27.1.12

ITA Lara

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A pensarci bene, era solo due anni e mezzo fa, fine settembre 2009.
La mia unica esperienza di partecipazione ai forum online risaliva alla condivisione dello studio matto e disperatissimo per l'esame di Avvocato, e ne avevo estratto persino tre buone amiche. Senza illudermi che il miracolo si ripetesse, entrai in uno dei forum per donne tra i più famosi e feci la classica domanda da pivella che si dispone a voler fare un bambino: scusate, io sto all'estero, per l'acido folico ci vuole la ricetta?
Nel giro di pochi giorni ero diventata una postatrice regolare in un gruppetto di donne italiane emigrate all'estero e straniere emigrate in Italia, con le quali, vista la comune scelta di vita altrove, avevo ben più argomenti di cui parlare, che la mera cicogneide.
In quelle giornate solitarie in cui il Senator era via per lavoro e la mia unica conversazione dal vivo era la richiesta di una baguette, divenne un'abitudine ritrovarmi a raccontare e leggere, confrontarmi e scherzare, con loro.
Una volta si sarebbe detto amiche di penna, ora amiche di tastiera.
Qualcuna sparì, altre si aggiunsero.
Una di loro divenne dal giorno zero della mia gravidanza, la mia Panza(compagnadi)banco: le nostre bimbe sono poi nate con  22 giorni di differenza.
Poi successe che una di noi dovette affrontare un dolore enorme.

26.1.12

ITA Davos

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Davos è un paesino di montagna svizzero: in un panorama naturale bellissimo, un agglomerato di cementoni per turismo d'élite.
Una volta all'anno, a fine gennaio, centinaia di appartamenti di privati sono subaffittati dal World Economic Forum per alloggiare tutti i suoi impiegati che, dopo averci lavorato per mesi, faranno funzionare dal mattino alla sera la macchina dal ritmo serratissimo che è l'incontro annuale a cui partecipano, e fanno di tutto per partecipare,  ministri e capi di Stato, capi di industrie, di società di servizi  e di entità finanziarie,  leaders intellettuali, religiosi, sociali (gli alberghi che ospitano tutta 'sta gente sono prenotati a prezzi assurdi da mesi).
Tutti questi rappresentanti di interessi pubblici, sociali e privati, si ritrovano insieme, organizzati nei loro tempi tra incontri bilaterali o di gruppo, per settore o per interesse, pubblici o a porte chiuse.
In teoria per migliorare lo stato del mondo, certamente per fare affari.
I rappresentanti governativi e i fondatori delle fondazioni cercano di attirare gli investimenti dei capi di

24.1.12

ITA The Versatile Blogger Award

14 comments:
Ho ricevuto da Luisa questa menzione e procedo volentieri a pagarne lo scotto, rivelandovi 7 cose di me* e poi a passarla ad altri 7 blog!
Sono blog interessanti e  spiritosi, ma soprattutto voglio cogliere questa occasione per esprimere la mia gratitudine verso le loro autrici: quando si apre un blog ci si domanda sempre se qualcuno ci leggerà e queste

20.1.12

ITA La pipì infiammabile

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Io ho davvero paura di volare e quando allaccio la cintura non la apro finché non atterro: quando ho volato per la prima volta fuori dall'Europa ed era quindi  improponibile arrivare fino a Chicago senza far pipì, ci ho messo un'ora a farmi coraggio e andarci e, vi confesso, sono rimasta piacevolmente rassicurata dal fatto di non essere stata risucchiata fuori dall'aereo, quando ho azionato lo scarico.
Aspettavo la Viatrix, che a quei tempi era ancora genericamente denominata the polpetta, da un paio di mesi, quando salii per la prima volta in aereo come donna in stato interessante per andare a Dublino dalla Mo.
Passate le prime settimane di aggiustamento ormonale, più che le nausee o la pancia in espansione, il mio sintomo costante era il dover far pipì sempre più spesso, inesorabilmente, improvvisamente. 
Arrivai a Centrale e passai dai bagni. Arrivai a Orio e passai dai bagni prima dei controlli di sicurezza, dopo i controlli di sicurezza, dopo il controllo passaporti e prima dell'imbarco. 
Decollammo. 
Mi parve ci volle un secolo per sentire quel din!don! che significa "si possono slacciare le cinture e potete

