Sanremo era uno dei pochi programmi stranieri trasmessi e "Felicita'" una hit rimasta nel cuore di tutti per allegria e bellezza compositiva. Non esiste matrimonio polacco senza che ad un certo punto non scatti il Ballo del Qua Qua.
Mentre i comunisti francesi ed italiani tornavano a casa dalle manifestazioni e si sedevano di fronte a piattate fumanti di pasta, pesce, carne, verdure fresche e frutta, avendo come solo limite di acquisto il proprio reddito,  i polacchi, e come loro tutti coloro che abitavano nei paesi del blocco sovietico, tornavano a casa e si sedevano di fronte a quello che la fantasia della donna di casa riusciva a produrre con i pochi e non sempre sensati ingredienti offerti nei negozi. Ad onore e merito di quelle donne va detto che la varieta' della PLR cuisine e' decisamente piu' elaborata di quel che mangia il britannico medio. Non e' che certe cose scarseggiassero sul luogo, ma nell'assurda distribuzione dei beni stabilita dal regime, tutta la carne polacca  finiva da un'altra parte e ai polacchi rimaneva il maiale in scatola. 
Nella stessa assurdita', un giorno mio suocero porto' il Senator in una caffetteria che aveva nel menu' la coca cola:
Un caffe' per me e una coca cola per mio figlio
La coca cola la possiamo servire solo con la vodka
Allora mi porti la coca cola e il bicchiere di vodka a parte.
No, deve essere mescolata insieme alla vodka, non possiamo venderla separatamente perche' poi lei darebbe a suo figlio la coca cola da sola, non sono stupida!
Scusi, ma se io pago il prezzo della consumazione di coca cola e vodka, a lei cosa cambia se poi do al bambino solo la coca cola?
Non si puo', e' la regola.

ENG The Communist Dinner
Do you remember what we were eating when we were kids? 
Sooner or later it happens to everybody a moment of nostalgia for what we used to eat as children and now it doesn't exist anymore: I'm from 79 so I remember the cookie Granturchese "it's the only one, likely it there's no one", the tegolino snack, the small pizza Catari',so delicious when seen on tv as much as dry when tasted, the cocoa powder Sprint, which my mom never bought me cause I suffered from ketonaemia. (The Sprint was also available in coffee flavor: still in the 80 it wasn't considered abnormal to give coffee to the kids.)
Some time ago, me, the Senator and our friends from Cracow we were gathered around the big table in the kitchen when the conversation of do you remember what we were eating when we were kids started: if the foods of my childhood are inextricably linked with the tv advertising of Gavino Sanna and Armando Testa including  catchy
jinglessurprises in the packages and colorful packaging, those of the Senator and our friends are inextricably linked to the People's Republic of Poland (Rzeczpospolita Polska Ludowa, PRL).
Understandably, since the regime fell down, the Senator and our friends never ate anymore such typical food of their childhood but the outcome of the conversation was to decide that for my next visit to Poland, they would have prepare a Communist dinner, so that I could try the best PRL cuisine: despite the fear of finding myself to digest  inedible stuff, I was glad to have the opportunity to understand with my stomach something more of the world of the Senator, and so that's exactly what happened. Our friends prepared the dinner with care for the details, starting with a tablecloth printed with the image of a cow and all around the party slogan DRINK MILK

The center of the table was dominated by a bottle of white vinegar, the less essential and more available item on the shelves of the stores in those years. As first starter, the Galareta, or a jelly containing bits of pickled vegetables and meat, more 'commonly called "jellyfish", or "jellyfish with monoculars" if served with a glass of vodka (in this case, I made it binoculars). Afterwards, some Sledzie japonsku, "Japanese herring", pickled herring rolled around boiled eggs. Then came the hot dishes: Bigos and Leczomade with the ingredients of the time, so parowka instead of sausages, pickled peppers instead of fresh and so on. Complimentary on the table: pickles gherkings, herrings, Golonka (hip bones of pork with some meat around) preserved in jars and Konserva turystyczna (unidentified pieces of pork pressed together) in cans, but above all the Pasztetowa, a pink compound of apparently pork to be spread o bread, taking its form of sausage from the shape of its plastic container: you take it out by squeezig like if it would be the tube of toothpaste. The Pasztetowa was part of the like - products like: it was like a pasztet, the polish traditional pate'.
As a grand dessert, since this was not an every day meal  but rather a dinner party, there was the wuzetka cake, obviously made ​​with the similcacao. To drink through the dinner, we had vodka and Kompot, a source of vitamins as fresh fruit were not available for long periods. Even now, when the Senator feel the smell of oranges, he thiks  immediately of Christmas: in December the tv news were announcing the arrival of the ship at the port of Gdansk with  the oranges from Cuba (but did they really come from there?) that would come on the tables in time for the Twenty-five December.
To plunge more into the atmosphere, we listened to the music of Agnieszka Osiecki, even if my fellow table mates have fondly remembered Al Bano and Romina, cause in the 80's the festival of San Remo was one of the few foreign programs broadcasted and "Felicita''" remained a hit in the heart of all for the joy and beauty of the composition. Still today, there isn't a polish weddig party without the Chicken Dance, popularized by Romina in the 80s with the name of Ballo del Qua Qua.
 

