30.9.11

ITA Domani si sposa Laura - UPDATED

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Dal libro della Sgenesi...ops, no, Dal libro della G-enesi.
Devo stare attenta all'accento toscano: al microfono si sente ancora di piu' e li' in chiesa saranno tutti lombardi, sai che risate si  fanno.
Anzi, ora segno una V dove fare le pause per respirare, cosi' sono sicura di non mangiarmi le parole.
Allora V  il Signore Dio V plasmo' dal suolo V ogni...ma non si cominciano le frasi con allora!
Allora V il Signore Dio V fece scendere V un torpore...e ancora con 'sto allora, suona proprio male!
Allora V l'uomo disse...ah ma e' proprio un vizio!
Per non parlare della faccenda della costola, che a me non va proprio giu'.
Ieri mamma mi ha spiegato che il significato della costola e' nel fatto che la donna e' creata per stare a fianco dell'uomo, a suo pari se vogliamo, ma in ogni caso mi da fastidio che qua, al capitolo 2, 18-24 la donna sia creata dopo l'uomo (e a voler essere pisigna, anche dopo tutte le bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo ), mentre prima, al capitolo 1, 26-28 ( lo so perche' e' quella che ho scelto per il mio matrimonio, tra le letture disponibili per il rito), si dice chiaramente che Dio creo' l'uomo a sua immagine e somiglianza, maschio e femmina li creo', quindi il Padreterno si invento' gli uomini contemporaneamente in modello uomo e donna. Allora (tanto per rimanere nella stessa sintassi), perche'  il tizio che ha scritto la Genesi  nel capitolo dopo si rimangia tutto, tirando fuori la storia costola?
Mi sto perdendo in questi dettagli per non pensare al vero problema: come faro' a chiudere il rubinetto delle lacrime e riprendere fiato per leggere la prima lettura dieci minuti dopo aver visto entrare in Chiesa la sposa, una delle mie piu' care amiche? Io gia' mi commuovo nell'area degli arrivi degli aeroporti a vedere le persone  che si riabbracciano.
UPDATE
Verso le undici di sera, mentre ancora combattevo per far addormentare la Viatrix, Laura mi ha mandato un

27.9.11

ITA Il Pacco del Trasloco - ENG The Relocation Package

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(english version below the italian text)
Il cosiddetto relocation package e' uno dei punti chiave di negoziazione nei contratti degli expat: il datore di lavoro si puo' far carico del costo del trasloco, del costo dell'affitto o dell'acquisto di mobilio, dell'assistenza per fare i visti, trovare casa, .. insomma, di coprire  spese e offrire assistenza per facilitare l'inizio  in un nuovo posto del lavoratore e della sua famiglia.
Al nostro prossimo espatrio ci sara' anche un altro relocation package da  esaminare: il mio. Perche' stavolta voglio vincere un pacchetto di trasloco,con tanto di fiocco, non ritrovarmi un trasloco pacco.
Nel mio relocation package sono comprese quelle spese e quei servizi da me dichiarati ufficialmente utili per facilitare l'inizio in un nuovo posto della mia persona una e trina (Valentina, Mamma di Viatrix, Moglie del Senator) e conseguentemente garantire la fornitura di benessere psicologico, organizzativo e culinario di cui provvedo giornalmente la mia famiglia. Se il lato spese non dara' particolari problemi (non sono una esosa), la negoziazione sui servizi sara' tosta perche' per la maggior parte non si trattera' di prestazioni ne'
a carico del datore ne' a carico del Senator: o e' la candidata destinazione a offrirli, o ciccia.

21.9.11

ITA & ENG Mammitudine alla francese - French style of Motherhood

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(english version below the italian text)
Questo post nasce da due coincidenze: i commenti seguiti ad un post di Bilingue per gioco sulle differenze tra le donne francesi e le donne italiane nell'affrontare  la maternita' e l'avvicinarsi del primo compleanno della Viatrix, che mi ricorda come ho vissuto questo periodo l'anno scorso: proprio un anno fa oggi, il mio Gigy, come direbbero le pazienti francesi, mi ha comunicato che la bimba era sempre seduta in orizzontale e da li' non si sarebbe piu' spostata. Ha preso l'agenda e con piglio allegro ha detto: facciamola nascere il 6 ottobre, ça va?
Ecco qualche mia osservazione su come si viva la mammitudine nel settantaquattresimo dipartimento di Francia.
Qui ci sono talmente tante mamme e bambini  che gli altri - non  -genitori -di  -figli -piccoli,  non li possono ignorare: non  solo ci sono piu' parchi giochi (tenuti puliti), piu' marciapiedi con gli scivoli, piu' seggioloni nei ristoranti, ma ci sono anche  piu' cortesia, piu' solidarieta' e piu' prontezza nell'aprire una porta, nel cedere il posto in fila, nell'offrire una mano per sollevare il passeggino.

