3.9.12

ITA per chi googla "parto naturale dopo cesareo" & "epidurale"

Sono passati 13 giorni da quando e' nata Ali:, prima che i ricordi tecnici del parto svaniscano, lancio nel mare magnum di Internet la mia esperienza, a possibile beneficio di tutte coloro che ogni giorno cercano su google "parto naturale dopo cesareo" e "parto epidurale".

Qualche mese fa scrissi qui che secondo me il parto è come l'esame di maturità: puoi sentire milioni di storie di com'è andata agli altri, ma il tuo sarà comunque diverso. Tre settimane dopo il parto, non gliene fregherà più nulla a nessuno, te compresa, di da che parte è uscita la creatura.
Adesso che posso dire d'aver provato anche il parto naturale, che alcuni considerano il "vero" parto, mentre il cesareo sarebbe un succedaneo, non solo confermo il mio pensiero ma lo estendo: non esistono parti di serie A e parti di serie B, non ci si sente piu' o meno madre ad avere tirato fuori la creatura da sopra o da sotto, e se proprio volete una differenza tra cesareo e naturale, eccola: dopo il cesareo fa un male maledetto stare in piedi, dopo il naturale fa un male maledetto stare seduta. La dose di paracetamolo e' la stessa.*
*I tempi di recupero sarebbero in teoria piu' rapidi nel caso di naturale, ma se poi ti tocca una episiotomia da svariati centimetri, allora un cesareo facile passa piu' in fretta.

Qualora non lo aveste letto, questo e' il post che scrissi dopo la nascita dela Viatrix (cesareo programmato perche' la bimba stava seduta in orizzontale a gambe incrociate...)

Siccome non avevo nessuno a cui lasciare la Viatrix, non ho fatto il corso pre-parto questa volta. E la volta precedente ho saltato le ultime tre lezioni, dove mi avrebbero insegnato la respirazione e la spinta, visto che fu deciso di fare il cesareo perche' la bimba era seduta a gambe incrociate.
Mi sono avviata verso il parto naturale
1) abbronzatissima (beh, dopo aver passato in Spagna la 35,36 e 37esima settimana, era il minimo
2) ignorantissima sul da farsi una volta giunta al momento topico: le uniche due istruzioni ricevute e trattenute
erano "quando hai contrazioni dolorose ogni 15 minuti, vai in ospedale" e "se si rompono le acque, anche senza contrazioni, vai in ospedale".
3) fiduciosissima nella maggica epidurale che in Francia viene somministrata a piu' di 2 terzi delle partorienti e per la quale avevo gia' avuto una visita con anestesista alla 34esima settimana, in modo da verificare di poterla ricevere senza allergie e danni,ed in quale dosaggio.
4) in formissima: una sciatica tremenda l'ultimo mese, ma solo + 12kg (la volta prima  +18 kg)

2 am, Le acque
Martedi' sera ho iniziato a sentire una sensazione come di bussare da sotto in su e la cosa e' andata avanti un paio d'ore.Alle due di notte mi sono svegliata di soprassalto zuppa fradicia. "come si fa a riconoscere quando si rompono le acque" e' una delle yahoo answers e frasi di ricerca google scritte in piu' lingue nel mondo, ebbene se per caso siete finite a leggere questo post perche' eravate alla ricerca di questa risposta, vi posso dire che non avrete dubbi: e' come se di colpo si aprisse un rubinetto e la faccenda dura svariati minuti...tutti quelli che ci ho messo ad alzarmi, bagnare tutto il pavimento fino al bagno, vestirmi, inzuppare tutti i pantaloni appena messi, vestire la Viatrix, scendere in auto col Senator, inzuppare il sedile, fare 15 minuti di tragitto,  entrare in ospedale e annunciarmi all'ostetrica di turno. Bagnando tutto il pavimento del corridoio.
Alle 2.40 sono sdraiata nella sala pre-travaglio

