12.6.14

5 foods that im addicted

Sulla scia di Vale in Texas e Baby in Ohio, anche io vuoto il frigo sacco sulle dipendenze gastronomiche che ho sviluppato vivendo troppo lontano dal Paese dello Stracchino: non posso esimermi dallo spazzolare ogni volta che me li trovo davanti

n.5 La kaszanka, ovvero una salsiccia composta da sangue di maiale, grano saraceno (chiamato qui kasza, il cereale piu' utilizzato nella cucina polacca, anche come pappa per i bimbi), un po' di cipolla e aromi, si mangia grigliata. Parente del blackpudding che pero' contiene avena, sono certa di averne mangiata una versione piemontese dop a Pinerolo della quale non ricordo il nome. Il punto e' che io ooodio la kasza, che mi sa di stoppa ed e' sempre generosamente servita in Polonia con tutti i piatti di carne di maiale e cinghiale tradizionali, e peraltro non vado in giro a far la vampira, quindi com'e' che il connubio emogranosaraceno invece mi piaccia e' un bel mistero. Misteriosamente e' anche l'unica salsiccia in cui i Polacchi si sono dimenticati di mettere l'aglio


n.4 Lo smalec. Quandomi sedetti a tavola in Polonia la prima volta, era inizio agosto, c'erano 30 gradi ed avevo viaggiato da esattamente 24 ore, nutrendomi sulla via di un panino, una banana, un te' e un altro panino. Ora non posso stare a raccontarvi come fu che non mollai il Senator per avermi costretto ad un viaggio logisticamente mostruoso il Senator organizzo' magnificamente questa nostra discesa da Dublino, a cui gia' accennai riguardo al trauma della segnaletica per toilette polacca,  pero' posso dirvi che dopo 24 ore quando arrivai a Poznan a casa del suo amico e lui si mise a scaldare sui fornelli di tutto e di piu',  io avevo ormai una fame implacabile percio' afferrai il vasetto nel centro del desco e mi misi a spalmare il pane con quella roba che sembrava una sorta di cremina con pezzetti di cipolla. Mentre ingurgitavo una fetta dietro l'altra alla velocita' della luce, il Senator e l'amico imbarazzati mi spiegarono che si trattava di grasso di maiale. Insomma gli faceva un po' strano che un palato raffinato quale ogni italiano dovrebbe essere, si sbafasse con tanto entusiasmo quella roba li'.Ritorno a mangiar lo smalec di solito ai matrimoni polacchi, quando cerco calorie per trovare la forza di ricominciare a ballare.

n.3 La szarlotka. Avete presente l'apple pie piu' buona che avete mai mangiato nella vostra intera vita? Ecco, non era nulla di fronte a una szarlotka polacca. Per estensione si usa lo stesso nome per il cocktail composto da succo di mele e vodka zubrowka (40 vol), perche' effettivamente sembra di bere torta di mele liquida, anche se al secondo giro anziche' pieni si e' sbronzi.



n.2 I pierogi. Pesanti da digerire quanto enormi da vedere, freschi o congelati, fatti dalla nonna del Senator o dal negozio sotto casa o dal ristorante, con meno dieci gradi come gli si addice o con piu' trenta gradi come non lo si ammetterebbe mai, i Pierogi sono una bonta' polacca unica: si cuociono  in padella oppure bolliti, serviti con panna acida o burro fuso, e tipicamente sono ripieni di patate e formaggio (ruskie), di funghi e cavolo oppure di carne. Per me ruskie forever. NB per gli amatori: esistono anche i pierogi dolci, tipicamente ripieni o di prugne o di fragole.



n1....il piu' gran mangiare che faccio da qando abito qui non richiede ne' cucina mia ne' dei ristornati, ma solo di aspettare la bella stagione: quintali di fragole, lamponi, more, fragoline di bosco, uvaspina, ribes nero, rosso e bianco, zurawina, e ancora altre, da consumare fresche d'estate e surgelate o elaborate in kompot o marmellate d'inverno.
Tutto l'anno e' possibile comprare succhi di ciliegia, more, mirtilli, lamponi etc nei supermercati allo stesso normale prezzo dei succhi d'arancia o d'albicocca, ma da maggio a settembre con cifre davvero modeste si possono portare a casa ogni giorno queste delizie, trovandole in vendita letteralmente agli angoli delle strade: di solito nonni coi nipotini o adolescenti che presiedono il banchetto,corredati di seggioline e ombrellone, accompagnati da qualche adulto di famiglia al mattino con la macchina carica del raccolto di un campo fuori citta'.
Le fragole sono trasportate in cestini di legno, che si vende a chi ne acquista tutto il peso contenuto (tre kg). Poi col proprio cestino si torna a prenderne di volta in volta il carico, perche' leggenda vuole che nel cestino le fragole deperiscano meno velocemente.
Quando arrivera' l'autunno passeranno alla vendita dei funghi e del miele e poi torneranno alla prossima bella stagione.
Mentre le strade di Varsavia sono ancora piene di questi banchetti improvvisati  di frutti stagionali come di fiori (conclusasi la stagione primaverile dei tulipani, ora si offrono peonie, il prezzo e' sempre lo stesso, 2 zloty a fiore), la costruzione delle autostrade sulle precedenti strade statali porta alla scomparsa dei medesimi banchetti a bordo della carreggiata, la cui presenza rendeva alquanto caratteristico, mediamente pericoloso e oltremodo lungo qualsiasi viaggio in Polonia: i guidatori inchiodavano per comprare  barattoli di frutti di bosco e funghi selvatici raccolti nelle foreste , ma anche uova,  pelli  e ciabatte di montone, formaggio di capra fatto in casa. I picchi massimo di ingorgo su entrambe le corsie si registravano in corrispondenza dei banchetti con la zuppa:  ricordo ancora come poco dopo l'ingresso dal confine tedesco, quando ancora la Polonia non era parte di Schengen e il passaggio del confine richiedeva un bel po' di coda nelle feste comandate,  le persone scendevano dalle auto lasciandole in mezzo alla strada e andavano a prendersi la loro scodella di zurek, come se fosse la cosa piu' normale del mondo. Molte di quelle targhe erano belga e francesi e immagino che dopo aver guidato per 700 km, quello zurek fosse il primo vero assaggio del ritorno a casa.

