19.12.12

Viaggi di Natale

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Ci sono libri in cui si possono ritrovare grandi verita' e riscontrare se stessi:
"Goldie and Kurt like to soak in the crystal blue waters of St Barts. Melanie and Antonio prefere the festive chill of Aspen. Tina and Jeff are absolutely mad for Route 80W between Philadelphia and Youngstown! We never miss it! Lyng on a beach feels a little first thought to me. I prefer the retro chic of spending Christmas just like Joseph and Mary did - traveling ardously back to the place of your birth to be counted, with no guarantee of a bed when you get there"
Tina Fey, Bossypants, 2011, Hachette books

Ecco, oggi e' il giorno in cui tutte le commissioni devono per forza essere portate a termine, tutti i pacchi impacchettati, tutte le valigie preparate, tutto il tuttabile caricato tra bagagliaio normale e bagaglio porta sci senza sci fissato sopra il tetto del nostro asinello peogeut, che domani si parte e ci aspettano 1400 km attraverso 4 nazioni.
Auguri a tutti voi ma soprattutto auguri a tutti quelli che in questi giorni stanno affrontando il Grande Bellissimo Lunghissimo viaggio per passare Natale  a casa, dovunque essa sia!

17.12.12

Catone Traslochi

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E cosi' ieri tornammo su a casa nostra, dopo una settimana piena dai nonni. Eravamo piu' o meno a meta' strada quando ci siamo fermati nel piazzale di un Autogrill: stavo allattando Meraviglia mentre il Senator era fuori in missione dueicaroriscaldatiplease quando l'ho visto, parcheggiato a pochi metri da noi.
Il Camion di Catone.
E ho sorriso pensando, ecco adesso il viaggio a casa e' completo.
La prima volta che incrociammo il camion di Catone fu mentre salivamo verso il Monte Bianco stipati nella Ford focus prestataci dallo zio del Senator, carichi di un misto tra regali di nozze, libri per l'esame da Avvocato, bottiglie di vino e due valigie di miei vestiti, nella caldissima estate 2008.
Ci eravamo sposati due giorni prima.
Da allora ogni singola volta che andiamo verso l'Italia e torniamo dall'Italia, estate o inverno, sole o neve, mattino o notte, qualsiasi giorno della settimana, incrociamo Catone. Sempre.
Anche se sotto la scritta Catone Traslochi c'e' scritto Parma - Budapest e quindi ci viene sempre il dubbio che il Monte Bianco non sia proprio di mano.
Mi ha fatto anche un gran piacere incontrarlo fuori via, mentre tornavamo dalla Spagna quest'estate: ero incinta di 38 settimane e scherzavamo nervosamente sul fatto che chissa' se sti 800 km di fila avrebbero fatto uscire Trottolina prima, mentre dentro ciascuno di noi sperava di tornare tranquillamente a casa senza il colpo di scena da maritochefapartorirelamoglieascoltandoleistruzionialcellularedal118. Inaspettatamente Catone e' comparso superata Lione e ci ha scortato fino alla nostra uscita per Ambilly.
E quindi tanti auguri di buon natale e felice anno nuovo anche a te, Catone...ma per le feste stai a Parma o vai a Budapest?

13.12.12

ITA A pranzo da Fiorio

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Il cameriere con cui aveva giocato a nascondino l'inverno scorso, mentre noi sorseggiavamo l'aperitivo con un milione di tartine alla amici di Camillo Benso, l'ha riconosciuta subito: io cercavo di tenerla per mano ma lei correva  veloce ridendo dietro di lui che ci conduceva alla sala in fondo, quella con il lampadario di cristallo grande grande, riflesso nello specchio dalla luce ottonata, che illumina la tappezzeria di stoffa rossa e oro. Dietro di noi il Senator trasportava il Passeggione con dentro Meraviglia, su per lo scalone di legno.
Nel tempo di levarci i cappotti congelati dal sole gelido di questo otto dicembre torinese, lei si era già sistemata: via le scarpe, seduta con le gambe rannicchiate sul divanetto di velluto rosso,un grissino in bocca e tutti gli altri stretti forte nella manina sinistra.
Agli altri tavoli erano sedute coppie di età potenzialmente nonnabile, che hanno sabaudamente atteso il momento adatto, ovvero quando il Senator si è eclissato in bagno, per dirmi quanto erano belle e chiedermi nomi, mesi e peso.
Dopodichè si è ripresentato il nostro cameriere in livrea bianca e abbiamo iniziato il nostro piccolo rito di quando siamo a Torino e andiamo da Fiorio: io e il Senator viaggiavamo sulle ali del tempo che fu, proustianamente trasportati dal suo bicchiere di barbera e dal mio bicchiere di favorita ( che si, sarà buono il bordeaux ma vuoi mettere il vino che hai bevuto quando non erano trenta ma venti?), dai tomini al verde e da tutte quelle altre cose buone che se non avete la fortuna di poter andare a mangiare in Piemonte è inutile torturarvi raccontandovele, a maggior ragione tentare di descrivervi il gelato al gianduja di Fiorio.
Meraviglia ciucciava la di mia persona sotto la maglietta e la Viatrix dispensava regolarmente sorrisini e paroline a beneficio dei nonnabili ,mentre giocava a spogliare l'allegra famigliola Volpina, che lei non se ne fa una ragione che queste siano volpi e abbiano i vestiti come gli esseri umani.
I nonnabili dietro di me riprendono la loro conversazione.
Eh, certo che aver due figli e tutti e due lontani, sarà dura per voi adesso..(accento pugliese)
Eh si guarda, nessuno dei due ha voluto restare qui a Torino. (accento siciliano)
Ma quanto ci mettete per andare a trovarli?
Guarda, per andare da Paola ci mettiamo quaranta minuti, perchè comunque corso Francia è tutto dritto, fino a Rivoli da lei. E' per andare da Luca che ci mettiamo anche un'ora fino lassù a Pino Torinese.
Certo che è un peccato, così lontani in caso di bisogno non sarà semplice.
E' la vita, che ci vuoi fare, loro dicono che in corso Trapani gli alloggi costano molto più cari.
Loro sicuramente sono venuti a Torino negli anni 60-70 dal Sud, allontanandosi ben di più dai loro genitori, ma magari anche io un giorno penserò che le mie figlie sono andate a stare  tanto lontano da me seppure dentro le stesse prime due cifre del codice postale.
Tanti auguri e complimenti alle bambine, i nonnabili se ne vanno e al loro posto si siede una coppia vagamente trentaquarantina. La Viatrix nel frattempo si è addormentata, io e il Senator continuiamo le nostre chiacchere in inglese.
Che carine ste bambine (lei)
Io se proprio dovessi aver figli vorrei due maschi, le femmine sono smorfiose (lui)
Eh, mica li puoi  ordinare come ti pare (risentita)
Va beh, almeno un maschio se proprio ci deve essere una femmina, due femmine proprio no (lui)
Pochi minuti dopo, mentre noi ci prepariamo ad uscire
Guarda che bella quella tutona tutta pecorella in cui infla la piccola (lei)
Ah vorrei averlo io un coso così caldo per l'inverno (lui)
Si, è carino ma l'ha disegnato uno stilista che non ha mai avuto bambini perchè la cerniera è troppo corta per infilarcela dentro in modo comodo, dico io
Oh mamma che vergogna, noi non parliamo una parola di inglese e lei parla l'italiano così bene (lei, sinceramente arrossita)
Arrivederci (io senza arrossire affatto ma lanciando un occhiatacciata a lui, occhi bassi)
Salutiamo il nostro cameriere, il quale parla inglese benissimo, e ci auguriamo presto di ritornare in questo luogo di grazia storica e alimentare.

NB, ore 20, Ristorante Porto di Savona
Oh mi Sinniur portar fuori un bimbo così  piccolo con questo freddo (nonnabile, senza prenotazione)
Signora, dovrei star chiusa in casa fino ad Aprile?
Oh, scusi pensavo foste stranieri
Stranieri o italiani, noi avevamo prenotato e ci siamo fatti una cena lucculliana


7.12.12

10 idee regalo x pargoli viaggiatori

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se siete alla googliana ricerca di idee regalo per genitori di pargoli viaggiatori, ecco il mio post di contributo alla causa: sappiate che sono disposta a metterci le mani al fuoco che codesti saranno regali graditi!



10) ciucci: sapete quanti ciucci si possono perdere tra imbarchi, check in, pavimenti di aerei, autobus, treni, taxi etc? Informatevi dalla mamma quale marca e' preferita dal ciucciante e lanciatevi alla scoperta dei colori di ciucci e, se vi va, di apposite bretelline per tenerli (ogni marca ha la sua bretellina compatibile)
9) cappellini: anche i cappellini sono destinati a sparire lungo i percorsi...tanto e' vero che guardando le foto delle vacanze spesso si finisce a dire: ah e' vero, quel capellino...ma dov'e finito? eh, non e' mai rientrato nella valigia delle vacanze suddette...
8) sacchetti per mettere indumenti sottovuoto: ovvero come compattare il bagaglio di una famiglia dentro un 1 valigia e avere una mano libera per spingere il passeggino. Ce ne sono di basic trasparenti ma anche colorati con cartoni animati :-)
7) portapassaporti da bambino: ce ne sono di millemila modelli, colorati o buffi, rimangono per ricordo in futuro col documento ormai scaduto, potete anche trovarli con il portatarghetta abbinato per identificare il passeggino.
6) giochi che occupano pochissimo spazio, e non fanno danno ne' materiale ne' acustico: marionette da dito, palloncini modellabili e pompetta, lavagnette con pennarello ad acqua formato da viaggio (cosi' non si sporcano i sedili, al limite si bagnano e basta), album di stickers riposizionabili.
5) una bambola o un pupazzino di dimensioni ridotte, che diventino il compagno abituale di viaggio mentre si lasciano a casa gli amici  pupazzi piu' ingombranti, meglio ancora se a forma di aeroplanino :-)
4) uno zainetto qualsiasi come una valigetta trunki, affinche' il piccolo impari a portarsi dietro il suo bagaglio
3) il cuscino da collo per dormire seduti nei viaggi lunghi, onde evitare che il testone rotoli in avanti.
2) una lampada a colori piccolina, contro la paura del buio quando si dorme in luoghi non familiari
1) una mappa del mondo o dell'Europa da appendere nella stanza del bimbo su cui segnare con un pallino e la data quando c'e' stato: negli anni sara' un ottimo spunto per iniziare a raccontare le storie di quando era piccolo e con i genitori e' andato li' o la'...

bene...buon fine settimana, io scappo a far le valigie!

