26.11.13

5 motivi per cui e' figo stare con uno straniero

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negli anni in cui ero la ragazza del Senator, ero spesso l'unica passeggera sui voli low cost che portavano da Orio al Serio nutriti stormi di giovani italiani a caccia di giovani polacche. Al ritorno mi divertivo ad ascoltare le costruzioni dei racconti di conquiste: Allora, questa nella foto te la sei fatta tu, questa invece io, diciamo che la tua si chiama Ewa e la mia Ania...quelle volte che qualcuno tentava un abbordaggio e scopriva cosi' la mia identita', si stupiva cosi' tanto del nostro binomio (miiii ma e' strano, e' sempre il contrario, uomo italiano donna polacca!!) , nemmeno si trattasse di vedere un puma che esce con  un branzino.

Mi rendo conto che la colpa e' principalmente dovuta all'edizione italiana di Men's Health e alle edizioni straniere di Cosmopolitan, che da decadi enumerano le eccezionali doti dell'uomo italiano e non hanno mai fatto luce sulle doti di fascino innate della donna italiana agli occhi di qualunque straniero.

Una lista " 5 Motivi per cui e' figo stare con uno straniero" , me la immagino cosi':

1) Essendo tu una donna italiana, lo stupirai ed affascinerai sempre, peggio che Sherazade e le mille e una notte, senza fare grandi sforzi: hai svariati millenni di storia, arte e cultura a cui attingere di cui lui non ha la piu' pallida idea. Tutto quello che ti e' passato davanti agli occhi camminando per strade e davanti a monumenti della tua citta', tutto quello che hai studiato alle elementari medie e liceo, tutte le storielle del nonno, tutte le liti di condominio, tutte le chiacchere in coda dal medico di base..tutto e' materiale cosi' esotico, trasudante di quell'italianita' da cartolina che tutti all'estero sognano, sparando a tutto volume Ti Amo di Umberto Tozzi quando passa nell'aiutoradio e cantando a squarciagola " eprilla pottan gherrero di cattaggenica" senza aver la minima idea di che cosa significhi. E gliele puoi regalare a piene mani tutte queste perle, pronunciandole senza curartene, tipo che se non ti va di cucinare,  puoi tirarti fuori un  amore, the dice is rolled - il dado e' tratto per annunciare che chiamerai una pizza delivery e aggiungere che anche Cesare lo disse, passando la pizzeria il fiume Rubicone

2) Essendo tu una donna italiana, qualunque cosa cucini, anche la piu' sfigata pasta con scatoletta di tonno, cipolla e scatoletta di pelati, e' per lui sopraffina. Zero domande del genere: amore, perche' non chiedi a mia madre come cucina questo, che lei lo fa meglio. Unico rischio, come succede alla sottoscritta, che lui ti dica amore, perche' non chiedi a TUA madre come cucina questo, che lei lo fa meglio.

3)  Essendo tu una donna italiana, comunque ti vesti pensera' sempre che hai un gran gusto, perche' si sa che gli Italiani si vestono meglio di tutti. Potrai sempre millantare senza problemi ai suoi occhi che il massimo della moda corrente sia la tuta di Decathlon abbinata alla ciabatta.

4) Essendo tu  una donna italiana, che poteva prendersi uno qualunque dei milioni di bellissimi nonche' bravissimi a letto uomini italiani decantati dai Cosmopolitan di ogni nazione, e invece hai scelto lui, te ne sara' sempre grato.


5) Essendo tu una donna italiana, quando ti arrabbi, sia a torto che a ragione, e' comunque d'obbligo zittirsi e ascoltarti perche' stai facendo l'Opera, addirittura in allestimento unico ed improvvisato solo per lui, unico spettatore!

