21.3.12

ITA Spigolature Varsaviesi

15 gradi, percepiti 10 a causa di vento freddo. La Viatrix se la ride beata nel passeggino, protetta dal vento grazie alla capottina antipioggia: addosso ha body, maglia a manica lunga, salopette spessa di jeans, maglione con zip, calzini e scarpe.
Ogni madre o nonna di infante che passa mi blocca per dirmi che mia figlia deve avere freddo e devo metterle una coperta. All'inizio sorrido e dico che sta bene, perchè è parata dal vento grazie alla capottina e una volta eliminato il vento la temperatura è da mezza stagione, dopodichè inizio a rispondere semplicemente che non parlo polacco, infine assumo una faccia internazionalmente da WTF e tiro dritto.
Nel frattempo faccio caso agli altri bambini nei passeggini: tutti ingolfati sotto strati di copertine, vestiti con lo scafandro che io mettevo alla Viatrix quest'inverno quando nevicava e il cappello con i paraorecchi, che mia figlia lancerebbe per terra dopo un nano secondo. Nessuna capottina parapioggia: tutti col vento in faccia, i lacrimoni e gli strepiti.
Ma non ho voglia di discutere.


Accanto alle porte dei tram vecchi (con due scalini per entrare) vi sono tre adesivi: un cono gelato sbarrato, una bottiglia con scritto alcool sbarrata, una carrozzina sbarrata. Cioé vietato salire con un gelato (ma varrà anche per il Magnum?), con una birra o con un passeggino.
Accanto alla metà delle porte dei tram nuovi, con accesso flat per i disabili, compare la stessa triade adesiva.

Ma alla fine, non vale nemmeno la pena cercare di arrivare al tram, visto che la maggioranza delle fermate nel centro sono raggiungibili solo tramite sottopassaggio senza scivoli nè ascensori e nessuno si ferma per darti una mano, anche se stai sollevando un passeggino con dentro una bambina su una scala in salita e hai il pancione.
ps.Gli autobus non sono vietati ai passeggini, ma capirne il tragitto è una battaglia che non ho ancora vinto:a Pechino un anno fa ho capito in 5 minuti come attraversare la città, qua non sono ancora riuscita a tornare a casa in autobus una volta che una, tanto la piantina dei mezzi é ben disegnata.

Qua dalle 11 a notte le cucine dei ristoranti sono sempre aperte e si puo' pranzare o cenare a qualsiasi ora,  il che significa che ci ritroviamo invitati per pranzo alle due o alle tre, e ci arrivo collassando dai morsi della fame, o a cena alle cinque o alle sei, e non riesco a trangugiare nulla, salvo poi aver di nuovo fame alle 8, ma alle 10 qualcuno ci ha invitato per una cena tarda. Insomma, c'ho lo stomaco con il fuso orario sfasato. C'è poi da dire che a Varsavia va di moda o la cucina tipica tradizionale o il sushi, e il miscuglio da digerire di panna e tempura ( visto che sono in attesa non rischio sul pesce crudo, specie perchè Varsavia non è sulle sponde del mare) richiede un impegno mostruoso, specie se i due si incontrano nello stomaco alle cinque di pomeriggio.

Per farmi piacere molti ci invitano in ristoranti di cucina italiana, nei quali menu abbondano quei piatti tipici dei ristoranti italiani all'estero che nei nostri ristoranti non esistono, tipo la zuppa di pomodoro, la pasta a la carbonara con tre ingredienti nessuno dei quali della carbonara (panna, prosciutto, aglio), i raviolli conditi con l'aceto balsamico e il karpaccio di fungi, e milioni di altri errori di ortografia che ti fanno subito capire che nessun italiano ha mai revisionato la bozza prima di stamparla.

Una delle caratteristiche dello stereotipo polacco è che i polacchi si lamentano sempre.
Ah, come mi son fatta ben assorbire, sembro già una locale, eh?

