5.4.14

Che due coglioni, queste madri expat di bambini bilingue*


Federica :-D
Mia figlia e' bilingue.
Ciononostante e' una bambina come tutti i bambini.

E' bilingue perche' le abbiamo insegnato dalla nascita la lingua di mamma e quella di papa'.
Nessuna di queste due lingue e' l'inglese, il cinese o altra lingua ritenuta fondamentale per il mondo del lavoro odierno o futuro.
Potra' accaderle di vivere in luoghi dove gli altri non parlano queste lingue, e le dovra' imparare, come tutti quelli che non sono bilingue per motivi di famiglia, ma vanno a scuola in un altro paese.
O come tutti quelli che non sono bilingue per motivi di famiglia, non vanno a scuola in un altro paese, ma andando a scuola nel loro paese, avranno lezioni di lingue straniere.

Essere bilingue e' una grande fortuna, ma non dovrebbe essere considerata ne' una appartenenza a un nuovo "ceto", gettando basi di discriminazione verso chi non lo e', ne' la scusa per chi non lo e' di non imparare
nessuna lingua straniera.
Perche' anche se non si e' bilingue, le lingue si possono imparare lo stesso. E si possono imparare davvero bene.
Al momento vivo in una nazione dove  tradizionalmente le persone  imparano le lingue straniere alla scuola dell'obbligo (sia pubblica che privata): una volta il russo e il francese, in tempi recenti il tedesco e l'inglese.
Non e' raro che  le persone anziane sull'autobus mi raccontino di parlare italiano perche' ai tempi del comunismo in tv non c'era un granche': per passare il tempo si mettevano sui libri a studiare l'italiano, tanto per il gusto di leggersi poi Dante in originale.
Dopo aver vissuto cinque anni in un mondo dove tutti parlano solo e soltanto francese in casa, al lavoro, ovunque, anche se in teoria sono arrivati l'altro ieri dall'Algeria o dalla Nigeria, ora vivo in un posto dove tutti parlano bene almeno una lingua diversa dalla loro se non due o tre o quattro, che abbiano cinque  anni o novanta, e nessuno si sente bilingue, trilingue,quadrilingue per questo.
A riprova che in questo mondo si puo' fare tutto e il contrario di tutto con uguale convinzione.
A Varsavia incontro una persona di colore ogni cinque mesi, eppure pressoche' tutti i bianchi sanno parlare almeno un'altra lingua. In Alta Savoia c'e' un'enorme diversita' etnica, ma il franceseugualepertutti e' vissuto come necessario all'integrazione, a scapito di qualsiasi bilinguismo per motivi di famiglia o di cultura.
Il Senator e' di madrelingua polacca. Alla scuola dell'obbligo e liceo ha imparato inglese, russo e tedesco. All'universita' (completamente in inglese anche se in Polonia) il francese. Qualche anno fa un po' di italiano.
La sottoscritta e' di madrelingua italiana. Alla scuola dell'obbligo ha imparato inglese (elementari private) e poi francese (medie e liceo pubblico). Ha una certa inclinazione per il Catalano.  Si sta cimentando con il Polacco con risultati ridicoli ma pieni di coraggio.
Grazie alle lingue che conosciamo, ogni giorno della nostra vita da molti anni, abbiamo potuto studiare fonti diverse, abbiamo potuto conoscere amici di altre nazoni, abbiamo potuto accedere a lavori interessanti, abbiamo potuto scoprire da soli luoghi e storie. Non siamo diversi  dalle persone che parlano solo una lingua: siamo solo piu' ricchi di diversita'. Io sarei stata ugualmente disordinata, estroversa, caciarona e lui ugualmente pignolo, razionale e caciarone, se non avessimo imparato l'inglese e tutto il resto. Avremmo solo saputo, provato , scoperto meno cose e persone diverse.

Imparare le lingue straniere da' le chiavi di accesso a ricchezze umane,culturali ed economiche grandissime.
Mi auguro che in Italia siano fatti sforzi per dare i posti da docenti di lingue straniere, nelle scuole dell'obbligo e nei licei, a persone qualificate, preparate ed appassionate, consapevoli che se dal loro lavoro i bambini apprenderanno a parlare veramente le lingue straniere, questi  avranno piu' chiavi di accesso.
Mi auguro che in Italia i genitori che non possono permettersi lezioni private, utilizzino i tantissimi materiali che la tecnologia mette a disposizione gratuitamente per far vedere ai loro bimbi cartoni animati in altre lingue, facendoli giocare ad attivita' che portano all' apprendimento linguistico, organizzino pomeriggi di gioco con bambini di altre lingue.
Anzi, spero che queste cose infatti siano gia' accadute, stiano gia' accadendo, e che accadranno sempre di piu'.