5.12.12

ITA Maternity Splatter I

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In questi giorni fioccano i nuovi nati intorno a me: chiaccherando con le amiche bismamme come me che si godono questa seconda chance con un'attitudine parecchio rilassata, e' nata l'idea di fare outing su tutte quelle cose che pensi succedano solo a te, per far coraggio alle neomamme, tutte prese dall'ansia e dall'arte di imparare :-)

L'elenco e' in progress, attendo volentieri i vostri contributi di vita vissuta :-D


Piccoli petomani: no, non e' solo tuo figlio che lancia dei siluri che non temerebbero alcuno scudo spaziale.
In base alle leggi di Murphy applicate alla neonatologia, ogni rumorosissima puzzolentissima scoreggia giungera' sempre nel momento in cui sei circodata dal piu' alto numero di persone nel luogo piu' ristretto possibile (in particolare e' risaputo che un tremesenne non sa contenersi in ascensore). Stesso discorso per i

Baby Armamentario di Viaggio - Passeggini da volo

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Mentre il nostro inseparabile Maclaren Volo continua ad essere sbattuto su e giu' per nastri trasportatori senza risentirne, ho avuto l'occasione di guardare da vicino i due passeggini della quicksmart, pensati in particolare per chi viaggia in aereo.

Queste sono le caratteristiche principali:
Easyfold:
pesa 6,8 kg
dimensioni aperto: 68,6 cm x 61 cm x 99 cm
dimensioni chiuso: 50,8 cm x 53,4 cm x 23 cm circa ( misure in pollici)
dai 6 mesi (fino a 20,4 Kg) - si reclina in due posizioni ma non a piatto
e' venduto insieme alla borsa per portarlo a tracolla
si chiude in due mosse

Vantaggi : piegato occupa uno spazio simile a quello di una borsa portapc, mentre i passeggini che si chiudono ad ombrello posson essere troppo lunghi per i bagagliai di auto piccole, o scomodi da portare sulla spalla (specie se si ha un bambino nel portabebe' allacciato davanti o dietro). Omologato fino a 20 kg mentre la maggioranza dei passeggini +6 mesi lo e' fino a 15 kg.
Svantaggi: il peso e' comunque notevole per un passeggino +6 mesi, il Maclaren Volo pesa 4kg ed il

Baby Armamentario di Viaggio - Buggyboard

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Nei primi tempi dopo la nascita di Meraviglia, si e' rivelato un po' problematico lo spostamento con entrambe le pargole: la Viatrix ha un'eta' per cui cammina e ruzzola nei parchi e in casa ma quando e' ora di camminare seguendo un percorso e' di difficile motivazione e si stanca comunque facilmente.
Avendo scartato l'ipotesi doppio passeggino perche' non comodo per viaggiare, mi sono ritrovata a far la giocoliera tra portabebe' (prima Mei Tai e da qualche tempo l'Ergobaby), le briglie, il passeggino (maclaren Techno xlr il cui schienale si reclina quasi a piatto e quindi va bene per entrambe le bimbe, mentre il Volo e' molto piu' leggero ma va bene solo per la grande) e, nuovo acquisto, la pedana buggyboard (modello mini).
Montaggio: l'assemblamento della pedana e' intuitivo, anche se le spiegazioni sono chiare, tuttavia ho dovuto controllare sul sito ufficiale come diamine dovevano essere

4.12.12

Baby Armamentario di Viaggio - Ergo Baby

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Dopo aver scarrozzato svariate oreper Parigi i 6,5 Kg di Meraviglia allacciata davanti o i 14 Kg di Viatrix allacciata dietro nel Mei Tai, mi sono ritrovata con due emergenze fisiche:
- la schiena, gia' provata dagli ultimi due mesi e mezzo di portaggio nel Mei Tai delle figlie, ha iniziato a farmi male seriamente
- ho sentito dentro il seno destro una piccola palla, mobile ma dura come una biglia. Dopo un iniziale coccolone, poiche' nella mia famiglia ci sono molti caso di cancro al seno, l'ecografia ha spiegato che si tratta di un galattocele, o cosiddetta ciste da latte, cioe' una ciste piena di liquido (siero o latte) che si crea durante l'allattamento quando si produce piu' latte di quanto venga utilizzato(magari dopo una poppata molto lunga se la successiva avviene a piu' ore di distanza) e nel frattempo ci sia stata una pressione sul seno, tale appunto da  "bloccare" lo scorrimento normale del latte nei dotti. Ora, siccome io non uso reggiseni, l'unica pressione a cui ho potuto risalire e' la bretella del Mei Tai allacciato davanti quando tenevo la Viatrix sulla schiena.
Ho deciso quindi di acquistare un portabebe' ergonomico, da utilizzare sia per portare Meraviglia davanti, sia per portare lei in futuro e la Viatrix ora, sulla schiena, con meno fatica.
Gia' ai tempi della nascita della Viatrix avevo individuato l'Ergobaby come quello che mi sembrava piu' adatto ma il prezzo mi aveva fatto optare per il piu' economico Mei Tai, col quale ho poi girato in lungo e in largo. Pero' la Viatrix pesava assai meno di Meraviglia.

Ora che sono due settimane che uso l'Ergo Baby posso farvi questa recensione a ragion veduta:
- funzionalita': tenendo Meraviglia davanti nell'Ergo, mi pare pesi un terzo che nel Mei Tai.
Tenendo la Viatrix sulla schiena, dopo due ore e' faticoso, ma comunque molto piu' fattibile e meno faticoso che con il Mei Tai.
Il peso della creatura e' distribuito sui fianchi tramite la cintura e una fibbia che si chiude orizzontalmente tiene uniti gli spallacci in modo che non si aprano mano a mano che cammino, facendo si' che il bambino resti nella posizione di partenza e il suo peso non si sposti.
L'Ergo e' adatto per portare bambini da 0 a 18 kg (0- 4 anni), per i bambini molto piccoli e' venduto anche

23.11.12

ITA Primo viaggio in 4: il ritorno!

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DISCLAIMER PER LE LETTRICI AFFEZIONATE Quando vado via per qualche giorno, pare che una banda di elfi scatenati si diverta a mettere a soqquadro tutta la casa: i metri cubi di casino che sto ancora affrontando sono la ragione del ritardo nello scrivere della mia prima esperienza, a lungo aspettatata, con impazienza ( ferma qui dalla 38esima di gravidanza fino ai due mesi e mezzo di Alice, un record) e timore ( la mia schiena ce la fara'? svvero' di sonno arretrato sulle scale della metro mentre mi illudo di essere Hulk e cerco di salirle con la Viatrix, la Meraviglia e il Passeggione ?).

Primo viaggio in 4: il ritorno! 
(in corsivo i tips strategici e parafilosofici di una madre viaggiatrice con un sacco di sonno arretrato)

Eravamo li' in piedi pigiati nel "pianerottolo" del treno, quello spazietto fuori dalle carrozze dove quelli che sono di fretta o hanno i bagagli grandi si ammassano tutti alcuni minuti prima che il treno arrivi a destinazione.
Non che noi fossimo di fretta, ma siccome la Viatrix si era comportata benissimo girandosi e rigirandosi sul sedile bello spazioso del Tgv, non volevamo sfidare ulteriormente la sorte e concludere con un repentino

14.11.12

Ruggine & Polvere

4 comments:
Il momento del primo viaggio di famiglia in versione 4 e' prossimo.
Non sono ancora riuscita a mettere insieme le valigie, ho scritto la lista ma ogni mezz'ora mi e' venuto in mente altro da aggiungere. Idem con la borsetta delle cose importanti da tenere addosso (documenti, biglietti etc.). I caricabatteria per esempio mi sono venuti in mente ora che sto scrivendo questo post.
La verita' e' che bastano 3 mesi e mezzo e anche l'astuta mamma viaggiatrice si ritrova un po' arrugginita. Dov'e' il piglio da valigia a cronometro, tipo miservequestomiservequelloschiacchiachiuditira e siamo pronte?

12.11.12

Italians abroad - gusti sabaudi

12 comments:
Non importa da quale regione tu provenga, quando ti ritrovi tra italians a tavola scatta sempre il memento dei sapori mancanti nello stomaco e nella dispensa: il crudo, i gianduiotti, la coppa, il crema&gusto, i funghi secchi, il pecorino, il pan grattato, il panforte, le gocciole e gli abbracci,  lo stracchino...
Ma hai le papille sabaude se il bene sommo ed introvabile, nemmeno da Eataly a New York, quello che magari non bevi da secoli ma di botto ti rendi conto vorresti proprio a fine di questo pasto, ora e subito (e possibilmente col ghiaccio), e' questo.

dedicato a Riru, Silvia, Pomodoriverdiinlond, eroLucy e tutti quelli che hanno una radice di sangue, di cuore o di stomaco a Torino.