E ora me ne torno a sistemare casa, che tra tre giorni giorni il branzino ritorna :-)

25.11.13

La zappatrice

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Non ho smesso di lavorare per fare la mamma.
Ho smesso di lavorare per fare la moglie.
Di mio marito.
Nel senso, avessi sposato un altro che faceva un altro tipo di mestieri e aveva un altro tipo di ambizioni, e' molto  probabile che non avrei scelto di smettere di lavorare.
Pero' ho scelto lui.  Lui e' uno di quelli  che meta' tempo sono o in aereo per andare a far la giornata di lavoro altrove, o a far la giornata di lavoro altrove o sull'aereo di ritorno. E nell'altra meta' del tempo lavorano in ufficio, stanno insieme alla moglie e alla prole, vedono qualche amico, dormono qualche ora. Nel frattempo in entrambe le meta' di tempo  leggono, studiano, pensano, scrivono, parlano, incontrano, progettano, cucinano, festeggiano, mangiano, bevono, altre cento attivita'  e  si stirano pure le camicie prima del prossimo volo.

Lui rientra alla base o stanco morto o accelerato come un missile destinato a Plutone.
Lui rientra alla base con addosso questioni morali, filosofiche, politiche ed economiche tutte concatenate insieme che a volte lo lanciano oltre nuovi confini intellettuali, e altre lo affondano come catene.
Le catene vengono lasciate fuori dalla base, i nuovi confini vengono dibattuti dentro.
Lui rientra alla base pieno di imput umani, numerici, cartacei, pratici, filosofici, praticamente in uno stato di prossimita' al corto circuito mantenuto costante dalle sue stesse buona volonta' e buona fede che da questo stato possano nascere i lampi di genio per fare il meglio, per dare il meglio.

Se ogni volta che lui fosse tornato alla base le mie capacita' di riagganciarlo al nostro piccolo cosmo fossero dipese da una mia giornata professionale, con i miei problemi e le mie preoccupazioni, tante volte l'aggancio non sarebbe riuscito, e siccome per meta' tempo e' in orbita, avremmo condiviso e costruito molto di meno.
Se non  avessi deciso di smettere di lavorare, probabilmente saremmo comunque insieme e probabilmente saremmo insieme in un modo molto diverso dal nostro. Non avremmo le stesse chiavi di comprensione, di appoggio, di tenerezza, di allegria, di confronto, di sensitivita' reciproche. Ne avremmo altre forse, o alcune di queste stesse, ma non tutte.
E su questi mattoni in meno avremmo poi dovuto costruire l'allargamento da coppia a famiglia.
E li' si che sono sicura che saremmo diventati una famiglia diversa da quella che siamo.

Se non avessi deciso di smettere di lavorare, non sarei stata in grado di curare e di far evolvere il nostro rapporto nel modo in cui e' oggi.
Non e' detto che sara' sempre cosi'. Potra' accadere che il suo lavoro cambi o piu' semplicemente ad un certo punto saremo cosi' ben rodati che non sara' piu' necessario che io garantisca il servizio di manutenzione minimo giornaliero al rapporto tra di noi e percio' questo potra' diventare da mestiere maggiormente a  mio carico, un mestiere ripartito in parti uguali. Potrei ricominciare a fare l'avvocato o ad insegnare quel che so di diritto comparato. O potrei fare tutt'altra professione, indipendentemente dai miei studi.
Oppure no.
Sono arrivata al punto che della questione non me ne preoccupo piu' e per questo posso finalmente scriverne apertamente, senza timore di esser giudicata: non penso vi sia nulla di sbagliato nel fare a tempo pieno l'onorevole mestiere della zappatrice che prepara costantemente, stagione dopo stagione, la terra su cui esplode poi l'orto.

