19.8.12

ITA Cartolina dalla Catalonia

vacanze estive analcoliche per me
Andata - Ritorno: In auto (700 km in due parti con tappa notturna causa pancione all'andata e al ritorno)
Stato di Gravidanza: dalla 34' alla 37' settimana
Eta' della Viatrix: 21 mesi
Accessibilita' con passeggino ai mezzi pubblici, sulle spiagge, ai monumenti: buona Presenza nei ristoranti di fasciatoio per il cambio scarsa di seggiolone: buona. Collaborazione in alberghi, ristoranti, bar per accomodare al meglio il passeggino, preparare mezze porzioni o latte, disponibilita' menu' bimbo etc: buona
Impressione conclusiva: buon rapporto qualita'/prezzo nei servizi, nonostante l'alta stagione, le spiagge sono tutte libere ma tenute pulite ed attrezzate con docce e bagni in ordine (per verificare bandiere blu, attrezzature, accessibilita' delle spiagge in Spagna:qui) Nonostante la crisi economica, l'atteggiamento generale con cui i locali accolgono i turisti e' sereno, professionale e corretto.

Alba a Sant Antoni - cosa non ti perdi quando tua figlia ti sveglia alle cinue di mattina
Mare I Sant'Antoni de Calonge, sito ufficiale qui,  uno dei molti villaggi di mare sulla Costa Brava che pero' si e' rivelato perfetto per la nostra vacanza con pargola  spiaggia estrememamente larga per il numero dei suoi frequentatori, sabbia fine, mare pulitissimo, attrezzature funzionanti e in ordine (bagni, giochi per bambini, docce) Passeggiata lungo mare chiusa al traffico su cui si affacciano tutti i ristoranti, bar e gelaterie di ogni budget (circa il 20%  piu' convenienti rispetto a posti di ugual livello nelle limitrofe Tossa de Mar, Plaja de Aro e Palamos) Sul Paseo Mundet (lungo mare) Bar ristorante semplice ma dal rapporto qualita' - porzioni - prezzo ottimo Hot Dog La Cerveceria, (intorno al numero 25 circa), soprattutto le tapas di pesce: sonsos, xipirones, calamari all'andalusa, Ristorante di cucina catalana piu' sofisticata Taverna Cal Barber (35 euro circa a persona) Vi sono in egual misura famiglie con bambini, giovani e anziani, per cui l'atmosfera e' quella adatta per una giusta via di mezzo tra divertimento e relax, per intenderci la sera sulla spiaggia anziche' le giostre tunzi tunzi capita di assistere ai concerti dal vivo di  musica jazz. Abbiamo affittato un appartmento in prima linea sulla spiaggia tramite il sito homelidays.com, che utilizziamo sempre con ottimi risultati. (prezzo per la settimana in alta stagione, 2 camere, 2 bagni, cucina, salotto, terrazza sul mare di 30 metri quadrati e garage, 700 euro)
Inoltre: A piedi, lungomare si puo' arrivare in 40 minuti al centro di Palamos, villaggio un po' piu' grande e commerciale, con piu' ristoranti, negozi etc, oppure in 20 minuti salire alla Torre Valentina, a picco sul mare. In auto (max mezz'ora), si possono visitare il villaggio medievale di Peratallada, il giardino botanico del Cap Roig, le rovine romane di Empuries, Tossa de Mar (suggestiva di sera la salita al Faro (interamente percorribile con un normale passeggino a 4 ruotine), tra le rovine della fortezza fino al belvedere, dove si trova oltre al museo del Faro anche un bel bar ristorante dai prezzi possibili (da 3 a 9 euro per tapa, 7 euro per mezzo litro di Tisana, ovvero Cava (lo champagne spagnolo) condito con la frutta (come la Sangria) con una vista eccezionale sul Mediterraneo). NB La spiaggia di Tossa e' piu' piccola e molto piu' popolata di quella di Sant Antoni nonche' costituita da sabbia piu' grossa.
Mare II  Altafulla, poco distante da Terragona, e' un paesino medievale il cui centro storico fa parte dell'Unesco World Heritage, sulla Costa Dorada: il mare e' piu' caldo e la sabbia ancora piu' sottile, l'acqua, pulitissima, diventa piu' profonda a parecchi metri dalla riva. Il piccolo lungomare, les Botigues de Mar, e' abbagliante di bianco: qui abbiamo pranzato e cenato al Polini: servizio, qualita', abbondanza, allegria diurna e romanticismo serale, la cui grande terrazza e' direttamente sulla spiaggia (in caso di