18.1.12

ITA & ENG Dublin - Time of your life (Good Riddance)

10 comments:

(english version below)
Sono arrivata a Dublino domenica 3 luglio 2005. C'era un sole enorme. Dopo aver preso il primo autobus fuori dall'aeroporto, sono scesa davanti alla statua di O'Connell. Intorno a me un sacco di persone andavano in ogni direzione, mentre io mi guardavo intorno cercando d'orientarmi.
Mi sentivo bene. Pavia, con tutta la solitudine che per me rappresentava, una cittadina dove non ero amica, compagna, conoscente di nessuno, era lontana. Il giorno dopo sarebbero cominciate le lezione, avrei incontrato altri studenti, fatto nuove amicizie, imparato cose nuove e scoperto nuovi luoghi. Avrei vissuto ogni giorno, anziche' sentirmi un'anima in freezer come mi sentivo a Pavia, scongelata giusto per andare in tribunale e in ufficio.
Mentre rigiravo in una mano il portachiavi col trifoglio a cui era appesa la chiave di quella che sarebbe stata la mia casa, si fermo' un tassista: Honey, do you need a lift?. Pochi minuti dopo aprii la porta di una casetta tutta in mattoncini: due piani, due stanze sotto e sala e cucina sopra. Quello stava per diventare il mio regno.
Fu un luglio cosi' caldo e bello che riuscii persino ad ustionarmi sulla spiaggia di Port Manor, dove andavamo a fare il bagno nei weekend con gli altri studenti. Visitati la citta' e i suoi dintorni in lungo e in largo, a piedi e sulla Dart. Cantai nei pub e studiai sul prato di St Stephen Green insieme ad altre centinaia di ragazzi come me.
Ma non fu solo una bella vacanza - studio, dove tutto il meglio che potevo augurarmi per una vacanza-studio, accadde.
Fu anche il momento in cui capii che il Senator, pur con i suoi difetti (ah, la pignoleria scorpiona!), poteva

17.1.12

ITA & ENG la barchetta - the paper boat

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(english version below)
Sono almeno tre mesi che il pensiero mi tortmenta.
Non ricordo piu' come si fa la barchetta con la carta.
Lo so che mi basterebbe digitare su Google per trovare la soluzione, ma voglio riuscire a ricordarmelo da sola.
Ogni tanto prendo un tovagliolo e ci riprovo.
Nulla.
Mi ricordo perfettamente come piegare la carta per tirarne fuori l'uccello gru, cosi' come per farne un "inferno e paradiso".  Che poi dal semplice "inferno e paradiso", alle elementari avevamo perfezionato la faccenda utilizzando colori, numeri, e scelte multiple scritte piccine piccine nei vari spicchi (sara' il fatto che al giovedi' guardavamo tutti telemike) per produrre dal medesimo giochetto una consistente diversita' di risultati.
Ma la barchetta, non mi viene.

E voi, vi ricordate, senza sbirciare, come si fa?

ENG - The paper boat
Since at least three months I am troubled about it.

15.1.12

ITA Cinque cose meravigliose nel cominciare la giornata in Italia

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Via Garibaldi, Torino

Mercoledi' faccio le valigie per me e la bimba. Com'e' tradizione da quattro gennaii, mentre il Senator e' impegnato al lavoro con il Big Event annuale, io torno in Italia*

Che qua ci sto bene, ma ci sono delle cose del viver quotidiano italiano che sono insostituibili nel mondo:

1 - Il cappuccino ComeDioComanda (ovvero cremoso, non con delle bolle di schiuma che nemmeno col Dash) in abbinamento alla brioscia ripiena, che qua i croissants sono sempre vuoti e l'unica opzione sono i pains au chocolat che hanno due pepite di cioccolato striminzite ai bordi...e il fare colazione nel bar, avvolta dal tepore profumato del caffe' e dell'appena sfornato, sbirciando la copia del giornale a disposizione sul tavolo. Con il barista che mi dice due parole mentre esegue i suoi gesti veloci, non importa se son di passaggio o cliente regolare.
Quando pendolavo tra Pavia e Milano Bonola, prendevo la metro a Famagosta: non avevo tempo di fermarmi al bar autogrill all'ingresso dei tornelli, ma solo quel profumo di caffebriosches che si spandeva nell'atrio della metro era come un pat pat sulla spalla, forza, coraggio, si, e' freddo e caschi di sonno, ma  ce la puoi fare anche oggi. Poi finalmente arrivavo a Bonola e prima di uscire mi fermavo al baretto dopo i tornelli, gestito da dei ragazzi cinesi milanesi: un'ora e mezzo e 52 km in autobus, verde e rossa dopo, avevo guadagnato il mio momento cappuccinobrioche e venivo accolta col giornaliero "Buongiolno sciulaaa...cacao sul cappuccino?".