24.11.13

Viaggiare con bambini: 3 anni di esperienza dopo

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Ho realizzato pochi minuti fa che l'eta' della Viatrix corrisponde anche alla lunghezza della mia esperienza sul campo come viaggiatrice con prole: ogni giorno ho imparato qualcosa di nuovo, partendo dai consigli trovati in rete e sperimentando con la mia testa, cosi' ho voluto metter a disposizione qui la mia esperienza per altre future mamme o mamme che ancora non si sono lanciate nell'avventura di muoversi in lungo e in largo coi pargoli.
Tutto questo amarcord e' nato quando poco fa mi e' arrivata tra le foto scattate la scorsa estate al matrimonio di mio cognato, questa, dove mio marito esibisce fieramente alla sua famiglia, per celebrare la mia saggezza di materconvoglio,  la busta di prosciutto crudo che avevo infilato nel passeggino della Viatrix (unitamente a grissini, acqua e latte) prima della cerimonia, in modo da poter provvedere a rifocillare le piccole fauci qualora si fossero lamentate d'aver fame, come e' successo con tempismo perfetto subito dopo l'uscita degli sposi dalla Chiesa.
Che si, in questi anni  tra le tante cose ho imparato che una busta di prosciutto in borsa e' statisticamente piu' utile del disinfettante :-)
Il Senator travestito da invitato italiano al matrimonio del fratello (l'unico con gli occhiali da sole su 200)
ps, il mio vestito e' uno dei famosi vestiti di Wendy

Lezioni di vita Varsaviesi 5 - Il pranzo e' servito

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- i varsaviesi a cena  mangiano molto leggero, solo un panino  o addirittura la saltano perche' sono convinti che mangiare la sera faccia male alla salute, tranne il martedi' che vanno a cena fuori all'ennesimo nuovo  burger restaurant aperto in settimana, il giovedi' a mangiare una bistecca t-bone all'ennesima nuova steakhouse aperta in settimana e il sabato a mangiare otto portate al nuovo thai che la cucina thai e' leggera.

- i varsaviesi mangiano una colazione salata molto abbondante comprensiva di pane, pomodori, formaggio, uova, salsicce e salumi , perche' hanno bisogno di energie perche' poi non mangiano fino ad una sorta di tardo pranzo delle cinque

- i varsaviesi lavorano molte ore, ma spesso in modo flessibile, per cui trovano sempre  cinque minuti di tempo per vedersi per un doppio latte con cioccolata e panna, accompagnato da una fetta di torta da mezzokg durante la mattinata o nel pomeriggio

- i varsaviesi lavorano molte ore, ma spesso in modo flessibile, per cui trovano sempre cinque minuti di tempo per vedersi intorno all'una per una mega insalata con otto dressing o una pizza veloce o un vassoio di sushi per un reggimento, che si sa, il sushi e' leggero

- i varsaviesi lavorano tantissimo, ma quando finalmente tornano a casa e si preparano il tardo pranzo coi pierogi  o la trippa preparati dalla nonna e li affondano nella panna liquida, tutte le fatiche della giornata sono compensate

la maggioranza dei bar e ristoranti di Varsavia lavorano dalle prime ore del mattino alle 22 in continuato, servendo a qualsiasi ora e in qualsiasi ordine: bistecche, insalate, torte, hamburger, hot pot, wok, zuppe, gelati, crepes, pierogi, panini, macedonie e qualsiasi altra cosa concepibile in un piatto.
Se trovi in giro delle persone che vagano disperate alla ricerca di un posto aperto per mangiare un panino a mezzanotte, appena usciti dal cinema, sono solo gli expat Italiani e Spagnoli : non ce n'e', evidentemente non c'e' richiesta, inspiegabilmente  i varsaviesi a mezzanotte non hanno fame.