(giuro, secondo e ultimo post che finisce con un amaro, altrimenti mi faccio la fama di madre allattante in crisi d'astinenza da alcool)

9.11.12

ITA La camicia a quadrettoni

9 comments:
Oggi, mentre tornavo a casa  sotto il sole che spaccava il vento delle montagne, con uno zaino sulla schiena, la piccola infagottata davanti, le braccia tese a  spingere il passeggino con dentro la grande e i manubri carichi delle buonezze reperite per la gioia familiare del weekend (una tonnellata di agnolotti del plin, cannelloni ripieni, formaggi assortiti di malga, verdure d'orto e non d'Olanda, zucchine verde chiaro, pomodori maturi e mandaranci di Sicilia, le uova della vecchietta matta con le piume sul cappello), mi sono resa conto che mi mancava solo una cosa per essere come i Veri Uomini di anniottantesca memoria: una camicia a quadrettoni
Come lui, che di certo avrebbe saputo subito come estrarre i pennarelli da una borraccia.
Come lui che dopo aver dormito sotto la coperta di patchwork della nonna, usando la sella  come guanciale, si alzava all'alba e passava tutto il giorno sul  suo destriero a guidare la mandria su e giu' per le praterie.
Come lui che anno dopo anno si e' fatto un mazzo cosi' nella merda delle stalle e giu' dai burroni a salvare i cavalli per poi avere dei figli schizzinosi che salvano anfore o concertisti.

Per una madre, la giornata non e' mai finita, ma e' il mio lavoro e l'ho scelto io
Arrivare appena in tempo ad impedire i disastri di mia figlia di due anni, farmi mungere dalla piccola e cambiare a rotazione pannolini pieni di cacca e pipi'.
Queste sono le mie soddisfazioni, queste bimbe, questi profumi, cose uniche.

Stasera aspettero' che le bimbe si addormentino, che fuori si scenda sotto zero, mettero' la camicia, la copertina sulle gambe, apriro' il nuovo numero di marie claire idee di natale e mi sentiro' pronta per affrontare un'inverno pieno di disastri da evitare, di cacca da cambiare e di tanto tanto amore.

Dedico questo post  a Francesca che il veterinario l'ha sposato davvero e ieri ha dato alla luce Matteo (la camicia a quadrettoni te la porto a Pinerolo)

8.11.12

ITA I frutti dell'autunno 2012

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Questo e' il mio personale thanksgiving 2012.
Tutto e' iniziato alla fine dell'estate: hanno iniziato a spuntare inaspettate intorno a me, dopo aver deciso di lasciar perdere perche' le avevo cercate senza successo per troppo tempo. Mano a mano che fa piu' freddo si presentano sempre piu' numerose e, soprattutto, dopo averne trovata una, le altre si sono rivelate seguendo una sorta di cerchio. Come i funghi.
Quest'autunno, di colpo, questo posto che e' stato cosi' tirchio di amicizie per gli ultimi 4 anni, mi sta portando finalmente ad incontrare persone simpatiche, intelligenti, alla mano e con le quali sia io che il Senator abbiamo svariate cose in comune. Alcune totalmente nuove, altre ritrovate qui per i meravigliosi e misteriosi meccanismi degli spostamenti expat.
Come dire, proprio ora che ci eravamo rotti e stavamo seriamente pensando di levare le tende.
Come dire, che adesso se restiamo ancora un po', siamo contenti.
Come dire, che oltre a ricevere i nostri amici come ospiti o andarli a trovare, finalmente possiamo anche fare due chiacchere in amicizia davanti a un piatto o ad un caffe' senza che cio' comporti svariati km di spostamento.
E siccome su questo tema mi sono lamentata assai e assai, e' giusto che chi di voi mi ha fatto da spalla su cui piangere, sappia che di botto, inaspettatamente, sto tornando ad avere una vita sociale in loco.
E non solo perche' essendo mamma di una dueenne e' piu' facile incontrare altre mamme expat alla ricerca di pargoli non francofoni con i quali far giocare i figli non francofoni...e' proprio  una questione di c..hance :-)



7.11.12

ITA Diamo a Jill quel che e' di Jill

3 comments:
Onestamente,delle email sempre piu' minatorio- catastrofiche di Jim Messina &Co non ne potevo piu'.
Ieri gli strateghi della campagna democratica abbiano raggiunto l'apice dell'aggressivita' creativa nel titolare l'ennesima cosi': MAKE 3 CALLS NOW - THERE'S NO TOMORROW.
Oggi si parla dei vincitori, Obama e Biden e dei vinti Romney e Ryan. Si parla di Michelle.
Io, care mie quattro lettrici , se gia' non la conoscete, vorrei porre la vostra attenzione su una donna che e' davvero cool, tosta, forte.
Non so negli Stati Uniti, le bloggers oltreoceano potrebbero dirmi, ma di sicuro qua in Europa passa in sordina proprio perche' gia' Michelle e' cool, tosta e forte e  lo spazio sui media per le donne cosi' e' limitato: dal Sun al Corriere, vuoi mettere quanti piu'  click ti fa un link alle varie grandifratelline e alle generiche tettonesenzartenepparte?
Non sono una fan sfegatata di Obama, ma sono contenta che per i prossimi quattro anni, a rappresentare coloro che fanno un lavoro importante (l'educazione e' il cemento del futuro di ogni nazione), ci sia ancora lei, Jill (qui il suo blog ufficiale e soprattutto qui le valuazioni dei suoi studenti)

5.11.12

ITA Where are you from?

9 comments:

All'inizio e' facile:
Io sono Italiana
Io sono Polacco

Poi ci si  mette insieme, e where are you (tu) from? diventa where are you (voi) from?
Io sono Italiana, lui e Polacco


Poi ci si sposa e where are you from? diventa
Io sono Italiana, Lui e' Polacco, viviamo a Ginevra


Con le opzioni,  
-ma dove vi siete conosciuti?
A Torino
- e come mai vivete Ginevra?
Perche' io non volevo tornare a Bruxelles 
- e  che c'entra Bruxelles?
ad un certo punto da fidanzati siamo andati a vivere insieme li', io da Pavia e lui da Varsavia, ma poi io sono tornata in Italia per lavorare a Milano
(a questo punto se l'interlocutore e' italiano non puo' fare a meno di domandarmi come mai stavo a Pavia se ho l'accento toscano, cosi' mi tocca pure la geografia dei miei genitori)
- e come mai avete la targa francese?
perche' lui lavora a Ginevra ma abitiamo al confine con Ginevra, in Francia

Poi nascono le bambine hanno il passaporto Svizzero?
No, sono nate in Francia, e anche se fossero nate in Svizzera comunque avrebbero avuto la nazionalita' Italiana e Polacca, non svizzera cosi' come non hanno quella francese.

Insomma, io a meta' della presentazione geograficotemporale della nostra famiglia sto gia' per addormentarmi e immagino che il mio interlocutore abbia gia'
- perso il filo (possibile)
- rimpianto di avermi chiesto where are you from (probabile)

Vorrei che esistesse una versione short di tutto questo e forse ha ragione il Senator quando e' negli Stati Uniti e gli chiedono where are you from a rispondere semplicemente Madagascar , allontanandosi velocemente prima che l'effetto shock svanisca e lo bombardino di ulteriori domande.


PS, Siccome c'e' sempre  qualcuno che dice: uff, tutte ste (piu' o meno casalinghe) expat che riempiono i loro blog di considerazioni sul vivere qui e la' , fa bene leggere sull'Harvard Business Review di un uomo, italiano, professore e lavoratore con stipendio (a differenza delle casalinghe, lavoratrici senza stipendio) che, sostanzialmente, fa le stesse considerazioni sul vivere qui e la' e sul rispondere al where are you from...io l'ho letto tutto di fila facendo si si con la testa :-)
Moving Around without Losing Your Roots

2.11.12

ITA The Push Present

6 comments:
Sarebbe il regalo che la donna riceve dall'uomo in occasione del parto.
Non che ce ne fosse bisogno, dell'ennesima tradizione commerciale all'americana, ma anche io prima che nascesse Alice ho espresso un desiderio, e il Senator ha fatto si' che cola' mi aspettasse al mio rientro dall'ospedale.
E ogni giorno mi chiedo come ho fatto per tutti questi anni senza.
Specie nei giorni come oggi, che fuori fa un freddo becco, due amici con figli hanno lasciato casa nostra dopo 3 giorni in visita e il prossimo ospite atterra' tra un'ora.
Forse non il piu' romantico dei push presents, certamente il migliore che potessi ricevere per aumento della qualita' della MIA vita.

