28.8.14

Mele di fuoco

Il primo giorno dopo le vacanze mi e' parso di leggerlo su dei cartelloni per strada, mentre passavo velocemente.
Il secondo giorno sono salita sull'autobus e l'ho letto chiaramente sullo schermo che proietta avvisi municipali e pubblicita' di iniziative cittadine.
E poi l'ho sentito alla radio mentre facevo la spesa.
Sono spuntate  mille sdraio verdi fuori da chioschi,ristoranti, librerie, negozi di qualsiasi tipo,che  invitando a sedersi per bere un sidro. (Non e' possibile per legge pubblicizzare alcool che non sia birra)


Non vedo la tv ma gli amici mi riportano sketch e tormentoni.
I banchetti che usualmente vendono frutta agli angoli espongono fogli A4 stampati a computer con il messaggio.

Facebook, Twitter e Pinterest mi iniziano a consegnare giornalmente foto e slogan divertenti ma non sarcastici, che promuovono il messaggio facendo sorridere, non deridendone l'importanza.

I Selfies con mela, uniti all hashtag  #jedzjablka sono diventando virali:

Wawa chiama - Berlino risponde :-D


Mentre il Palazzo della Cultura e delle Scienze si staglia su tutta la citta' ancora una volta illuminandosi di notte di blu  e di giallo, in solidarieta' all'Ucraina come durante quest'inverno di proteste in piazza Maiden, la societa' si ricorda che per sostenere l'economia agricola nazionale,gravemente danneggiata dalla mancata esportazione vietata dal corrente Zar di Russia di mele in primo luogo e di altra frutta e verdura, e' giunto il momento di consumare piu' mele del normale: come ingrediente della szarlotka (la torta di mela polacca), come succo,  come sidro, o semplicemente cruda come snack. In tantissimi uffici sono comparsi cesti di mele accanto alle macchine del caffe'.

Se la creativita' puo' aiutare a cambiare il corso della storia, figurati se non puo' aiutare a sostenere l'economia.

Poco piu' di 25 anni fa in Polonia si sono tenute le prime elezioni non completamente pilotate dal regime comunista: uno studente di grafica, tra i vari che collaborarono a creare posters, penso' a Gary Cooper in Mezzogiorno di Fuoco, e gli mise la scheda elettorale in mano al posto della pistola, per condensare il messaggio: queste elezioni sono la resa dei conti, il duello in cui si vince o si perde, non ci sono piu' vie di mezzo, e il tuo voto e' la tua arma. Migliaia di copie di questo poster furono misteriosamente stampati in Italia(probabilmente con fondi americani) e paracadutati di notte in Polonia, dove vennero affissi ovunque, diventando cosi' la prima immagine nella memoria collettiva riguardante queste storiche elezioni.

11 comments:

  1. Questa Polonia non finisce mai di sorprendermi!

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  2. W le mele dell'Ucraina. Brava Polonia che non dimentica il proprio passato per aiutare chi sta in difficoltà ora!

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    1. forse mi sono spiegata in modo contorto: Putin ha vietato l'importazione di mele, verdura, frutta, carne etc dalla Polonia per punire la Polonia del suo supporto all'Ucraina, quindi le mele sono polacche :-)

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  3. Ah cavoli, quelle zone hanno una storia, una cultura, delle risorse incredibili...

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  4. E' bellissimo questo senso di appartenenza e di solidarietà, vivi proprio in un bel paese. Ciao Maddalena.

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    1. eh, lo so. 9 anni fa quando sono piombata qui mi sembravano tutti istericopatriottici, perche' non sapevo nulla della loro storia, ne' antica, ne' recente, ora non solo li capisco ma sono felice di sentirmi parte di questa societa'

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    2. Oltretutto ho scoperto, dopo aver letto il tuo post e indagato in rete, che questo divieto colpisce anche l'Italia e le sue aziende agricole, ma qui pare che non ce ne siamo neppure accorti!

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  5. Anche a me questa Polonia non finirà mai di stupirmi!!!

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  6. Della serie, rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare tutti insieme. Bravi!
    Bellissimo il manifesto elettorale :-)

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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