2.40 - 8.00 am Le contrazioni
Le contrazioni sono arrivate mezz'ora circa dopo la rottura delle acque. Fanno un male bestia, nulla a che vedere con quelle che prima avevo chiamato contrazioni. L'ostetrica di turno mi dice che devo inspirare e poi rilasciare l aria il piu piano possibile per sopportare meglio il dolore...ci provo senza successo all'inizio, poi ingrano ma comunque continua a fare un male pazzesco. Tra una  contrazione e l'altra, passata la prima ora, mi auto iberno in uno stato di sonno, per pochi minuti nessun dolore e poi si ricomincia: alle 8 di mattino ho raggiunto i famosi 4 cm di dilatazione necessari per procedere alla epidurale, ormai pensavo che sarei schiattata prima...meta' della bombola di acqua spray e' gia' andata, visto che fuori ci sono 35 gradi e mi pare di sudare l'anima nel senso letterale del termine.


8.00 - 15.00 L'epidurale ed il travaglio anestetizzato
Arrivano Gilbert, l'ostetrico di turno in sala parto che mi assistera' per le prossime ore a venire (fa un po' ridere che questo ragazzone di colore abbia scritto sotto il nome  la qualifica di "sagefemme") e l'anestesista. Mi fanno mettere seduta e l'anestesista mi dice di curvare la schiena come durante la visita preparatoria, io rovescio tutto il mio peso su Gilbert che mi sostiene (meno male che e' un ragazzone e non una ostetrica di 1 metro e cinquanta..) e arriva la puntura, onestamente non mi ha fatto nessun male, rispetto al dolore delle contrazioni. Accanto a me c'e' un serbatoio dove via via sara' rinnovata la dose di anestetico.
Dopo qualche minuto...si aprono le porte del paradiso. Di colpo la quiete, posso respirare, posso parlare. Ora che non ho assolutamente piu' male, mi rendo cono che avrei anche una famazza notevole, visto che e' dalle 8 della sera prima che non mangio nulla, ma mi tocca il digiuno...
Gilbert mi spiega che il mio travaglio sara' probabilmente ancora lungo ma e' un bene, visto che ho un utero cicatrizzato dal precedente cesareo. D'ora in poi staro' semisdraiata: con la schiena un po' su e le gambe incrociate, in modo che trottolina continui a scendere. Io posso riposarmi. Addirittura dormire. Quando alle 10.30 ritorna il Senator, che alle 7 mi aveva lasciato che gridavo dal male per andare a prendere la Viatrix dagli amici che ce l han tenuta per la notte e poi era rimasto con lei fino all'arrivo dei miei dall'Italia, mi trova dormiente e russante. Per tutto il tempo necessario ad arrivare a 10 cm, ho potuto scegliere se dormire o chiaccherare...Gilbert mi ha detto di approfittare di riposare il piu possibile in vista del rush finale.

15.00 Il parto.
10 cm.

Il Senator esce dalla stanza e si posiziona fuori in attesa.
Faccio presente a Gilbert, che mi prepara in posizione (io ormai non sento piu le gambe, i piedi e le dita dei medesimi, sono anestetizzata da 7 ore, nel frattempo ho sentito nascere 5 bambini nelle due sale parto accanto alla mia), che non ho ben presente com'e' che devo spingere. Lui mi risponde tranquillamente che mi diranno loro quando c'e' la contrazione e al 3,2,1,dovro' inspirare e poi rilasciare l aria piu' piano possibile, spingendo. Anche se non sento nessun motivo di spingere. Come se facessi la zumba: devo ripetere il gesto, cosi' come lo dicono.

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah ca fait mal putain!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

il grido proviene dalla sala parto accanto
sbianco: Gilbert, non e' che mi togliete l epidurale ora?
No, no, tranquilla, la madame di la' e' arrivata qua di 9 cm, non potevamo farle l'epidurale, per quello grida cosi'..
Il gineco' invita il Senator a entrare All together ma gli spieghiamo che siamo d'accordo cosi', al che lui commenta che se va bene a noi va meglio anche a lui, cosi' nessuno si deve preoccupare per il papa' che sviene.

