30.8.13

Neurorazzi del Venerdi' - 30 Agosto 2013

17 comments:
Sono passate 7 mattine dal mio rientro a casa. Nonostante mi sembri di essere diventata un tutt'uno temporalmente ininterrotto con lavatrice e asciugatrice, sono ancora messa cosi'


Primi tre giorni di adattamento al'asilo per la Viatrix: alla fine la maestra piu' vecchia e cicciona e' stata insignita del titolo di Madame Gazzella e cio' e' abbastanza motivante per dirmi che si, ci vuole tornare

Amore scusa, oggi ho gia' finito di lavorare, anziche alle otto come nei giorni scorsi, ma siccome prima delle vacanze ero sempre via e domani parto e saro' via fino al 18 settembre, ti spiace se vado a far shopping che non ho mai tempo?
Quando e' arrivato alle 8.45, ero davvero sulla sottile linea rossa che distingue Trinity da Sarah Connor. Poi ho visto cos'ha comprato e non ho potuto che scoppiare a ridere.
Soprattutto pensando che egli e' il talebano dei miei calzini neri per il cui utilizzo sono periodicamente ammonita in buongusto.

A ciascuno la sua dieta: lui perdera' i suoi 3 kg da vacanza in Italia facendo la fame per paura dei microbi e cagottando in giro per la giungla guineiana, io semplicemente occupandomi da sola delle bimbe e sistemando casa: quelle chance!

Come noto, in vacanza mi sono girate le palle ogni cinque minuti, al Senator ogni dieci, la Viatrix non si e' mai addormentata una volta prima di noi, ci ha sempre alzato tutti prima delle sette e Meraviglia sta iniziando le prime prove in piedi con costante rischio di trauma cranico.
Nonostante io faccia ampio esercizio di mezzopienitudine, di pensopositivoperche'sonvivoperche'sonvivo e di selezionesforzi, dopo quasi tre anni di fila in cui mio marito accumula miglia aeree mentre io
- mi occupo full time costantemente delle bambine
- mi smazzao  tutte le menate dell'espatrio
- non dormo decentemente mai piu' di una notte ogni tanto
il mio livello di tolleranza verso coloro che non fanno il loro lavoro come dovrebbero e percio' contribuiscono ad aumentare la mia entropia e' prossimo a trasformarmi in una mina vagante.
Roba da mettermi un cartello addosso con scritto; attenzione, madre feroce.


Sto meditando una fuga all'Ikea, con la scusa che mi mancano i tovagliolini, ma in realta' so che lo desidero solo per ritrovarmi a vagare in una enorme casa tutta bella e colorata che non devo pulire e non devo ordinare.

Sto anche facendo farneticazioni di diy tremende, che ancora chi prende in giro le mamme con le manie creative non ha capito che una madre che incolla, cuce, impasta o inchioda, e' un individuo che riesce ad incanalare le sue energie in qualcosa di positivo, anziche' diventare un elemento socialmente pericoloso.

Sto rimandando di affrontare il cesso intasato dal lancio accidentale di un coperchietto di plastica per mano del Senator, il quale avendo dei problemi attitudinali ad avvicinarsi troppo al cesso (numerose le volte che ho dovuto stasare il lavandino a seguito di suoi getti da hangover), ha pensato bene anziche' di recuperarlo a manina, o di domandarmi di farlo per lui, di tirare lo scarico, pensando che un dischetto di 8 cm di diametro sarebbe magicamente sparito nelle fogne Varsaviesi senza intoppi. Per fortuna qui abbiamo due bagni, senno' mi toccava comprare i pannolini di tesco anche per la mia misura.

L'autunno ci ha ripensato, o forse aspetta che io trovi le forze per fare il cambio di stagione per tutti i componenti della famiglia. E io che mi sono comprata un quarto di zucca alto come Meraviglia che adesso mi occupa meta' frigo , nonche' un barattolone di finferli sottolio dal sosia di BirraMoretti che li vende all'angolo della strada: invece le temperature sono tornate da ghiacciolo alla menta. Bellissimo, forse e' l'occasione per sperimentare il sorbetto di zucca.

Il giorno dopo il rientro siamo usciti per andare al cinema e fare una passeggiata serale.
Dopo tanti anni a domandarmi dov'e' casa, e' bello sentirmi a mio agio qui.