22.11.13

Neurorazzi del 22 novembre 2013 - Reboot

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Questo mese di novembre diventera' leggenda nella mia vita: ti ricordi quel novembre del 2013, quando le bimbe avevano 3 e 1 anno, che dormii  6 notti  (fuori di casa) di sonno filato? Operazione Reboot della moglie bionica ormai sull'orlo della rottamazione causa attacco batterico missilistico scagliato dall'asilo.
Grazie ai nonni paterni e materni che a turno hanno passato un weekend con le due Ice, prima io e il Senator siamo spariti in una localita' segreta, poi io e lui ci siamo ritrovati in Germania ad una riunione di famiglia, dove tutti i "grandi" erano impegnatissimi a discutere in polacco, magnare e bere lasciando noi "piccoli" liberissimi di spassarcela come piu' ci garbava (e' arrivata in famiglia una nuova straniera, la simpaticissima fidanzata sudafricana del cugino, per cui l'inglese si afferma definitivamente sul polacco come prima lingua al nostro tavolo) ed infine..il 29 novembre vado da sola in Italia a fare un tour di amiche che non vedo da un pezzo!!


Sevi sono mancata, ecco una carrellata del meglio di quel che e' passato nel frattempo tra la mia testa e il mondo intorno


Lavaria
Cinquanta euro e una pompa nuova dopo, e' terminata la settimana dell' avaria ed e' cominciata la settimana della lavaria. Un po' come le sveglie notturne della Viatrix, ho smesso di contare lavatrici e asciugatrici mandate una volta che ho superato le numero cinque.






Fugaromantica
Nello stesso posto dove ci siamo rifugiati a fare uso del letto in entrambe le modalita' ininterrotte che potete immaginare, nonche' colazioni con conversazioni ininterrotte sorseggiando cappuccini privi di venti ditine che cercavano di farci la puccia dentro, si svolgeva il campionato mondiale di braccio di ferro. Tutti i bracciodiferristi erano ospiti della struttura dalla quale si svolgeva anche la diretta televisiva di dodici ore al giorno  col maxischermo a pian terreno. Statisticamente impossibile non condividere l'ascensore con uno degli energumeni: ogni volta aspettavamo buoni buoni  zitti zitti occhi bassi di arrivare indenni al tredicesimo.


Linguam polaccam discere

E una sera venne il momento di metter mano alla pizza del dr Oetker, a beneficio delle pargole. Giro la scatola alla ricerca delle istruzioni  e mi ritrovo davanti la Stele di rosetta in 13 lingue: dal croato al russo, dall'albanese all'ungherese, percio' ho scongelato in polacco e non devo aver sbagliato perche' era mangiabile.




Chiavi di casa 
Quando il Senator esce stressato dal lavoro ultimamente si ferma da Leroy Merlin prima di tornare a casa.
Ecco come ha risolto il problema della nostra serratura che non si apre da dentro se chiusa da fuori e fa si che mi debba alzare la notte  non solo per la Viatrix ma pure per accompagnarlo verso le sue uscite aeroportuali: adesso al posto delle chiavi di casa vado in giro con un chiavistello di 12 cm che fa molto 'Caaava io abito in un maniero".


M(erda)Tv
Le tettone giganti della giudicessa oversize di Masterchief sui palazzi in restauro della citta' sono state sostituite dai faccioni dei truzzi polacchi che animeranno l'imminente Warsaw Shore. Non so che favore abbia fatto Mtv all'integrazione della Polonia se il programma andra' in onda anche negli altri paesi dell'Unione Europea, di sicuro il Senator che non guarda mai la tv si chiedera' come mai gli faranno certe battutine, visto che due truzzi su quattro hanno il suo stesso nome.
         

La prima cacca
Dopo tre anni e un mese di vita, la Viatrix pesto' la sua prima cacca di cane mentre camminava: c'e' rimasta di cacca e ha pianto tantissimo. Tornate a casa mentre pulivo la schifezza , riflettevo come fosse made in italy tanto la bellezza e la qualita' della scarpina quanto la cacca lasciata per strada. Un po' e' che ad Ambilly e a Varsavia la gente ci fa piu' attenzione a non sporcare in giro, un po' e' che ci sono vigili e poliziotti sempre in giro che fanno servizio pubblico, aiutano le vecchie e le mamme coi passeggini ad attraversare e fanno si che tutti si comportino istintivamente meglio. In italia li ho visti solo a Centrale e in Aeroporto o al bar a prendere il caffe', in giro zero. Oh ma se non ci sono i soldi per la benza , perche' non vanno a piedi come i loro colleghi stranieri?

