29.2.12

ITA Le pulizie nell'ultradimensione/La sfida del 29 febbraio

(english version here)
Il mio tempo non e' stato interrotto da eventi epocali.
Il mio tempo non e' stato risucchiato da qualche neutrino a zonzo sotto i miei piedi nel ciclotrone del Cern.
Il mio tempo non e' stato nemmeno completamente spazzato via dalla Viatrix arrampicatrice o dall'organizzare il lavafadisfalava perpetuo delle valigie per i viaggi di lavoro del Senator e per i nostri di accompagnamento e/o piacere.
Molto piu' seriamente, da 10 giorni vivo in una dimensione di casino espanso costante: mentre metto in ordine da un lato, il casino si riproduce dall'altro, come il tremendo T-1000 che si ricomponeva dalle sue gocce appena centrate in pieno col bazooka da Schwarznegger. Come il perfido agente Smith nonostante Keanu gli riempisse la cervicale di mosse di kung fu.
10 giorni fa, al mio ritorno da Varsavia, ho preso coscienza del fatto che il nostro appartamento ha raggiunto e superato ampiamente i limiti di vivibilita' (a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo: rischio valanga ad
ogni apertura armadio: 99 %, tempo medio impiegato per recuperare un dentifricio sul piano del lavandino minuti 3, tentativi necessari per chiudere ogni cassetto 4), cosi' ho deciso di impegnarmici, ovvero non solo di pulire e lavare il minimo ordinario necessario alla sopravvivenza (quello che e' nelle valigie), ma di dare una sistemata.
Ed e' qui che mi sono accorta che qualcosa non torna: da 10 giorni eseguo migliaia di operazioni relative ai verbi di pulizia (ordinare piegare pulire spolverare aspirare bagnare asciugare stendere appendere spazzare spostare organizzare etc)senza ottenere progressi proporzionali alla fatica immane.
Il nucleo del Casino mi aspetta incandescente nello studio, ovvero NON APRITE QUELLA PORTA, al quale mi dedichero' quando, e a questo punto temo, solo se, riusciro' a venire a capo di tutto il resto.
I segni che qualcosa nello spazio incasinato che mi circonda non sono normali pero' li ho colti:
mi ritrovo sempre alle 17.20 con cucina e salotto a modo e tutto il resto ancora nel casino piu' nero,
il cesto dei panni sporchi non si svuota mai, nonostante il numero di lavatrici esponenzialmente caricato e steso,
il rotolo della carta igienica e' sempre finito anche se il Senator e' via e la Viatrix usa ancora gli huggies,  e dunque l'unica utente sono io.
i calzini escono sempre tutti spaiati dalla lavatrice. Non uno, che rappresenta la normalita' di ogni casa, tutti.
Soprattutto, ho tremendi deja vu: ma questi giornali non li avevo gia' buttati? ma questi guanti non li avevo gia' riabbinati? ma questo multistrato di scontrini - biglietti da visita - ricevute - carte di caramelle graziosamente scaraventato dal Senator sopra la cassettiera, non lo avevo gia' sezionato e inoltrato tra pattumiera e appositi raccoglitori qualche giorno fa?
E mia figlia si sveglia la notte sempre alle 2:22. 
Oggi e' il 29 febbraio, il giorno ogni quattro anni.
Oggi e' il giorno in cui posso sperare di risolvere il mistero del casino ultradimensionale (chi lo crea? chi lo muove? chi lo riproduce?) o perlomeno arrivare alle 17.20 con risultati diversi
(sperando di non rimanerci secca, come Trinity e Sarah Connor)


10 comments:

  1. porcadiquellavacca come ti capisco. pare incredibile, ma c'è sempre casino. sempre. metti a posto tutto il pomeriggio, e la sera comunque pare sia passato un tsunami in casa.
    per non parlare di QUELLA STANZA. quella, sì. lo STUDIO. che non è studio, ma un luogo magico dove riporre tutto quello che non sai dove mettere. dove nessuno entra mai, quindi puoi permetterti di sovraccaricare al limite. lo studio, che per noi che non abbiamo sgabuzzino, è LA SALVEZZA.
    ieri, mentre riordinavamo (1 ora in 2) casa per la signora delle pulizie (santa donna) che viene ogni 2 settimane da qualche tempo, ho avuto la folgorazione: SPERIAMO che se un giorno dovesse arrivare un secondo porcellino, sia maschio, in modo da infilarlo in camera col porcellino nr. 1. se no, è LA FINE.

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  2. piuttosto stupendello, questo post. adesso lo condivido su fb.
    grazie, vale

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  3. @elena nemmeno noi abbiamo lo sgabuzzino...forse e' per questo che il Casino mi aspetta nello studio come un Drago famelico!
    (in teoria nello studio dovrei farci lo spazio per mettere il lettino della creatura in arrivo)

    @francimuu grazie per la divulgazione!

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  4. Neanch'io ho lo sgabuzzino, quindi anche da me il casino si concentra nello studio, soprattutto i panni stesi e poi ammassati per essere stirati...

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  5. Che forte, ho tanto riso leggendo il tuo post!!! Ma tranquillizzati, il caos che si crea nelle nostre abitazioni, e che non accenna a terminare, secondo la mia interpretazione personale non è altro che un'applicazione del secondo principio della termodinamica... l'entropia aumenta fino al raggiungimento dell'equilibrio... Ciao ciao!

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  6. Hi hi hi, non volermene ma questo post mi ha fatto piegare...perche' leggo da altri cio' che succede a me! :)

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  7. quando arrivo alla disperazione di solito cerco di trovare il modo di riderci su...e se riesco a far ridere anche qualcun'altro, evviva il mal comune mezzo gaudio!

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  8. post davvero simpatico :-) mi chiedo: potrei mai (io, maschio e single) dare dei consigli sulle faccende domestiche a te (moglie e mamma)? non dovrei, però tento l'azzardo e ci provo. Smetti di stirare tutto quanto non sia assolutamente necessario (praticamente stira solo le camicie), porta in lavanderia le cose da stirare e aggiungici le cose ingombranti come lenzuola, tende, tovaglie. Compra delle mollette per il bucato e usale per appaiare i calzini 'PRIMA' di buttarli nella lavatrice. Butta via o regala più di quanto tu abbia mai fatto in vita tua: vestiti, scarpe, giocattoli, piatti, posate, pentole, cuscini, coperte, lenzuola, ... che ne dici ?

    dai che ce la fai :-)

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  9. zax ti ringrazio per il pensiero ma parti da due assunti errati:
    - io non stiro nulla. manco le lenzuola. e le tovaglie non le uso. il senator si stira le sue camicie e per il resto stiamo stropicciati, se avessi pure da stirare le montagne di cose che entrano ed escono dalle valigie sarei finita
    -ho pochissima roba mia. la maggioranza del casino che mi circonda e' composta da libri carta articoli giornali dvd portati costantemente a casa dal senator (assieme a campioncini di alberghi, volantini, biglietti da visita et quant altro raccolga in viaggio) che da piccolo ha patito il comunismo e ora e' un adulto con compulsivita' da amazon buyer e la sua roba, no, non posso smaltirla oltre ad un certo limite: periodicamente approfitto delle sue assenze per far fuori indumenti/scarpe rotti e distrutti ma i libri e i giornali guai a toccarglieli...

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  10. Thehe anche io vivo quotidianamente in un delirio che mi è immune. Forse è genetico, tipo mancinismo?

    Riru!

    http://riruinglasgow.wordpress.com/

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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