E mi auguro che le italiane all'estero che se la tirano che loro sono expat come se fosse la nuova moda dell'essere o non essere e i loro figli sono bilingue solo perche' hanno attraversato il cancello di una qualsiasi scuola internazionale, non diventino un nuovo stereotipo di  mamma snob del cazzo da far scappare a gambe levate tutte quelle madri che non sono expat, non hanno figli bilingue, ma sono sul punto di fare click su un ordine di amazon per un libro in inglese o su una playlist di episodi di peppa in spagnolo su youtube.

Cliccate quell'ordine, cliccate quel cartone: non fatevi cogliere dal rigetto per le madri expat snob del cazzo che mio figlio e' bilingue perche' sa contare in inglese fino a dodici:  fidatevi del vostro istinto, le lingue si possono imparare anche se non si e' expat, anche se non si va alla scuola privata da millemila euro l'anno, anche se non si conoscono e non si possono insegnare direttamente ai propri bimbi: c'e' un mondo virtuale pieno di risorse, un mondo di giochi, un mondo di altri bambini che parlano un'altra lingua e vivono nel vostro stesso quartiere o nel paese accanto al vostro e giocando coi vostri potrebbero scambiarsi con naturalezza la loro conoscenza.

Sul sito di Letizia trovate un infinita' di link e suggerimenti per aiutare i bambini ad imparare le lingue straniere andando oltre il vostro contesto geografico e scolastico.
Sul sito di Graziana trovate moltissime recensioni di libri in inglese per bimbi.
Questi sono solo due esempi di fonti.


*Un saluto a tutte le expat, mie amiche e non,  che non si credono migliori solo perche' vivono fuori dal Belpaese,  che sono felici che i loro figli vadano alle scuole straniere e imparino altre lingue non perche' cosi' saranno meglio degli altri, ma perche' cosi' avranno le chiavi di accesso per vivere tra maggior diversita' di idee, cose, luoghi e persone.

Sul blog delle Mamme nel Deserto di questa settimana c'e' un bel post sul bilinguismo: ringrazio Dru e Mimma dello spunto!
Anche Me stessa ha raccontato dell'attuale situazione linguistica familiare: i quattro lunghissimi mesi con il Navigante in missione stanno per finire e quando tornera' trovera' grandi progressi :-)


52 comments:

  1. This comment has been removed by the author.

    ReplyDelete
  2. Concordo sul fatto che la conoscenza di diverse lingue costituisca un'occasione di apertura verso il mondo, offrendo uno sguardo più ampio rispetto a chi di lingua ne conosce solo una!
    Penso anche, e lo dico dopo una laurea in lingue e letterature straniere, che sia una grande fortuna apprendere in modo naturale più di una lingua madre... Ho sempre invidiato un po' in Italia chi conosceva francese o tedesco semplicemente perchè era figlio di qualcuno che veniva da Francia o Germania!

    Dici che lo status di expat o di bilingue per un figlio di expat sia diventato una sorta di status symbol adesso? Non ho proprio esperienza a riguardo... per il momento!

    ReplyDelete
  3. anche secondo me avere piu' di una lingua madre e' una grande fortuna, come quelli che sono talenti innati a dipingere o a suonare uno strumento musicale...pero' spero che non si trasformi un dono in uno status symbol (grazie, non riuscivo a trovare la parola adatta) e ultimamente a fronte di madri expat ragionevoli leggo salire il fronte di madri expat in delirio di onnipotenza linguistica...percio' anziche' scrivere l'ennesimo post della blogsfera sulla mia esperienza di mamma monolingue triparlante che alleva due bilingue, ho deciso di fare un richiamo ai piedi per terra :-)

    ReplyDelete
  4. Quando guardo mia figlia che a due anni parla italiano e comincia a parlottare l'inglese posso dire che quasi quasi mi sta antipatica, la fortunella ;-) Spero che l'understatement piemunt mi salvi dalla snobbaggine e mi faccia "scendere dal pero" quando necessario. Posso anche aggiungere una cosa? io il termine expat NON LO SOPPORTO! Ecco l'ho detto. Mi sa di snob a prescindere. Problemi miei, mi rendo conto: Expat, mammina, shopping e "bella gente" mi fanno venire l'orticaria.

    ReplyDelete
  5. Fede la cosa interessante e' che il termine expat wife e' stato creato nel mondo anglosassone negli ultimi 15 anni perche' a tutte stava sul gozzo il termine in auge fin dagli anni 50 "trailing spouse", che faceva appunto casalinga firmata testapiedi e alcolizzata di Bellini a colazione.

    A me in inglese non urta pero' obiettivamente in italiano si potrebbe trovare qualcosa di meglio :-D

    ReplyDelete
  6. Va beh, un Bellini a colazione, e che sara' mai? E' leggero ;-) No, sicuramente e' un miglioramento rispetto alle trailing spouses, ma ancora non mi soddisfa.

