29.5.13

Cv

Cv dell'ennesima Mamma* expat cum  blog 

Nome: Valentina Vaselli
Eta' anagrafica: 33 anni
Eta' percepita: dipende dalle notti delle mie figlie, x compreso tra 20 e 80 anni.
Professione principale:
Ministro domestico plenipotenziario con delega agli Interni, agli Esteri, alla Famiglia, al Tesoro, all'Istruzione, alla Ricerca, ai Beni Culturali, alla Sanita', alle Pari Opportunita', al Turismo (non ho voluto quello allo Sport perche' cosi' lascio qualcosa da fare al Senator quando non lavora)

Altre qualifiche: Catering and Accomodation Manager, Friends Networker, Blogger wannabe writer

Lingue conosciute:

Italiano, madrelingua
Inglese, fluente
Francese, fluente
Beatricese,fluente
Alicese, avanzato
Polacco, principiante
Spagnolo e Catalano,un po'  capisco e con gran faccia tosta mi lancio pure a parlare

Titoli conseguiti
BA - First time Mother: 6.10.2010, maternita' conseguita in seguito a cesareo programmato causa posizione culiaca della Viatrix, bambina sana, bilingue, non dormiente, con un gran senso dell'umorismo.
MS - Second Time Mother: 22.08.2012, maternita' conseguita in seguito a parto naturale al primo giorno della quarantunesima settimana di Meraviglia, bambina sana, bilingue, dormiente e con un gran senso dell'osservazione.

Hobbies: adesso nel mio tempo libero riesco a leggere una intera copia mensile di vanity fair international edition in due mesi, prima cucinavo, creavo, leggevo, andavo al cinema, disegnavo, scrivevo, inventavo, viaggiavo.  A pensarci bene, tranne leggere e andare al cinema, tutti  i miei hobbies di prima sono incorporati in percentuali variabili nel mio attuale lavoro. Ma non  quando, quanto e come vorrei, senno' che lavoro sarebbe.


*Certi argomenti vanno a onde nella blogsfera. Non appena e' finito il topic Montezuma, si e' creato quello delle differenze tra mamme italiche e straniere. Io mi sento mamma del genere italostra(nier)a: molto ho preso dall'esempio di mia mamma e molto dalla cultura francese dove e' iniziata la mia avventura, sappiate poi che le mie due mamme di banco con le quali mi confronto quotidianamente dal giorno zero sono una friulana diventata madre in Sud Africa e una spagnola diventata madre in Italia. Un'insalata di mammita' globale.
Colgo l'occasione  e mi levo al volo due sassolini dalla scarpa:

Invidio le mamme nordeuropee i cui bambini vanno tutti a nanna alle otto spaccate sempre, garantendo sempre due ore di pace col marito e il bene di una doccia senza spettatori: persino Meraviglia ogni tanto si addormenta alle nove o nove e mezza, e la Viatrix l'avrei potuta legare al  letto alle  otto ma sarebbe evasa come Houdini. Pero' siccome i quindicenni nordeuropei sono quelli con le maggior percentuali di alcolismo e gravidanze indesiderate, mi dico che forse e' meglio la gallina domani che l'uovo oggi. Non potranno venirmi a dire che siccome hanno passato a dormire i primi tredici anni della loro vita, poi volevano recuperare.

Non potete immaginare quanto mi faccia girare i coglioni il fatto che devo obbligatoriamente deciucciare la Viatrix per mandarla all'asilo. Lei lo usa principalmente di notte ma e' normale che lo cerchi anche quando deve elaborare che il padre e' via per lavoro, che i nonni sono ripartiti etc. Comunque da qui a settembre spero che riesca a non cercarlo nelle ore in cui e' all'asilo, fuori da li' puo' fare come si sente.La dipendenza dal ciuccio per me non e' mancanza di indipendenza: mi sono rotta di tutti questi italopolacchi ritornelli del Ma ha ancora il ciuccio??? Quando io non vado a dire: ma come, viene ancora nel lettone? Gli devi ancora preparare la colazione tu? Lo devi ancora vestire e mettergli le scarpe?
Evidentemente io ho un concetto di indipendenza diverso.




14 comments:

  1. Decisamente si.
    Mi hai fatto troppo ridere, e poi io non facevo un terzo di tutte quelle cose manco prima!! :D

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  2. Troppo simpatico questo post!
    E mi ci ritrovo perfettamente, a parte che i miei il ciuccio non l'hanno mai voluto, ma quanto avrei desiderato io darglielo, dato che per addormentarsi mi hanno sempre fatto ammattire. Il piccolo di 18 mesi ancora a dire il vero e si sveglia imperterrito almeno due volte per notte da 8 mesi... Sigh..il cinema, che ricordo lontano che è ormai!!