In the 80s, while the French and Italian Communists were returning home from the strike protests and sat in front of steaming plates of pasta, fish, meat, fresh vegetables and fruit, having as only purchase limit their income, the Poles, and all those who like them lived in the Soviet bloc, returned home after the all day working and sat in front of what the fantasy of their wife could produce with the few and not always sensible ingredients offered in stores. To the honor and merit of those women should be said that the variety of the PRL cuisine is more elaborate of the food eaten by average British people. It wasn't that certain things were scarce on the site, but because of the absurd distribution of goods established by the regime, all Polish meat ended up somewhere else and the Poles were left with canned pork.
In the same nonsense, one day my father-in-law took the Senator in a cafeteria that had in its menu the coca cola.
A coffee for me and a Coke for my son
Coke can be ordered only with  vodka
Then bring me a Coke and a glass of Vodka.
No, it must be mixed with vodka, we can not sell it separately, 'cause then you would give your son the Coke alone, I'm not stupid!
Excuse me, but if I pay the price of the consumption of Coke and vodka, then what do you care if I give to the boy just the Coke?
It can't be done this way, it's the rule.



12 comments:

  1. oddio che ricordi...
    senti e la cosa della cocacola e la vodka????
    assurda davvero.
    grazie per essere passata da me e piacere di aver conosciuto il tuo blog!

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  2. ciao Ele, e' sempre un piacere leggere delle tue craftadventures, ambito al quale mi dedichero' quando la mia pupa avra' raggiunto un'eta' meno demanding :-). Sono sempre in attesa di sapere la nostra futura destinazione, ti contattero' nuovamente appena sapro' qualcosa di certo!

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  3. questo è da prima pagina sul corriere. stupendo!

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  4. Ciao Valentina...ma tu sei Valeskywalker?io sono Aska81...tu ricordibdi me?

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  5. Ma come hanno fatto a ritrovare tutti gli ingredienti pre-caduta del muro?? mi ricorda tanto il film " Goodbye Lenin"!!
    p.s. le pizzette catari!!!! Quanti ricordi!!!!Io e miei cugini le mangiavamo sempre nei rinfreschi di compleanno insieme con dei bei bicchierino di Fanta
    Fra

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  6. ahahha e' vero, e' stata una serata alla "Goodbye Lenin", pero'occhio che i polacchi ci restano male se si pensa che il comunismo sia finito con la caduta del muro nel 90 : il comunismo e' caduto prima in polonia nell'89, infatti quel signore con il berretto che da il colpo iniziale alle tessere di domino che rappresentano il muro, alla celebrazione del ventennale, e' il buon vecchio Walesa http://www.youtube.com/watch?v=mEpDUp8rGSc)
    Inspiegabilmente queste robe continuano a produrle, si trovano sugli scaffali piu' in basso e piu' in alto dei supermercati, credo che qualche anziano che ha sempre mangiato cosi' non si abitui all'idea di cambiare!

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  7. oggi a lavoro mi hanno offerto una girella, ed è stata subito infanzia, prima infanzia, la ricordo con affetto perchè mi riporta ai tempi di scuola materna(ancora oggi le smaltisco, maledette!)...dopo avere letto questo post, ancora di più, mi sento una consumista allevata tale!oggi anche noi consigliamo caldamente ai genitori di evitare coca cola e succhi di frutta, ma pensare che anche le arance fossero un bene di lusso...e tutte quelle regole assurde...grazie per renderci partecipi del mondo dell'infanzia di Pawel

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  8. Oh God :) this dinner :)Can U imagine that 25-30 years ago we had only "ocet" at shops in PRL? nothing else!!

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  9. @Magda u cant imagine how many people were jealous that I could have such an experience, thanks to you!

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  10. Bellissimo post! Anche a me è venuto subito in mente il film Goodbye Lenin, quando lui passa le nottate a riciclare le etichette di vecchie marche di sottaceti etc. che non trova più nei supermercati.

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  11. Oddio, per fortuna che lo hai linkato! Intorno al '93 passai due mesi a Mosca, e quando ci invitavano a cena si mangiava così (quando cucinavamo noi si mangiava molto peggio, perché non si trovava niente e il mercato con la roba buona era più caro di Whole Foods qui in California). Anche loro avevano il maiale in scatola, che orrore.

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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