17.10.11

ITA & ENG Cosa mi porto a casa - What do I bring home with me

(english version below the italian text)
Di nuovo a casa, al tavolone nella cucina con vista Monte Bianco.
Ieri  siamo tornati: guidatore e passeggera dagli stomaci strapieni dopo il matrimonio con cucina piemontese di una delle mie piu' care amiche, sulla nostra macchina stracarica  di valigie e sacchetti. La Viatrix, seduta dietro sul suo nuovo trono da auto, con il suo nuovo giochino - pianola, strategicamente selezionato in quanto dal volume basso.
Nel mentre dei nostri reciproci riassunti dei quindici giorni precedenti, nei quali io ho fatto base dai miei con la bimba, con spostamenti per rivedere alcune amiche mentre il Senator e' andato in giro per il mondo per lavoro, la radio ci ha edotto su quello che e' successo a Roma sabato pomeriggio, mentre noi brindavamo alla salute degli sposi.
Fuori dal finestrino, sotto un cielo azzurro scintillante, scorrevano i campi, i casali, le colline e poi i castelli, i forti e le montagne, fino ad arrivare al tunnel. Ci siamo fermati subito dopo l'uscita dal lato francese, osservando per l'ennesima volta con stupore il genio naturale ed ingegneristico dell'Aiguille du Midi. Poi, siamo ridiscesi verso casa avvolti dal coloro autunnale dei boschi.
Avrei potuto ricominciare con un post romantico sulle bellezze naturali ed architettoniche che hanno fatto da sfondo a questi giorni: il Monviso, il Trentino, Genova, Torino, Barge, le vigne dopo la vendemmia dell'Oltrepo'.
Avrei potuto ricominciare con un post sconsolato sui fatti di Roma e tutte le storie di precariato, aggressivita' ed ingiustizia raccolte nei miei giorni italiani, grazie ai quali ho rivisto a dir poco fluorescente il contenuto mezzo pieno del mio bicchiere di expat wife in mezzo ai monti.
Avrei potuto ricominciare con un post di emozioni e d'amicizia, raccontando com'e' stato incontrare per la prima volta delle  ragazze con le quali ho condiviso tutta la mia gravidanza e questo primo anno da mamma, scrivendoci ogni giorno.

Sara' per un'altra volta,
Oggi, forse anche domani e dopodomani, devo affrontare una decina di lavatrici assortite, rimettere a posto e ripulire una casa dove evidentemente in nostra assenza giocano ad Uragano dei folletti malefici.  e CONTEMPORANEAMENTE stare dietro alla Viatrix, dopo aver perso il training da madre - con - sette - braccia- e- nove- occhi, perche' in queste due settimane c'era mia mamma.
Di tutta questa tabella mentale di .xls di lavori domestici incombente, mi mette pero' di buon umore sistemare la spesa di quelle cose, banali da noi quanto introvabili da queste parti, che, da brava expat, mi sono portata
dietro.
Che poi, anni fa quando andavo a trovare il Senator in Polonia, si trattava di mettere nel bagaglio a mano, che ai tempi non veniva pesato e non era soggetto a restrizioni sui liquidi, quanto piu' olio, vino, parmigiano e gorgonzola possibile, nonche' panforte,gianduiotti e dolciumi in base alla stagione.

Adesso si capisce che qualcosa nella mia vita e' profondamente cambiato se dall'Italia, oltre ai su menzionati, mi porto
- l'ace gentile
- lo smacchiatuttottuttissimo per le cravatte
- le pagliette di metallo
- le buste per i budini e la panna cotta
- tre lattine di olive nere (qua da me le olive nere le vendono solo tostate )
- le buste del ciobar
- i pandispagna gia' pronti
- le puntine, le stelline e i risoni della Barilla
- il brioschi effervescente per digerire


ENG What do I bring home with me
Back home, sitting at the big table in the kitchen with the view on the Mont Blanc.
Yesterday we returned: the driver and the front passenger with fully full stomachs after the wedding party with Piedmont cuisine of one of my dearest friends, on our car overloaded with suitcases and bags. The Viatrix, sitting behind in her new car throne, happy with her new small piano player , strategically selected because of its low volume.

We were exchanging our summaries of the fifteen days earlier, as while I was based at my parents with the baby, traveling around to see some friends, the Senator was on business trips around the world, when the radio informed us of what happened  in Rome on Saturday afternoon, while we were making toast to the health of the newly wedsLooking out the car windows,  a sparkling blue sky blessed a continuous stream of fields, houses, hills and the castles, forts and mountains, until we reach the tunnel. We stopped just after popping out to the French side, staring  for the umpteenth time at both  the natural and engineering  genius that creates the Aiguille du Midi. Then, we drove down to our place, surrounded by the autumn forest.