    ReplyDelete
  7. un Bellini e' leggero, ma se fai colazione dalle 8 alle 12 in continuato, secondo me un po' di sfasatura la da, se non altro per lo sforzo di digerire un quintale di pure' di pesca ahahhahaha

    ReplyDelete
  8. Pensa che mia cognata che sta da 20 anni all'estero in America , considera expat Sfigato . Perché dice da l'idea che tu nn ti sia integrato . Che poi in posti come il ns e' dura essere davvero integrati . Detto ciò io nn mi sono ancora imbattuta troppo nel fenomeno "sono bilingue i miei figli guarda che Figo ' . Considero spesso la fortuna che sta avendo mia figlia in un apprendimento più naturale , ed essendo io una vera asina , prevale per ora preoccupazione di nn saperla seguire bene. Poi intorno a noi c'è gente che parla così tante lingue che io ho poco da sentirmi Figa. Ecco l'unica che un po mi stressa e' la ns amica Caroline che sta crescendo i figli bilingue francese e inglese non tanto di studi a casa che ogni volta che la vedo con giada le chiede " ma tu preferisci che ti parlo in inglese o italiano " e mia figlia pensa qs e' pazza . A volte dice inglese e lei si gasa oppure dice italiano e lei sospira . Oppure l'ultima volta mi fa giada usa poco il passato in inglese. E io l'ho guardata a bocca aperta . Ha 3 anni e in generale la concezione del tempo e' vaga,. Però ecco per fortuna a parte lei nessuno . E se in Italia qualcuno si fa problemi e investe tempo e soldi sono felice. Ora forse siamo fase esaltazione ma credo che è' comunque meglio di prima dove vigeva indifferenza sull'argomento . Tra un po conto in un ritorno al l'equilibrio . Comunque vale ai miei tempi solo i ricchi o ifigli di genitori svegli facevano scuole private o andavano a fare vacanze studio . Ora è' diverso .

    ReplyDelete
  9. Silvia, ci sono solo due commentatrici che temevo su questo post, visto che per motivi diversi il linguaggio e' il vostro pane professionale....il tuo e quello di Aver, la nostra esperantessa montessoriana a Seattle...
    adesso gia' al 50% mi sento a posto con la coscienza, fiuuuuuu

    ReplyDelete
    Replies
    1. Ciao Valentina, letto per caso il tuo post, sono d'accordissimo con te!!! Da insegnante di inglese alle medie da ben 14 anni, ho visto diminuire anziché aumentare le ore settimanali dedicate a questa materia, tanto che dopo la riforma Gelminj siamo arrivati a 3!!!! Tutti parlano dell'importanza delle lingue straniere e noi da bravi italiani che facciamo? Tagliamo, CUT, e via!!! 3 d'inglese e 2 di francese -che poi, oltre ai nostri cugini d'oltralpe chi lo parla più il francese???? Io proporrei ad es il tedesco o lo spagnolo....), tutto lasciato all'organizzazione dell'insegnante che, se non conosce bene la lingua, può anche non interagire MAI in essa!! Giuro che ho visto/sentito colleghe -anche di ruolo- fare lezione solo ed esclusivamente in italiano e fare solo e sempre grammatica!!!! Ecco, ora non pensare che io sia Sheakespeare in gonnella, però ho i miei bei diplomi di First e Proficiency e cerco di coinvolgere i ragazzi il più possibile in un inglese "vivo", parlato ed ascoltato. I mezzi a disposizione sono pochi, almeno per le scuole statali, ma sai che soddisfazione quando qualche mia allieva (in genere sono più le ragazze ad amarlo) mi dice che alle superiori si iscriverà in un liceo/ist alberghiero etc proprio per approfondire lo studio delle lingue straniere?!!! Bye! Tiziana

      Delete
  10. si Mimma, per fortuna la tecnologia rende le fonti di apprendimento molto meno costose e idem il mercato di competizione globale x le vacanze studio, basta solo volerlo, fare quel salto di mentalita' per cui si ritengono le lingue importanti, come tantissimi genitori tradizionalmente in italia da decenni ritengono il calcio importante per i figlioli (e poi di questi tantissimi papa' al primo gol esultano alla nuova reincarnazione di Roberto Baggio, un po' comecerte mamme expat coi pargoli che hanno imparato a memoria la filastrocca di pussycat se la tirano che il figliolo e' pronto per intrattenere la Regina al te' delle 5)

    ReplyDelete
    Replies
    1. Me le devi presentare ste mamme expat ! Il punto che tanti genitori in Italia mm lo sanno l'inglese e quindi da soli e' dura . Poi come racconta Tiziana purtroppo si insegna malissimo e poco nelle scuole pubbliche . Non vedo l'ora di leggere il commento di Graziana . Lei è' sempre molto equilibrata . E poi ora in Puglia sta facendo un lavoro bellissimo . E a me pare miracoloso !

