27.1.12

ITA Lara

A pensarci bene, era solo due anni e mezzo fa, fine settembre 2009.
La mia unica esperienza di partecipazione ai forum online risaliva alla condivisione dello studio matto e disperatissimo per l'esame di Avvocato, e ne avevo estratto persino tre buone amiche. Senza illudermi che il miracolo si ripetesse, entrai in uno dei forum per donne tra i più famosi e feci la classica domanda da pivella che si dispone a voler fare un bambino: scusate, io sto all'estero, per l'acido folico ci vuole la ricetta?
Nel giro di pochi giorni ero diventata una postatrice regolare in un gruppetto di donne italiane emigrate all'estero e straniere emigrate in Italia, con le quali, vista la comune scelta di vita altrove, avevo ben più argomenti di cui parlare, che la mera cicogneide.
In quelle giornate solitarie in cui il Senator era via per lavoro e la mia unica conversazione dal vivo era la richiesta di una baguette, divenne un'abitudine ritrovarmi a raccontare e leggere, confrontarmi e scherzare, con loro.
Una volta si sarebbe detto amiche di penna, ora amiche di tastiera.
Qualcuna sparì, altre si aggiunsero.
Una di loro divenne dal giorno zero della mia gravidanza, la mia Panza(compagnadi)banco: le nostre bimbe sono poi nate con  22 giorni di differenza.
Poi successe che una di noi dovette affrontare un dolore enorme.

Così enorme che noi, incapaci di poter far nulla, nemmeno di darle un abbraccio reale, abbiamo sentito quel salottino virtuale come una gabbia trasparente, in cui chiunque poteva passare e leggere tutto di noi e di lei.
Così, abbiamo iniziato a scriverci in privato. E a darci segni tangibili.
Ricordo ancora quando comprai quel ciondolino di ambra che mi pareva un sole, al mercatino dell'artigianato di Wroclaw: scrissi per la prima volta un indirizzo di posta reale sul dorso della piccola busta.
Quel piccolo sole nelle mie mani sarebbe arrivato nelle sue mani, più vero di ogni parola digitata.
Oltre allo scriversi giornaliero, arrivarono i primi pacchetti di benvenuto ai nostri bambini,  le prime cartoline scritte a mano, le telefonate via skype per vedersi in viso, gli incontri di persona, con quella meravigliosa sensazione di normalità del vedersi per la prima volta ma in realtà conoscersi da una vita.
Un semplice post, in due anni e mezzo si è trasformato in nove diverse vere amicizie.
E soprattutto, tra pochi giorni nascerà Lara: l'augurio di cuore pronunciato in silenzio che misi nella busta, insieme al piccolo sole, è diventato realtà.
In questi ultimi giorni di attesa per la tua nascita, rinnovo i miei auguri alla tua mamma, una donna coraggiosa e generosa, un vero fiore d'acciaio, della quale ho la fortuna di essere amica.
Hai scelto bene la tua mamma, Lara, davvero.

9 comments:

  1. Oh, ma son modi questi?! Far venire quasi lacrime senza avvertire!

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  2. sto piangendo come una fontana!!

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  3. Hai commosso pure me. I miei migliori auguri a questa mamma coraggiosa.

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  4. bellissima l'immagine della bimba che si è scelta la mamma, non l'avevo mai vista in quest'ottica.
    e davvero belle le tue parole!

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  5. grazie, un bellissimo post. auguri alla mamma!!

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  6. @mari questa bella immagine non è farina del mio sacco, ci fu raccontata dalla Panzabanco che credo l'avesse estratta dalle sue conoscenze tribali africane, ma l'ho adottata subito!

    @tutte, si auguri alla mamma, questo due febbraio duemiladodici è attesissimo!

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  7. Che bel post, mi hai fatto commuovere! E che bella amicizia!

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  8. bel post :)
    e pensa che questa cosa dei bimbi che scelgono le mamme la dicono pure in Austria!
    una corrispondenza Africa-Kakania, incredibbole :D

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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