27.1.13

55 mesi di questa casa

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scatti quotidiani...
Sono 55 mesi che fai da sfondo alla mia vita all'interno, tra le tue mura francesemente tappezzate e quelle che siamo riusciti a stappezzare ed imbiancare nei primi giorni di matrimonio, le tue finestrone sui monti, la terrace sempre piena di sole anche nell'inverno gelido.

In questi 55 mesi ti ho chiusa e riaperta innumerevoli volte, partendo da qui carica di aspettative per la prossima destinazione e tornando felice di ritrovarti grande, colorata, incasinata, disordinata, anche un po' zozza ad esser sincera, ma sempre accogliente.


55 mesi fa sono entrata dalla porta in braccio a Pawel come fresca sposa e sei diventata il nostro nido.
Sei stata la prima vera casa mia, non casa dei miei ne' casa temporanea
Qui sono entrata moglie, qui ho portato le mie due pance, qui abbiamo portato a casa le bimbe dall'ospedale e qui le abbiamo viste iniziare le loro vite.

La terrace e' il mio posto preferito di te: ci ho sudato la prima estate, dal mattino alla sera sui libri per l'esame d'avvocato, ma soprattutto ci abbiamo fatto innumerevoli pranzi e cene, festeggiato anniversari e compleanni.
Il salotto che ora e' invaso dai giochi di Bea e di Ali, 55 mesi fa era vuoto di mobili e pieno di scatoloni della nostra vita da singles.
La cucina dalla quale ho estratto innumerevoli pranzi e cene e merende per noi, per i nostri cari e per mille amici e ospiti vari....mi sono persino dimenticata dell'orrendo murales del campo da golf, ormai sepolto da anni dietro il mobile porta vini - piatti e varie ed eventuali.
Il giorno che chiuderemo quella porta per l'ultima volta, sarai solo piu' esistente nei miei ricordi, nelle foto, nei filmini.
I tuoi muri terranno le risate mie, di Pawel e delle bimbe e chi verra' dopo non le sentira'.
Mi mancherai e ti ricordero' spesso, non sarai piu' nei miei discorsi casa nostra ma la casa di Ambilly. Quello che e' successo qui dentro in questi 55 mesi rimarra' irripetibile.
Tante volte in questi 55 mesi da expat, qui sospesa nel paesello francosvizzero mi sono sentita sola o molto stanca.
Ma anche nei giorni no, tu mi sei sempre piaciuta un sacco, cara casetta mia.
E ora vado per l'ennesima volta a cercare di sistemarti un po', che ancora non e' il momento di dirci addio, tra pochi giorni ci saranno ancora amici ospiti, ancora fuochi accesi e ancora risate.

17.1.13

In viaggio con il baby - 1 passeggino,2 bambine, 3 scalini di treno

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Io.
Loro 2.
1 passeggino (x la grande)
1 portabebe' (x la piccola)
1 valigia con rotelle non troppo grande.
3 treni = 2 cambi.
Dal primo al secondo e' facile perche' sono due regionali francesi, quindi niente scalini.
Per salire sul terzo invece dovro' per forza farmi aiutare, quei tre gradini diventano sempre piu' alti ogni volta che ci penso.

I ipotesi: Scusi mi porta su la valigia?
Ma non ce la farei a issare il passeggino con dentro la grande mentre ho anche la piccola addosso.
II ipotesi: Scusi mi porta su il passeggino con dentro la grande? Intanto che io porto su la valigia e ho anche la piccola addosso.
Ma devo trovare qualcuno che sia bello robusto per farcela a sollevare il passeggino con i 15 kg della Viatrix dentro.
III ipotesi: Scusi mi porta su la figlia? Intanto che io porto su la valigia e il passeggino chiuso e ho anche la piccola addosso.
Ma devo trovare qualcuno che mi paia abbastanza affidabile per dargli da tenere la grande su per quei 3 scalini e poi ferma all'ingresso del treno.
Mmmh
Vi faro' sapere alla fine come ho risolto l'enigma che mi ricorda la storiella  dell'attraversamento del fiume della capra e del cavolo
...domani  si parte per la prima volta in versione madre cammello 2.0 (2 figlie, 0 accompagnatori)

UPDATE DI RITORNO: e' andata benissimo, tutti coloro che hanno almeno una nipotina che si chiama proprio col nome di una delle due piccole viaggiatrici hanno incrociato le nostre rotelle...che mi venga data una mano in terra francese non e' una novita', ma ho ricevuto molto piu' aiuto spontaneo sul suolo italico di quanto accadesse quando giravo sola con la Viatrix ed il pancione, evidentemente ora che ne ho una nel passeggino e una addosso, faccio molta piu' scena :-D

Altri post su come viaggiare, spostarsi e volare in gravidanza o con bambini piccoli

16.1.13

Maternity Splatter II

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Visto il successo del precedente Maternity Splatter I  e il  flusso di coscienza che mi ha preso nello scrivere da ieri...