26 comments:

  1. Non proprio leggerissima ma é tutto invitante :D

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  2. I pierogi mi sono sempre sembrati invitanti!

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    1. devi assolutamente provare quelli alle fragole

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  4. Quando sei in giro, scovami un posto dove fanno i pierogi vegani! Che di sicuro nell'impasto ci metteranno strutto o simili, ma io quelli ripieni di verdura e frutta li proverei. Ahhhhh, i frutti di bosco, la storia dei cestini l'ho vista in vari Paesi dell'Est, boooooooooni!

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    2. lo strutto nell'impasto non c'e' e quindi si possono chiedere benissimo serviti senza smalec sciolto sopra(io lo faccio sempre perche altera il sapore) pero' il problema e' che ci sono le uova, per cui dovro' vedere un po, ho molti amici vegetariani polacchi ma nessuno vegan, mi informero

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    3. Quelli con funghi e crauti sono a prova di vegani se nella pasta non metti l'uovo, che tra l'altro è un ingrediente opzionale (nelle ricette delle nonne non c'è di solito). Inoltre per condirli lo strutto non è per niente indispensabile ma va benissimo la cipolla soffritta in olio di oliva o simili. A proposito di strutto: l'ho visto preparare da una signora, ci metteva cipolla e pezzi di mela durante la cottura e debbo dire che era invitante, anche se come te anche io l'ho mangiato in casi estremi :D. La kaszanka manco sotto tortura! Sia strutto che kaszanka li ho comprati solo una volta perché molto economici, ma ero al mio primo soggiorno polacco quindi ancora ignorante sulla cucina locale.

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    4. ah ecco, perche' su internet ho letto piu ricette con uova ma a me l impasto sembra cosi pallido che l uovo non l ha mai visto, almeno quelli che fa la nonna del senator
      anche io smalec e kaszanka non li compro mai, pero' quando me li trovo ai matrimoni o nei barbecue ne approfitto sempre :-)

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  5. Confermo l'addiction da pierogi dopo soli 5 giorni di permanenza polacca, li ho mangiati ogni giorno, li ho provati in tutti i modi e in tutte le salse...e la torta con le mele...anche quella no limts! :-)

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  6. Eccola là, ecosì io, fedele al mio nick sono già andata a cercare la ricetta della szarlotka.
    Non si fa sai?

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  7. Lo smalec si trova anche in Austria e Germani, quindi anche dalle mie parti (Friuli), mio cognato ne è pazzo!
    Lo faccio anche io questo post, posso rubare l'idea?

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    1. ma certo, ma ricordati di menzionare le altre che lo hanno fatto prima di te, e' una catena divertente!

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  8. Buoni i frutti di bosco freschi!!! Gnammy!!

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  9. Ecco, per colpa tua ho voglia di torta di mele da tutto il pomeriggio... ;)

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    1. link io il tuo top 5 britannico....ma sappi che il te' col latte mi fa lo stesso effetto dell'emogranosaraceno :-D

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    2. http://kinnamomon.wordpress.com/2014/06/12/ewww-thats-actually-pretty-good/

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  10. Ecco Vale, anch'io mangerei all'istante le delizie che hai citato... pur non conoscendole sono certa che mi piacerebbero. Simpaticissimo post, come sempre!

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  11. Voglio la torta di mele liquida! :)

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  12. I pierogi ai funghi e formaggio li ho assaggiati recentemente alla festa di compleanno di un'amichetta di nano. Deliziosi e fatti a mano dalla nonna.
    Nella stessa occasione abbiamo assaggiato anche il famigerato brosch. A me e' piaciuto molto, mio marito invece per poco non lo sputava...si era distratto e a giudicare dal colore e dal fatto che era servita in una mug pensava gli stessero offrendo un the' ai frutti di bosco, uahaha!

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  13. Pierogi <3 <3 <3

    E.

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  14. Io che vivrei praticamente solo di frutta... mi hai fatto sognare con il nr. 1!

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  15. bellissimo post!! e bellissime foto...quelle della frutta poi...fanno venire subito l'acquolina in bocca...mi hai ricordato le zone interne della Croazia e anche la Bosnia...acnhe lì tutt'ora trovi le vecchine al bordo delle strade che vendono albicocche (marelica...che si legge mareliza...che suono dolcissimo) o frutti di bosco, soprattutto mirtilli e lamponi.... Concordo sui pierogi...li ho adorati...a me però sono soprattutto piaciuti quelli con il ripieno di crauti...li ho mangiati l'anno scorso a Cracovia...slurp....e quella cremina allo strutto...ammetto che pur io quando ancora non sapevo cosa fosse ne ho spalmato quintalate sul pane per poi scoprire che fosse strutto, guardare schifata il piatto e poi dire "ma sì...chissene..." e via con un'altra fetta bella lardosa....

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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