29.8.13

Cartolina dalla Puglia

9 comments:
Capitolo - frazione di Monopoli
Andata- Ritorno: in aereo, volo diretto Ryanair, Varsavia - Bari Palese
Stato civile: moglie con al seguito marito e figlie di quasi un anno e quasi tre
Equipaggiamento: due trolley grandi < 15 kg (uno per il marito + teli in microfibra di Decathlon per la spiaggia, uno per me e le due bambine, + il  letto -tenda per la piccola) + due zainetti + due passeggini
Aeroporto di Bari I: Il miglior staff aeroportuale con cui abbia mai avuto a che fare da passeggera madre. Discesa la scaletta il personale di terra mi ha chiesto se volevo i passeggini, nonostante gli assistenti di ryanair avessero detto che li avrei trovati sul nastro trasportatore: il tempo di  dire si' grazie, ed erano li'. Nell'ingresso del bagno delle donne,  subito dopo il nastro bagagli ,c'e' un fasciatoio dell'Ikea pulitissimo per provvedere al cambio dei nani. Al ritorno una assistente di terra ci ha prelevato dalla fila del bag drop e ci ha condotti al suo desk, dove abbiamo depositato bagagli e ricevuto le tags per i passeggini in tempo record. Avvicinandoci ai controlli di sicurezza, una delle guardie ci ha detto di svuotare tutti i passeggini di ogni cosa (cappottine antipioggia o altro nel cestino) ma di non slacciare le bambine: le hanno fatte passare dentro il metal detector risparmiandoci la tipica pena dei genitori ai controlli che devono con una mano chiudere e issare il passeggino sul nastro e con l'altra tenere in braccio la creatura. 
Aeroporto di Bari IIPer raggiungere Bari Centrale e altre localita', esiste un treno diretto dall'Aeroporto (15 minuti): entrambi i binari sono accessibili tramite ascensori e nastri trasportatori. Se si cambia treno in una stazione di Bari per altra destinazione, e' possibile fare il biglietto sul nuovo treno direttamente dal controllore senza pagare sanzioni, basta mostrare il biglietto del treno dall'aeroporto.
Monopoli porto strategico attraverso le epoche: Roma, Bisanzio, Venezia, i Normanni, gli Angioini e gli Aragonesi..impronte di ogni stile affiorano dalle pietre pietre bianche di case, chiese, mura e fortificazioni. Il centro storico e' protetto dal mare dalle mura rimaste del

Spie come noi

19 comments:
Adesso che abitiamo a Varsavia, la risposta alla domanda trauma "where are you from" e' diventata leggermente piu' corta e comprensibile:

Io sono Italiana, lui e' Polacco.
Dove vivete?
In Polonia.

Non fa una piega e il piu' delle volte finisce li', al massimo un " si trova bene?". Solo chi e' cosi' sfigato da chiedere "da quanto", deve affrontare lo sgomento geografico et cronologico della presentazione estesa, che la prossima volta impara a farsi gli affari suoi.(*1)

Questo finche' ce lo chiedono i Polacchi che ci sentono parlare inglese o gli Italiani che ci sentono parlare Italiano: in queste due settimane abbiamo incontrati diversi turisti anglosassoni che non riuscivano a localizzare ne' l'accento di mio marito ma davano per ovvio che fosse anglo pure lui (Galles? Vancouver? New York? Connecticut?), ne' il mio, assumendo che fossi una rara scandinava bassa: perfino quel pignolo del Senator mi ha confermato che, a meno che non sia immensamente stanca e  mi scappi  il famigerato people is,  quando parlo inglese non si coglie che sono italiana.
Certo che a vederci da fuori, a spalmarci di filtro solare di continuo e nonostante cio' stare in riva al mare in maglietta sopra il costume, a spingere i passeggini "stranieri" leggeri mentre gli altri guidatori di miniquattro ruote avanzavano coi carri armati nostrani per nani, a portare i bambini sulla schiena nell'ergo mentre gli altri li tenevano in braccio, ad avere due bambini anziche' uno o nessuno (*2) e almeno cinque anni in meno di media rispetto agli altri genitori, vestiti in modo semplice, senza braccialetti, orecchini e orpelli vari (a parte che le bimbe potrebbero romperli giocandoci, ma poi in viaggio se me li rubano o li perdo? parto solo con la fede...), io senza trucco, lui senza ray ban,  tutti e due senza cose con firme visibili addosso, entrambi senza una mano occupata dal cellulare..eravamo chiaramente diversi dal contesto.


Pero' nessuno ci ha preso per tedeschi. Perche' semplici quanto vuoi, ma il calzino bianco col sandalo giammai!!!

(*1)
A corollario a volte scatta la domanda che lavoro fate e ho trovato molto divertente in queste due settimane pugliesi che la reazione alla risposta sommaria  lui e' manager, io sono avvocato ma ora sto con le bambine, sia stata Ah, allora siete dottori!!!!