1.11.12

Guest Post - Ndo vai se il Carnevale non ce l'hai

1 comment:
Ecco un guest post ospitato dall'illustre signora Trippando dove vuoto il mio sacco riguardo Halloween

31.10.12

ITA dal chemmimetto al chemmifrega

12 comments:
Erano almeno 3 settimane che cercavo il tempo di fare il cambio di stagione dei miei vestiti, una faccenda che richiede circa due ore tra prendere le due scatolone dell'inverno dalla cantina, recuperare l'estivo & premaman residente nell'armadio a muro sotto forma di un tornado passava di qui e scambiare gli addendi (mettendo le cose invernali a modino, cosi' prima di arrivare all'entropia da un tornado passava di qui ci vogliono almeno 20 giorni).
Mentre domavo il tornado estivo e mi ritrovavo a dire: guarda sta maglietta l'ho presa al mercato a Torino dieci anni fa ed e' ancora bella, sto vestito di h&m ha solo due anni e sembra uscito dalla bocca di doberman, certo che la roba che si trova ora non e' piu' indistruttibile come una volta, per fortuna ho i vestiti fatti da Wendy che mi stan bene senza tempo,  mi sono resa conto di aver superato da un po' quella sottile linea che divide l'entusiasmo dello shopping della gioventu', quando tutto nelle vetrine di via Po sembrava ogni mese nuovo e pronto a colmare la sensazione di non aver nulla da mettermi*, dall'acquisto consapevole del fatto che staroba andava gia' di moda cosi' solo leggermente piu' stretta, piu' lunga o piu' larga otto anni fa quando finivo l'universita' e sedici anni fa quando ero al liceo... quando ti accorgi che il tuttolilla, il tuttosenape, il tuttopetrolio, il tuttogrigio l'hai gia' visto, gli abiti bianchi strappati da vergine pazza l'hai gia' visto, le camicie a quadrettoni dei Grunge e poi di Madonna e ora di Chissacchi' che qua non ho Mtv e sono rimasta indietro l'hai gia' visto, si insinua un senso di distacco e, consentitemelo, di machissenefrega e una vena anarchica mi coglie quelle rare volte che ancora  mi capita di sfogliare uno di quei giornali che indicano le 10 borse must have (ma perche' si devono avere? chi l'ha deciso?), l'ennesima revisione del trucco smokey che comunque a me e' sempre riuscito piu' stile panda che stile brigitte bardot, il tacco impossibile da camminarci sopra senza finire a prendere due moment prima delle sei di pomeriggio...

* per poi finire ad avere 6 maglie a maniche lunghe con la zip ed il cappuccio nere, naturalmente tutte diverse, eh

Le prime avvisaglie del rendermi conto che tutta sta faccenda della moda e' una cosa tanto piacevole quanto non necessaria, le ho avute quando all'universita' ho inziato a passare parecchio tempo in montagna: i ragazzi

25.10.12

Il mio pensiero per te

3 comments:

Ieri quando ho letto di voi ho trovato solo poche parole per scriverti quel commento.
Non ti dedico un post vero e proprio perche' non ho altro da aggiungere a quello che altre persone che stimo hanno scritto o dipinto con sensibilita'.
Io ho passato solo 48 ore nel buco nero, tra la morfo e l' ecocardio. Sono state 48 ore di buio nei giorni del solleone di Luglio. La paura di quel che poteva essere e che poi non e' stato mi ha insegnato ad essere grata ogni giorno di avere loro due e mi ha avvicinato alla dimensione del buco nero in cui altri genitori, meno fortunati di noi, sprofondano in quel momento.
Queste poche righe solo per dirti che siete nei miei pensieri e nelle mie preghiere, perche' il vostro futuro possa illuminarsi di nuovo, anche della luce della vostra stellina, perche' voi riusciate ad essere insieme piu' forti del dolore che state vivendo.
Un abbraccio


22.10.12

ITA Think about your unfulfilled potential

3 comments:
“Consult not your fears but your hopes and your dreams. Think not about your frustrations, but about your unfulfilled potential. Concern yourself not with what you tried and failed in, but with what it is still possible for you to do.”

Ho trovato questa frase sulla parete della Parrocchia Cattolica di Lingua Inglese a Ginevra, scritta divisa in tre pannelli, come fossero tre tweets. Immediatamente ho pensato a quante volte rimbalzano sui social networks le frasi di personaggi che sono universalmente riconosciuti come capaci di essere fonte di ispirazione, aldila' di ogni religione o ateismo, mentre, che a me risulti, le frasi di Papa Giovanni XIII* no.  
*Ci fosse stato twitter ai suoi tempi, e' probabile l'avrebbe usato e di followers ne avrebbe avuti parecchi.  

Per dire, le frasi del Dalai Lama danno ispirazione e sono piene di buon senso non solo per i buddisti ma per tutti quelli che le vogliono considerare. E nessuno si domanda se Steve Jobs fosse ateo o credente di quale credo, per ritenere che il consiglio di affrontare la vita rimanendo affamati e sognatori, sia un buon consiglio.
Solo che un Papa si fa fatica, io per prima, a scinderlo da tutto il contorno della Chiesa cattolica e considerarlo  solo come un pensatore, un filosofo o semplicemente un personaggio che puo' essere ritenuto

19.10.12

ITA Prossimamente

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Le caselle del calendario di Hopper appeso in corridoio hanno ricominciato a popolarsi: il Senator e' appena tornato da una settimana di lavoro oltreoceano e armato di penna e blackberry ha segnato i prossimi spostamenti professionali, le date di quando amici, pargolati e non , verranno a trovarci, le sere in cui avremo ospiti a cena di lavoro, i weekend in cui ci sposteremo noi (primo volo di Alice fissato per il 30 novembre).
Lunedi' Alice compie due mesi e lunedi' sera (o forse martedi') avremo a cena un ospite di lavoro (o forse due) che non si sa ancora chi e' (ne' quindi posso gia' sapere se per motivi di religione, ideologia o allergia devo escludere dal menu certi alimenti o altri). Insomma, il periodo di assestamento e' ufficialmente finito: ricominciano a pieno ritmo la giostra organizzativa da expats, sia nel senso outbound (spostamenti - valigie - prenotazioni )  e che in quello inbound (ospiti - cene - pernottamenti ) e tutte le attivita'  relative della mia tranquillissima vita da casalinga all'estero
cercare alberghi, biglietti, coincidenze, organizzare orari per riuscire a vedere quanti piu' amici possibile quando siamo in esterna ed ospitarli al meglio in interna, pulizie,  io ooooodio le pulizie, inventare e  preparare menu politicamente e/o religiosamente corretti,  regali da fare, biglietti di ringraziamento, di auguri e  di partecipazione da scrivere ecetera, piu' occuparmi delle bimbe, piu' occuparmi della normale amministrazione (bollette, multe, posta, vaccini , lavatrici, il giocattolo da aggiustare, il bottone da ricucire, ) e ah si, spinzettare le sopracciglia e lavarmi i capelli.
Concludo quindi questo periodo di post parecchio mammeschi con qualche foto delle ultime operazioni diy e vado a recuperare quell'aspetto di me da first lady in charge che dovrebbe essere ancora da qualche parte in questo corpo distributore di latte perennemente infilato dentro una delle tre tute fintodefilippi prese da Decathlon nell'unico momento shopping di questi ultimi due mesi (insieme ad un vestito di pizzo elasticizzato da strappona  comprato quello stesso giorno, che obiettivamente giacera' per sempre inutilizzato, ma in quel momento serviva di motivazione mentale. E comunque da Pimkie nel paesello francese hanno un camerino enorme abbastanza da poterci entrare con passeggino gemellare alla bisogna, quindi di madri in cerca di compensazione da Decathlon ce ne devono essere tante)
Guarda caso le caselle piene di nomi del mese di novembre stanno sotto questo quadro:




16.10.12

Baby Armamentario di Viaggio - Lavagnetta ad acqua da Viaggio

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Questo e' un post diverso perche' il gioco da viaggio non l'ho scovato io ma e' arrivato in regalo proprio stamattina per il compleanno della Viatrix: grazie Tiziana , amica zingara di vecchia data nonche' official skype pediatrician delle mie pargole :-) !!!

Trattasi di lavagnetta doppia per disegnare ad acqua, inserita in una valigetta di plastica impermeabile, con l'elastico portapenna ad acqua in dotazione, leggera e munita di manici! La inaugureremo al prossimo viaggio!

15.10.12

ITA La giornata del lutto neonatale - the babyloss awareness day

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Oggi in Uk e' la giornata del lutto neonatale, evento organizzato a partire dal 2002 sulla scia dell'equivalente americano, sia per dare un segnale a chi vive questa esperienza affinche' sappia di potersi appoggiare a professionisti qualificati e a una rete di altri genitori che purtroppo vivono lo stesso dolore, sia per far riflettere chi circonda i genitori che stanno affrontando questo lutto.

Un'anno fa, mentre ero a Milano Centrale con la Viatrix felicemente cotta nel passeggino con un netto anticipo sul treno per Ginevra, mi sono fatta un giretto in libreria per vedere cosa era uscito di nuovo, visto che a casa nostra ormai entrano quasi solo libri in inglese, cosi' li possiamo leggere tutti e due.
A voi che mi mancate tanto era il titolo. L'ho aperto nel mezzo per leggere due passi e mi sono sentita attraversare da mille lame infuocate, gli occhi pieni di lacrime, il cuore ha preso a battere a mille. Non ho nemmeno dovuto leggere il risvolto per capire di che cosa si trattasse. L'ho chiuso e ho pensato che sicuramente era un libro di quelli che nella vita si devono leggere, come Se questo e' un uomo, ma io non ce la potevo fare perche' andava a toccare nel profondo la mia paura piu' taciuta e enorme.

Chi mi legge da un po' conosce la storia di Lara, la gioia che la sua nascita ha portato non solo ai suoi splendidi genitori ma anche a tutti coloro che vogliono loro bene, inclusa una tipa come me, che ha conosciuto sua mamma grazie a un forum donnesco.
Un mese dopo questa piccola stella e' volata in cielo e il dolore e' immenso, quanto la gioia che ha portato con se' il 4 febbraio 2012.