Inizia proprio cosi': ti dicono contrazione,3,2,1 e inspira e spingi e rilascia l aria piano piano e ancora...
poi pausa
poi due di fila 
poi pausa
poi tre di fila
poi pausa
dopo un tempo a me parso lunghissimo, che anche senza dolore  da contrazione comunque spingere non e' indolore, specie perche' l'ostetrico contemporaneamente spinge sul pancione con le sue manone, il gineco' mi dice che deve fare un taglietto piccolo
quanto piccolo?
davvero piccolo
mi ricordo d'aver letto della faccenda dell episiotomia ma la cosa non mi mette di buon umore, d'altronde ormai non e' che posso star li a negoziare e se s'ha da fare...mi devo fidare e basta, e' lo stesso medico che mi ha cesarizzato e tutto e' andato bene...
3,2,1, e inspira e spingi e rilascia l aria piano piano e di nuovo....
ED OPLA'
eccola li'.
intanto che Gilbert porta la bimba al Senator (al quale diranno che han usato la ventosa perche' era troppo grossa..io non ricordo se me l hanno detto, comunque la testa e' tornata a posto senza bolle gia' il giorno successivo), il gineco' mi ricuce e mi rassicura sulla faccenda dell'episiotomia...che tutto tornera' come prima.


Il Dopo

Dopodiche' due ore per smaltire il grosso dell'anestesia, un po' di vomito (anche l'altra volta dopo l'anestesia del cesareo), nessuna contrazione (a differenza dell'altra volta), molto giramento di testa (ci sono 35 gradi, la seconda mezza bombola di acqua spray e' finita...)..
la pressione mi e' tornata normale tre giorni dopo, quando e' arrivata impetuosa la montata lattea (giusto 12 ore prima che dopo il cesareo)
i punti dell'episiotomia i primi cinque giorni facevano male quanto quelli del cesareo - anche se potevo ridere o tossire senza lo sconquasso che sentivo alla ferita del cesareo -  ora va decisamente meglio

to be continued?
oggi, dopo 13 giorni, dieci kg e mezzo sono gia' spariti.
la panza sembra un piccolo palloncino sgonfio e si nota poco, sotto le enormi tette piene di latte e pesanti come ghisa.
mi aspettano ancora 4 settimane di "poco camminare - poco stare in piedi" (con due bimbe e' una parola...) e poi la riabilitazione perineale, che l'altra volta non ebbi modo di fare: qua in Francia e' rimborsata persino dalla mutua tanto e' considerata necessaria...spero di poter dire tra qualche settimana che davvero tutto e' tornato come prima.

CONCLUSIONE PERSONALE SULL'EPIDURALE: in un paese che si dichiara democratico e laico,  dovrebbe essere garantita a chiunque desideri avvalersene, se sussistono tutte le condizioni necessarie e sufficienti per la sicurezza della partoriente e del bambino. Se a qualcuno piace l'idea di partorire con dolore, che si accomodi, lasciando alle altre la liberta' di avvalersi del progresso per poter vivere l'esperienza del parto in modo altrettanto pieno ma non doloroso. Dopo 13 ore e mezzo di contrazioni   sarei uscita coi nervi a pezzi, non avrei accolto  mia figlia al mio meglio  e sono felice di ricordare la sua nascita come un momento di gioia faticosa, non di gioia e dolore.



33 comments:

  1. Oh!Aspettavo il tuo racconto!:) Anche se, come dici te, ogni parto poi è diverso, perché diverse siamo noi.
    Buona ripresa!!