(*2) mi ha sorpreso che nel Sud tante persone si siano stupite che abbiamo addirittura due bambini e siamo cosi' giovani e a  dire il vero ho notato piu' passeggini andando in giro per la Lombardia lo scorso inverno.

27.8.13

L-A-M-P-E-D-U-S-A

9 comments:
Siamo li' dalle 12.20
L'orario dice che passa alle 12.35
Sono le 12.55
Arriva il grande autobus blu
Scusi e' questo per Ostuni?
No ma non lo so quando arriva.
e clic, irrevocabile, della porta.
Mi giro sconsolata verso il Senator che gia' scuote la testa nell'ennesimo compianto silenzioso per la civilta' di Giulio Cesare, Dante e Roberto Baggio. Le bimbe sonnecchiano stremate dal vento da bandiera rossa.
Pea Ossuni pas dici miniti
Ah, davvero? Ci illuminiamo all'unisono
Autobeus Ossuni  de Stasiuni trenu viesti iera no vuoi i biembini
Yes, eravamo anche noi sull'autobus ieri sera dalla Stazione, ora mi ricordo anche di lei, esclama il Senator, parla inglese?
No angles, io de Bangladesh, no Pakistan, Pakistan parli angles. Divi saie?
Polonia
Poland?
Poland, dopo la Germania prima della Russia
Ah, qui a Itali de vacansi?
Si, mia moglie e' Italiana. E tu sei da tanto qui?
Si, io a Itali tre anni, quessi (mostra il permesso di soggiorno e la carta d'identita') e aspetto seti ani ancora qui a lavori in Itali e poi ho carto e vai lavorari in German, trovi moie i fai bimbini.
E' un piano duro ma chiaro, mi esce dalla bocca pensando che ha le idee piu' chiare lui dell'autista dell'autobus.
Molti difficili di LAMPEDUSA, Ostuni lavori,  seti ani va German.

Mi ha fatto impressione che l'unica parola scandita perfettamente del suo italiano fosse proprio LAMPEDUSA.
Mentre io mi perdevo su questo dettaglio, la conversazione tra lui e il Senator proseguiva, finche' lui gli ha comprato un braccialetto di cordino colorato per ognuna di noi e l'altro ci ha regalato una collanina per Meraviglia, perche' quando gli aveva chiesto l'eta' lui aveva risposto che era il giorno del suo primo  compleanno.

La poverta' non ostacola mai la generosita'.

25.8.13

Neurorazzi da vacanza estiva in Italia

15 comments:
Il  mangiare e' il migliore del mondo, il vino e' buonissimo, il cielo e' azzurro e l'architettura e' stupenda pure quando e' sudicia e decadente.
Devo essere invecchiata di brutto, se tutto cio' non mi basta piu' per riposarmi in un posto dove gli orari dei negozi, degli autobus, delle farmacie, le informazioni stradali, museali o di qualsiasi altro tipo, le direzioni, i prezzi, le prenotazioni dei tavoli e qualsiasi altra forma di servizi o di parola data, sono sempre discrezionali, indicativi, vecchi o, a volte, corretti. Perche' ho solo due settimane di ferie al mare per tutto l'anno e non mi va di occuparmi di  comprendere a pagamento (mio) i problemi di tutti gli altri.

Lei ha ragione ma non e' mia responsabilita', si lamenti del sistema, del comune, del governo, dell'universo.
Lei ha ragione e qualcuno dovrebbe fare qualcosa: il sistema, il comune, il governo, l universo.

Citrosodina in bustine e' il prodotto dell'anno 2013.
Averlo saputo avrei digerito assai meglio i 2 euro di coperto per ogni bimba dormiente nel passeggino.

In Italia c'e' la crisi e la gente non arriva a fine mese.
Da dove li cavano fuori tutti quelli che vanno in giro Guccipradati dalla testa ai piedi, con tutti i braccialettini occhiali accessori e pendagli vari tutti sparluccichi e chiaramente non cinesi ma usciti di gioielleria? E tutte queste auto giganti, che sull'autobus ci sono solo gli stranieri (turisti e venditori ambulanti)?

La quasi totale mancanza di altalene e scivoli per centro abitato mi ha fatto domandare dove vanno i bambini a giocare, ma poi ho capito che non ne hanno bisogno perche' ci sara' qualche Ialtalena su cui giocare usando l'Ipad.