In questi mesi, mentre io stessa cercavo di elaborare o almeno di gestire il dispiacere che provo per la scomparsa di Lara,  ho cercato di dimostrare affetto alla sua mamma nel modo piu' adatto alla circostanza: non e' facile. Da un lato non voglio dare l'impressione di far finta di nulla, perche' non e' cosi' e non voglio

11.10.12

Baby dritte di viaggio - Sconto pargolo sui treni in Francia

Inauguro con questo post una serie di indicazioni su quelle carte o abbonamenti che permettono di viaggiare pargolati in treno nelle diverse nazioni usufruendo di uno sconto.
In Francia i bambini da zero a tre anni seduti sulle ginocchia dei genitori non pagano il biglietto del treno.
E' possibile acquistare un posto a sedere per gli zerotreeni pagando un biglietto cosiddetto forfait, quindi ad una cifra minore di quella per i bambini da 3 a 12 anni (50% della tariffa adulti), calcolata in base al tipo di treno e alla lunghezza del percorso.
Tuttavia, se abitate in Francia o se pensate di andare a Parigi con il Tgv partendo dall'estero, conviene valutare l'acquisto della Carte Enfant + che ha le seguenti caratteristiche:

10.10.12

Baby Armamentario di Viaggio - Pimp my ride / Mom Edition

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Partendo dall'idea di regalare alla Viatrix un vassoio da gioco in auto con tasche, mi sono allargata a pensare ...a tutta l'auto:  ecco alcuni oggetti scovati on line che risolvono le necessita' che si scoprono nel trasportare i piccoli passeggeri. (e come far si' che chiunque dando un'occhiata attraverso i finestrini sappia che la vostra NON e' un'auto da single...)

9.10.12

ITA 2 anni (di) luce

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Lo scorso sabato la Viatrix ha compiuto due anni, oltre che festeggiare lei, questo miracolo della Natura che distribuisce danni e sorrisi in parti uguali, abbiamo anche da festeggiare noi stessi: sono gia' due anni che non dormo   viviamo il presente e il futuro sotto una luce diversa, e cercando di ricordare quel " passato prima che arrivasse lei", sembra cosi' distante nel tempo, come se fosse una vita precedente, perche' in questa ho la sensazione che lei ci sia sempre stata.
Visto che i bambini non ci vengono recapitati con la guida galattica per genitori, mi sono domandata nei giorni precedenti come fare in modo che lei si accorgesse che fosse un giorno speciale, diverso dagli altri e "suo". In piu' essendo una bambina expat, non ha ne' nonni e zii vicini e ancora non ha compagni di asilo o di scuola da cooptare per farle festa intorno.
Cosi', compatibilmente con la mia stanchezza mostruosa ridotta riserva di energie e di tempo, ho elaborato il seguente piano, che mi va di condividere con voi, care lettrici del salottino di desperate expats, e con coloro che sono finite qui perche', ancora in pigiama dal mattino, sfinite dal cambiare cacche e dal ramazzare briciole e consolare da lividi e ascoltare sempre lo stesso cartone animato andare in loop 9 ore al giorno, avete digitato in Google le fatidiche parole "idee compleanno due anni".
L'unico reparto in cucina su cui sono scarsa e' quello dolci. E avendo anche poco tempo, ho deciso di badare alla forma piu' che al contenuto, anche perche' la Viatrix per ora ama piu' i gelati e la cioccolata fondente che le torte o i biscotti.
Ho comprato uno di quei mischioni gia' pronti e dosati per fare una torta al cioccolato (fare una torta al cioccolato cattiva suppongo sia impossibile) a cui ho dovuto aggiungere solo 4 uova, seguito le istruzioni (preparazione 2 minuti, cottura in forno 20), ritagliato un 2 nella carta forno e cosi' versato zucchero rosa e coriandoli di zucchero colorato attraverso la sagoma. Con gli stessi coriandolini ho scritto Bea e poi ho aggiunto delle minimeringhe rosa, le candeline sono state poi messe ad inizio e fine del 2.

Poiche' tra le mie ataviche e mai risolte carenze oltre al non saper nuotare e al non saper andare in bici c'e' anche il non riuscire a gonfiare i palloncini e la pompa per i palloncini modellabili aveva il collo troppo piccolo

24.9.12

ITA Per fare l'expat mamma e' essenziale

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Non ammalarsi.
Mai.

Sono qua che mi destreggio tra figlia1 e figlia2 mentre consumo quintali di fazzoletti e tossisco l'anima, controllando  ogni mezz'ora se ho ancora la febbre e soprattutto se le due non hanno preso la febbre da me.

Io che per oggi avevo in programma, oltre che pulire la casa (per quanto possa essere pulita una casa con dentro una mesenne e una quasiduenne), anche di:

fare un album on line di foto del primo mese di Alice per la gioia di parenti e simpatizzanti


Aggiustare questa carrozzina per bambole un po' scassata che la mia vicina mi ha portato ieri per la Viatrix

20.9.12

ITA Baideuei

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Non l'avevo scritto ne' annunciato per paura che portasse sfiga, visto che se gli amici del Senator quando dichiarano di volerci venire a trovare, al 99% si materilizzano nell'arco di qualche settimana,  invece le mie amiche due volte su tre incresciosamente rimandano "alla prossima volta". Non me la prendo, il lato positivo di tutte loro e' che quando passo da Torino e da Milano riescono sempre ad avere qualche ora libera per incontrarmi nei giorni e nei tempi in cui sono disponibile io (i miei raid italici sono scadenzati quasi ora per ora per riuscire ad incontrare quante piu' amiche possibile) o mi ospitano direttamente a dormire per la sera, anche con la pargola.
Questa volta, invece, senza che me l'aspettassi o che ci sperassi, e' accaduto che ho incontrato qua, nel paesello accanto al mio minipaesello, una ragazza italiana che prima delle vacanze mi ha scritto dopo aver letto il mio blog.
Ero cosi' contenta  di poter parlare dal vivo nella mia lingua con una persona adulta (e simpatica), specie dato che il Senator era via da 6 giorni  per lavoro, che l'ho travolta di chiacchere...la prossima volta mi riprometto di ascoltarla.
Perche' la cosa bella, e' che ci sara' una prossima volta tra pochi giorni.
E siccome siamo italiane, bando agli indugi, l'ho invitata a casa mia per una tarda colazione: e' la volta che apro l'ultima confezione di Crema&Gusto nella dispensa!

18.9.12

ITA & ENG Me and Gwyneth

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(english version below the italian text) L'altra sera, mentre girellavo su internet gustando il primo silenzio da inizio giornata, ho trovato tramite Cappuccino&Baguette, un link ad un post di prodotti di bellezza francesi. Scritto da Gwyneth Paltrow. Cosi' ho preso coscienza  di avere sulla mensola del bagno le stesse cose che stanno sulla mensola del bagno di Gwyneth: piu' della meta' dei prodotti da lei indicati corrisponde al mio parco beaute', (con la sola differenza che il mio parco beaute' poi e' esaurito cosi', il suo suppongo sia ben piu' ampio...)
Il giorno dopo e' iniziato molto presto, primo allattamento alle 6, poi la Viatrix si e' svegliata col suo consueto grido da Tarzan e le  successive 7 ore prima dell'arrivo del Senator, di ritorno dopo quattro giorni, sono corse via in un battibaleno tra cambio cacca figlia1, svuota la lavasto, bagnetto figlia 2, riempi la lavasto, raccogli da terra quello che ci ha lasciato figlia 1, spazza per terra, raccogli quello che ha appena spalmato per terra figlia 1, allatta figlia 2, cambio cacca figlia 2, cucina pranzo figlia1, pulisci tavolo e pavimento dopo che figlia 1 si e' nutrita, cucina la caponata e gli involtini di carne per me e il Senator, sistema giocattolo divelto da figlia 1 inconsolabile, cucina la caponata e gli involtini di carne per me e il Senator, riallatta figlia 2 e cosi' via..finche' e' arrivata la chiamata del sono al parcheggio dell'aeroporto, arrivo tra mezz'ora e non vedo l'ora di vederti.
Ed e' li' che ho esalato: amore per pranzo c'e' la caponata e gli involtini di carne preferisci spaghetti all' amatriciana o alla carbonara?
Messa l'acqua al fuoco e cipolle pancetta e pelati a pezzi in padella a cuocere, verificato che figlia1 fosse temporaneamente impegnata in attivita' non pericolose e-o sporchevoli e che figlia2 Diolabenedica dormiva, sono andata a far pipi' e cosi' nel lavarmi le mani ho avuto tempo di alzare lo sguardo verso lo specchio: Mon dieu, mi erano esplose le sopracciglia nottetempo?
Ecco, io e Gwyneth abbiamo le stesse cose sulla mensola del bagno, poi pero' io non ho nemmeno tempo di guardarle, visto che la mia routine de beaute' per rendermi decente prima dell'arrivo del Senator potrebbe essere cosi' scomposta e analizzata:
1) lavarsi i denti
2) spinzettare le sopracciglia (in maniera concentrata, senza farsi distrarre dal pianto in sottofondo di figlia 1

14.9.12

ITA Pensieri (s)fusi

14 comments:
Ci sono periodi che hanno la caratteristica duplice e opposta di essere intensi e velocissimi.

Di queste ultime tre settimane ho 2 giga di foto e video che ritraggono Alice e la Viatrix,  e le medesime con me, il Senator, i Nonniani ed i Nonniski.
Ciononostante, sono molti di piu' quei momenti non scattati, non ripresi, che sono  gia' centinaia di ricordi che ti chiedi come farai a non dimenticare, specie quel visino cosi' piccolo che ogni giorno e' un po' diverso dal giorno prima e  nessun occhio digitale riesce a ritrarre senza deformare, o quell'espressione di risata enorme, risata di bocca, di denti, di occhi, di riccioli d'oro, di tutti e 90 i cm del suo corpo che si muove di quella risata troppo velocemente per qualsiasi flash, una risata che ti riempie di gioia a guardarla ma che l'attimo dopo gia' e svanita.
 
