6.3.13

Se una notte in aeroporto una viaggiatrice..

E' ufficiale: sono adulta, madre, responsabile ed economicamente solida.
Perche' oggi ho prenotato una stanza d'albergo a distanza pedonale (2.2 km, sono adulta eh,, non vecchia) dall'aeroporto di Orio, dal quale in un bel mattino presto di fine Marzo partiremo io, la Viatrix e la Meraviglia per trasferirci a Varsavia dove ci attendera', a trasloco avvenuto, il Senator.
Nei tempi  di gioventu' e pochi soldi che furono,avessi avuto da prendere un aereo prima delle 9 del mattino a 100km di distanza , avrei valutato solo queste tre opzioni
1) Arrivare in aeroporto con il primo autobus del mattino dopo aver preso il primo treno del mattino, fosse anche alle 4 e 45
2) Se non ci sono treni e bus per arrivare in tempo,arrivare in aereoporto  la notte prima con l'ultimo bus dopo aver preso l'ultimo treno e dormire in aeroporto.
Con una bimba di sei mesi, una di due anni e mezzo, due bagagli a mano e un passeggino, ho deciso che no, questa volta non dormo in aeroporto, questa volta non mi alzo ad orari antelucani con loro.
Dormo in albergo come una sciura qualsiasi.
Si, c'e' sempre l'opzione 3, direte
3) Se parto dall'Italia, mi porta il mio Babbo, che e' praticamente capace di spostare qualsiasi cosa per farmi il piacere
Ma siccome quel giorno e' l'anniversario di matrimonio dei miei, e a me gia' dispiace di non poter volare il giorno dopo perche' essendoci Pasqua i prezzi dei biglietti erano esorbitanti, non voglio appropriarmi del principe azzurro di mia mamma alle sei del mattino del loro quarantunesimo anno come marito e moglie.

La prima volta che passai la notte in aeroporto era la sera del Live8 e a Stansted c'era cosi' tanta gente che per recuperare due metri quadri di pavimento libero dovetti aspettare che un poveretto andasse in bagno. Al suo ritorno feci finta di essere svenuta aggrappata alla mia valigia e di non sentire mentre mi gridava A stronza svejati quello e' il mio posto in un qualche dialetto indiano (E' sempre affascinante come in certi frangenti si capisca il significato senza conoscere la lingua).
L'ultima volta che dormii in aeroporto avevo una Viatrix di 19 settimane nella pancia e mi trovai la sedia dell'aeroporto di Gatwick piu' vicina ai bagni, visto l'andirivieni da vescica gravida.
E' buffo che al momento la mia esperienza di notti aeroportuali si sia conclusa a Londra, dove e' iniziata.

Nonostante tutto, pero', tra qualche anno mi ci vedo, organizzata con materassini arrotolati e tenda pop up di decathlon , a campeggiare con le bimbe davanti ai check in, persino se l'aereo partisse ad un orario normale, per il puro gusto di riprovare io e far provare a loro l'avventura del dormire in aeroporto.

Nel frattempo, se non lo conoscete vi indico questo sito : http://www.sleepinginairports.net/ : la felicita' a volte e' scoprire che nell' aeroporto dove stai per cercare di dormire le sedie non hanno il maledetto bracciolo, cosi' ti puoi sdraiare per lungo. Su questo sito trovate recensioni su dove e come dormire in tantissimi aeroporti, scovare macchinette degli snacks, prese per caricare il cellulare e organizzarvi al meglio per rendere la vostra notte aeroportualmente eroica meno faticosa possibile.




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