20.1.12

ITA La pipì infiammabile

Io ho davvero paura di volare e quando allaccio la cintura non la apro finché non atterro: quando ho volato per la prima volta fuori dall'Europa ed era quindi  improponibile arrivare fino a Chicago senza far pipì, ci ho messo un'ora a farmi coraggio e andarci e, vi confesso, sono rimasta piacevolmente rassicurata dal fatto di non essere stata risucchiata fuori dall'aereo, quando ho azionato lo scarico.
Aspettavo la Viatrix, che a quei tempi era ancora genericamente denominata the polpetta, da un paio di mesi, quando salii per la prima volta in aereo come donna in stato interessante per andare a Dublino dalla Mo.
Passate le prime settimane di aggiustamento ormonale, più che le nausee o la pancia in espansione, il mio sintomo costante era il dover far pipì sempre più spesso, inesorabilmente, improvvisamente. 
Arrivai a Centrale e passai dai bagni. Arrivai a Orio e passai dai bagni prima dei controlli di sicurezza, dopo i controlli di sicurezza, dopo il controllo passaporti e prima dell'imbarco. 
Decollammo. 
Mi parve ci volle un secolo per sentire quel din!don! che significa "si possono slacciare le cinture e potete
alzarvi per andare in bagno". 
Di corsa, tre volte su due ore di volo.
Poi, venne di nuovo il momento di allacciare le cinture perché sarebbe cominciata a breve la discesa.
Accidenti, mi stava scappando di nuovo.
Stavo per esplodere.
Chiamai la stewardess per spiegargli il problema, ma lei disse che per ragioni di safety and security non potevo assolutamente alzarmi.
L'afferrai per il bavero della giacchetta bluette dicendole, con la voce compressa dallo sforzo di trattenermi, che non potevo tenermela fino all'atterraggio,  era troppa e che se non mi avesse lasciato andar in bagno, me la sarei fatta addosso e saremmo morti tutti, perché la mia pipì era infiammabile.
Lei non mi credette. 
Mi scappò un goccino, la cabina si riempì di fiamme,  l'aereo esplose in volo.
Mi svegliai urlando, facendo sobbalzare la Mo, e corsi in bagno. 
Mille litri di pipì.
Ero sana e salva a Dublino.
Non ho più pensato all'incubo della pipì infiammabile finché stamattina, accidenti, ha preso a scapparmi proprio al momento di riallacciare le cinture per la fase di discesa.


3 comments:

  1. Cara Valentina, sei forte, mi hai fatto tanto ridere! Anch'io ho la fobia del volo, in modo particolare quando volo da sola (e quindi anch'io converso con i vicini). Ogni volta, dopo l'atterraggio, mi riprometto di smetterla con questa paranoia, e che la prossima volta sarò più serena... ma niente da fare! Però la mia fobia è tale da inibire anche qualsiasi stimolo fisiologico (ma ancora non ho mai volato per più di due o tre ore consecutive). Buona mini-vacanza e buon rientro!

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  2. La pipì infiammabile :D

    Per me prendere l'aereo è come prendere un treno o l'auto. Faccio tutto normalmente: dormo, mangio, leggo, mi alzo e spero di non beccare il vicino rompiscatole.

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  3. che ridere! sarebbe stato bellissimo se l'avessi minacciato davvero!

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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