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  3. Vale se fino a tre anni prende il ciuccio mi sembra proprio normale, poi se ha una sorellina piccola e lo vede usare a lei è ovvio che non vorrà toglierlo, alla fine all'asilo la lascerai senza e quando tornerà a casa magari prima o poi non te lo chiederà più, mica per forza lo devono sapere tu a casa come ti regoli, e poi tutti sti consigli non richiesti io me li farei scivolare addosso, tu e il Senator siete i genitori e in generale cosa è meglio per le vostre figlie nessuno meglio di voi può saperlo

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  4. tiziana, sono d'accordissimo ocn te, a parte che alice il ciuccio non l ha mai voluto, non ce l ha. Purtroppo qua tutti gli asili hanno visto noi e bea al colloquio iniziale e quindi hanno visto la creatura ciucciata...da cui lo spaccamento di palle!

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  5. Vale, io il Leo l'ho mandato all'asilo senza ciuccio, ma di notte lo prendeva ancora e qualche volta anche di giorno, poi un giorno l'ha buttato di sua sponte :-O ma questa è un'altra storia...(comunque i suoi compagni eran tutti con e gliel'hanno tolto pian piano le maestre, mi pare una crudeltà toglierlo a forza, ma questa è un'altra storia..) dunque non è che devi toglierglielo del tutto secondo me...per il resto mi hai fatto ridere come sempre e ovviamente mi ci rivedo molto!

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  6. grazie vale, prevedo anche io di far cosi; mandarla senza all asilo, tanto all inizio fara' solo la mattinata e 4 volte la setimana, per il resto a casa rimane a disposizione...

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  7. pero' qua sono proprio contrari, al parco vedi che nessun bambino di due anni ce l ha piu e tutti mi devono chiedere quanti anni ha e come mai ha ancora il ciuccio...che pizza!!!

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  8. Ma tu scrivi del ciuccio a fine post? così di tutto il bel discorso ci rimane impresso solo quello :). Comunque i commenti al parco e posti simili da parte di estranei sono proprio una violenza, e sinceramente non saprei come rispondere al posto tuo...di certo male! Per quanto riguarda l'indipendenza è vero invece che ci sono visioni diverse: a me, che viene a fare un salto nel mio lettone la notte mi va benissimo, è una richiesta di conforto e di affetto a cui non vedo il motivo di dire di no (ma che male mai potrà farle?).

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  9. stupendo post! bellissimo!! Lucy (o ero lucy) devi metterlo nella tua rassegna blog!!
    sei troppo simpatica!

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  10. Questo post mi ha fatto ridere e paura allo stesso tempo, forse è per questo che alla fine io non ho fatto figli, non ce le ho tutte le forze che hai tu!!!
    O forse potrei scegliere un marito supernordico e bimbi che vanno al letto presto prestissimo, anche se dubito che sia vero ... o magari sì, vanno al letto alle 8, ma alle 5 di mattina già sono in piedi (per lo meno è ciò che deduco leggendo gli status di facebook delle amiche svedesi).
    Per la storia del ciuccio, io mi imparerei una bella frase fatta ad effetto, in polacco, da sparare a chi fa qualche commento, qualcosa di metafisico che li lasci totalmente interdetti!

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  11. @graziana, ma infatti il mio punto e' che mi sono rotta di sentirmi chiedere cento volte al giorno come mai ha ancora il ciuccio, quando io me ne sto sempre zitta e ben lungi dal domandare o comparare quello che fanno o non fanno i figli degli altri: ognuno ha il pupo che ha (e che si merita) e agisce di conseguenza: lettone o no, ciuccio o no, tetta o no etc etc.
    Detto cio' e rispondo anche a Ceci, ho anche io i miei limiti: dopo un giorno in cui ho passato quattordici ore di fila continuate con la Viatrix (da trentadue mesi meno una decina di giorni di ferie dal servizio prese qua e la), se mi si presentasse pure nel lettone nel mezzo della notte penso che scapperei di casa :-D

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  12. Post favoloso.
    Se dovessimo ascoltare le opinioni degli altri, ci sembrerebbe sembre di sbagliare. Come se esistesse un manuale da seguire :)

    A gennaio mio figlio comincerà il nido... spero non mi consiglino di lasciare a casa il suo pollice!! :D

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  13. @Il frutto (pur leggendo il tuo blog da qualche settimana sono cosi stordi che non ho ancora capito come ti chiami): naturalmente, niente ciucci e niente pollici, niente pannolini e niente capricci, insomma l'ideale per certe maestre sarebbe che si presentassero all'asilo diciassettenni :-)

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  14. uhhh, che rottura sto fatto del ciuccio... ma anche rilassiamoci tutti, no? Che tanto, come hai detto tu, ognuno ha le sue problematiche.

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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