    Sonia

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  2. Bel racconto, Vale!
    Quoto in pieno le tue parole sull'epidurale: è uno scandalo che in Italia non sia disponibile ovunque (anzi, che lo sia in pochissimi posti, purtroppo) e addirittura che si senta dire spessissimo che "il dolore del parto vissuto fino in fondo è necessario". Sono cose che mi fanno imbestialire, non le concepisco!
    Inoltre aggiungo che purtroppo da noi, e specie al sud (la Campania ne detiene il triste e pessimo primato), si abusa del cesareo al primo, come agli eventuali parti successivi: mia cugina, ad esempio, ebbe il primo figlio col cesareo perché il bimbo "non usciva", e fu costretta a far nascere anche il secondo così, sebbene non ve ne fosse bisogno, ma solo perché da quelle parti è prassi consolidata.
    Quando si era decisa a provare il terzo parto naturale (e per quello si doveva rivolgere a cliniche in Calabria, ti rendi conto?), seppe che il terzo...erano due: ennesimo cesareo, stavolta d'obbligo :)

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    1. qui in francia si va caso per caso: giustamente ogni donna ha un corpo diverso e risponde al cesareo e ad ogni gravidanza in modo differente. Fare i cesarei per sport e non per necessita' di salute vera della madre o del bambino-i e' un'idiozia quanto negare l'epidurale "per risparmiare"

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  3. Bellissimo il racconto del tuo parto con tanto di consigli e piccola guida ;-)
    Io volevo decidere sul momento se fare l'epidurale o meno ma mi hai quasi convinta!

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    1. io ti consiglio, se non l hai gia' fatta, di fare la visita dall'anestesista prima, in modo che possa gia' stabilire se la puoi ricevere, in quale dose etc, dovrebbe rilasciarti un foglio con questi dati e in questo modo quando arrivi in ospedale sanno gia' come procedere, sta a te decidere se casomai non la vuoi...

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  4. Bel post Vale, dove mi dispiace dirlo il post scriptum assume piu' importanza del resto. Perche' siamo sempre li', far si' che si possa decidere per la propria vita, che si parli di aborto, procreazione assistita, eutanasia e suicidio, senza che si debba venire giudicati preventivamente per questo come degli assassini o rinunciatari al dono della vita. Perche' ci sono milioni di ragioni, nel mezzo. Come dici tu, se qualcuno ha delle idee diverse va benissimo, ma non e' eticamente corretto far si' che altri debbano subire le scelte di alcuni.

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  5. un bel post, anche per chi non ha ancora conosciuto quest'esperienza ... diciamo che in Italia si applica alla lettera l'ingiunzione biblica "partorirai nel dolore" ... avevo letto un bell'articolo di miriam maffai proprio a questo proposito, su come il corpo della donna venga espressamente "umiliato" da dolori che si potrebbero evitare (parto, aborti difficili e sempre chirurgici et alia)..magari lo ritrovo ..

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    1. ciao Vale, se lo trovi e hai tempo, mi posti il link qui sotto tra i commenti?

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    2. non lo trovo, zut..

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  6. Io ho partorito entrambe le volte a Genova, dove dopo le 7 di sera non facevano più l'epidurale perché l'anestesista non era più disponibile. Peccato che le mie figlie sono nate entrambe a notte fonda...

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  7. Per fortuna nell'ospedale di Genova dove partorirò io c'è sempre l'epidurale...e c'era anche 2 anni fa, mi ero già informata, anche se all'epoca il bimbo era podalico e ho dovuto fare il cesareo...
    Ma conosco tante ragazze che hanno deciso di partorire senza epidurale...quando lo dico a Barcellona, tra le mie amiche mi guardano con degli occhi spalancati, perché non è concepito!

    Come dici te, libertà di scelta per tutti, però!!

