18.4.13

Kindergarten sucks - quando tutto il mondo e' paese.

Prendo a modello il titolo di un recente post di eroLucy....per sintetizzare come cercare, trovare ed essere ammessi all'asilo e' veramente una rottura di scatole tremenda, che se non fosse che ho bisogno di mandarla all'asilo per farle imparare il polacco e permetterle di sfogarsi le energie e giocare con altri bambini durante l'inverno (ora con il bel tempo puo' razzolarei coi coetani al parco tutti i giorni..), lascerei proprio perdere.
Qua in Polonia entrare negli asili pubblici ci han detto tutti che e' un po' come in Italia: se non sei un bambino picchiato tutti i giorni da padre alcolizzato e lasciato incustodito e malnutrito da madre che si prostituisce, e' dura. Se sei un bambino figlio di due persone sposate e finanziariamente stabili e' praticamente impossibile.
Per cui non ci abbiamo nemmeno provato, visto che marzo -aprile e' il periodo delle preiscrizioni e noi arrivammo qui quasi a giochi fatti, ci sentivamo gia' il gatto nel sacco quando cercando su google predskola waldorf warszawa mi sono venuti fuori 4 risultati e hanno accettato la Viatrix in quello che ci piaceva di piu'.
Waldorf perche' anche io da piccola sono stata in una scuola di ispirazione Steineriana ed era un ambiente dove le nostre individualita'  bambine venivano rispettate e si facevano tantissime attivita' creative.
Siamo andati a visitare l'asilo tutti felici e contenti: appena una maestra ci ha aperto la porta, si e' chinata verso la Viatrix e senza nemmeno dirle ciao le ha levato il ciuccio, dicendo no, sei troppo grande per avere ancora il ciuccio.
Ci sono rimasta di merda
In un secondo ho pensato che
- Steiner si rigirerebbe nella tomba a vedere una maestra che si pregia di insegnare secondo il suo metodo compiere un gesto cosi' aggressivo nei confronti di una bambina mai vista, senza sapere nulla di lei, di noi, del perche' a due anni e 6 mesi e 11 giorni ha ancora il ciuccio.(manco avesse 7 anni)
- chi cazzo ti credi di essere, ti odio e mia figlia qua non ce la mando
A posteriori ho saputo che anche il  Senator ha avuto gli stessi pensieri, in ordine inverso.
Dopodiche' siamo entrati a visitare l'asilo, molto carino, il Senator ha commentato a voce alta che e' proprio come camera della Viatrix, con la mini cucina, il mini meccanico, la culla per la bambola etc...il giardino era bellissimo e tutti i bambini razzolavano. La Viatrix, di nuovo ciucciata, si e' fiondata a raggiungerli, avvicinandosi a tutto e a tutti.
Nel frattempo la direttrice senza ancora sapere nulla di noi, ci ha detto che non va bene che lei abbia il ciuccio, che gli altri bambini la prenderanno in giro perche' ha il ciuccio come i bimbi piccoli, che il ciuccio stimola l'appetito e dunque il rischio di obesita' e' maggiore, che per il bene dei bambini i genitori hanno il dovere di levare il ciuccio e non far finta di nulla perche' gli fa comodo e se mia figlia ha ancora il ciuccio e' perche' noi non passiamo abbastanza tempo con lei e dovremmo darle piu' attenzione.
Abbiamo provato a dirle che io non lavoro e quindi da quando e' nata la bimba sguazza nell'attenzione, che la bambina ha appena cambiato stanza casa nazione, ha una sorellina nata da poco, sta imparando a gestire la sofferenza di avere sempre qualcuno lontano, il padre o i nonni..
Niente, quella ci ha ripetuto la sua solfa senza ascoltarci e dicendo che siamo i soliti genitori stressati non aperti alle critiche.
Potevamo dire loro di andare a fare in quel posto ma siccome la Viatrix si divertiva abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco  e siamo tornati a parlare con la prima maestra, che ci ha spiegato le regole etc.
Che poi si, tutto bello, tutto come me lo aspettavo. Ma ci ha di nuovo scassato le palle sul ciuccio. Almeno a lei siamo riusciti a raccontare della nostra famiglia expat, ma la reazione e' stata abbastanza fredda, tipo, si, ok, ma dovete levarle il ciuccio, e' gia' tardi, anche con il potty training e' indietro, insomma cosa stavate facendo prima di venire qui?
Vivevamo in Francia dove nessuno ti rompe le scatole a spannolinare o meno, a togliere il ciuccio o meno. Poi erano sgomenti perche' Mon Dieu, la bambina non sentiva francese alla maison ma inglese,  ma per il resto erano assai piu' liberali  e rispettosi dei tempi di ogni bambino.E io ho fatto tale approccio mio.
Ma come vi parlate in inglese? Dovreste parlare in Italiano o in Polacco, senno' sta povera bambina parlera' per ultima nella sua classe!  
Certo cosi' impara il polacco non corretto da me e l'italiano non corretto dal Senator, che idea geniale. Comunque e' chiaro che queste tizie non hanno mai visto un bambino bi o trilingue in vita loro se si domandano come mai a due anni e mezzo parla meno degli altri...
Dopodiche' ho sentito il grido disperato di mia figlia...mi e' corsa in contro piangendo tutta rossa, mentre fino a un secndo prima giocava felice con gli altri bambini...dietro di lei una terza maestra con in mano il suo ciuccio.
Le mani addosso, vacca.
Siamo usciti in silenzio, il Senator e' tornato a lavorare, io ho preso il pullman con le bimbe per tornare a casa.
Non facevo che pensare: mavaffanculo
Telefona il Senator, mezz'ora dopo: sai sara' che sono un po' stanco e stressato ma non faccio che pensare mavaffanculo
Tornata a casa, mi sono di nuovo concentrata sulla ricerca da zero:
- kindergarten in inglese o francese no, senno' il polacco non lo impara
- kindergarten cifra folle no
..
e quindi?
ho cercato su google map gli asili pubblici del nostro quartiere, sono quattro, hanno tutti la mail e il sito web molto carino. Uno mi ha risposto subito che sono strapieni anche nella lista d'attesa, un altro mi ha dato appuntamento settimana prossima, spero che sia il segno che hanno ancora posto e non mi fanno andare li' per nulla. Poi magari non essendo una famiglia con patologie non c'e' posto comunque, ma almeno e' una chance.
Domanda pratica: normalmente se l'asilo e' dalle 7.30 alle 17, e' possibile portare i propri figli solo dalle 8.30 alle 13.30? Io vorrei che al pomeriggio la Viatrix e Meraviglia giocassero insieme e continuare a poter portarmele in giro e vivere questo periodo insieme.