Nonsonoconvinta
Cessi nuovissimi di Linate, costruiti con i pannelli e non con le cabine di muratura, ma nonostante cio' anziche' farne una piu' larga per entrare col passeggino, si crede che una madre in necessita' di far pipi' voglia mettere la propria creatura dentro questo seggiolino appendibimbo (che non e' molto piu' pulito di come l'ultima utente ha lasciato il wc, accidenti a lei) e che una creatura ci voglia stare nell'appendibimbo senza protestare veemente. In ogni caso io che ho avuto l'episiotomia, quando mi scappa ce la faccio al pelo a chiuder la porta e calarmi le braghe, figurati darmi allo slaccio ed allaccio.


Linate - Francoforte  senza figlie
La Stampa, il Financial Times, il New York Times (in tutti e tre un articolo su Masterpiece in partenza dagli studi Rai di Torino), Le Canard einchene, Glamour, Elle, Casa Facile (ottobre e novembre) e pure i cataloghi di Dmail che mi fanno sempre ridere (chi non sogna una sveglia che si spegne solo se gli spari con una pistola di plastica collegata?)
Letti tutti.
AAAAAAAAH
Kindle non mi avrai mai, quando finalmente ho tempo di leggere, a girar la carta mi garba assai di piu'.


Francoforte -Linate senza figlie
Cosi' belle le aree gioco che mi e' presa una crisi di non esser li' con le Ice. 
E' cosi' che e' esplosa irrevocabile nel mio cuore la voglia di tornare da loro, da li' in poi ho solo contato i minuti fino a casa.






Mammina 

E' una settimana che mi chiama mammina. Vi prego, suggerimenti su come dirle di piantarla, senza che si offenda.



Le svedesi
Sua altezza Reale Vittoria di Svezia con mentone asburgico
Ieri, appena tornata, mi sono fiondata all'ufficio stranieri per regolarizzare finalmente la mia residenza polacca Mentre salivo la scala a chiocciola del primo piano verso questo ufficio,  con la Viatrix addormentata nell'Ergo sulla mia schiena e tenevo tra le braccia il passeggino con la Meraviglia addormentata dentro, mi  ricordavo perche' da sette mesi rimandavo.
Senza capire quasi nulla di dove andare e cosa fare perche' niente e' scritto in inglese e corredata di millemila fogli e moduli in polacco compilati dal Senator per me, sono riuscita a mettermi in coda al posto giusto. Dietro di me, due mamme con un figlio a testa a cui parlano perfettamente polaccoe io mi domando come mai siano li' in coda all'ufficio stranieri.
- Scusi, quante copie della domanda ci vogliono? chiedono schiudendo tutti i denti sopra i loro mentoni, unico dettaglio assurdo in una fisionomia da angelo nordico.
Io rispondo nel mio polacco primitivo e semplice non lo so, mio marito me ne ha fatte cinque,
- Ah, noi ne abbiamo tre. Che belle bimbe, dormono la notte? Riaprono tutti i denti in un sorriso angelico sul mentone.
Io scema una si e una no.
- I nostri  dormono due ore al mattino, due al pomeriggio, e la notte dalle 19 alle 7 senza mai svegliarsi. E di nuovo sorrisone sul mentone.
Mi passano in testa immagini di vasche di gin tonic in cui affogarmi e missili con cui allontanarle da me,
- Da dove venite? 
- Siamo svedesi.
Ma le svedesi non erano tutte fighe? Queste sono belle ragazze ma il mentone se le porta via parlate molto bene il polacco
- L'Abbiamo imparato da zero quando siamo arrivate, sette mesi fa.
Le odio.

E' il mio turno.

Dieci minuti dopo esco.
- Com'e' andata? 
- Bene, mi hanno preso QUATTRO copie.
TIE', a voi e al vostro mento asburgico.