      Delete
  11. Sei troppo avanti Valentina!!! Hai detto tutto quello che avrei detto io..peccato che non ho le tue splendide capacita' dialettiche!! Brava, diretta e schietta! mi piace!

    ReplyDelete
  12. APPLAUSI! Finalmente. Stsvo proprio scrivendo un articolo sul tema sentendomi un pesce fuor d'acqua. Ma ecco che arrivi tu a farmi sentire bene! Grande!

    ReplyDelete
  13. liberatorio questo articolo! Grazie!

    ReplyDelete
  14. @MaFa solidarizzo al massimo con te, ho passato 3 anni a sentirmi dire come mai eravamo cosi' sciagurati da non parlare francese alle nostre figlie!

    @mom, grazie sposina!

    @soniamarchese, benvenuta, si liberatorio! mi sento molto piu' leggera dopo averlo scritto!

    ReplyDelete
  15. Tiziana sei una grande, nonostante le pochissime ore a disposizione stai seminando consapevolezza di quanto parlare altre lingue sia importante e anche DIVERTENTE, non un groppone di regole grammaticali fine a se stesse!
    grazie per aver commentato!

    ReplyDelete
  16. oh mimma, un paio ce le hai in mente di sicuro se ci pensi bene :-) poi parlo anche di mamme expat che non sono italiane eh

    ReplyDelete
  17. Graziana e' un mito, con la bimba che senza essere expat ne' andare alla scuola strafighissima parla benissimo italiano e inglese, a riprova che imparare le lingue straniere dipende solo dalla mentalita', dove si vive e' relativo

    ReplyDelete
    Replies
    1. Però Graziana lo conosce bene . E' addirittura una traduttrice . E' diverso dai ...

      Delete
  18. Concordo che la conoscenza di diverse lingue sia il modo per diventare aperti verso mondi diversi dal nostro.
    Purtroppo non ho avuto la possibilità di studiare in scuole private, ho sempre e solo frequentato scuole pubbliche, quindi il mio livello di inglese e francese è sempre stato piuttosto scarso per non dire pessimo!
    Io e mio marito abbiamo la fortuna (o forse questa fortuna ce la siamo cercata) di vivere in un paese straniero e quindi la possibilità di insegnare ai nostri figli una o più lingue straniere. Qui non esistono scuole pubbliche per gli espatriati ma solo scuole private quindi siamo costretti a sostenere costi esorbitanti per dare loro un'istruzione.
    Siamo entrambi felici e orgogliosi di veder crescere i nostri figli con una mentalità più aperta di quella che avevo io alla loro età, di vederli relazionarsi con bambini di tutto il mondo, sentirli parlare bene inglese; gli stiamo dando una grande possibilità ma poi starà a loro giocarsela bene!
    Vivendo in Kuwait mi risulta difficile esaltarmi per il solo fatto che i miei figli parlano inglese perchè ogni giorno mi relazione con gente che conosce almeno tre lingue, una delle quali è l'arabo (una delle lingue più difficili al mondo); forse potrei iniziare ad esaltarmi il giorno in cui i miei figli parleranno anche l'arabo oltre all'inglese.
    Comunque ciò che più mi preoccupa in tutto questo parlare due lingue è la mia capacità di insegnare loro l'italiano, il mio impegno costante e la mia determinazione nel trasmettere loro l'importanza della nostra cultura e della nostra lingua. Vivere in un paese arabo è molto molto difficile e ogni giorni ci si deve scontrare con una realtà completamente diversa, ma questo fa parte del gioco degli espatriati, del voler essere open mind, del piacere di vivere in un paese straniero.

    ReplyDelete
    Replies
    1. Ciao Dru, grazie del tuo commento.condivido tutto e vorrei sottolineare che io non ho nulla contro le scuole private,avendone benediciato io stedsa grazie alle scelte fianziarie dei miei genitori per cui e' stato un grosso investimento mandarmici.e comprendo perfettamente che potendo scegliere la migliore istruzione per I propri figli, nel luogo in cui si vive, si voglia o si possa come nel vs caso, scegliere la privata.sarebbe bello che nelle pubbliche italiane si desse piu spazio alle lingue, ma questo non significa che io pensi che le pubbliche sono meglio delle private! Sono due discorsi separati. Nel mio post volevo sottolineare per chi non puo mandare I figli alla privata,ce c e speranza ugualmente,se c e la volonta, di far apprendere le lingue ai bambini, non tuutti possono accedere a queste scuole, ma non e' una mancanza che segna in eterno le chances di imparare altre lingue!ben venga se si puo' offrire ai propri figli il meglio,ma se non si puo' ci sono graziw a dio altri strumenti!vorrei evitare che chi legge e manda I figli in privato si senta offeso dalle mie parole, io sono solo arrabbiata con chi manda I figli in privato e se ne vanta cn chi non lo puo' fare credendosi migliore!e dando anche un esempio di arroganza ai bimbi che con l essere open minded c entra nulla!