Il taglio delle unghie
del neonato: si,  succede di sbagliarsi, con quelle ridicole forbicine a punta svirgola in cui neanche entra meta' delle adulte falangette o coi minitagliaunghie e di vedere un  ruscello di sangue scendere lungo la manina della propria creatura dopo aver sudato l'anima a tagliare le prime 9 unghie ed aver pensato troppo presto, fiuuuu, ce l'ho fatta.
della duenne: si e' graffiata in viso, le unghie sono da tagliare.
Visualizzazione dell'ennesimo incontro di wrestling che tale operazione

15.1.13

confessions of a sleep deprived mother

32 comments:
Premessa: mi rendo conto che sentirsi fisicamente e mentalmente provata dalla mancanza di sonno dovuta all'avere una figlia che non ama dormire e' un problema da Primo Mondo, ovvero di lusso. Perche' vuol dire che 1) ho una figlia 2) e' sana e piena di energie, due fortune per nulla scontate.
Ciononostante, perdonatemi questo post e fatemi sfoga'

Vi ricordate questo  post di 8 mesi fa? beh, non e' che siamo andati molto oltre.
La Viatrix non fa (e non ha quasi mai fatto) i capricci per dormire nel lettone con noi, il suo letto le va benissimo ma  semplicemente la maggioranza delle sere non vuole andare a dormire cosi' presto come vorremmo noi (le 9 o 9.30, mica le 6 eh, non abbiamo grandi pretese...) e ci da' battaglia fino allo sfinimento (il nostro, non  il suo) perche' siccome casca di sonno gia' dalle otto, finche' non si addormenta passa il tempo a fare capricci. Cosi' sono rare le sere in cui ho un po' di tempo per  mio marito  e per me da soli: quando lei finalmente crolla, crollo di sonno pure io.
Hai voglia a imporre una routine ad orario preciso, tanto se lei quella sera non vuole dormire non dorme.
E se prima di addormentarsi e' capace di scolarsi mezzo litro di latte e mezzo di acqua, durante la notte si risveglia via via per altrettanta sete, per il cambio pannolino, per l'incubo, per la perdita del ciuccio... cosi' io passo le notti a fare la metropolitana tra camera nostra, camera sua e ogni tanto fermata intermedia per far ciucciare Meraviglia, che nonostante abbia gli stessi genitori e le stesse abitudini, dorme in modo regolare e ragionevole.
Con tutte queste sveglie, quando torno nel letto, anche se sono stanchissima, ci metto un po' a riaddormentarmi e quando mi rialzo all'emergenza successiva mi  sento stanca come se mi fossi addormentata solo cinque minuti prima, anche se sono passate due ore.
Al mattino e' sempre in piedi prestissimo, come un soldatino.
Di giorno dorme solo ogni tanto, se le va, altrimenti niente. E quindi non ho mai un momento per staccare quella parte di cervello che e' sempre all'erta per prevenire disastri, organizzare giochi e attivita', prendere cura etc...
Insomma, dopo 28 mesi in cui ho provato tutti i metodi e tutte le cure (omeopatia, alimentazione, erboristeria, melatonina etc) possibili, sono giunta alla conclusione che mia figlia non dorme presto e a lungo perche' a lei dormire non interessa. 
Punto.
La soluzione al problema non e' alla mia portata perche' non e' esterna, ma interna a lei, e' la sua volonta': quando decide che vuol dormire, lo sa far benissimo, anche 10 ore di fila. 
Ma queste decisioni le prende 4 o 5 volte al mese, non di piu'.
Uno dei miei propositi del 2013 e' il seguente:
In attesa che la Viatrix riveda le sue priorita' e si decida a dormire piu' presto piu' a lungo e piu' spesso, e' giunto il momento per me di trovare metodi e cure per me stessa, ovvero per lo stato di stanchezza cronica da mancanza di sonno in cui sono piombata ormai da un paio di mesi.
Fino a qualche tempo fa mi bastava dormire una notte 6 ore senza interruzione per riprendermi da una serie di notti infauste anche piuttosta lunga.
Non e' piu' cosi': anche quella volta che capita la fortuna di dormire una notte di fila per otto ore, quando mi alzo mi sento uno straccio. Ogni giorno faccio sempre piu' fatica a concentrarmi, a trovare le parole per esprimermi, a focalizzare l'attenzione sui dettagli e a volte a ragionare in modo logico, spesso mi gira la testa o mi cala la vista, a volte mi perdo in un bicchiere d'acqua nel fare cose banalissime, ogni tanto il cuore mi batte troppo veloce, mi spazientisco facilmente soprattutto la sera, ho preso un po' di peso anziche' perderlo dopo la gravidanza...
In generale, il  mio corpo e soprattutto il mio cervello non rispondono piu' come prima. 
Cosi' mi sono messa a cercare consigli per  genitori in carenza di sonno.