Qui ci sono talmente tanti bambini che sui marciapiedi larghi c'e' l'uso di stare a destra o a sinistra col passeggino secondo il senso di marcia, come quando si guida l'auto sulla strada.
Qui e' normale infilarsi nei camerini di negozi e grandi magazzini per allattare o dare il biberon, anche se non si compra nulla.

Qui non e' tutta la nazione, ma e' un fatto oggettivo che in Francia da dieci anni c'e' una crescita demografica costante ed alta: le donne, che siano francesi, naturalizzate o immigrate, hanno normalmente due o tre, figli, spesso quattro. Contemporaneamente le strutture familiari sono varie: matrimoni, convivenze ufficializzate dai Pacs o meno, divorzi, nuovi matrimoni, nuove convivenze. Mi pare che il desiderio di mettere al mondo figli sia maggiore ed almeno parzialmente slegato dal desiderio di mantenere un rapporto di coppia per sempre.

20.9.11

ITA Come inizia l'autunno ENG How the autumn starts

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(english version below the italian text)
Dalla fine di agosto ho iniziato ad aspettare l'inizio dell'autunno con gioia: finalmente, a 32 anni suonati, questo settembre non porta con se alcuna incombenza bigia come
- andare a scuola (13 settembri),
- gli appelli all'universita' (5 settembri),
- la pratica legale (3 settembri),
- il  lavoro a un'ora  e quarata di pendolarismo da casa (1 settembre)
- l'esame orale da avvocato (1 settembre solo, per fortuna)
- l'intera tesi di dottorato da scrivere (1 settembre)
A conti fatti, tolta l'estate dopo la maturita', e' una vita che aspettavo un autunno cosi'.
O meglio, gia' l'anno scorso effettivamente non c'era nessuna incombenza bigia a stagliarsi all'orizzonte, ma con un pancione di 9 mesi ero completamente assorbita dal diventare mamma, non avevo lo spazio mentale per dedicarmi ai piaceri dell'autunno.
Per me l'autunno inizia con l'arrivo del catalogo ikea. E l'idea che alla prima domenica di freddo che non si sa cosa fare, potrei sempre andare all'ikea con la scusa di guardare i nuovi pezzi MALM e certamente uscirne con lo stomaco pieno di polpettine svedesi ed il carrello pieno di tovagliolini. Finora le mie gite autunnali all'ikea sono state a Grugliasco,  Janki, Anderlecht e Aubonne, ma dovunque nel mondo le polpettine  sono sempre le stesse, quindi il mio autunno e' garantito.
Il primo pomeriggio abbastanza freddo, ricomincio a bere il te', che poi e' la scusa per ricominciare a mangiare i biscotti, meglio se quelli ai fichi, (giustamente denominati Settembrini dalla Mulino Bianco), o i cantuccini o i baiocchi (si, aprendoli e mangiando prima il cioccolato) o altri biscotti di egual soddisfazione.
La prima castagna che vedo in terra, la raccolgo e la metto in tasca, che si dice che porta bene contro il raffreddore.
La prima volta che la vedo al supermercato, compro un pezzo di zucca, anche se non ho ancora imparato a farci bene quasi nulla.
I primi quattro passi li ho gia' compiuti.
Intanto che mi chiedo quando uscira' il vino novello e se anche qui ci sono i caldarrostai, aspetto il primo giorno di pioggia per mettermi gli stivali di gomma e andare a  fare ciaf ciaf nelle pozzanghere, con la scusa di voler far divertire mia figlia, che mi guardera' sorniona nel passeggino.

E voi, quali sono le cose vi fanno sentire il bello dell'autunno che sta iniziando?

19.9.11

ITA & ENG La Cena Comunista - The Communist Dinner

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(english version below the italian text)
Ti ricordi cosa si mangiava da piccoli?
Prima o poi  accade per tutti un momento di nostalgia per quello che si mangiava da piccoli e che adesso non esiste o non si usa piu': io che sono del 79 mi ricordo  il biscotto granturchese ce n'e' uno, come lui non c'e' nessuno, il tegolino, la pizzetta catari', invitante nella pubblicita' quanto secca dal vivo ed il cacao in polvere Sprint, che mia mamma non mi comprava perche' soffrivo di acetoni. (Lo Sprint era anche disponibile al gusto di caffe': negli anni 80 dare il caffe' ai bambini non era considerato anormale.)