    Sonia

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  8. Che bellissima notizia, Vale! Auguri di cuore a tutti voi :-)

    Io ho dovuto fare un cesareo d'emergenza, quindi niente parto naturale, ma la faccia del mio ginecologo americano quando gli ho chiesto timidamente come la pensasse sull'epidurale non la scorderò finche' campo. Lui partiva dal presupposto americano che l'epidurale si fa SEMPRE, per cui aveva interpretato la mia domanda come una specie di richiesta di fare senza (in realtà era il contrario) e mi ha detto qualcosa del tipo "se proprio vuoi naturalmente possiamo non fare l'epidurale, ma io te la consiglio vivamente". Quando gli ho spiegato che in Italia spesso si spinge per il parto doloroso, quasi non voleva credermi!
    Che poi diciamocelo, alla fine e' meno stressante anche per il personale medico fare l'epidurale. Che gusto ci sarà mai a sentire una poveraccia urlare anche per venti ore di fila, quando basterebbe poco per alleviarle il dolore?!

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    1. si, anche qua in francia si da per OVVIO che una partorisca con l'epidurale, a meno che non possa o decida diversamente..sono trent'anni che si utilizza in francia per i parti e l'anestesista alla visita mi disse che lui non capisce l'ostilita' alla procedura in italia, visto che la stessa epidurale viene praticata in Italia come ovunque ogni giorno in mille altre operazioni, da quelle al menisco a quelle alle anche etc...


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  9. ho letto che l'epidurale negli ospedali italiani dove e' usata spesso e' calibrata non per annullare il dolore ma solo per attenuarlo, in modo che la partoriente senta comunque le contrazioni e possa cosi' spingere meglio..
    onestamente, mi pare una specie di compromesso morale che non risolve niente, visto che comunque un po' di dolore resta e si somma alla fatica delle spinte (con l epidurale che annulla il dolore, al momento delle spinte la fatica si sente comunque). Il tutto per evitare al medico di guardare le contrazioni sul monitor e dirti "ok: adesso!"?

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    1. Eh guarda, credo che il punto sia proprio quello: la "paura" di non sentire quando spingere, come se non si avesse il controllo della cosa e non la si vivesse fino in fondo.
      Comunque una mia amica che ha partorito a Zurigo, che non voleva farla ma poi la chiese durante il lungo travaglio, mi ha detto che non aveva nessun dolore ma sentiva quando doveva spingere. Non so, forse esiste una dose ottimizzata per salvare capra e cavoli? :)

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    2. probabilmente dipende anche da quante ore di epidurale ti fai...io ci sono stata dalle 8 alle 15.33, magari ci avessi messo meta' tempo non perdevo totalmente la sensibilita'

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    3. credo dipenda anche da ospedale a ospedale. IN francia dove ho partorito io, clinica un po' fricchettona-naturale, si vantavano molto di dare una epidurale ridotta, che toglieva dolore ma permetteva di sentire quando spingere. Se poi non mi avessero fatto un cesareo di tutta urgenza vi saprei pure dire se era vero o no :)

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  10. Ah, volevo anche aggiungere un'altra cosa! Si parla sempre di come erano brave le nostre nonne, che partorivano a casa, sul tavolo della cucina ecc., ma si dimentica sempre di ricordare quanto fosse diverso il dopo-parto a quei tempi rispetto ad oggi. Tipicamente le nostre nonne passavano la prima settimana a letto, preoccupandosi solo di allattare, mentre al resto pensavano le altre donne di casa. I primi 40 giorni non uscivano nemmeno di casa; poi riprendevano a lavorare, ed era lavoro duro il loro, non mi sogno nemmeno di negarlo, ma di sicuro non venivano mai lasciate sole.
    Noi oggi abbiamo comodità a iosa, dalla lavatrice all'asciugatrice, dal tiralatte al biberon, ma capita spesso che i neogenitori, dopo una notte scarsa in ospedale, si ritrovino completamente soli a casa con un neonato tra le braccia e nessuna esperienza. Aggiungiamoci che i papà non sempre possono stare qualche tempo a casa e si capisce quanto dura possa essere la ripresa fisica e psicologica per una neomamma. In queste condizioni non mi sembra un delitto cercare almeno di risparmiare quante più energie possibili durante il parto!
    Scusate il papiro, ma l'argomento mi sta particolarmente a cuore.