Le altalene trovate divelte e gli scivoli vandalizzati mi hanno fatto pensare a qualche teenager ribelle in vena di contestazione.
Poi abbiamo visto gruppi di ragazzi e ragazze quarantenni fotografarsi a vicenda a cavallo di altalene ancora funzionanti. E' una nuova moda ?
Alcuni genitori scuotevano la testa e dicevano: ecco gia' ci son pochi giochi per i bimbi poi ancora si rompono..ma nessuno degli scuotenti ha banfato in favore di mio marito che con le sole forze del buonsenso e del suo italiano ha cercato di spiegare ai giovaniquarantenni che i giochi sono fatti per il peso dei bambini, come e' scritto peraltro anche sul cartello.
Ma vai via, sparisci, cosa vuoi dalla mia vita, non mi rompere le balle

Stesso concetto espresso dal tizio italico che voleva entrare in cima alla coda per l imbarco, facendo finta che non ci fossero altre cento persone in piedi da mezzora in fila ordinata...
Al mio intervento: non le rompiamo le balle, si tratta di rispettare chi si e' messo in coda prima di lei, illo ripete il proclama e aggiunge: comunque lo hanno fatto anche gli altri dietro di me (due con gli auricolari che facevano finta di nulla) quindi perche' rompete le balle solo a me? e se lo hanno fatto gli altri lo posso fare pure io, ecco!
La prossima volta andra' a far la coda con gli auricolari pure lui, tanto per evitare il fastidio del rimbrotto.

Non e' che non ci tornero' piu'. Quando ci sono famiglia e amici da andare a trovare ci tornero'. Ma per turismo e basta, e' una gran fatica spiegare costantemente che non si butta la carta del gelato per terra quando si cammina in una discarica a bordo strada, che non si dicono le parolacce, quando sembra che solo gli ambulanti  del bangladesh siano rimasti gli unici in spiaggia ad esprimersi senza, che si aspetta il verde per passare sulle strisce, quando una stronza gira a tutta velocita' senza guardare ne' il colore del semaforo, ne' che su quelle strisce ci siano pedoni e passeggini, e tutto quello che ti sa dire dopo e': scusi, ero al telefono. E poteva uccidere mia figlia, se mio marito non avesse avuto i riflessi e la forza fisica di sterzare di lato e sollevare indietro il passeggino, in una frazione di secondo.

Se le persone si assumessero la propria responsabilita', non aspettassero che qualcuno facesse qualcosa e non avessero timore di dire agli altri quando sbagliano, ogni singolo paesino italiano sul mare sarebbe una meta di turismo internazionale di primo livello, perche' il  mangiare e' il migliore del mondo, il vino e' buonissimo, il cielo e' azzurro e l'architettura e' stupenda


9.8.13

A presto!

3 comments:
A tutti  quelli che vivono  attraversando il fuoco con un ghiacciolo in mano.





7.8.13

Chi ha paura dello Zurek?

14 comments:
Confesso: otto anni esatti che frequento la Polonia, e non ho mai avuto il coraggio di assaggiare lo Zurek, la Zuppa piu' zuppa di tutte le zuppe polacche, quella che tutti bevono per scaldarsi e darsi energie nel gelido inverno, quella che apre le libagioni del venticinquedicembre dopo la cena di magro, sette portate ma solo a base di pesce, farina, uova e burro, quella che tutti  aspettano il giorno dopo i matrimoni per colazione, anche se ci sono trentadue gradi perche' ragazzi d'estate la Polonia e' rovente. L'odore fermentoso dello Zurek lo riconoscerei ovunque:e'  l'unico capace di battagliare contro l'odore di aglio che risiede dentro gli autobus varsaviesi nei giorni di pioggia.

In generale il mio concetto di zuppa discende dalla ribollita: un pappone di pane e verdure dove il cucchiaino sta in piedi. Mi estendo ai passati di verdura densi, ma potendo scegliere preferisco il minestrone.

In Polonia, come nel resto del Nordeuropa, la zuppa e' invece liquida, quasi impossibile fermarne le cellule sotto i denti per capire cosa c'e' dentro. Tranne nel caso dello Zurek, dove invece, girando il cucchiaio, emergono alcuni elementi: se gia' l'odore acido mi blocca, vedere quei pezzi di salsiccia bianca e di uova soda apparire e sparire come se animati di vita propria in quel laghetto color Po, artificialmente creato dai bordi della scodella, mi fa scappare.
Pare che sia il rimedio universale contro l'hangover e per le stesse propedeutiche caratteristiche e' avidamente bevuto contro le nauses gravidiche.

Mi sa che questa pero' continuero' a perdermela, anche se mi secca ammettere di non essere cosi' open minded come credevo.