temporale notturno, viene chiusa ai lati con dei tendoni trasparenti e il servizio continua sorridente e professionale anche se c'e' la tempesta del secolo in corso, detto per esperienza nostra) Qui abbiamo scoperto i vini della cantina Marti Serda (beh, io li ho solo annusati, dato il pancione...). Non vi sono molte strutture alberghiere nel villaggio, noi siamo stati alla pensione Els Peixos, semplice ma assolutamente linda,
tenuta con spirito pratico e tantissima gentilezza dalla proprietaria che ci ha anche aggiunto gratuitamente una  grande brandina per la bimba, anche se in teoria per il sito booking.com non era possibile prenotare nella stanza un letto extra o una culla. Colazione casalinga ma abbondantissima. A circa 15 minuti di auto si raggiunge anche la bella piccola cala nascosta dietro il Castello di Tamarit . E poco fuori Tarragona ci si puo' fermare sulla spiaggia Arrabassada, il cui mare e' estremamente pulito anche se si vedono gia' in lontananza le grandi navi del porto.
Su Barcellona, una settimana infuocata quasi da non turisti, non mi soffermo: e' stato un ritorno sui nostri luoghi e posticini, non una scoperta come invece TERRA I  Tarragona il cui centro storico e' un museo a cielo aperto di rovine romane e costruzioni medievali, dominato nel punto piu' dalla Cattedrale, alla quale hanno contribuito artisti ed artigiani da tutta Europa  per svariati secoli, ciascuno secondo lo stile della propria epoca: la visita e' un viaggio dentro un libro di storia dell'arte. Dall'alto muri della vecchiaTarragona corrono versono il mare attraverso ciottoli, cortili, torri e chiese chiudendosi con un giardino che precede l'Anfiteatro romano, a strapiombo sulle onde. Nel mezzo ci si perde tra le viuzze silenziose di pietra che di notte risplendono del proprio biancore e quel filo di luna,  fino a ritrovarsi di colpo nella piazza principale, illuminata dalle luci e dai suoni del convivio di centinaia di tavolini dove si mangia e si chiacchera in chissa' quante lingue. Per dormire, un po' di lusso a prezzi vantaggiosissimi, se prenotato in anticipo: una vasca enrome e un letto king size cosi' grande da poter  farci un pic nic con marito, figlia e pancione all'Ac Hotel.
TERRA II I vigneti: Vilafranca Non potendo gioire col Senator del gusto degli spumanti e dei vini, abbiamo deciso di portare un po' di bollicine e di profumi con noi, da gustare finalmente insieme quest'inverno. Uno dei camerieri del Polini ci ha detto che la cantina Marti' Serda' era a Vilafranca, qualche km fuori dall'autostrada verso Barcellona. E cosi' al ritorno da Tarragona, siamo usciti a quell'altezza e abbiamo scoperto che Vilafranca e' una cittadina piena di aziende vinicole e tra decine di indicazioni di caves, nessuna corrispondeva alla Marti Serda': le nostre domande in un paio di alberghi e di enoteche sono andate a vuoto. 
occupy marti serda
Alla fine un camionista alla stazione di servizio prima di ritornare sconsolati in autostrada ci ha saputo dare le indicazioni giuste e siamo arrivati, un'ora prima che riaprisse al pubblico la cantina. Sotto 40 gradi di sole, il villaggio era deserto: cosi' abbiamo fatto un picnic improvvisato in mezzo ai vigneti del Penedes, con quel che era in auto: un pacco di doridos e un barattolo di salsa per i medesimi, un paio di scatolette di fagiolini verdi (che la Viatrix mangia in luogo delle patatine fritte con lo stesso piacere), grissini, uvetta e un pezzetto di formaggio stagionato di capra, da