So, I could have start with a post on the romantic natural and architectural beauty that were the background of my last two weeks: the Monviso, Trento, Genoa, Turin, Barge, the vineyards after the harvest in the Oltrepo' region..I could have start with  a post full of sadness after the events in Rome and all the stories of insecurity, aggression and injustice I've been listening to in these two weeks, thanks to which I see again fluorescent the content of my half full glass of being an  expat wife in the middle of the mountains.I could have start with a post of emotions and friendship, telling about  how It was to meet for the first time two girls with whom I've been corresponding almost everyday during my pregnancy and the first year as a mom.

It will be any of these topics, another time.
Today and tomorrow and maybe even the day after it, I have to face a dozen assorted laundries, tidy up and clean a home where obviously in our absence a bunch of evil goblins come to play the Hurricaine, and I will have to do all of this while simultaneously look after the Viatrix,  having lost the the training of mother - with- seven - arms - and-  nine-eyes, cause in these two weeks there was my mom.
Facing this while mental. Xls file of  looming housework to do, it puts me in a good mood to store those little trivial things that are so easy to buy in Italy  and so difficult to find here: as a good expat, I bought them and brought them along with me.
When I was younger and I was going to visit the Senator in Poland, it was just a matter of fitting inside the hand luggage, which was not weighed at the time and that was not subject to restrictions on liquids, as much as possible of olive oil, wine, parmesan and gorgonzola, as well as panforte, gianduiotti and season sweets.
Now, I am sure that something in my life has profoundly change as I bring from Italy, in addition to the above mentioned:
- my favourite brand of bleach for  the laudry of colorful clothes
- The  superultrastainremover for ties
- The metal pads to clean the moka
- The ready to be use envelopes for  budino and panna cotta
- Three cans of black olives (black olives here are sold only roasted)
-  Several  envelope of ready to be use ciobar chocolate
- The ready to use pan di spagna (bases for cakes)
- Pins, starlets and paddies from Barilla
- The Brioschi Effervescent digest podwer.


7 comments:

  1. BEntornata!
    Sai che forse quei folletti sono passati anche da casa mia stanotte...no perchè stamattina mi sono svegliata e ho realizzato dell'immenso casino che regna qui!!!

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  2. Bentornata! Mi sarebbe piaciuto tanto vedervi, ma cause di forza maggiore (maledetto tirocinio!) mi hanno impedito di venire a Genova, la tappa a me più vicina!La prossima volta spero di essere più libera e più organizzata, o magari porti la Dea nelle terre natìe (ho letto davvero con estremo piacere il blog del tuto papà!)e ci scappa anche un bagnetto alle terme!
    PS:la word verification per postare il commento è heer mama

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  3. La cucina piemontese è la mia preferita! Non mi dire che avete mangiato i peperoni con la bagna cauda, i raviolini allo splin e il bunet, per favore...

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  4. @tiziana sicuramente la prossima volta ci organizziamo con piu' anticipo, e' anhe giusto che la Viatrix conosca la sua pediatraviafacebook!

    @www, i maledetti folletti devono essere parenti del mostromangiacalzini della lavatrice!

    @destinazione, non c'era la bagna cauda, anche perche' i 160 invitati si sarebbero uccisi ad alitate :-)ma ti confermo i ravioli del plin e molto altro. Io sono cresciuta a torino con mamma cresciuta in toscana da nonna siciliana, per cui sulla mia tavola c'e' sempre un mix di ricette dalle tre regioni, mi hai dato l'idea per un fotopost culinario appena mi riprendo dalle pulizie!

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  5. fotoposta! sono tutte e tre regioni di grande interesse culinario per me. della sicilia già sai, in toscana ho vissuto tre anni e in piemonte..beh..quasi, diciamo..(un anno e mezzo a pavia).

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  6. ah ah, il brioschi lo compra sempre mio marito in Italia! Le buste di budini, ciobar e pannacotta io, insieme allo smacchiatore!

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  7. verissimo vale!

    io mi porto
    - orlosvelto, che con una stirata, hai un orlo perfetto per un anno (invece delle spille da balia! :-)). ora ho scoperto anche toppesvelte, per i cari maglioni antichi logorati ai gomiti!
    - tutti i tipi di grissini e crackers che assomigliano al sapore della focaccia
    -l'olio e il vino dei miei
    - se è estate, i limoni del giardino di monterosso, per fare limoncino per tutta la famiglia inlaws
    - le golia, da offrire sempre in ufficio
    - quello che vorrei portarmi: un quintale di crescenza da mangiare durante le crisi di malinconia, ma...

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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