-

21 comments:

  1. Con i ciucci non si scherza, son cose che un bimbo non scorda più. Io me lo ricordo ancora il modo brutale con cui me lo tolsero. Ma 'sta storia dell'obesità non la sapevo...hmm spiegherebbe perché sono sempre in sovrappeso. Insomma, scordati questo brutto incontro, e non farne una questione di paese, di gente così brutale ne incontri anche nei nostri asili italiani. Bea il ciuccio sa a malapena cos'è, ma in compenso ha tante altre particolarità che non ti conto, te ne accorgerai quando ti verrò a trovare (mi sono appena autoinvitata :)), e quindi a me piace riservarmi la possibilità di fare homeschooling con lei http://www.hslda.org/hs/international/Poland/. A presto! PS: sono ancora in Italia...ma ancora per poco, spero.

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    1. si si non vedo l ora di far incontrare le due beatrici italopolacche :-)
      non ho dubbi sul fatto che gli stronzi siano disseminati in modo uguale nell'orbeterracqueo, infatti il sottotitolo e' tutto il mondo e' paese perche' poteva succedere anche a milano, new york o vattelappesca...

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  2. This comment has been removed by the author.

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    1. Ups, ho fatto un po' di casino con le mie personalità multiple. Comunque stavo dicendo che è un orrore! E che tutto il mondo sarà anche paese...però che due maroni così...

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  3. Mi sono incazzata come una pantera pure io...e non è figlia mia!! Non discuto sul fatto che sia giusto o meno che abbia il ciuccio, ma magari valeva la pena tentare di capire la vostra particolare situazione famigliare e magari lavorare sulla questione-ciuccio in futuro con più calma...e non certo strappandoglielo con violenza dalla bocca!!