bere una grande bottiglia di acqua tiepida: Occupy Marti Serda. Quando alle tre finalmente si e' aperto il cancello e abbiamo domandato 6 bottiglie assortite, ci han detto che non vendono al dettaglio...ma probabilmente gli abbiamo fatto pena, e cosi' siamo ripartiti con due rossi, un rosato, un bianco e due cava, tutto per 21 euro. Il tipo non era di molte parole ma domandandogli se organizzavano degustazioni ci ha detto che no, loro sono piccoli produttori, per le degustazioni di gruppi bisogna andare a Sansardnoi, dove ci sono i grossi tipo Freixenet...scusi, dove? Sant Sarduni' d'Anoia.  
Ripartiamo in questa direzione e cosi' scopriamo che Sant Sarduni e' la capitale del Cava e da ricordarsi in futuro anche del festival di una settimana incentrato sul medesimo. Alla Freixenet e' anche possibile visitare le cantine con un tour che comprende anche un passaggio su trenino ma che dura 90 minuti...sara' per un altra volta, ormai siamo cotti, ma facciamo la foto ricordo davanti all'auto a forma di bottiglia di Cava e compriamo tre bottiglie di bollicine un po' speciali, per le future occasioni
L'ultimo excursus enologico avverra' qualche giorno dopo a Perelada, a meta' strada tra Figueres e Roses,  il cui Castillo, azienda vinicola e centro culturale, ci e' stato  indicato dalla ragazza che versava lo spumante rosato offerto ai visitatori notturni del Museo Dali'. Non solo la tenuta del Castello ospita ogni estate un festival con opera, musica, balletti etc, ma e' possibile visitare (prima delle 12 e a partire dalle 16) parte delle cantine,  il giardino e alcune parti della tenuta, incluse la Chiesa e la bellissima libreria creata dai conti primi proprietari della tenuta e riempita di tomi dal secondo proprietario, il multi collezionista Miguel Mateu, la cui figlia ora gestice tutta la tenuta. Nel complesso sono anche presenti un ristorante - casino' (che ospita a sua volta molti oggetti d'arte delle collezioni di famiglia) con tavoli in giardino e un ristorante grilla -bar piu' semplice, accanto al negozio dove si possono acquistare tutti i vini dell'azienda).
TERRA III Figueres. Abbiamo prenotato con anticipo di 10 settimane on line sul sito del Museo Dali', la visita notturna (disponibile da fine luglio al 1 settembre): sicuramente suggestiva la terrazza e la cupola sotto le stelle e piu' tollerabile il caldo. Il Museo Dali' e' stato inventato da Dali' stesso, non capita frequentemente che un artista si costruisca il proprio luogo di celebrazione e aldila' del fatto che le sue opere possano piacere o meno, questo Museo - Teatro e' sicuramente un luogo interessante da visitare. Non e' possibile utilizzare passeggini all'interno (nonostante il fatto che i papa' farebbero molta meno fatica a issare i passeggini su quei 10 gradini che separano i piani, piuttosto che tenersi i pargoli in braccio per tre ore), il che rende la visita un po' sconveniente se la vostra creatura  non e' ancora perfettamente camminante o oltre l'era marsupio. Infine, a Figueres abbiamo anche visitato la gigantesca Fortezza di Sant Ferran: se non siete deboli di cuore, sapete nuotare e non siete appanzate, potete fare anche la visita lungo i canali d'acqua sotterranei e sentirvi piccoli indiana jones :-)

2 comments:

  1. Bel viaggio! Bono il Cava!!
    Il museo Dalì per me fu un'esperienza totale. Secondo me è da non perdere, al di là appunto dell'apprezzamento nei confronti dell'artista, che a me comunque piace.

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  2. bel post! sono stata da quelle parti l'anno scorso, chissà che non ci si ritorni presto! e intanto buona attesa!

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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