1.7.13

Poveri ma belli 2- some things Italians do them better


Tornati da una gita di 48 ore col Senator in formato coppia spensierata in blue jeans e maglietta: organizzai tutto prima di Natale come regalo congiunto di Natale 2012 e Onomastico  2013 del Senator (che era appunto sabato 29)

Le bimbe sono state bene nella loro prima permanenza coi nonni polacchi, noi siamo stati bene tra di noi ed e' stato bello controllare che quando siamo in versione binomio siamo ancora gli stessi di una volta: litighiamo per le stesse fesserie per fare la pace con la stessa passione, ci troviamo sempre interessanti nei nostri argomenti e ci facciamo ridere a vicenda. 
Il che e' un gran bene, visto che tra solo diciassette anni entrambe le pupe usciranno di casa per andare all'universita' e noi, a Dio piacendo, ci ritroveremo in coppia per un periodo assai piu' lungo di quello che abbiamo passato insieme prima che loro nascessero.

Tornati anche dall'aver fatto visita ad una cara amica e alla citta' di Milano.
Poteva essere un post sul perche' le brioches sono le piu' buone del mondo ma accidenti al fattoche ce le hanno servite su un piattino sporco, sul prosecco buono da impazzire ma la cameriera si e' dimenticata di portarci il vassoio con gli stuzzichini, o sul perche' su due tassisti uno ci ha commosso parlando della figlia e l'altro si e' tenuto un'euro e sessanta di resto a mo' di automancia.O sul perche' la nostra valigia e' ancora da qualche parte a Malpensa.
Ma ho deciso che per una gita cosi' breve non vale la pena farsi prendere dallo strumo dell'expat, quel sentimento di amore pazzesco per l'esser di nuovo a casa e contemporaneamente incazzarsi per tutto quello che potrebbe essere migliorato con un po' di buona volonta'.

Il ricordo piu' cool di questo break e' stato assistere a un bello spettacolo e farne parte, con altri cinquantamila persone di buon umore che han lasciato tutte le ansie fuori dallo stadio per ballare e cantare e gridare per piu' di tre ore.
Che  se c'e' una cosa su cui noialtri italiani siamo davvero primi inter partes, e' il calore che mettiamo nelle manifestazioni di gioia condivisa. Non me li immagino 50mila inglesi o polacchi o francesi che si sfondano i polmoni col sorriso sul viso dimenandosi ininterrottamente dal principio alla fine!
Il fan club italiano ha preparato una bellissima coreografia, organizzando, comprando e mettendo su ogni seggiolino un foglietto con el istruzioni (anche in inglese) e un foglio di un colore, cosi' anche io per la prima ho fatto parte di quelle scritte gigantesche che ho visto in televisione negli stadi e mi sono sempre chiesta com'e' che vengono fuori...la prima coreografia e' stata poco dopo l'inizio del concerto e non solo ha commosso l'eroe canterino della serata da dover smettere di cantare, ma ha alzato ad un livello superiore di gioia condivisa l'atmosfera per tutto il concerto. Noi eravamo due rettangoli di una striscia rossa nel primo anello rosso :-)


La seconda, verso la fine, e' stata l'occasione per sentire un bel ringraziamento.


Lui era contento, tutti noi del pubblico pure.
Ci vuole cosi' poco a essere contenti, persino con degli sconosciuti.
E forse uno dei motivi per cui ancora non abbiamo fatto la rivoluzione nel nostro Paese e' perche siamo piu' bravi della media a sentirci felici anche con poco: la conseguenza  non e' forse il meglio per cambiare le cose, ma di certo e' bello che siamo fatti cosi.

 SETLIST
That's What the Water Made Me

You Give Love a Bad Name
Raise Your Hands
Runaway
Lost Highway
Born to Be My Baby
It's My Life
Because We Can

What About Now
We Got It Goin' On
Keep the Faith
Amen
In These Arms

Captain Crash & the Beauty Queen From Mars

We Weren't Born to Follow
Who Says You Can't Go Home
Rockin' All Over the World

I'll Sleep When I'm Dead
Bad Medicine


 Bis:
Dry County
Someday I'll Be Saturday Night
Love's the Only Rule

Wanted Dead or Alive

Undivided

Have a Nice Day

Livin' on a Prayer


 Bis 2:
Never Say Goodbye

Always

These Days


 Bis 3:
This Ain't a Love Song 
  

9 comments:

  1. Meravigliosooooooo adoro Bon Jovi e avrei fatto chissà cosa per esserci anch'io :) bello bello

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  2. questa direi che e' la recnesione piu' veritiera che ho trovato on line (il tizio che scrive di musica sul corriere della sera probabilmente non era nemmeno fuori dallo stadio a 10 km, avra' scritto tutto dopo aver letto twitter...tristemente)

    http://www.onstageweb.com/recensione-concerto/bon-jovi-milano-29-giugno-2013-recensione/

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  3. wow ma come siete gggiovani!
    in mezzo a tale folla in delirio credo che mi prenderebbe una compulsione da pantofola e copertina istantanea :D

    i Bon Jovi han suonato anche qua la settimana scorsa, ci vengono ogni anno, il prossimo concerto magari lo venite a sentire proprio a Lisbona?! :)

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  4. ma sai che era il nostro primo di jbj?
    la verita' e' che prima ero piccola e non mi davano il permesso, poi ero giovane giusta ma non avevo soldi, ora sono ancora non troppo vecchia, il permesso e i soldi me li posso dar da sola..insomma, la mia vita da concertante e' iniziata seriamente ai 29 anni, sto recuperando gli arretrati, prima che quelli che suonavano durante la mia adolescenza vadano in pensione :-D

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  5. e comunque sia detto che avevamo i posti seduti nel primo anello frontale, da vecchietti imborghesiti, per sederci ogni tanto tra una canzone e l'altra a riprendere un filo di fiato :-D

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  6. Hai ragione. Noi 3, 4 o 5 anni fa esaltatissimi andammo a vedere Bruce a Parigi, allo stadio. L'atmosfera fu una delusione pazzesca perché ovvio che i francesi non cantano in inglese, non cantano in ogni caso e sicuramente mica ballano. Fossi stato il Boss mi sarei un po' rotto.

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  7. wow anne allora nn ci siamo persi nulla visto che l alternativa era passare il 29 giugno a parigi da bruce :-D!!

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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