Qualche tempo fa, riuniti intorno al nostro tavolone di cucina con il Senator e i nostri amici cracoviesi e' iniziata la conversazione del ti ricordi cosa si mangiava da piccoli: se i cibi della mia infanzia sono indissolubilmente legati alle pubblicita' di Gavino Sanna e Armando Testa, tra jingles accattivanti, sorpresine nei pacchetti e confezioni colorate, quelli dell'infanzia del Senator e dei nostri amici sono indissolubilmente legati alla Repubblica Popolare Polacca  (Polska Rzeczpospolita Ludowa, PRL). 
Comprensibilmente, da quando e' caduto il regime, ne' il Senator ne' i nostri amici hanno piu' mangiato il cibo tipico della loro infanzia, ma in quell'occasione fu deciso che, alla mia prossima visita in Polonia, avrebbero preparato una cena comunista, in modo da farmi provare il meglio della PRL cuisine: nonostante il timore di ritrovarmi a digerire roba immangiabile, ero contenta di avere l'opportunita' di capire con il mio stomaco qualcosa in piu' del mondo del Senator, e cosi' e' stato. Tutto e' stato preparato nei minimi dettagli: la tovaglia stampata con l'immagine di una mucca e tutto intorno lo slogan di partito BEVI LATTE.

6.9.11

ITA 11 mesi dopo

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On the Eurocity from Geneva to Milano with the Viatrix  - listening to 21 Guns - Green Day
Rispetto  ai precedenti viaggi in treno verso l'Italia, questa volta sono partita leggera e comoda: borsa piccola con documentibigliettisoldicellulare a tracolla, zaino- trolley sulle spalle*, mano destra impegnata a tirare il trolley secondo O'Leary** e mano sinistra addetta a guidare per un manico il passeggino con dentro la Viatrix. Niente letto-tenda, culla portatile, panettone, prosecco, dolcetto, umidificatore, regali assortiti. Non sembravo uno sherpa, un cammello, una nave cargo: semplicemente una mamma fisicamente resistente ai pesi.
Rispetto ai precedenti viaggi, questa volta lascerò la Viatrix dai nonni  qualche giorno per raggiungere il Senator: dopo undicimesieduegiorni, saremo soli noi due (e una dozzina di nostri amici con cui lui ha già preso appuntamento per ogni pranzo e cena). Mi sono ritrovata così a preparare la valigia come facevo nei tempi antichi, quando ero una specialista nel comprimere dentro le ryanairesche dimensioni lo stretto necessario per ogni eventualità mondana e privata, diurna e notturna. Ho tirato fuori i vestiti ed i collant, i primi senza temer d'esser vomitati di Fruttolo, i secondi senza pericolo di essere smagliati da ditina leste. Ho riaperto il cassettone pieno di orecchini pendenti e braccialetti di perline. Soprattutto, ho preso dalla mensola un libro di parecchie centinaia di pagine (Bill Bryson, At home) e il lettore mp3, perchè passerò diverse ore in aereo ed in treno da sola e potrò leggere indisturbata.
Poco prima delle gallerie del confine la Viatrix si è appisolata tra le mie braccia: non ho resistito a mettermi le cuffiette e ad accendere finalmente la musica.

Do you know what's worth fighting for?

5.9.11

Cartoline dalla Moravia - Postcards from Moravia - BRNO & LEDNICE

No comments:
Brno Freedom Square
Andata/Ritorno Ryanair
Eta' della Viatrix: 8 mesi
Accessibilita' con passeggino:buona, il centro storico della citta' e tutto in salita e discesa, quindi si fa molto esercizio di braccia ma molte zone sono pedonalizzate e i marciapiedi abbastanza larghi. Le salite allo Spielberk e alla Cattedrale sono impegnative ma fattibili.
one of so many art deco buildings
Pappa: nei supermercati (albert e tesco) si trovano omogenizzati combinati verdura - carne e cereali, di sola frutta, farine e cereali solubili. Hipp e locali. In particolare nella piazza centrale FREEDOM square, c'e' un negozio fornitissimo di pappe e pannolini, subito a sinistra entrando nell'unica galleria commerciale sul lato destro della piazza (quello dove c'e' la fontana). Cambio: alcuni ristoranti sono equipaggiati con fasciatoio ikea, altri no e bisogna un po' arrangiarsi, quasi tutti hanno il seggiolone. Per il carattere dei locali, se si chiede aiuto arriva senza problemi ma difficilmente verra' offerto spontaneamente.
Il centro storico di Brno  e' stato completamente ristrutturato e tirato a lucido negli ultimi anni grazie ai  fondi europei, la citta' brilla dell'antico splendore e si mangia bene a prezzi ragionevolissimi. I vini della Moravia per me sono stati una scoperta fantastica, specie il bianco fermo Aurelius e lo spumante. La campagna morava, coltivata a vigne ed intervallata dai bellissimi castelli e dimore dei principi del Lietchestein  e' perfetta per un viaggo ad alto tasso eno-artistico!

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