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    1. si e poi sarebbe anche a ricordarsi che coi parti a casa sul tavolo della cucina, ai tempi delle nostre nonne e di quelle prima di loro, un sacco di partorienti e di bambini ci schiattavano.

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  11. arrivo con la domanda impicciona. Ma tu, dopo aver avuto un cesareo, non hai passato un momento in cui pensavi/volevi avere anche la seconda con un cesareo? Non sto qua a scriverti vari dubbi/paranoie che stanno dietro a sta domanda, che se no scrivo troppo. Al limite continuo dopo :)

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    1. onestamente? SIIII.
      cioe', quando il gineco' (tenete presente che il mio ginecologo nonche' chirurgo ostetrico e' la versione medica di Jean Dujardin :-)mi disse che per la Viatrix ci voleva il cesareo, ero terrorizzata dall'idea dell'operazione. A questo giro, quando a giugno mi disse che la bambina tendeva a stare pure lei a gambe incrociate, quindi bisognava vedere se si girava cefalica o meno, ma forse sarebbe stato di nuovo cesareo, mi sono detta: beh, almeno mi posso organizzare meglio con una data precisa, so gia' come funziona il decorso etc...insomma, la strada vecchia ma conosciuta mi allettava un pochino di piu' della nuova..e anche il Senator, che al primo giro era terrorizzato dall'idea operatoria piu' di me, si sentiva piu' tranquillo con un nuovo cesareo, anche perche' in polonia di prassi non si fa fare il naturale a chi ha avuto il cesareo, quindi la cosa gli suonava razionale ma sotto sotto un po' troppo avanguardesca. All'eco di luglio, la bimba era cefalica, e quindi il gineco' ha detto, a meno di casini dell'ultimo minuto, si va per il naturale...io devo aver fatto una faccia tipo O_O e lui mi ha detto che dovevo pensare che stavolta non ne ho 1 ma 2 e il naturale con epidurale non e' doloroso e dovendo al ritorno sollevare una bambina di quasiquattordicikg svariate volte al giorno, ho bisogno di avere la schiena funzionante prima possibile.
      Nonostante cio', fino all'ultimo non ho potuto fare a meno di pensare che il cesareo pero' era comodo...in conclusione ammetto che sono contenta di aver avuto un parto naturale piuttosto che cesareo per una sola vera ragione: cosi' Ali ha una storia di com'e' nata diversa da Bea!

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  12. Bene, io sono pro epidurale, non l'ho fatta solo perchè qui non la fanno se non in casi estremi (vai a capire quali) o se non conosci ilp rimario (vai a capire perchè). Col senno di poi posso dire che per i due parti mi è andata di lusso (niente complicazioni, durata travaglio media), ho potuto "scegliere" solo il parto in acqua, come surrogato all'epi. Le uniche info che mi han dato qua i medici è che gli ospedali non sono dotati delle necessarie assicurazioni (non ho i dettagli) per assicurare a chiunque voglia (e possa, come dicevi tu, se ci sono i presupposti) l'assistenza che necessita l'epidurale. Quindi, epidurale generalizzata no, ma in certe condizioni particolari / a discrezione della situazione medica l'anestesista c'è e te la possono fare. Fosi rimasta in Francia e avessi fatto il terzo, penso onestamente che non avrei avuto nemmeno il tempo di andare in ospedale: primo parto 8 ore di travaglio in crescendo, secondo parto 2,5 ore in tutto e tutto alla velocità massima. Ahia.