Alcune giornate sono sembrate infinite, perche' nate in coda a notti dove ho fatto la zombiependolare del corridoio con le fermate
Talamo Nuziale(camera nostra)
Tetta Time (studio dove abbiamo incastrato il lettino e dove c'e' il divanettodiquandoeravamopoverimabelli che mi torna comodo per allattarla la notte)
Hopersoilciucciovoglioancoralattesonobagnatahopauradelbuiomammaabbracciamierestaquicon me (ex camera degli ospiti diventata cameradibea)

altre giornate invece sono volate tra risate, chiacchere e spignattamenti.
Di sicuro c'e' che questa volta, non dovendo imparare nulla, ma solo ricordarmi quel che facevo nemmeno due anni fa com'e' possibile sono gia' passati due anni????, anche se in teoria ho meno tempo per Ali, dovendomi occupare anche di Bea, in pratica il tempo che passo con la nuova arrivata lo vivo veramente bene, senza stress, in modo pieno.
Anche aiutata dal fatto che tocco ferro lei e' del genere tetta nanna e son contenta, ovvero quel tipo di neonati dei quali ero giunta a negare l'esistenza per preservare la mia sanita' mentale e non sentirmi la madre piu' sfigata sulla terra, condannata ad essere succhiata viva nelle mie infinite maratone di biathlon muccaggio - coliche  con Bea

Bea dal primo contatto con Ali si e' dimostrata interessata e ben disposta, preoccupandosi fin da subito del fatto che Ali abbia il ciuccio ben ficcato in bocca, anche quando lei non lo vuole e che il Signor Pecorella sia nel lettino. Col passare dei giorni ha preso l'abitudine di darle i bacini sui piedi e di accarezzarle la testa. Io mi sciolgo totalmente a guardarla esprimere tanta dolce protezione: ero preparata all'idea che tentasse di eliminarla fisicamente,neanche nelle mie piu' rosee previsioni su come l'avrebbe accolta e accettata mi ero immaginata gesti del genere. Ora vorrebbe prenderla in braccio e quando torniamo dalla passeggiata, dopo che si leva le sue scarpe, si precipita a cercare di aprire le cinture del passeggino per liberare la piccola. Da qualche sera le piace addormentarsi prendendo il biberon mentre io allatto Ali sul suo letto: si acciambella mettendo la testa sul lato di me libero e cosi' plana nel sonno. Io poi in qualche modo trovo il sistema di alzarmi con un braccio occupato dai 4kg e passa di Ali e una gamba immobilizzata dai 13 e passa di Bea.

Tutto cio' per aprire una finestra su quel che e' in questo momento in corso a casa mia.

Ovviamente il mondo fuori va avanti e per quanto io sia primariamente assorbita dalla mammitudine, non significa che non abbia avuto modo di avere qualche altro pensiero su pezzi di realta' esterna, come:

- festival del cinema di venezia. qua trovate i miei pensieri e quelli delle mie amiche riguardo al red carpet: ora, per carita', sono 4 anni che mi vesto quasi sempre stile amicadimaria (in tuta), ma se dovessi mettermi un abito da sera, sarei ancora in grado di distinguere una merdaancorche'firmata da un bel vestito.

- si sono svolte le conventions del partito repubblicano e del partito democratico negli Stati Uniti. Che ho seguito principalmente attraverso il Daily Show di Jon Stewart (potete vedere le puntante gratis sullo streaming legale del sito). In teoria e' un programma di satira giornalistica, in pratica spesso Stewart mette il dito nella piaga con ragionamenti che non fanno la minima piega. Tuttavia, per farvi davvero tante, tante risate, non c'e' bisogno questa volta di Stewart e dei suoi corrispondenti..basta guardare  la versione integrale originale del discorso di Ann Romney alla Republic National Convention.Ora, a parte che nel mezzo della peggior crisi dal 29, gia' che sei milionaria, presentarti in tv con addosso orologio, orecchini e bracciale d'oro massiccio, non ti mette  in connessione col pubblico medio, ma possibile che nessuno ti abbia voluto abbastanza bene da ascoltarti ripetere (ammesso che tu l'abbia ripetuto e non che l'hai letto per la prima volta sul gobbo elettronico quella sera) questo discorso e dirti Annina, cara, 1) il testo e' penoso iwanttotalktoyouaboutlooooove ad essere buoni e involontariamente comico ad essere cattivi 2) quando parli il tono della tua voce deve essere connesso al testo, le risatine isteriche e i rialzi ti fanno sembrare uscita dall'uovo di Pasqua?
Aggiungi che la settimana dopo parla una che di sicuro ha il discorso imparato a memoria da settimane, senza bisogno di leggere sul gobbo elettronico, che sta simpatica pure a quelli che detestano suo marito, che sa come modulare la voce perche' ha fatto l'avvocato per svariati anni...cara Ann, forse davvero il tuo posto e'  dentro le cucine delle tue ville a supervisionare le governanti che preparano le torte di mele.

- Miss Italia.Non l'ho visto, non mi ricordavo nemmeno che ci fosse. A tempo scaduto, ho dato una scorsa alle foto delle candidate e aldila' delle solite cozze che ti chiedi come diavolo e' che sono arrivate tra le 100 finaliste, quel che mi ha fatto rabbrividire sono alcune delle descrizioni aggiunte per dare un'anima a questi corpi. Ne cito solo due perche' non voglio vincere il premio post piu' logorroico della storia: Miss Valdaosta, che vorrebbe entrare nel mondo dello spettacolo e andare a cena con Rita Levi Montalcini per chiedergli consigli importanti su come diventare un esempio per tutte le donne.
Aldila' della costruzione semantica per cui rimango perplessa su come distinguere la richiesta di consigli dalla richiesta di consigli importanti, mi domando come Rita Levi Montalcini possa dare consigli per diventare un esempio nel mondo dello spettacolo per tutte le donne, mi domando se Rita Levi Montalcini possa essere considerata un esempio per tutte le donne (io francamente non discuto le sue provate doti intellettuali, ma umanamente mi pare un po' stronza, preferisco allora quella mattacchiona della Margherita Hackke) e soprattutto se Rita Levi Montalcini vorrebbe andare a cena con Miss Valdaosta.
Miss Veneto invece vorrebbe in futuro lavorare coi bambini disagiati e lavorare nello spettacolo e nella moda, ergo vorrebbe lavorare per i bambini attori e modelli disagiati. Chissa' quali traumi affliggono i bambini che sfilano per Pitti Immagine Bimbo.
In conclusione, preferivo le Miss di qualche anno fa che anziche' cercare di darsi un tono da intellettuale, dicevano semplicemente che i loro piu grandi desideri erano (nell'ordine): diventare famosa, sposare un calciatore e la pace nel mondo.

bene, direte, ma col poco tempo libero che hai, perche' leggi e scrivi di queste stupidaggini quando in Siria un pazzo dittatore uccide bambini?
Perche' non ce la faccio a leggere di queste atrocita', non ce la faccio neanche a pensarci.
Due giorni prima di partorire ho pianto a dirotto causa ormoni gravidici durante e dopo la visione di The Hunger Games e faccio ancora gli incubi a riguardo.
Saranno  ancora gli ormoni da latte, sara' la stanchezza delle sveglie notturne, sara' che osservo le mie bimbe e mi paiono due miracoli enormi quanto fragili, ma non riesco in questo momento a guardare in faccia la realta' brutta, brutale e ingiusta. E non voglio nemmeno sfregiare questi giorni speciali ed irripetibili dell'inizio della nostra vita in 4, che corrono cosi' veloci, con l' angoscia per le cose orribili che accadono nel mondo fuori da casa mia e contro le quali non posso far nulla di concreto.
Allora mi faccio due risate su Miss Valdaosta, su Ann Romney, sui vestiti dela Casta e spero di aver fatto ridere anche chi mi ha letto.

5.9.12

The Italian Experience:: The Greatest Gift - Cittadini del mondo crescono

3 comments:
The Italian Experience:: The Greatest Gift - Cittadini del mondo crescono
non si vince nulla...ma se vi va di mettere un like su questo link o retwittarlo o spammarlo in giro ai vostri amici nemici e conoscenti....magari mi arriva una caffettiera!!!

3.9.12

ITA per chi googla "parto naturale dopo cesareo" & "epidurale"

33 comments:
Sono passati 13 giorni da quando e' nata Ali:, prima che i ricordi tecnici del parto svaniscano, lancio nel mare magnum di Internet la mia esperienza, a possibile beneficio di tutte coloro che ogni giorno cercano su google "parto naturale dopo cesareo" e "parto epidurale".

Qualche mese fa scrissi qui che secondo me il parto è come l'esame di maturità: puoi sentire milioni di storie di com'è andata agli altri, ma il tuo sarà comunque diverso. Tre settimane dopo il parto, non gliene fregherà più nulla a nessuno, te compresa, di da che parte è uscita la creatura.
Adesso che posso dire d'aver provato anche il parto naturale, che alcuni considerano il "vero" parto, mentre il cesareo sarebbe un succedaneo, non solo confermo il mio pensiero ma lo estendo: non esistono parti di serie A e parti di serie B, non ci si sente piu' o meno madre ad avere tirato fuori la creatura da sopra o da sotto, e se proprio volete una differenza tra cesareo e naturale, eccola: dopo il cesareo fa un male maledetto stare in piedi, dopo il naturale fa un male maledetto stare seduta. La dose di paracetamolo e' la stessa.*
*I tempi di recupero sarebbero in teoria piu' rapidi nel caso di naturale, ma se poi ti tocca una episiotomia da svariati centimetri, allora un cesareo facile passa piu' in fretta.

Qualora non lo aveste letto, questo e' il post che scrissi dopo la nascita dela Viatrix (cesareo programmato perche' la bimba stava seduta in orizzontale a gambe incrociate...)