      Delete
  19. eh addirittura siamo arrivati che temi il mio commento? ahaha! Allora come già ti dicevo avendo speso degli anni di studio proprio su questo argomento dei bambini bilingui, chiaramente sono di parte ma non essendo madre non sono emotivamente coinvolta e quindi è diverso. Penso che e le mamme expat che si vantano dei figli che parlano due o più lingue sono quelle che sono uscite per caso da un piccolo mondo "chiuso", non hanno molto altro a cui dedicarsi e quindi vivono questa esperienza con meraviglia e orgoglio e visto che alla fine porta dei grandissimi vantaggi ai propri figli, meglio questo che l'indifferenza. All'asilo dove lavoro ci sono mamme italiane sposate ad americani e non hanno speso tempo a parlare italiano ai propri figli e questo per me è inconcepibile, mi dicono "eh ma tanto preferisce parlare inglese" (chiaro vive in un ambiente americano!), oppure - più grave- "non mi va di confonderlo" o ancora "se gli parlo in inglese è più facile e veloce per me e per lui". Insomma queste mamme non si rendono conto che hanno gettato via un'opportunità grandissima perché crescere un bimbo bilingue non significa solo crescere una persona che parlerà due lingue ma un individuo che avrà tante altre qualità a livello cognitivo, come una migliore risoluzione dei problemi, creatività, facilità e velocità nella lettura, maggiore apertura verso le altre culture e tantissime altre che non ti sto qui ad elencare. Tutto ciò senza nessuno sforzo da parte del bambino, sia chiaro. Per il resto concordo con quanto hai scritto, questo non deve scoraggiare chi è in Italia e vuole crescere un figlio bilingue perché ci sono anche tante risorse in rete (il sito di Letizia è grandioso). Quello che mi fa arrabbiare è che non ci siano delle scuole pubbliche seriamente bilingue (o se ce ne sono sono sicuramente poche), e soprattutto non ci sia propaganda e tantissimi genitori credono davvero che i bambini facciano fatica ad imparare due lingue contemporaneamente, senza contare che se si iniziasse ad insegnare una seconda lingua all'asilo, che inevitabilmente in futuro sarà necessaria, si risparmierebbero tantissimi soldi per corsi di inglese o francese o tedesco da imparare da adulti. Insomma per concludere, chi vive all'estero si trova necessariamente in questa situazione, chi vive in Italia a mio modesto parere dovrebbe far di tutto per almeno provare a crescere un figlio bilingue senza che questo sia uno status symbol, semplicemente come si insegnano tante altre cose si può "insegnare" (che non è neanche la parola giusta) una seconda lingua da subito.

    ReplyDelete
    Replies
    1. Brava Aver ! Concordo alla grande !

      Delete
  20. Pur non avendo figli, abito nel Paese dove il "franceseugualepertutti", ed ho sempre creduto che si perdessero parecchio. Semplicemente per il fatto che sapere diverse lingue non ti eleva a chissà quale status, ma ti permette di accedere a luoghi e cose che prima per te erano inaccessibili.

    Fosse anche la lettura di un articolo o un libro che non è ancora stato tradotto nella tua lingua o la visione di un film in lingua originale. Poter comunicare con molte più persone. Imparare culture diverse.

    Non si diventa sicuramente più fichi, ma più "ricchi" sì.

    P.S.= amo questo post!

    ReplyDelete
  21. wow..una pensa chi vuoi che mi legga di sabato pomeriggio...grazie a tutte, specie di commenti cosi' lunghi e ricchi!

    ReplyDelete
  22. Oddio per due o tre che mi hai ricordato con la tua descrizione, c'è da dire che loro sono pesanti, ma per i figli è una fortuna: almeno una lingua la impareranno correttamente chè per l'italiano quei due o tre dubbio io c'è lì ho.
    Per la parte importante invece non posso che dirmi d'accordo su tutta la linea: mio marito ha iniziato a studiare tedesco a 40 anni ed ora ha il c2 del goethe, non è mai troppo tardi se uno ha lo stimolo giusto
    Ciacco sloggata

    ReplyDelete
  23. Non sapevo ci fosse questa tendenza e mi dispiace. Io le lingue le ho sempre imparate perché divertenti, perché chiavi di letture di cose "altre". Se un giorno avró dei bambini, spero di crescerli a questa sensibilitá...
    Il bilinguismo da piccoli lo trovo molto interessante a livello di apprendimento. Mi pare un bel regalo da fare a dei bimbi! :)

    ReplyDelete
    Replies
    1. ciao bella, si anche per me e' un bel regalo pero' appunto deve essere considerato tale, senno' vengono su dei bilingui pure arroganti!

