8.9.14

Dream large




(video di Wawa vecchia di otto giorni fa)


Vivere a Varsavia mi rende felice.
E' ovvio per chiunque mi incontri ed ormai e' diventata quasi una barzelletta quanto io sia innamorata di questo posto.
Quando mi si chiede perche', mi vengono in mente mille risposte e mi pare di non essere mai esauriente, di non riuscire mai davvero a comunicare cos'abbia di speciale questa citta'.

Oggi una mia cara amica e suo marito hanno ritirato le chiavi di casa nuova. Un'amicizia iniziata tra il mio tavolo di cucina nel paesello francosvizzero e la sua scrivania d'ufficio in un container di Pretoria. Ora abbiamo entrambe due creature, oggi scrivo da un tavolo in camera mia a Varsavia e lei da una scrivania all'Universita' di Trento.
Molti grandi sogni dopo e ancora tanti grandi sogni da realizzare, perche' lei e suo marito sono due che sognano in grande.
Anche i miei genitori lo sono. E infatti hanno costruito per me un mondo di opportunita' ben oltre il loro.
Il loro sognare in grande ha portato spesso contro di loro l'invidia o il sospetto, come se sognare in grande non fosse una scelta di libero arbitrio attuabile da chiunque ne abbia la volonta' o come se sognare in grande nascondesse doppi fini contro gli altri, anziche' un solo scopo: il miglioramento della propria vita e quella dei propri cari.

Vivere in un posto dove e' forte e chiaro che la maggioranza delle persone che incontro, ciascuna a modo suo,  sogna in grande, mentre l'invidia e il sospetto sono roba per  pochi sfigati, e' per me una dose giornaliera di endorfina mentale, un memento costante a fare altrettanto, a non scoraggiarmi mai perche' finche' c'e' liberta', davvero i sogni non hanno limiti, se non quelli autoimposti.
Varsavia e' ripartita da zero nel 1945. Settecento anni cancellati*. E' stata una partenza a scartamento ridotto, perche' mentre le foto del primo dopoguerra documentano un paese distrutto, che riceve gli aiuti dell'UNNRA e intraprende la sua ricostruzione, nel 1948 con un referendum truccato, l'orologio si ferma nuovamente. Dal 1989 si  e' ricominciato davvero, veloce, veloce, piu'veloce possibile, per recuperare 40 anni di sogni troppo grandi che non sono mai stati sopiti, ma tenuti forzatamente chiusi in cassetti troppo piccoli.

Quando mi chiederanno di nuovo perche' mi piace tanto Varsavia, ho finalmente individuato  l'essenza di questo luogo, la chiave della mia appartenenza alla citta': se vuoi sognare, se vuoi lavorare, ce la farai, perche' nessun sogno e' troppo grande per diventare realta', questa citta' ne e' la prova ogni giorno.

Auguri Meme e Darrin, tough people don't play it small
Cari Babbo e Mamma, mancano solo due giorni, a prestissimo



*(84% totale della citta', 94% degli edifici e monumenti di valore storico, 80% di tutte biblioteche pubbliche e private, il 90% degli abitanti perse tutte le proprieta' mobili ed immobili, il danno totale e'stimato 30 bilioni di dollari ma in realta' non si sa con precisione quanti beni artistici di proprieta' privata siano andati effettivamente distrutti)




23 comments:

  1. io provavo questo con Milano...e poi l'america mi sembrava così. Detto cio' amica io credo che spesso, non ci sono ragioni, ma esistono posti che sono casa. La nostra casa perfetta. Io adoro sentirti parlare di Varsavia....

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  2. Lo sai che mio marito è arrivato a casa la scorsa settimana e mi fa: ho visto un posto interessante a Varsavia, ma erano già scaduti i termini per mandare cv.
    Se me l'avessa detto 4 anni fa, non so cosa avrei pensato, mentre adesso il primo pensiero è stato: oh, perchè no? In fondo Valentina ne parla sempre benissimo!!

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  3. io vivo in un posto di pazzi furiosi maniaci amanti di Lisbona ;) Esistono tantissime associazioni e gruppi dedicati a questa città tra cui Lisbon lovers...è una follia contagiosa.
    Sono contenta tu abbia trovato il motivo ultimo del tuo amore!
    Elle sloggata

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    1. anche qui esiste il Wawa love e molti altri...ci vorrebbe un gemellaggio tra pazzi furiosi!

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  4. Anch'io un giorno riuscirò a vivere in una città che mi piace!

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  5. E' bnello questo concetto del sognare in grande. Forse è per questo che anche a me piace vivere a Suzhou, mi ha dato la possibilità di ricominciare a farlo!

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  6. Che bello quello che dici....in particolare mi fa bene leggerlo, visto che io sono una di quelle che vive nella concezione che "a casa si sta meglio e tutti gli espatriati soffrono di malinconia". E' bello vedere che ci sono luoghi al mondo che, anche se non sono "nostri", ci accolgono a braccia aperte e rendono la nostra vita più spumeggiante di prima. Un saluto!

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  7. Tornata dopo un periodo di immersione nei pensieri ed è bellissimo leggere per primo questo post...
    Magnifico quando ci si trova nella città giusta. Ma tu questa cosa del sognare grande ce l'hai dentro, e saresti in grado di portartela ovunque! ;)

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    1. ciao Annika, bentornata. Spero proprio che tu abbia ragione!

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  8. Passavo di qui, leggo questi pensieri e mi viene nostalgia per i pierogi (si, penso sempre a mangiare), per Chopin (poco male, c'è youtube), per Marie Curie <3 (poco male, la biografia scritta dalla figlia è qui accanto a me <3 <3 <3 ) e per te. Spero che riusciremo a rivederci, prima o poi!
    <3 <3 <3 a tutti voi!
    E.

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  9. Wawa love? Amoooo!
    Anche io come sopra spero di trovare un'amore così grande e corrisposto con una città.. Chissà! :*

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    1. e seguo il ritmo dei lampioni, sul lungomare del mondoooo

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  10. Come ti capisco val!!!!!beth

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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