Siccome non avevo nessuno a cui lasciare la Viatrix, non ho fatto il corso pre-parto questa volta. E la volta precedente ho saltato le ultime tre lezioni, dove mi avrebbero insegnato la respirazione e la spinta, visto che fu deciso di fare il cesareo perche' la bimba era seduta a gambe incrociate.
Mi sono avviata verso il parto naturale
1) abbronzatissima (beh, dopo aver passato in Spagna la 35,36 e 37esima settimana, era il minimo
2) ignorantissima sul da farsi una volta giunta al momento topico: le uniche due istruzioni ricevute e trattenute

30.8.12

ITA Alice e il Grande Grandissimo Fiocco

27 comments:
altre foto qui: http://konzal.posterous.com/alice-bona-konzal-was-born-august-22-2012-at-4776
Cara piccola Alice,
sei nata con i tuoi occhi blu spalancati, resi ancora piu' grandi dal contrasto con il tuo corpo completamente ricoperto di bianco. Bianca e blu, come un angelo. Non me l'aspettavo, pensavo che per prima cosa avrei sentito il tuo pianto e invece  ho incontrato il tuo sguardo meraviglioso, mentre tu hai incontrato il mio sguardo meravigliato. E subito dopo quello del Tato, al quale ti hanno consegnata avvolta in un lenzuolino come se ti avesse portata giu' la cicogna: lui attendeva fuori dalla sala parto e non sapeva se eri una bimba o un bimbo. Mentre ero ancora rintontita dall'anestesia e dalla fatica, ho visto nello spazio aperto della porta il suo sorriso allargarsi mentre le ostetriche gli dicevano C'est une fille. Lui si e' occupato di te con le puericultrici, lavandoti, vestendoti e ritornando da me. Siamo stati insieme cosi', in una dimensione di colpo priva di tempo, di fretta, di domande. A contemplare la nostra gioia per averti con noi, dopo queste tredici ore e trentatre' minuti di faticosa attesa, un tempo lunghissimo da vivere e ora cosi' breve a ripensarlo. Sapevamo che prima o poi saresti uscita, ma per quanto ci si possa immaginare come avviene una nascita, la realta' prende sempre alla sprovvista.
***
Martedi' c'era un grande solleone con temperature altissime, da ormai una settimana non uscivo senza il Tato oltre i confini del giardino intorno a casa, ma mi sono alzata risoluta ad evadere: da giorni, tutto era pronto per il tuo arrivo, tranne il fiocco per annunciare la tua nascita. Mi sono convinta che nonostante tu stessi ormai parecchio stretta dentro il mio pancione, non ti decidevi ad uscire per darmi il tempo di rimediare a questa mancanza. Che nascita e' senza fiocco? Qua in Francia non si usa, ma io ho sempre trovato questa tradizione bella. I fiocchi alle porte delle case e dei palazzi smuovono il sorriso di chiunque vi passi di fronte.
Mi sono seduta con in mano carta e penna per fare una lista di quel che mi serviva in merceria, davanti alla finestra spalancata del terrazzo. Il sole illuminava i colori nel loro pieno:i fiori dei cespugli e le margherite disseminate sul verde del pratone. Le farfalle stavano rincantucciate all'ombra. Gli uccellini cantavano allegri come sempre. Sono andata in paese per tornare piena di nastri e nastrini rosa, giallo, arancione, verde acqua, di pezzi di feltro verde, viola e rosa, un po' di tulle rosa come da tradizione e svariati bottoni colorati.
Decisa a costruire un  Gande Grandissimo Fiocco.
Ho preso l'ennesimo pezzo di cartone che fa parte delle scorte di casa e ho cominciato a tagliarlo in forma di rami. Nel centro ho girato il tulle con i nastri a farne una coroncina a forma di cuore.
Poi ho ritagliato farfalle, uccellini e foglioline e le ho attaccate con la pinzatrice. Troppo pesante, i rami si piegano. Cosi' ho attaccato con lo scotch sul retro dei rami tanti bastoncini da spiedino.Finalmente teneva bene, ma si era fatta ora di preparare la cena, ho pensato, ok, finisco domani.
Pero' ho iniziato a sentire una nuova sensazione, come se lassotto tu stessi bussando verso l'alto, come dire, hey io qua sono pronta, spicciati a finire, mamma.
Alle 22 mi sono seduta sul pavimento di quella che ora e' la tua stanza e ho iniziato a cucire bottoni e infilare nastrini. All'una ho impacchettato il tuo  Gande Grandissimo Fiocco  in modo che il Tato non potesse vederlo, visto che ci teneva a scoprire solo alla tua nascita se eri una bimba o un bimbo.
All'una e venti sono scivolata finamente nel letto. Avevi smesso di bussare da un po', eppure ho pensato: ora e' davvero tutto pronto, forza bimba. Domani e' mercoledi' e sara' un'altra giornata di sole.
Anche Beatrice e' nata in un mercoledi' pomeriggio di sole.
Alle due mi sono svegliata zuppa delle famose acque, quelle che nei film si rompono e dopo 10 minuti il bimbo nasce nel taxi o in ascensore.
Amore, mi si sono rotte le acque
Quindi? ha biascicato nel sonno il Tato
Dobbiamo andare in ospedale
Ora?
Si
Ah, ok. 

Rumori di gru immaginaria che solleva lo sposo dal letto e suoni di bottoni immaginari che lo mettono in moto per attendere al  ruolo che gli spetta nella situazione che sta per materializzarsi.


Prima che iniziassero le contrazioni mi hai dato mezz'ora  di tempo per vestire me e tua sorella, raccogliere le valigie , i documenti ed arrivare in ospedale. Dopodiche' e' cominciato il nostro viaggio per incontrarci.
***
Verso le sei, mentre il sole ancora ruggiva fortissimo dalle finestre, e' giunto il momento per me e il Tato di ritornare al mondo reale insieme a te e ritrovare Beatrice e i nonni, arrivati dall'Italia al mattino per occuparsi di lei e partecipare alla tua nascita. Bea pero' dormiva, probabilmente anche lei stanca dopo la sveglia alle due di notte: il giorno dopo quano ti ha vista ti ha salutato attraverso il plexiglass del tuo lettino e ti ha offerto il suo ciuccio e il suo biberon. Poi, quando ti ho avvicinata a lei, ti ha accarezzato. Questo suo gesto spontaneo adesso e' quotidiano : mentre lei ti coccola il piedino o la testolina ogni volta che ti prendo in braccio per allattarti, io  guardo il tuo viso rotondo, il tuo  profilo minuto e ringrazio di poter vivere ancora una volta questo miracolo.                                                                 
Da lunedi' siamo a casa, tutti e quattro insieme. Il tuo fiocco incombe sopra la porta di casa e tra qualche giorno decorera' la parete accanto al tuo lettino: e' davvero il fiocco piu' grande che io abbia mai visto e pensato di fare, benvenuta Alice!






20.8.12

DIY -10 minuti x 1 lavatrice ovvero il momento Mcgyver del sabato

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La mia lavatrice ha la carica dall'alto, percio' non ha mai affascinato la Viatrix, a differenza di quella di sua nonna, con il bell'oblo' e tanti bottoncini da schiacciare e manopole da girare (potete immaginare con quale gioia di mia mamma). Cosi, mentre a giugno ero a casa dei miei, ho mentalmente annotato in un angolo della testa "fare mini lavatrice". Nel frattempo ho dotato la Viatrix di 3 straccetti colorati, mollette e un cestellino di plastica, tanto si divertiva con quelli trovati nel ripostiglio nonnesco.
A differenza delle cucine giocattolo, per questo genere su internet non ho trovato molta ispirazione.
A differenza del magno lavoro fatto per la minicucina, questa volta non avevo ne' il tempo ne' le forze per fare qualcosa di robusto e duraturo:ho deciso quindi che, almeno come prima lavatrice, una soluzione basata sul cartone sarebbe andata benissimo. ho messo da una parte una scatola dell'ikea con coperchio ad apertura a libro avanzata dai nostri traslochi e una scodella con cestello di una fu centrifuga per insalata, rimasta orfana del coperchio misteriosamente sparito da mesi. E poi ho lasciato tutto li' in un angolo.
Sabato sono stata colta dall'illuminazione diy e ho prodotto in 10 minuti contati, sotto gli occhi perplessi della Viatrix e quelli ammirati del Senator questa laundry station:


Per vedere piu' fotografie collegate al tutorial, cliccate sulla mia pagina Facebook.


Materiali:
1 scatolone di cartone con coperchio che si apre a libro dell' ikea

19.8.12

ITA Cartolina dalla Catalonia

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vacanze estive analcoliche per me
Andata - Ritorno: In auto (700 km in due parti con tappa notturna causa pancione all'andata e al ritorno)
Stato di Gravidanza: dalla 34' alla 37' settimana
Eta' della Viatrix: 21 mesi
Accessibilita' con passeggino ai mezzi pubblici, sulle spiagge, ai monumenti: buona Presenza nei ristoranti di fasciatoio per il cambio scarsa di seggiolone: buona. Collaborazione in alberghi, ristoranti, bar per accomodare al meglio il passeggino, preparare mezze porzioni o latte, disponibilita' menu' bimbo etc: buona
Impressione conclusiva: buon rapporto qualita'/prezzo nei servizi, nonostante l'alta stagione, le spiagge sono tutte libere ma tenute pulite ed attrezzate con docce e bagni in ordine (per verificare bandiere blu, attrezzature, accessibilita' delle spiagge in Spagna:qui) Nonostante la crisi economica, l'atteggiamento generale con cui i locali accolgono i turisti e' sereno, professionale e corretto.