10 comments:

  1. Ecco, adesso sì che riconosco la mia di Polonia :)) La visione romantica che avevo di Varsavia è durata giusto tre mesi (era il mio primo soggiorno in P) e poi si è esaurita: più imparavo il polacco e più l'incanto spariva. La differenza la fanno le amicizie: ti bastano una o due amiche e tutto sarà molto più facile e più bello. Il problema è trovarle...

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  2. si, concordo con te, e sono fortunata perché quattro buone amiche in loco le ho, giuro che appena mi passa questa stanchezza bradipesca scrivo un bel post positivo o quantomeno ridanciano :-D

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  3. Grande! Anche io le noto ancora queste cose...e mio marito mi guarda annoiato dicendomi "lascia stare, non ne vale la pena"! :)

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  4. Ma la carbonara in qualche parte del mondo la sanno fare? Perché ci schiaffano la panna ovunque?

    Ammazza, i polacchi me li aspettavo più gentili, ma forse le polacche sono ginniche come le slovene e possono portarsi la carrozzina da sole, più il cane al guinzaglio, sui pattini, scendendo le scale, con il pancione?

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  5. Il menu da ristorante italiano scritto in ostrogoto c'è ovunque... esattamente come ovunque (anche in italia) tiravo giù tutti i santi del paradiso in ostrogoto per la mancanza assoluta di qualsiasi "agevolazione" per le neomamme /panzute. Basterebbe così poco, in primis la gentilezza di qualcuno che ti da una mano. ça è merce rara. Anche qui a Parigi per girare con le carrozzine o rischi (sulle scale mobili) o parti con largo anticipo per seguire un percorso anternativo e passeggino-friendly.... In bocca al lupo, non strafare.

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  6. Io sono sconvolta che si permettano di dirti che tua figlia possa avere freddo...io non oserei mai!!

    Beh,ti dico questa, stamane al parco,sole e almeno 20 gradi, il "gordito" in maglietta, saliva e scendeva per buttarsi di testa dallo scivolo...insomma, lo avrà fatto una ventina di volte...Una nonna con bambino stile "Pier Filippo" mi dice, allibita "che vivacità che ha questo bambino" (e non era un complimento)...Lol Ma se a un anno e mezzo non ha voglia di stancarsi nei giardinetti, quando lo farà?? Premetto che il suo "Bubbi" era seduto a giocare coi sassolini e appena si alzava lei lo marcava stratto (età, almeno 3 anni)....

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  7. io con meno quindici nel minnesota mettevo alla unmesenne un body a maniche lunghe, una tutina intera, una giacchina di pile, un cappellino nell'ovetto ricoperto di pile e telo antivento!! credo che in europa non l'avrei mai fatto. e questa minnesotiana sembra adattarsi bene alla terra della sua nascita, sta benissimo!!
    effettivamente ti si percepisce molto stanca. non deve essere facile questa avventura biexpat in questo momento...prevedi momenti di recupero? vacanze in cui puoi vedere i tuoi? magari l'arrivo dell'estate è dalla tua parte!

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  9. @cecilia, normalmente la tua descrizione di slovena ginnica mi va a pennello, ma devo aver dimenticato le batterie della bionicita da qualche parte

    @maggie, ti capisco, anche in italia mi rompono con sta storia del freddo..ma la bimba è nata in un clima continentale montano e se sta bene cosi, perche farla sudare?ti ringrazio per l empatia, spero che tutto il cattivo umore sia finalmente evaporato, certamente il sole aiuta

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  10. Io una volta in Francia ho mangiato un arrosto Di chef! Da quella volta in poi di errori su menu' italioti ne ho visti tanti in tutto il mondo,ma nessuno ha raggiunto le vette di comicita' di quell' arrosto di chef. Chissa' il giorno dopo chi cucinava? Avranno dovuto fare dei colloqui in fretta e furia per sostituire lo chef mangiato da me e dai miei amici...

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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