      Delete
  24. Uh, sì taaaaanti progressi!!! E mi meraviglio, ma sono quasi più contenta dei miei di progressi che quelli dei miei figli! Che madre degenere!
    Io concordo, in qualche modo si può fare, mio marito non è madrelingua spagnolo, semplicemente lo conosce molto bene e abbiamo deciso di iniziare. La più grande soddisfazione? Che guardando noi e la semplicità di vivere da bilingue una mia amica, che ha fatto erasmus in Spagna e lavorato ai Caraibi, si è decisa a a parlare con la bimba in spagnolo!

    ReplyDelete
  25. Sono sempre Tiziana, e aggiungerei ancora una cosa, e cioè, l'importanza delle lingue straniere è proprio sottovalutata DI PER SE' nella scuola italiana... Non distinguerei tra pubblica e privata, in quanto nelle pubbliche al ruolo si accede tramite concorso o corsi specialistici (poi è anche vero che conta la forma e non la sostanza, quindi basta la laurea in lingue per iscriverti a tali concorsi/corsi, tu magari non hai mai visto nemmeno Londra in cartolina e puoi comunque ritenersi specialista in inglese...) mentre nelle private di stampo per così dire religioso (leggi: preti o suore) ci lavori solo ed esclusivamente se conosci qualche religioso, fai catechismo, sei parente di qualcuno kn abito talare, sei un ex allievo etc etc.... Anni fa avevo fatto in colloquio in una di queste scuole, ma al direttore non gliene poteva fregare di meno del mio curriculum perché mi chiese: "Chi la manda?" .... Diverso è il discorso per le scuole internazionali, private si, ma ottime in quanto straniere, ma queste sono inavvicinabili per noi comuni mortali!!! La mia bimba a settembre inizierà la prima elementare e ti confesso che avevo fatto un paio di pensierini sul mandarla alla scuola americana che è qui vicino s noi ma....viste le rette abbiamo -con rammarico- lasciato perdere!!!! E per consolarmi mi ripeto che questa scuola sarà anche piena di figli di vips tiraioli e quindi oltre ad un conto perennemente in red ci siamo anche evitati una figlia con la puzza sotto al naso!!!!! Sob sob....

    ReplyDelete
  26. Pero tiziana grazie alla tua conoscenza dell inglese puoi offrire alla tua bimba libri,giochi, cartoni e magari puoi organizzare un playdate settimanale in lingua con altre mamme interessate, sul sito di letizia puoi cercare tanti suggerimenti anche x questo!

    ReplyDelete
  27. quanto hai ragione!!! io parlo 4 lingue, imparate a scuola o da autodidatta, e mio figlio bilingue per ovvie ragioni, io italiana, viviamo all'estero. gli spagnoli della classe non é che si preoccupino se il figlio sa o no un'altra lingue. alcuni li mandano a lezioni extra d'inglese,la maggioranza per aver due ore libere a settimana, o 4 ore, dipende. gli altri perché deve saper inglese. ma le fissate son le expat, soprattutto italiane, conosciute in sti giorni, che mio figlio sa 4 lingue, e sta scuola privata blablabla, e lui sa questo e quello....che balle!! giuro, non so se continuare a condividere le ore al parco con gli italiani o rimanere nell'anonimato! mio figlio usa due lingue, invece che tredici o trece dice treceque, non c'è verso di farlo cambiar idea! e mi va bene cosí. l'inglese? lo imparerá, come il resto, se vuole, che d'imporgli giá a 3 anni di saper scrivere i numeri, di arrivare ai 4 che deve scrivere, di arrivare ai 6 che giá tutti san leggere e scrivere ed io penso ma porca miseria sarebbe all'asilo, ma quando si diverte sto bambino??? guarda devo scrivere un post su sta roba!

    ReplyDelete
  28. Ehi, ma che state parlando di me in mia assenza? haha Grazie della citazione ragazze, ma state creando un falso mito su di me: 1- innanzitutto a me fa tristezza che Bea parli inglese e non polacco la sua lingua-padre 2 - è vero, traduco dall'inglese ma solo su due o tre argomenti che conosco bene 3 - io i libri in inglese illustrati per bambini li compravo per me, perché avevo voglia di dare una svolta al mio triste inglese 4 - ho iniziato a leggere a mia figlia perché volevo un po' di compagnia 5- poi il padre mi ha rubato la scena quando ha deciso di parlare in inglese tutto il tempo con lei 6. la carta prepagata carica è stata la cosa più utile per acquistare i libri in inglese. Bea dice spesso che noi non siamo ricchi di soldi ma di libri :-). Poveri ma bilingui! haha Un abbraccio a tutte