2 - Passare dal mercato. Che il mercato d'oltralpe e' un ammasso di cianfrusaglie di gusto triste orrendo, un dedalo disorganizzato e un po' lercio. E il mercato ginevrino non e' un mercato vero: gli va solo bene al signore italiano che vende gnocchi e stracchino freschi agli italiani espatriati a 20 chf al kg.

13.1.12

ITA & ENG Tired is the new Black!

20 comments:
(english version below the italian text)
Ieri, 12 gennaio 2012, faceva un freddo becco, qui nell'Alta Savoia.
Ho caricato me stessa, passeggino, la Viatrix, biberon di latte e  di acqua, su un treno regionale e, con un cambio in mezzo, siamo andate alla Corte d'Appello di Chambery per farci mettere su dei fogli le mitologiche Apostille, dei timbrini che nella vita degli expat si presentano sempre come: 1) inaspettatamente necessarie 2) assolutamente urgenti 3) complicate da ottenere, a meno che, appunto, uno vada di persona da colui o colei che possiede il timbro del potere e riesca, per pieta' o ragione, ad ottenerle al momento.
Una volta apostillate, abbiamo mangiato da Quick (dove, per mia enorme delusione, ancora non hanno in menu il famoso panino del Lato Oscuro della Forza, come parrebbe dagli articoli che circolano in Rete) e siamo tornate indietro, altro treno, altro cambio di treno, altro freddo. Brr.
Di colpo, mi sono resa conto.
Un anno fa, il 12 gennaio 2011, faceva un freddo becco, qui nell'Alta Savoia.
Ho caricato me stessa, il passeggino che era assai piu' grande, la viatrix e le mie tette di ghisa piene di latte e, con un cambio in mezzo, siamo andate al Consolato di Lione per fare il Passaporto della bimba. A quei tempi non le correvo dietro tutto il giorno per impedire che salisse sul tavolo di cucina, tirasse giu' l'albero di Natale (si, ancora non ho avuto tempo si sfarlo, il Senator dice che lo sfara' lui ma intanto rimanda, il bilancio per ora e' di 11 palle andate in pezzi), distruggesse tutto quello che e' dentro i cassetti che nonostante le sicurezze riesce ad aprire. Ma passavo le notti sveglia con lei che si contorceva di coliche e i giorni con la tetta di fuoria nutrirla illimitatamente.
Un anno fa ero stanca, come sono stanca adesso, anche se per motivi diversi.
In passato, ricordo vagamente di aver detto, mentre studiavo per gli appelli, di sentirmi stanca.

Guest Post - Il viaggia(geni)tore

1 comment:
Ecco il mio post da ospite su Bilingue Per Gioco : Il viaggia(geni)tore !