Alba a Sant Antoni - cosa non ti perdi quando tua figlia ti sveglia alle cinue di mattina
Mare I Sant'Antoni de Calonge, sito ufficiale qui,  uno dei molti villaggi di mare sulla Costa Brava che pero' si e' rivelato perfetto per la nostra vacanza con pargola  spiaggia estrememamente larga per il numero dei suoi frequentatori, sabbia fine, mare pulitissimo, attrezzature funzionanti e in ordine (bagni, giochi per bambini, docce) Passeggiata lungo mare chiusa al traffico su cui si affacciano tutti i ristoranti, bar e gelaterie di ogni budget (circa il 20%  piu' convenienti rispetto a posti di ugual livello nelle limitrofe Tossa de Mar, Plaja de Aro e Palamos) Sul Paseo Mundet (lungo mare) Bar ristorante semplice ma dal rapporto qualita' - porzioni - prezzo ottimo Hot Dog La Cerveceria, (intorno al numero 25 circa), soprattutto le tapas di pesce: sonsos, xipirones, calamari all'andalusa, Ristorante di cucina catalana piu' sofisticata Taverna Cal Barber (35 euro circa a persona) Vi sono in egual misura famiglie con bambini, giovani e anziani, per cui l'atmosfera e' quella adatta per una giusta via di mezzo tra divertimento e relax, per intenderci la sera sulla spiaggia anziche' le giostre tunzi tunzi capita di assistere ai concerti dal vivo di  musica jazz. Abbiamo affittato un appartmento in prima linea sulla spiaggia tramite il sito homelidays.com, che utilizziamo sempre con ottimi risultati. (prezzo per la settimana in alta stagione, 2 camere, 2 bagni, cucina, salotto, terrazza sul mare di 30 metri quadrati e garage, 700 euro)
Inoltre: A piedi, lungomare si puo' arrivare in 40 minuti al centro di Palamos, villaggio un po' piu' grande e commerciale, con piu' ristoranti, negozi etc, oppure in 20 minuti salire alla Torre Valentina, a picco sul mare. In auto (max mezz'ora), si possono visitare il villaggio medievale di Peratallada, il giardino botanico del Cap Roig, le rovine romane di Empuries, Tossa de Mar (suggestiva di sera la salita al Faro (interamente percorribile con un normale passeggino a 4 ruotine), tra le rovine della fortezza fino al belvedere, dove si trova oltre al museo del Faro anche un bel bar ristorante dai prezzi possibili (da 3 a 9 euro per tapa, 7 euro per mezzo litro di Tisana, ovvero Cava (lo champagne spagnolo) condito con la frutta (come la Sangria) con una vista eccezionale sul Mediterraneo). NB La spiaggia di Tossa e' piu' piccola e molto piu' popolata di quella di Sant Antoni nonche' costituita da sabbia piu' grossa.
Mare II  Altafulla, poco distante da Terragona, e' un paesino medievale il cui centro storico fa parte dell'Unesco World Heritage, sulla Costa Dorada: il mare e' piu' caldo e la sabbia ancora piu' sottile, l'acqua, pulitissima, diventa piu' profonda a parecchi metri dalla riva. Il piccolo lungomare, les Botigues de Mar, e' abbagliante di bianco: qui abbiamo pranzato e cenato al Polini: servizio, qualita', abbondanza, allegria diurna e romanticismo serale, la cui grande terrazza e' direttamente sulla spiaggia (in caso di
temporale notturno, viene chiusa ai lati con dei tendoni trasparenti e il servizio continua sorridente e professionale anche se c'e' la tempesta del secolo in corso, detto per esperienza nostra) Qui abbiamo scoperto i vini della cantina Marti Serda (beh, io li ho solo annusati, dato il pancione...). Non vi sono molte strutture alberghiere nel villaggio, noi siamo stati alla pensione Els Peixos, semplice ma assolutamente linda,

11.8.12

ITA 38esima settimana ovvero intermezzo da qui al prossimo post

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25 Luglio 2012 - 33 anni x 166 cm x migliaia di km
si, siamo tornati 7 giorni fa, abbronzati, felici e sono persino riuscita a riposarmi nonostante la Viatrix sia una idrovora delle mie energie e Trottolina non mi dia tregua da dentro

si, mi sono segnata un sacco di posticini belli da indicarvi se vi lanciate sulla Catalunya e presto ve li scrivero' tutti sotto forma di "Cartolina da"


si, la casa e' quasi a posto (operazione lavaggiodelluniversomondo conclusa), devo "solo" risistemare tutti i giochi e i cassetti della Viatrix e aver voglia di riordinare il mio armadio.

si, nonostante tapas, gelati e mille schifezze, sono rimasta in un range di aumento di peso normale, a riprova che avendo tenuto duro i primi 5 mesi, poi non si dilaga piu'. Sono a +11 kg  su 38 settimane quasi finite.

si, la gravidanza procede benissimo, a detta del mio ginecologo. Non e' clinicamente rilevante che

26.7.12

(Replica) Ordinari paradossi e momenti di crisi nella vita da moglie expat

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15.08.2011
(Ordinary paradoxes and critical moments in the life of the expat wife 
- english version below the italian one)


Si, ce lo ricordiamo tutte. Ma la mamma che ha preparato la valigia prima che il papa' partisse, che lavera' le cose al suo ritorno, e che nel frattempo mentre lo aspetta, si occupa dei figlioli e cola fusilli tutti  i giorni, non meritava anche lei uno spot?

Il 15 agosto nel cantone svizzero di Ginevra e' un giorno feriale lavorativo qualunque. Come il 26 dicembre.
Quindi oggi  il Senator e' in ufficio otto km dopo la frontiera,mentre io sono sola con la Viatrix nel chiusoperferie francese 200 metri dopo la frontiera. Considerato il deserto sociale e commerciale, andro' a far un giro con il passeggino in Svizzera, con la scusa di approvigionarmi di latte e yogurt, che di la' sono piu' buoni e meno cari che di qua, un po' come la benzina.
Prima di uscire pero', questa giornata pirandelliana mi offre l'umore per scrivere una di quelle elaborazioni mentali che lungo questi tre anni mi hanno portato a raggiungere il mio, vagamente stabile ma certamente felice, equilibrio interiore.
Nei paradossi della vita da expat si ripete sempre

12.7.12

ITA Back in 3 weeks!

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Le valigie si stanno accumulando nel corridoio.
Saluto tutte voi molte care lettrici e voi pochi cari lettori, grazie per avermi fatto compagnia durante questo primo anno di attivita' costante di blog e di aver condiviso con me attraverso i commenti   i vostri pensieri e i vostri consigli, da expat o da stanziali, da genitori e non.
Saluto anche chi capitasse qui per la prima volta in questi giorni, alla ricerca di consigli per spostarsi con il pargolo come no  (google analytics mi insegna che c'e'gente che finisce qui cercando "piedi di balottelli" , " come scappare all'estero estradizione", "cartoni animati con seno grosso").
Se avete consigli da aggiungere ai miei post, vi prego di non esser timidi. Se avete domande da fare, abbiate fiducia: vi rispondero' quando torno.
Qui la pagina dove trovate l'indice dei post sui consigli di viaggio
Qui la pagina dove trovate l'indice delle recensioni degli oggetti e giochi in viaggio.

Il Blog Affidabile

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Ero Lucy ha scelto il mio blog per la menzione Il Blog Affidabile, un'iniziativa de Gliaffidabili.it per aiutare a far conoscere dal basso il lavoro dei molti blogger italiani che aggiornano con passione, dedizione e costanza il loro diario online, ma che non sempre sono noti al grande pubblico.
Mi fa piacere quindi continuare il valzer menzionando
Oceanstwo,
Porcellino Giramondo
Trippando
Giappone Mon Amour
La femme du chef

 "Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile"
 disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio".
Colgo l'occasione per segnalarvi anche il blog di mia mamma (che in realta' ha molti piu' successo e piu' followers di me), nato per condividere la sua passione per gli acquerelli ma non limitato solo a questi

baby dritte di viaggio - La borsa da spiaggia e il genitore cammello - UPDATE

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UPDATE POST VACANZE IN FONDO AL POST

Tra qualche giorno partiremo per il mare: aldila' delle altre valigie, quella che mi preoccupa di piu' in questi giorni e' la borsa da spiaggia. Essendo in tre e con le necessita' della Viatrix ( tra cui l'ingombrantissimo secchiello, che il secchiello pieghevole ancora non mi risulta sia stato inventato :-D) la sfida e' quella di non trasformarci in cammelli ogni volta che ci avvieremo verso la spiaggia.
Gia' considerando a parte di avere appresso
-  l'organizer del passeggino in cui infilare il necessario per il cambio (crema, pannolini, salviette), per setefame (biberon per latte, borraccia per acqua, contenitore a tenuta ermetica per biscotti grissini o frutta) e gli accessori costanti (ciucci occhiali da sole cappellino)
- una  borsina mia con macchina fotografica, cappello, occhiali da sole, pennacarta per scrivere nell'incredibile evenienza che la bimba si addormenti, borsellino, mezzolitrodacqua, fazzoletti
(e a questo punto direi che prendo una borsa coi manici grande per metterci dentro in una borsina le mie cose l'organizer del passeggino, da appendere poi ai manici del passeggino)
- la borsa del Senator (ma sono problemi e pesi suoi scegliere se portarsi 3 kg di Ayn Rand o il kindle...)
- l'ombrellone (5,5 kg) da 2,7 m di diametro
- il passeggino con dentro la Viatrix ( 7 kg + 13 kg di Viatrix) ci portiamo dietro il maclaren Techno perche' ha le ruote piu' grosse, quindi sulla spiaggia va meglio e siccome si reclina quasi a piatto e' piu' comodo per eventuali pisolini, ma certamente quei 3 kg che pesa in piu' del maclaren Volo li malediro' ogni giorno)
ho cercato di comporre una sporta da spiaggia che comprenda tutte le altre evenienze ed autosufficiente (cioe' non dover ogni volta andar a recuperare dei pezzi nel resto delle valigie)

Eccone il contenuto

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