5.5.14

L'Isolabella

Siamo arrivati un po' affannati, spingendo i passeggini contenenti le sorelline, il vino nella ghiacciaietta portatile e il mazzo di tulipani arancioni, grazie a Dio il regalo te l'avevo gia' consegnato il giorno prima quando sei venuta a recuperare il carico di cosce di pollo surgelate ospiti nel freezer.
Il  grande salone dove normalmente giocano al devasto solo le quattro creature e noi due prendiamo un caffe' o dividiamo una birra era pieno di persone grandi e piccole, di coriandoli, di palloncini, di grigliata e di bicchieri sempre pieni.
Scivolo tra saluti, chiacchere e incombenze come se fossi a casa mia: porto una al bagnetto dell'ingresso, vado a prendere il latte in frigo per l'altra, mi presti una maglietta  che mentre l'ho presa in braccio mi ha pisciata, ah grazie che tuo marito ha visto ho un chupa chups rimasto attaccato alle chiappe.
Ritrovo nel tuo salotto una delle mie migliori amiche polacche, in questa bellissima serie di incastri da festa in festa, e le altre amiche  italiane tornate dalle vacanze di spring break - pasqua - venticinque aprile - majowka. Mariti sempre via per lavoro che invece sono presenti, si conoscono e si trovano bene. Per cosi' tanti anni sono arrivata alle feste e sono stata introdotta in qualita' di mogliedelsenator, non ero di quelle che introducevano, men che meno a casa d'altri.
E poi al momento della torta, dopo aver cantato Happy Birthday e Buon compleanno per la tua bimba, hai chiesto al Senator di iniziare a cantare anche Stolat. Si e' emozionato, mentre io mi sono commossa a vedere tutti noi nel tuo salotto, dall'Italia, dall'Inghilterra, dall'Irlanda, che la cantavamo a tutta voce, magari con gli errori, ma con lo stesso entusiasmo che condividiamo nel vivere qui, straniere in un posto che ogni giorno di piu' diventa casa nostra, e che per i nostri bambini lo e' gia'.
A domani ;-)

29 comments:

  1. che bello immaginarti li. sentire la tua felicità...che nasce dalla naturalezza delle piccole cose, dal piacere di aver trovato il tuo posto nel mondo. si credo che varsavia sia casa tua. e sei stata brava pure tu. ti abbraccio forte Vavi

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    1. oggi serendipity a palla con le mamme nel deserto :-)http://mammeneldeserto.blogspot.com/2014/05/ubriachi-di-vita.html

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  2. Che allegria!! Si è sentita tutta e le tue parole fanno sempre emozionare

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  3. Bellissimo! Mi hai emozionata e soprattutto ti ho immaginata in mezzo ai tuoi amici, al tuo mondo, a Varsavia nella tua "casa".
    Un abbraccio

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    1. e soprattutto con la maglietta pisciata, noi mamme wild

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  4. Sei a casa Vale! Si sente!!! Si percepisce tutta la tua gioia di aver trovato finalmente un posto vostro!! Bello.. Io ancora non l'ho quella sensazione, nemmeno in Italia!

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    1. This comment has been removed by the author.

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    2. io un po' mi sentivo a casa quando ero universitaria a torino...pero' in realta' non ne ero cosi' consapevole e piu' che altro ho sentito la mancanza di torino dal momento che sono andata via da li..

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  5. Gli amici, soprattutto quando la famigli di origine è lontana, e vivi in un paese che (ancora) non è il tuo, ti fanno sentire a casa, senza fare cose trascendentali, basta una cena, due chiacchere, due risate e ti senti proprio al tuo posto nel mondo. Contentissima per te Vale!

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    1. sono d'accordo che la qualita' sia una gran bella cosa, ma se c'e' pure la quantita', allora e' proprio strafesta!

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  6. Bello Vale! Si sente proprio l'amore per Varsavia e gli amici. Anche lì c'è molto vai e vieni? Il brutto di qui è che appena ti affezioni le persone ripartono...

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    1. per ora io sono quella arrivata per penultima...e tutti quelli che sono qui da quel che ho capito erano arrivati con la prospettiva 3 anni e si allungano ancora...

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  7. E giu lacrime :) grazie Vale, e le feste le rendono speciali gli invitati :) siete stati tutti simpaticissimi, un piacere intrattenere each and every single one of you! A domani!