10.1.12

ITA & ENG Non c'e' sempre una seconda opportunita' per fare la cosa giusta

8 comments:
(english version below the italian text)
Ieri, sotto forma di messaggio in bottiglia dei tempi moderni (ovvero un link via facebook) mi sono ritrovata davanti ad un filmato dell'ultimo giorno di scuola girato alla fine del mio quarto anno di liceo. Non avendo avuto ne' una videocamera ne' una camera digitale con funzione video fino al 2004, quello e' davvero il primo filmato in cui appaio nella mia vita. Mi ha fatto tenerezza sentire la mia voce e vedermi con  quella maglietta striminzita a scoprire l'ombelico , ricordando cosi' che un tempo viaggiavo  pancia all'aria 365 giorni all'anno e che oggi, a fare altrettanto prima di luglio e dopo agosto, schianterei di coliche.
E soprattutto ho pensato al mio ultimo giorno di scuola, l'anno dopo, e poi all'esame di maturita' nelle settimane successive.  E, di conseguenza, ancora una volta mi e' tornata in mente la lezione piu' importante che ho imparato in quei giorni.
Che non c'e' sempre una seconda opportunita' per fare la cosa giusta, buona, corretta, anche se si tratta di un gesto semplice o addirittura banale. Negli alti e bassi di ogni giorno, non vado mai a dormire senza aver risolto un litigio o un'incomprensione, anche se a volte e' faticoso, se non doloroso. E non importa quanto sono impegnata, se devo rispondere a una gentilezza, a una domanda, a una richiesta, cerco di farlo prima possibile.
Che questo fosse il modo giusto di comportarsi, almeno secondo me, lo sapevo gia', anche se non sempre lo applicavo.
Poi, quel giorno, poco prima di compiere 19 anni, e' successo che ho davvero perso l'opportunita' di fare la cosa giusta. E da allora non ho mai piu' voluto ripetere l'errore.
Quando vedo le persone a me vicine  rimandare per fretta o per orgoglio quelle piccole cose che sanno di voler o di dover fare , come fare pace o semplicemente rispondere ad un amico, ne soffro personalmente, perche' mi ricordo di quella volta.
Era fine luglio, 1998. In quei giorni la maggioranza degli studenti del mio liceo, come me, aveva gia' passato

5.1.12

Baby Armamentario di Viaggio - Slittini da passeggio

4 comments:
In questo inverno stranamente mite alle pendici del Monte Bianco, siamo riusciti a trovare finalmente tanta neve da poter far slittare la Viatrix in quel di Filzmoos (Austria): cosi' ho avuto l'occasione di noleggiare e visionare vari modelli di slittino da passeggio per bimbi ancora troppo piccoli per lanciarsi seduti (da soli o insieme ad un genitore) giu' dalle collinette innevate. Al classico slittino di legno, conosciuto come Davos, puo' essere  agganciato uno schienale per sostenere quei bambini che ancora non sono capaci a star bene seduti ma che gia' possono essere trainati dal laccio anteriore. Oppure gli si puo' agganciare uno schienale con manico posteriore, grazie al quale i bambini piccoli  possono essere spinti piu' o meno velocemente in discesa e anche in piano (risolvendo il problema di guidare un passeggino normale sui marciapiedi ghiacciati)

4.1.12

ITA Il primo caffe' del 2012

13 comments:
Il 2011 per me e' stato un anno molto bello: ho vissuto intensamente, attraverso piccoli e grandi momenti, a casa e in giro per il mondo, insieme al Senator, alla Viatrix, ai miei e alle mie amiche piu' care. Siamo stati tutti in salute. Abbiamo preso decine di aerei, treni, bus, metropolitane e fatto migliaia di km in auto e siamo sempre tornati a casa tutti interi.

Mi auguro che il 2012  porti sollievo a coloro che mi sono vicini e stanno attraversando delle difficolta' e che a me continui a concedere gli strumenti mentali, materiali e morali per  continuare a vivere con lo stesso ritmo tenuto finora. Ci sono delle novita' in arrivo che cambieranno in modo notevole gli schemi spaziotemporali gia' parecchio flessibili attraverso cui organizzo la mia vita da donna, moglie, mamma, figlia e amica.
Ci vorra' ancora qualche settimana prima di mettere il trombettone e annunciare le nuove avventure verso le quali mi sto lanciando, ma sono gia' grata al 2012 solo per queste prospettive.

E sono gia' grata al 2012 per il fatto che tra qualche minuto suonera' il mio  campanello un'amica che si e' appena trasferita qui. Prenderemo un caffe'. Cosi', semplicemente.
Sono 3 anni e mezzo che non prendo un caffe' in compagnia di un'amica, senza aver prima fatto almeno 300 km.
Che emozione!

2.1.12

Guest Post - Burp !(Post post natalizio)

3 comments:
Intanto che mi occupo di migliaia di oggetti da rimettere in ordine, decine di sacchi sacchetti e valigie da sfare e mille lavatrici..qui trovate il mio guest post delle feste su Bilingue per Gioco!

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