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    1. ma appunto! Tra l'altro ormai la Viatrix usa il ciuccio principalmente prima di dormire o in auto e quando nel passeggino e' stanca e vuole dormire...solo in determinate situazioni diurne me lo chiede e non vedo ragione di negarglielo, visto che appunto e' un uso sempre meno costante, lo cerca solo se ne sente la necessita' per tranquillizzarsi..anche io mi auguro che per i tre anni non ne abbia piu' bisogno, ma da qui ad allora passano ancora sei mesi, sono tantissimi, e poi sempre meglio il ciuccio ch ele dita in bocca o mangiarsi le unghie come purtroppo faccio ancora io!

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  4. oh, mi sembra un po' troppo aggressivo l'approccio di queste maestre!
    anche io cercherei altro!!!

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  5. Odiose da mori', ma che problema hanno col ciuccio in una bimba che non e' loro alunna?? E santoddio! Comunque, in italia si, e' possibile tenere all'asilo mezza giornata. E mia sorella ha avuto il ciuccio fino a quattro anni (poi tolto con trauma) ed e' magrissima.

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    1. che poi la stessa tizia poco dopo ci ha detto che quasi tutti i bambini li' hanno allergie alimentari...con la loro stessa logica del cappero potevo chiedergli se era perche' gli han evato il ciuccio troppo presto e brutalmente...

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  6. Anche il mio porta ancora il ciuccio, ma solo dentro casa e in macchina, proprio perche' ogni volta che glielo davo nel passeggino mi prendevo ramanzine a destra e manca da luminari varie. Che poi una mi spiegava appunto quanti danni fa il ciuccio proprio mentre intenta a distribure ai bambini un pacchetto di patatine rustiche. Valle a capire.
    E tu hai ragione: l'arrivo di una sorellina, un trasloco importante, una nuova lingua...perche' mettete ancora il carico togliendole uno strumento di conforto proprio adesso?
    Vai serena che stai facendo un ottimo lavoro!

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  7. allucinante, soprattutto la dissociazione che sottolinei anche tu con i principi che di nome dovrebbero sostenere. Hai fatto benissimo a cercare altro. In Polonia ci sono le micro-creche alla francese?

    grazie di aver cambiato il sistema di commenti!

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    1. qua a varsavia non mi risulta ma considera che io non parlo ancora polacco, quindi molte cose anche cercandole non riesco a trovarle..

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  8. Forse le maestre lavorano lì perché da qualche parte dovevano pur lavorare, ma nell'approccio non ci credono molto ... pensa che io il ciuccio l'ho buttato da sola tipo a 1 anno e mezzo, invece mia sorella l'ha tenuto fino ai 6 anni e poi si è succhiata il dito fino ai 14 ... e quella timida ero io, quella un po' più presa in giro ero io, lei era la biondona figona anche se si succhiava il dito!

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  9. Pazzesco. Anche se di Steiner conosco poco (mostra al Mart) e niente (breve corso di acquerello con mia figlia grande). Al di là della filosofia seguita comunue, che si permettano di toglierlo loro di bocca e pure in presenza dei genitori.... quelle honte! E che rabbia, io non riuscirei a stare calma.... Comunque si, confermo che mezza giornata alla materna è possibilissima (e potendo auspicabile, vuoi mettere la possibilità di frequentare coetanei inun ambiente protetto e avere comunque mamma tutto il pomeriggio?). In bocca al lupo!

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  10. Vediamo se il commento da cell funziona...interessante questo post!d'asilo polacco Me lo immagino così,con le maestre ancora un po ' sovietiche...

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    1. oh no erano maestre stronze, i successivi kindergardens si stanno rivelando molto ma molto meglio...

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  11. Mia figlia di anni ne ha quasi 5 e ancora dorme con il ciuccio...se fossimo in Polonia le maestre allerterebbero i servizi sociali?? Che ottuse!
    Ciao, Serena

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    1. ciao serena grazie per aver lasciato il commento! comunque per onore di verita' e a scanso di stereotipi non e' una questione di Polonia, ho visto venerdi un altro kindergarden (sempre waldorf) e le maestre erano persone di buonissimo senso...ho avuto sfiga di avere il primo incontro con un kindergarden gestito da stronze radicali, come poi ho scoperto parlando con un po' di persone...

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  12. Oh che tristezza ste stronze :( avrei pensato anch'io a un bel vaffa, l'immagine della signorina rottermeier si è palesata davanti ai miei occhi!

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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