Gli acopumi 
All'inizio della mia carriera da praticante legale, iniziai ad occuparmi di pratiche di permessi di soggiorno, in particolare la mia Domina aveva a cuore le sorti di visto della signora ucraina che faceva le pulizie anche nel suo studio. Fu cosi' che in quel periodo cosi' economicamente buio del lavorare gratis ricevetti  il mio primo ringraziamento materiale: una scatola di cioccolatini ucraini. Non sapendo leggere quella lingua, li ribattezzai Acopumi. Furono i primi di una lunga serie,cambiai domini e ambiti di diritto, passai da Pavia a Milano, ma continuai a dare una mano a  chi me lo chiedeva nel compilare quelle montagne di moduli in italiano (farli nelle lingue piu' comuni dei richiedenti?) e  per ogni permesso di soggiorno di signore  ucraine  arrivavano al ritorno dal loro ultimo viaggio gli acopumi. Quando Lena, la mia signora delle pulizie qui a Varsavia, e' tornata dal viaggio fatto a casa per i Santi  e mi ha porto il pacchetto, non ci pensavo piu' da un pezzo. Appena ho rivisto quel nome che per me e' Acopumi mi sono commossa!
Ne ho mangiati due e poi siamo partite.
Mentre ero via il Senator mi ha reperito e compilato tutti i documenti in polacco per fare la mia richiesta di permesso di soggiorno qui. Ieri sono tornata dall'ufficio stranieri,ho aperto la scatola e constatato che se li era mangiati tutti.
Pero' e' giusto cosi', ad ogni permesso di soggiorno i suoi Acopumi!






8.11.13

il post che non c'e'

9 comments:
C'erano un po' di storielle divertenti ed un paio di argomenti seri di cui volevo scrivere in queste ultime due settimane ma il tempo di una madre che combatte contro virus e batteri indefessamente e' tiranno davvero, metteteci che dal rientro barcellonese non  faccio altro che mandare lavatrici dopo che il tecnico ha sostituito la pompa defunta, i panni sporchi nel frattempo sono passati dall'abitare in uno a tre cesti...spero di non dimenticare tutto quello di cui volevo scrivere prima di riuscire finalmente a sedermi di nuovo davanti a un computer, ma al momento vi saluto, vado prima in ritiro di coppia 44 ore per gentile concessione dei nonni paterni, poi madreconvoglio in Italia, un salto  in Germania e poi riatterro' qui, con un monte di arretrati degli amici bloggers da leggere e magari qualche nuova lettrice o nuovo lettore che passa di qui.
Saranno neurorazzi del 22 Novembre :-)

6.11.13

Aeroporti Baby Friendly - Barcelona El Prat (BCN)

No comments:
L'Aeroporto di Barcellona e' molto piu' articolato e funzionale di quanto si possa pensare cercando informazioni su Google; i primi due risultati come siti dell'aeroporto sono parecchio scarni. Il piu' completo ma con il dominio piu' complesso uno si possa immaginare e' questo.
L'aeroporto e' diviso in due terminal (mappa) collegati con servizio shuttle.

Controlli di Sicurezza: WOW E' la prima volta che trovo non solo una fila specifica per le famiglie con bambini ma proprio un ingresso di sicurezza solo dedicato a questi e separato totalmente dall'area dei controlli di sicurezza normali. Per trovarlo seguite le icone controllo di sicurezza (profilo del poliziotto) accanto a quelle di carrozzina e carrozzella: prima dei detector ci sono un box, una sdraietta e dei giochini per intrattenere o semplicemente "bloccare" i nani intanto che i genitori fanno la coda o preparano i bagagli utilizzando due enormi tavoli coi vassoi a disposizione li' accanto. Il metal detector per gli oggetti e' molto basso, per cui non si fa fatica a sollevare passeggini o carrozzelle di pochi centimetri da terra per farceli scorrere su. Il personale e' gentilissimo e molto collaborativo nel far

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