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    1. lacrime? quali lacrime? ormai io giro col rotolo di cartaigienica al collo tipo botticella del san bernardo :-D

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  8. Che bello questo post, mi ha commosso!

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  9. vabbè non serve neanche che esprima il mio commento…mi sa che pochi possono capire veramente come ti senti come lo capisco io…mi commuovo e sto facendo il conto alla rovescia tra poco più di un mese sarò a "a casa" anche io!

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    1. aver from berlin :-D che bello,spero riusciremo a incontrarci visto che siamo solo a 5 ore di treno!

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  10. Non è facile sentirsi a casa. A volte non ci riusciamo nemmeno nel luogo in cui si trovano le nostre radici. Credo che siamo momenti come quello che hai raccontato tu, a regalarci la sensazione di essere nel posto giusto, esattamente dove dovremmo essere.
    È sempre un'emozione leggerti. Per qualche minuto ho partecipato alla tua festa e mi sono sentita a casa. Io, che ancora non sono sicura di averne trovata una o che forse, ho la fortuna di averne svariate!!

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    1. io infatti in italia non ho un luogo dove ho mai sentito davvero di avere radici..torino piu' degli altri posti, ma piu' che altro mi ci sentivo bene quando ero all universita', che forse quello e' un periodo della vita che stai bene ovunque sei :-D, ma da piccola mi sentivo comunque non di li xche bastava aprir la bocca e parlare che si sentiva chiaramente il nostro accento diverso...pavia e' stata scelta dai miei, e quindi facevo poi base li' dopo l universita'....insomma qui e' dove finalmente le stelle sono allineate con la terra, per me

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  11. Il post è bellissimo, come sono semrpe i tuoi, ma la frase che più mi ha colpito e'che sei là -dove finalmente le stelle sono allineate con la terra, per me-
    Tanta roba.

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  12. Ma come, l'avevo letto questo bellissimo post, e poi non l'avevo commentato? Oppure qualche software maligno si mangia i miei commenti? Modalità paranoia on! :-D
    Però ribadisco, il post è bellissimo :-)

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    1. Che piacere trovare il tuo commento! Il terrazzo del paesello francosvizzero e' una delle cose che piu' mi mancano della mia vita pre varsaviese, ci vivevo praticamente ogni estate e a ripensarci ora mi fa ancora piu' ridere che dopo aver passato l estate coi piedi nel catino x obbligarmi a studiare con quel caldo, poi due e tre estati dopo ero di nuovo li' a leggere cose ben piu amene di diritto ecclesiastico ma sempre coi piedi nel catino x contrastare l effetto zampa di mammtuth da gravidanza!!ma tu anche scrivevi sul "circolo"?che estate irripetibi, ci preparavamo x la madre d tutte le battaglie!!di allora sono rimasta tuttora amica cn quattro ora avvocatesse!!

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    2. Davvero...che estate lunga!! No, non credo di aver mai scritto (anzi, ne sono quasi certa), ma mi piaceva tanto durante quelle lunghissime giornate passate su libri e codici, trovare un momento per distrarmi con voi! Che bello e alla fine, sì, ce l'abbiamo fatta! :-) e bellissimo che tu sia rimasta in contatto con qualcuna di coloro che frequentavano il "circolo". E' buffo/strano/incredibile, no? Rimango sempre piacevolmente meravigliata da come da un incontro casuale, addirittura in rete (!), possano nascere delle amicizie :O)

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    3. ecco Silvia scusa io invece non ho nemmeno il sofwtare balengo, faccio casino da me con le risposte :-D

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    4. @anonima si devo dire che io nella solitudine sociale del paesello ho avuto la fortuna di pescare in rete alcune donne davvero in gamba che poi sono diventate amiche realissime :-)

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  13. Sai che ti seguo da "Il circolo del cucito" - mi sembra si chiamasse così - quando mi facevi compagnia durante la preparazione all'esame di avvocato? Ho sempre ricordato l'immagine di te che stavi sul terrazzo di casa con affaccio sui monti con i piedi nella bacinella d'acqua per costringerti a studiare: una volta lo dicesti - non so se poi fosse vero - ma mi sembrò un'idea geniale e mi rimanesti proprio simpatica :O) Non ho mai commentato ma questo post che 'trasuda' allegria, serenità, amicizia .... mi è davvero piaciuto. Auguro a tutti noi di trovare/mantenere una bella (anche piccola) cerchia di persone con le quali incontrarsi, sorridere e divertirsi con poco perchè questo è .... tantissimo!

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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