    ReplyDelete
  29. Sono d' accordo su molto ma non su tutto ;-) perchè ogni tot ci penso e ripenso e vedo sfaccettature nuove. Conosco bambini che mi dicono di sapere 4 lingue perche sono nati di qua e vivono di la con genitori di due nazionalità diverse, ma a a 7 anni.... cosa vuoi sapere di 4 lingue? Questa p una cosa che mi da fastidio, il di sapere...ma sono bambini, i genitori sono con i piedi per terra. Quello che non mi convince è il bilibguismo, il termini in sé: conoscere benissimo due lingue o più all'occorrenza. Non credo sia davvero realizzabile, perchè il nostro patrimonio verbale viene da una massa di conoscenze/esperienze/apprendimento che nemmeno in una vita in un solo paese riusciamo a conoscere /completare al 100%. Solo le esperienze dirette di certi argomenti/situazioni ci fanno avvicinare al rispettivo insieme di vocaboli/espressioni timiche etc. La lingua madre è una per volta - esperienza mia - e la vedo sulle mie figlie, almeno per ora: non dimenticano l' altra lingua, ma per un po' mescolano prima di cambiare il primo impulso/la prima parola verso l' altra. Ci sarebbe da discutere sul tema....

    ReplyDelete
  30. ora mi sto chiedendo se mi sono mai vantata di avare un figlio bilingue... spero di no sinceramente, anche perche' bilingue ancora non e'... ma sicuramente ho scritto su FB le cose buffe che dice mescolando italiano e inglese o rispondendo in inglese... ecco, se l'ho fatto, non era per vantarmi, ma era per farmi due risate :-)

    penso che lui sara' molto fortunato ad essere bilingue, ma non di certo me ne voglio vantare... lo e'/sara' "per caso" non certo per meriti particolari...
    ammiro tanto invece i genitori che in italia cercano mille modi di far apprendere l'inglese o un'altra lingua ai figli, a discapito della scuola... e spero tanto che la scuola abbia fatto passi da gigante da quando l'ho lasciata io, altrimenti siamo spacciati :-/

    [ma non si puo' fare una petizione per mandare in tv cartoni animati e film in lingua originale? per questo semplice motivo in nord europa l'inglese lo parlano bene, a differenza nostra]

    ReplyDelete
  31. @Marica l ironia e' bellissima e anzi e' proprio parte dell'atteggiamejnto sano al bilinguismo che amo, al contrario delle inutili vanterie contro le quali ho scritto questo post!

    ReplyDelete
  32. Mio figlio è/sarà bilingue. Ma il portoghere brasiliano non è fashion a sufficienza... posso anche vantarmi, certa di non provocare alcun tipo di invidia :D
    Cavolate a parte, due dei nostri migliori amici hanno mogli straniere e di conseguenza, figli bilingue, in un caso si parla addirittura di tre. Non ti sto a raccontare le scene, soprattutto dei mariti italiani che ostentano in pubblico un inglese spesso privo di senso e decisamente forzato.
    Sono così belle le famiglie che mantengono un profilo basso, quelle la cui vita sembra magica e nessuno riesce a capire davvero com'è. Sono le persone che sono troppo impegnate a vivere, per preoccuparsi di dimostrare o apparire.
    Post perfetto, come solo tu sai fare.

    ReplyDelete
    Replies
    1. oh Eva, grazie...forse ci vuole un po' di dna tosco per cogliere questo post, che tanti specie su facebook mi han fatto a fettine :-)

      Delete
  33. Brava, era ora che qualcuno scrivesse un post del genere!
    Che palle 'ste madri expat coi bimbi bilingui.

    ReplyDelete
  34. Ma sono d'accordo. Che palle le madri expat con i figli bilingue, e in genere gli expat che se la menano di essere tali. Ebbasta! Per quanto concerne le lingue, io non ho praticamente vissuto all'estero *stabilmente* fino ai 25 anni, quando sono finita in mezzo a gente che parlava il turco (che ho imparato, per poi ripartire da brava idiota.) Ciononostante, ho imparato a livelli ottimi l'inglese (che ora insegno) e il francese e un tedesco passabile. Il tutto grazie a: scuole pubbliche, e niente internet e senza genitori miliardari. Altre cose che mi hanno aiutato: la motivazione (mi piaceva l'idea di poter parlare con gente di altri paesi); il supporto dei miei (che una volta al mese mi portavano in centro a Milano a comprare un giornale o due, di solito in inglese); l'ascoltare un fottìo di musica in inglese e francese; l'affittare VHS in lingua dalle biblioteche civiche; mio padre che parlava l'inglese e ne capiva l'importanza, e quindi cercava di insegnarmelo usando i suoi libri. Poi, se ci hai i parentz di paesi diversi e cresci bilingue... Buon per te!

    ReplyDelete
    Replies
    1. Grazie Natalia, bellissimo esempio il tuo!

      Delete
    2. Davvero, Natalia, sei mitica :-)

      Delete
  35. Non sperare per l'italia, in italia si tornerà all'analfabetismo ai livelli del '900, e nessun italiano sarà in grado di parlare altra lingua all'infuori dell'italiano.
    La prova sta anche nelle madri all'estero che se la tirano, perchè la nostra cultura, normale comunque da paese del terzo mondo quale l'italia è, porta a pensare che esser bilingue è una cosa straordinaria. Invece nei paesi del primo mondo è la norma, e queste donne sembreranno solo ridicole agli occhi degli autoctoni.