La prima cosa  saltata fuori e': "Dormi quando dorme la creatura", si ma se non dorme mai di giorno e se quella volta che dorme e' sveglia l'altra e vuole ciucciare? E se la sera capita che finalmente dorma ad un'ora decente, non dovrei approfittare di quelle due ore per stare finalmente col Senator, che magari poi lui va via 10 giorni o lei per 10 giorni di nuovo non va  a  dormire presto?
Idea non applicabile al mio caso.

La seconda e': "Stacca: trova del tempo per te stessa e fare yoga, pilates etc." Ma va??Noo guarda non ci avrei mai pensato che se magari avessi il tempo di farmi una doccia senza la colonna sonora di ululati mi rilasserebbe, figuriamoci mezzora di tempo per leggere un libro o addirittura 1 ora di tempo per andare in palestra o studiare una quarta lingua...Ma dimmi, O Oracolo, quindi per far figli dovrebbe essere obbligatorio avere una mamma o suocera dietro l'angolo o un asilo che ti prenda la creatura o una baby sitter di sponibile, nevvero? Beh io sono expat, mia mamma e' a 400km, mia suocera a 1600km, l 'asilo qui e' solo in francese e mia figlia gia' sta imparando 2 lingue attive e 1 passiva per cui non e' il caso di stressarla con una quarta a due anni, la baby sitter professionale qua costa 20-25 euro l'ora e anche se la trovassimo, sarebbe francese perche' di ragazze italiane o polacche che facciano le nanny qua non ce ne sono, non e' che sono deficiente e non ci ho mai pensato, ma il bilinguismo richiede al momento il sacrificio che io mi occupi full time di loro perche' non troviamo nessuno che possa parlare loro in una delle lingue di casa.
Idea non applicabile al mio caso.

La terza e': " Alternatevi una sera per uno a occuparvi delle sveglie". Certo, considerate tutte le notti che il Senator e' via in un mese oppure quelle in cui si deve comunque alzare alle cinque per andare in aeroporto o quelle che torna dall'aeroporto alle due di notte, ci sta pure che io gli dica, caro stanotte ti alzi tu.
Idea non applicabile al mio caso

Sono quindi un caso troppo particolare per trovare aiuto a sostenere questi ancora non ben precisati mesi di carenza di sonno che mi attendono, nella speranza che invecchiando la Viatrix dorma di piu'?
Se trovo qualche trucco che funziona per consumare meno energia e ottimizzare il poco sonno, vi faro' sapere.
E se ne avete voi, ve ne saro' eternamente grata



10.1.13

Baby dritte di viaggio - La baby sitter in hotel o ..in volo!

3 comments:
Quando viaggiavo da sola su e giu' per le low costs tra Bergamo e la Polonia prima e tra Bergamo e Charleroi poi, mi capitava spesso che la stewardess di turno mi chiedesse di sedermi vicino a qualche mamma che viaggiava con tre pargoli e quindi non poteva averli tutti nella stessa fila accanto a se'. Evidentemente avevo il faccino da brava ragazza disponibile a offrire un po' di supporto alla mamma e alla stewardess stessa nella gestione della prole a bordo.
Dev'essere successo piu' di una volta anche a chi ha avuto la geniale idea di inventarsi Nanny in the clouds, un sito web di matching tra  genitori che si apprestano a salire in aereo con i figli e gradirebbero una mano  lungo la traversata e persone che  sono disponibili durante il loro viaggio a lavorare badando un bambino.
Il sito e' americano: anche se ovviamente e' possibile indicare voli dovunque nel mondo, immagino che la

9.1.13

La mia manovra finanziaria 2013

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Sei mesi  fa, alla vigilia dei saldi estivi, ho messo nero su post le abitudini di spesa che ho intrapreso da qualche anno a questa parte, con sempre maggior convinzione. Avete partecipato con ulteriori consigli e osservazioni da far impallidire un panel Davosiano di Domestic Economics.