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  13. ullallà.....w la France!!!!! io se me l'avessero proposta l'avrei fatta non volentieri, ma di più!!! tempi miei circa come quelli di Elga e giuro che fa malissimooooo partorire in 2ore e mezza...ho tirato giù i muri dalle urla, mi son stralacerata e avevo una collezione di punti che nemmeno per cucire il cappotto all'omino michelin!! Se facessi il terzo (maschio ovviamente) penso che pure io non dovrei correre per arrivar in tempo all'ospedale..ma è un peccato wl'epidurale! p.s. ho visto la foto siete splendide!!!

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  14. ed è anche per l'epidurale che partoriro' qui!
    w la France
    Lara

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  15. molto interessante. L'anno scorso ho fatto da, come si dice, accompagnatrice? Alla mia amica che partoriva, e confermo, epidurale, subito, sempre, ovunque. Ma tu sei già attiva che scrivi post, fantastica!

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  16. Quando sento racconti di parti come questi e poi penso che nella mia città non è possibile scegliere l'epidurale mi viene una gran rabbia... Concordo pienamente con le tue conclusioni!

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  17. Davvero interessante. Grazie per aver raccontato la tua esperienza. E auguri a te e alla famiglia per la nuova arrivata.

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    1. grazie a te per aver lasciato il commento

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  18. ciao sn Aska...posto la mia esperienza di parto analgesia. Ho avuto la fortuna fi partorire all ospedale di BG,uno dei pochi ospedali italiani che offrono gratuitamente la parto-analgesia 7 gg su 7 e 24 h su 24...basta fare la visita con l'anestesista e partecipare al corso informativp di gruppo. Npnostantr questo i parti con epidurale in questo ospedale nn superano il 33%(dati ddel 2010)..in Italia pochi scelgono di partorire senza dolore x colpa di un retaggio culturale che giudica il parto con l'epidurale una debolezza...e poi a causa delle leggende metropolitane che girano sull'epidurale...che può causare paralisi, che può dare complicazioni ecc... Cmq io l'ho fatta che ero di 6 cm.... dopo 14/15 orr di travaglio su induzione con prostaglandine (nn nasceva ed wro di 41+6)... appena l'ho fatta mi si sn aperte le porte del åaradiso...ancje se appunto in Italia ti tolgono circa l'80% drl dolore...io mi sn cmq trovata bene...potevo camminare,fare la respirazione yoga,mettermi nella posizione che preferivo x spingere...sentivo da sola quando era il momento di spingere ma cmq mi indirizzavano loro... dopo un'ora di spinte e un'episiotomia è nata Stella...sanissima e senza complicazioni nè uso d ventosa. la puntura dell'epi nn mi ha fatto assolutamente male e nn mi ha causato vomito o cefalee...insomma anche la prossima volta la chiederò sicuramenye...unico neo...al momento delle spinte nn t rinnovano piú la dose(ogni due ore una dose...io ne ho fatte due) e swnti quasi tutto..però x l'episiotomia nn mi hanno dovuto rifare l'anestetico così nn ho sentito nulla

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    1. ciao aska grazie per aver raccontato la tua esperienza...senti con l episiotomia come e' andata? io dopo 3 settimane sto abb bene ma ancora non e' tutto ok al 100%(ogni tanto faccio fatica a controllare la pipi', la sera se ho camminato tanto m fa male etc)

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  19. ciao Valentina...a me l'episiotomia ha dato problemi solo quando ho ripreso i rapporti...tipo due mesi dopp....finp.a quel momento pensavo che l'episiotomia fosse stata una passeggiata...non ho avuto fastidi...solo i primi gg sentivo male quando mi alzavo dopp.esser stata tanto seduta...cmq a me avecano detto di fare spesso bidet anche solo con acqua fredda e poi metterci la crema della Vea,è veramente ottima...tu come t senti ora? io per i primi mesi avevo molto male.durante i rapporti..partorito a gennaio,primi rapporti ai primi di aprile...smesso di farmi male ad agosto :'(

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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