(storia, ricetta per la fermentazione dell'ingrediente base e ricetta per la creazione con fotografie qui)

6.8.13

L'estate sta finendo (52° 35' Nord, 21° 05' Est)

4 comments:
Fuori c'e' un solleone che brucia e sto aspettando le 16.30 per portare le bimbe a sguazzare nella fontanona sotto casa.
Il sole sorge sempre ad un'ora impossibile: non c'e' piu' l'alba alle due e mezzo del mattino come a inizio giugno, che quando mi alzavo per correre a rifornire di latte e acqua le bimbe urlanti ogni volta l'orologio del forno sembrava prendermi in giro, pero' tutt'ora alle sei sembra il mezzogiorno dinoialtri*
Il cielo e' azzurro, l'aria calda, le ragazze svolazzano in abitini da mare e le signore anziane si sventagliano. I piedi stanno a mollo nelle fontane o accarezzano l'erba dei prati.
Eppure, le contadine agli angoli delle strade che ad aprile vendevano i tulipani, a maggio le fragole e a giugno i lamponi, dopo aver fatto fuori tutte le albicocche di luglio, da una settimana sono passate ai finferli (o gallinacci: qui si chiamano Kurki)
Le chiacchere non sono di vai in vacanza? ma di sei stato via?, nei negozi se ti manca una ciabatta o un costumino puoi attaccarti: da lunedi' sono in vendita solo stivali e cappotti.
E i locali pubblicizzano i prossimi party come the last breath of summer.
Insomma, noi sabato andiamo a farci spennare in Italia perche' le due settimane a cavallo di Ferragosto sono il chiusoperferie nazionale, mentre qui e' ora di scegliere diari e portapenne.
Oggi la Viatrix ha raccolto una foglia gialla: tutt'intorno c'erano solo alberi verdi, che sia piovuta dal cielo, per avvisarci che l'estate sta finendo e quando torneremo il nostro Park Centralne sara' vestito dei colori dell'autunno?



* Vorrei sapere perche' fu deciso di mettere la Polonia nello stesso fuso orario di Berlino, anche se siamo chiaramente nel fuso accanto e di conseguenza io sono fusa dal connubio letale tra albe precocissime e la mancanza urbanistico architettonica di cazzodiavvolgibiliopersiane.Si, ce le ho le tende oscuranti, ma la luce passa dai filini ai lati.

5.8.13

Neurorazzi weekend edition

8 comments:
Non sono tornata uguale a prima delle gravidanze: mi commuovo ancora per la qualunque, tipo l'altro giorno ho messo via i sonagli che Meraviglia non si fila piu' e le ho portato in camera i giochi che Viatrix non si fila piu': nell'operazione sono venute giu' le cascate del Niagara.

Saltato l'impianto elettrico, ci siamo ritrovati con meta' prese e due terzi di luci non funzionanti: l'elettricista in prima battta mi ha ordinato di svitare qualsiasi sportellino sporgente dai muri alla ricerca di una levetta da girare, quando alla fine mi sono arresa e' arrivato ed e' uscito fuori il barbatrucco: in casa nostra ci sono quattro lampade stile tiffany, lasciate dal padrone di casa, appese col cavo del ferro da stiro, anziche' con un cavo elettrico normale.
Il padrone di casa dice di non saperne nulla, che forse e' stata una idea della arredatrice, l'elettricista suppone siano stati i nazisti.
Il che mi ha fatto rendere conto che se questo palazzo e' rimasto in piedi e non e' stato distrutto dall'operazione sistematica dei nazi, e' perche' molto probabilmente ci abitavano dentro loro, intanto che stavano qui ad occupare la citta' ed ammazzare gente.
Ho bevuto un pintone di valeriana prima di andare a dormire.

Matrimonio in famiglia, laggiu' verso la fine della Polonia e l'inizio dell'Ucraina, dove di colpo il ritmo delle persone diventa lento, il giorno e' ancora piu' lungo, le strade sono ancora da rifare, la foresta non e' squadrata ma selvaggia...e i matrimoni prevedono almeno cento cinquanta persone ed il sacrificio di altrettanti maiali, gustati e onorati sotto ogni forma. A parte che non voglio mangiare piu' una salsiccia per i prossmi duecento anni, e' stata una festa bellissima, abbiamo ballato tantissimo e soprattutto ringrazio la bambina di sei anni che si e' assorbita la Viatrix, laddove nessun parente fino al terzo grado e noi genitori siamo riusciti a contenerla. L' ha pure pettinata per mezzora, si vede che da piccola giocava con un rotweiller.




LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...