Mi accingo dunque a ripetere per il 2013 la stessa manovra finanziaria di gestione economica familiare 2010-2012 ed aggiungo qualche nuovo passo avanti:

La Lalacucinetta

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Qualcuno si ricordera' della cucinetta della Viatrix e dei calli  da Geppetto che orgogliosamente mi procurai a costruirla.
Questo Natale un' altra piccola chef ha ricevuto la sua minicucina: la gemelladiversa della Viatrix
Inventata dalla mamma, la mia Panzabanco (anche lei recentemente diventata mamma bis, la prossimavoltasemaicisara' non farmi aspettare quattro mesi che mi sono sentita sola per mezza gravidanza) ed eseguita dalla nonna con la macchina da cucire.
Il tessuto "cucinato" e' a misura per coprire questo  tavolino ikea) e sulla mia pagina di facebook trovate altre foto, compreso il bozzetto originale del progetto per gentile concessione della designer :-) !




8.1.13

on the road con il baby - 3051 km con 2 pupe

1 comment:
Il primo viaggio in auto consistente con la Viatrix fu di 800 km, da casa a Barcellona.
Aveva quasi quattro mesi e il ricordo a distanza di tempo e' che ho viaggiato tutto il tempo sul sedile dietro, accanto a lei, passandole biberon e giochini, per limitare le fermate solo ai momenti di crisi e al cambio pannolino...che comunque sono state molte, ci abbiamo messo 10 ore e mezzo e io ero sfatta di maldauto ancor piu' che di stanchezza operativa. Man mano che le sue capacita' prensili l'hanno resa piu' indipendente nel bere, mangiare, giocare, la mia presenza accanto a lei e' diventata meno necessaria e quando lei e' passata dall'ovetto al seggiolino, io sono tornata a sedermi davanti, diventando una tipica madrepasseggera col braccio sinistro snodabileallungabile (a differenza della madreguidatrice che, presumo ha il braccio destro snodabileallungabile) per porgere ciucci puliti,  ricariche di acqua, di latte, di grissini, sbucciare la frutta e cosi' via..

Nell'apprestarci alla Grande Traversata di Natale, i primi 1400 km di fila di Meraviglia (gia' rivelatasi di temperamento paziente e sonnacchioso sui 400 km di un paio di settimane prima casa-nonni), c'erano due novita' da affrontare rispetto a quel primo percorso di quasi due anni fa:
- sul sedile posteriore, tra l'ovetto di una (sistemato a sinistra) e il sedile dell'altra (sistemato a destra), io non c'entro. Quindi avrei dovuto fare la regista della situazione dal mio sedile davanti, sempre grazie al famoso braccio sinistro allungabile e snodabile, per porgere anche eventuale ciuccio, giochini, sistemare cuscino poggiatesta etc a Meraviglia.
- Meraviglia era ancora in allattamento al seno full time e a richiesta, quindi se non per far mangiare lei, quanto meno per non esplodere di doloredaghisa io, ci dovevamo per forza fermare ogni 3 ore e mezzo massimo.
Ora, sicuramente il fatto che Meraviglia sia una bimba easy going, che ben volentieri in auto sonnecchia allungando il tempo di pausa tra le poppate, ha contribuito a rendere questo viaggio di andata da 1400 k e di ritorno da 1651 (nel mentre ci siamo spostati dalla casa natale del Senator alla Capitale) meno devastante di quanto avrebbe potuto essere, cio' non toglie che ci sia voluta una certa organizzazione prima di partire per far fronte al prevedibile e, come sempre, una certa improvvisazione per far fronte alle necessita' che si sono rivelate strada facendo.
Ecco il succo della mia esperienza nei miei consueti ed amati bullet points:
  • STUDIARE IL PERCORSO: controllate qual'e' la strada piu' adatta per voi (economica, veloce,

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