18.6.14

Post- Ancora Giovani Day 1

Venerdi' - Day 1
Gallina Rock
Come ti vesti?
Se trovo due cose pulite, e' gia' un successo
Mentre cucino la cena per le Ice inizio a pensare se non posso fare di meglio anche io. Da qualche parte una maglietta un po' decente dovrebbe ancora esserci.Nera.A memoria di quel guardaroba quasi tutto nero e carino senza essere tirato che una volta era il mio, prima degli espatri nelle terre del chettifregacome esci e
poi l'evoluzione in madre perennemente zozza portatrice di tracce biologiche.
Trovata la maglietta, mi ricordo che a quei tempi usavo anche gli orecchini. Dalle tre scatole strapiene e chiuse lassu' dove le manine non arrivano, emerge come prima una stellina di plastica, nera dietro e argentata davanti. Ah, questa la presi alla bancarella dell'argentino davanti a Palazzo Nuovo. Chissa' dov'e' l'altra. Vabbe', una sola fa piu' rock.

Sms di Olga: arriva tra 10 minuti.
Allora mi trucco, anche.Non che sia faticoso decidere come: sullo scaffale del bagno al reparto trucchi mi sono rimasti 1 ombretto argento e bianco,  1 ombretto verde che non uso mai perche' m'ha portato sfiga, 1 bb cream, 1 primer e 1 mascara. Ovvero quando essere sfiga lady diventa a suo modo efficiente.Ecco, se fossi una blogger seria ora farei il selfie figo.



A guardarmi ritratta in uno sguardo da marziana rinco, faccio un salto di fede, dalla didascalia gallina vecchia fa buon brodo a quella di Ancora giovane.


Lo Stadio Lo Stadio Nazionale e' di una bella architettura moderna, e soprattutto enorme, cosi' enorme che per tutto il festival e' sempre mezzo vuoto, nonostante siano stati venduti 60.000 biglietti : avrebbero potuto abbassare i prezzi o avvicinare il palco, sta di fatto che causa mancanza effetto bue asinello, faceva piu' freddo dentro che fuori, e fuori era freddissimo.  Per fortuna avevo preso al volo prima di uscire il cappelluccio di lanetta.

I miei sforzi modaioli hanno retto ben due ore: il tempo in cui la mia giacca e' servita per tenere i posti a Kristina e al marito. Arrivano giusto prima del mio assideramento: nel frattempo sul palco c'erano i Queens of Stonage, bravissimi ma non adatti a scaldarmi in modalita' balletti di Non e' La Rai 20 anni dopo.
L'unbirra Arrivati allo stadio volevo mettermi in cerca della Salamella, guardare i banchetti e tutto il contorno, ma faceva troppo freddo e cosi' ho rimandato a domenica l'esplorazione degli annessi e connessi. Ci siamo guardati intorno alla ricerca di venditori ambulanti per trovare invece banchetti integrati nella struttura dello stadio, con una piccola sorpresa. Da nessuna parte si puo' comprare cash: ci vuole la carta, e solo la mastercard. Se non ce l'hai, vai alle casse automatiche a comprare una prepagata paypass (si paga fino a 50 zloty solo appoggiando la carta sul terminal, senza pin). Lo stesso vale per fare acquisti i tutti gli stands di abbigliamento,accessori, musica etc. I prezzi delle consumazioni sono bassissimi: una bottiglia di acqua minerale costa come nelle distributrici automatiche, lo stesso vale per il cibo: pare che la stessa mastercard sovvenzioni parte del costo della consumazione. Vedo sfilare i giovincielli con caffe', vaschette di sushi, acqua, acqua, coca cola, acqua. Li' per li' non ci faccio troppo caso sulla natura delle bevande, perche' voglio individuare il cibo concertuale. E lo trovo: lo zapiekanka, un mezzo sandwich pieno di funghi, formaggio, prosciutto e tantissimo ketchup. Per fortuna il Senator ha la mastercard ed eccomi servita.
zapiekanka della domenica - venerdi l ho mangiato di corsa senza ricordarmi di fotografarlo prima (cosi' potete immaginare gia' con quale sofisticatissimo look mi sono ripresentata)

Quando arriva il marito british di Kristina con l'espressione offesissima, si svela l'arcano: l'unica birra disponibile e' analcolica,  in tutto lo stadio e' vietato vendere alcolici e solo domenica scopriro' che nella zona catering subito esterna si puo' acquistare la Tyskie a ben 3,5 % vol. Un intero festival di tre giorni di concerti senza alcool e senza contanti, un'esperienza interessante per me ma senz'altro hard core per chi e' cresciuto a Wembley negli anni degli Oasis.

Ci raggiunge un'altra coppia di amici Italiani e la squadra e' pronta per i Kings of Leon.
Il concerto e' bellissimo, la musica travolgente, le luci fantastiche. E forse forse 5% dei presenti balla, inclusi i superfans sotto il palco e noi. Il Senator e' un cubista nato e eroicamente non molla mai, anche se i giovinetti e gli assistenti lo guardano domandandosi chiaramente se gli manca qualche rotella o se ha preso qualcosa.
Gli applausi e i cori non durano mai piu' di dieci secondi, anche se sollecitati dai cantanti in modo molto caloroso.
Altro che italiani che vanno avanti a Popopopopo per cinque minuti finche' non parte il tris! Forse e' il pudore nordeuropeo? Eppure ai matrimoni ballano e cantano per due giorni e due notti. Forse perche' non sono tra estranei? Sono davvero stupita e ora capisco cosa intendeva il Senator quando l'anno scorso a San Siro mi ha detto che non gli piaceva andare ai concerti perche' fino ad allora aveva solo visto i concerti in Polonia ma in Italia is a total different thing.

I Millennials sono occupati a riprendere con Ipads e telefoni, a farsi i selfie con il palco alle spalle, a scrivere sui socials dove sono e se per caso smettono di lavorare alla condivisione tecnologica, rimangono inchiodati alla sedia, muovendo testa, spalle e perfino tamburellando le mani sulle ginocchia, ma ci vorranno 3 ore e 45 di concerti e finalmente Use Somebody perche' si arrivi ad avere addirittura mezzo stadio ballante.


Gli encore sono tre canzoni bellissime e super rock alla new jersey, il gran finale e' Sex on Fire: i sederi rimangono su e l'atmosfera e' finalmente quella dei concerti alla San Siro che conosco...mi giro e vedo questi ragazzini con la faccia felice ma mi domando perche' ci abbiano messo cosi' tante ore a farsi coraggio: non si rendono conto che sono giovani per davvero ora, che possono massacrarsi di saltelli e braccia in alto che tanto domattina nessuno li sveglia all'alba per chiedergli il latte o la Peppa, che   domani non sara' piu' oggi e che non potranno piu' riavvolgere il nastro? O perlomeno non gli e' venuto in mente di ballare per mero riscaldamento?
Usciamo poco dopo la mezzanotte, allegri, ben poco sudati e soprattutto soddisfatti di noi stessi.
Non ci serve l'alcool e nemmeno  uno stadio pieno di gente che balla con noi: per essere Ancora Giovani ci serve solo essere noi stessi (e avere la mastercard aiuta a non morire di fame e di sete). La vera sfida sara' tornare carichi domenica, dopo aver vissuto al meglio anche questo sabato che e' appena cominciato - continua



1 comment:

  1. Mamma come rosico! L'ultimo concerto risale alla bellezza di quattro anni fa :-(
    Bellissimo concerto dei Pearl Jam, anche se l'odore che si diffondeva per l'aere faceva pensare a qualcosa di ben meno lecito della salamella.

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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