    Le lingue straniere con cui sono stata in contatto
    Inglese (che a volte capisco a volte no)
    Norvegese (contatto poco, si capisce abbastanza facilmente perchè scandito nel parlato e si legge come si scrive, anche se non so molte parole)
    Giapponese (da cui ho imparato solo 'si' - e non so come si scrive)

    Comunque non sono mamma, le uniche creature che accolgo in casa sono piccole, hanno le orecchie a punta e le unghie retrattili.
    E questi non imparano mai ne l'italiano, ne altre lingue.

    ReplyDelete
  36. Prometto di condividere questa testimonianza in tutto il mondo una volta il mio ragazzo di ritorno di nuovo a me, e oggi, con tutto il rispetto voglio ringraziare DR.LUKA LELE per portare gioia e felicità per il mio rapporto e la mia famiglia. Voglio informare tutti voi che ci sia un mago che è reale e genuino. Non ho mai creduto in una qualsiasi di queste cose fino a quando perdo il mio ragazzo, avevo bisogno di aiuto fino a quando ho trovato un caster grata incantesimo, e ha gettato un incantesimo d'amore per me, e mi ha assicurato che mi metterò il mio ragazzo torna in due giorni dopo la incantesimo è stato lanciato. Due giorni dopo, il mio telefono squillò, e così incredibilmente, è stato il mio ragazzo che non mi ha chiamato per ultimi 4 anni, e ha fatto le scuse per la pausa di cuore, e mi ha detto che è pronto per essere la mia spina dorsale fino alla resto della sua vita con me. DR.LUKA LELE lo lasciò fino a sapere quanto mi è piaciuto e lo volevo. E aprì gli occhi per immaginare come l'amore tanto abbiamo quota insieme. Come Scrivo questa testimonianza in questo momento `m la ragazza più felice sulla terra e io e il mio ragazzo vive una vita felice e il nostro amore è ora più forte di quanto fosse prima ancora che la nostra rottura. Così quel `s perché ho promesso di condividere la mia testimonianza in tutto il universe.All ringraziamento va a DR.LUKA LELE per il lavoro eccessivo che ha fatto per me. Qui di seguito è il DRLELESPELLTEMPLE@OUTLOOK.COM State subendo una pausa di cuore, e vi assicuro che come lui la mia ha fatto per me, sarà sicuramente aiutare troppo. che è il suo indirizzo e-mail DRLELESPELLTEMPLE@OUTLOOK.COM

    ReplyDelete
  37. Ciao Valentina VK. Io parlo 4 lingue straniere, ma tutte studiate con il sudore e parecchie parentesi all'estero (Erasmus e vari progetti europei), ma ho sempre invidiato chi cresce bilingue/trilingue ecc... In effetti io non sento di aver raggiunto, in nessuna delle mie lingue straniere, quella naturalezza che ho in italiano, anche se ho un livello alto. E' vero che le lingue si possono imparare anche non vivendo all'estero, ma il risultato non è lo stesso, soprattutto se inizi a studiare le lingue a scuola e non dai primi anni di vita.

    ReplyDelete
  38. Ero sposata con mio marito per 8 anni e siamo stati entrambi benedicono con due figli, che vivono insieme come un solo amore, fino al 2010 quando le cose non era più il modo in cui la sua. Ma quando in seguito ottiene un nuovo lavoro 3 mesi dopo, ha cominciato a dormire fuori della nostra casa coniugale. Solo per me per scoprire che lui aveva una relazione con la donna che gli ha dato il lavoro. da quel giorno, quando l'ho chiamato, lui non più raccogliere le mie chiamate e lui niente dal momento che per venire fuori bene. Eppure i miei mariti appena ancora continuano a vedere il lady.then decido di cercare una soluzione su internet, perché io lo amo davvero e non posso permettermi di perdere lui per qualsiasi woman.i trovare un articolo su internet su come un spirituale medico contatto posteriore ex riportare qualcuno era fissare sulla linea di storia. Non potevo sopportare la possibilità di dare secondo pensiero su di esso copio il numero di mail e telefono e ho contattato il medico spirituale ho fatto quello che mi chiede di fare che mi mando alcuni materiali autoctoni da utilizzare per 7 giorni dopo 7 giorni beleive me la mia marito mi ha chiamato e chiedere scusa a me e ai miei figli e ha iniziato a dormire a casa ... voglio usare questa grande occasione per ringraziare il dottor Oje per la sua grande facendo. È possibile contattare lui su e-mail o WhatsApp drojespiritualtemple@gmail.com +2348149277967 ..

    ReplyDelete

Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...