30.7.14

(Replica) Pulizie

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9.05.2011 Gli ultimi giorni cinesi sono corsi via tra commissioni (va e vieni da Wendy per prendere i vari vestiti e cappotti ordinati), ricerche di piccoli souvenir (quasi impossibile, visto che il mondo e' inondato di

29.7.14

(Replica) Bacchette e Cucchiaio

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5.04.2011Nella nostra prima giornata pechinese al completo, ci siamo avventurati per una lunghissima passeggiata nella zona dominata dall'architettura dei nuovissimi palazzoni sedi di varie aziende.. tra qualche

26.7.14

(Replica) La Pasteque - 3 anni ad Ambilly / 3 years in Ambilly

1 comment:
20.06.2011

ITA La Pasteque  - 3 anni ad Ambilly

Spingendo la Dea nel Passeggino verso il mercato della domenica mattino, dopo tante settimane in viaggio, mi sono immersa nuovamente nell'atmosfera quotidiana francese: questa passeggiata mi ha ricordato che tra poco saranno tre anni che viviamo ad Ambilly. Facendo un giro tra le bancarelle, ho riflettuto su quello che per me e' il bello della vie francaise.

24.7.14

(Replica) Lanterne Rosa

1 comment:
26.04.2011
Tra le poche cose meid in ciaina che non si trovano piu' facilmente, piu' belle e meno care in Europa, ci sono le Lanterne Volanti. Dopo aver trovato un sito ( in cinese ) di una fabbrica di lanterne volanti, mi sono proposta di andarle a comprare prima di partire per usarle al battesimo della Viatrix, come attivita' ricreativa per i gentili ospiti. Il piano mi sembrava semplice: infilarmi in un taxi con la Viatrix,dare al tassista la pagina stampata dal sito della fabbrica con i vari details indicati e comprarne una quarantina, rosa e bianche.
Poi ho conosciuto L., le ho raccontato della missione Lanterne e lei si e' proposta di accompagnarmi.

23.7.14

(Replica) The Expats Geography - Where are you going to live next?

5 comments:
11.08.2011
Almost every second day somebody asks me where we will go to live after Geneva. We didn't decide yet, as moving to a place means, first, to give a further direction to the Senator's career. But once this direction will be chosen, the list of places where it will be possible to end up living, it's quite precise.

Most of professional expats in the world work in  military or humanitarian missions,  governmental or not governmental organizations, financial or energy related businesses.

21.7.14

(Replica) Fa molto Varsavia (integrato)

13 comments:
22.03.2012
Mi infilo sulla scia di nonsisamai per raccontarvi quei comportamenti "che fanno molto Varsavia"

Andare in giro con un mazzolino di tulipani coloratissimi, appena ricevuti o comprati, fa molto Varsavia.
Quasi ad ogni angolo di piazza o via principale ci sono le vecchiette che li vendono, dando un tocco di colore lungo strade che a volte sarebbero davvero troppo grigie. 
D'estate i tulipani sono sostituiti dai cestini da 1 kg di fragole

19.7.14

(Replica) Il Sasso del Nonno Lello

1 comment:
11.10.2011
A volte ce l'ho messa tutta, ma non ho raggiunto il risultato, il voto, il premio che volevo.
E in quei momenti il mio babbo ha tirato fuori la storia del sasso del Nonno Lello, e ogni volta mi ha fatto bene come se non l'avessi mai sentita prima.
Visto che in questi giorni "italiani" non ho tempo per scrivere, approfitto di pubblicare qui i link ai racconti che mio padre ha deciso di scrivere per il piacere di ricordare, per  adesso tra di noi ed in futuro con la Viatrix.le storie della sua infanzia nella campagna del senese.
Le storie di Fonteluco
Le storie del Montino
Le storie di San Rocco
La bici del Ghini
La fiat 626
Il cocomero

(Replica) Indovina chi viene a cena? Guess who's coming to dinner?

4 comments:
Antipasto di fichi (cotti) e Prosciutto d'Anatra
29.08.2011

 Nella mia vita quotidiana da casalinga (sovraqualificata) expat, spesso abbiamo a cena conoscenti del Senator di passaggio: poiche' ogni persona racchiude un mondo,averla ospite significa scoprire argomenti diversi e storie nuove. Considerato che nei giorni normali passo dalle otto del mattino alle diciannove di sera sola con la Viatrix, sono sempre ben disposta a spignattare per il prossimo, in cambio di una bella conversazione.

15.7.14

Nella cassetta della Posta

12 comments:
nel vestitino della sorella
nella maglietta della sorella
Quando si vive lontani, trovare qualcosa nella cassetta della posta, e' sempre un piacere piu' grande di com'era prima di partire.
Cartoline, biglietti d'auguri, pacchetti, pacconi.
Toccare piccoli o grandi segni d'amore, d'amicizia, da' quella dimensione reale che un pochino manca sempre, pur sentendosi spesso con le persone a cui si vuole bene tramite skype, mail, whatsapp, facebook etc.
L'altro giorno rileggevo tutto il blog dall'inizio per altri motivi e ho ritrovato cosi' un post tristissimo scritto nella mia solitudine francosvizzera, che pero' ha il merito di essere il post dove un'altra Valentina ,expat in un altro pezzo di campagna svizzera, lascio' un commento di solidarieta'. Da li' in poi cominciammo a scriverci, in modo sempre piu' personale.
Sono passati anni, siamo diventate entrambe madri due volte, abbiamo cambiato nazione per l'ennesima volta e quasi in contemporanea.
Non ci siamo mai viste ma non ce n'e' bisogno per sapere che siamo amiche, che possiamo contare l'una sull'altra per un condividere una risata o per confrontarci su questioni serie.
L'altro giorno tornavo come ogni volta a casa con le bimbe: sudata, piena di sabbia,  coi pantaloni ditati di cioccolato  e gelato, appiccicaticcia di succo e fisicamente sfinita.
Non apro mai la cassetta della posta perche' quello e' il momento in cui voglio arrivare su in casa prima possibile: ancora 5 gradini col passeggino con dentro una, sollevare in contemporanea il monopattino dell'altra e dirle a gran voce di salire a chiamare l'ascensore. No, non mi interrompo per aprire la cassetta, lo fa il Senator quando rientra la sera.
Invece venerdi' e' successo che quella nel passeggino dormiva, sfinita pure lei, quella a piedi s'e' portata da se' il monopattino e cosi' ho deciso di cercare la chiavetta piu' piccina nel mio mazzo appeso al collo.
E ho trovato un pacchetto.
Segnato da  una grafia rotonda che gia' conosco.
Con dentro due regali fatti con creativita' per loro e amicizia per me: grazie Vale!
http://www.riciclattoli.com/2014/07/vestitino-orsetto-fai-da-te.html
http://www.riciclattoli.com/2014/07/vestitino-orsetto-fai-da-te.html

8.7.14

Post it

24 comments:
Da anni scrivo quasi sempre al computer.
Stamattina ho iniziato un progetto un pochino piu' grande di questo schermo: dopo aver passato 5 minuti a guardare la pagina computerizzata vuota, ho messo in un'altra finestra una playlist di youtube con le canzoni piu' suonate del 2005, nella speranza di resuscitare memorie utili di quell'anno.
E cosi' che mi sono ricordata che nel 2005 le canzoni piu' suonate mi facevano quasi tutte schifo a parte When September Ends che pero' e' tristissima e piu' che l'ispirazione mi fa venire il magone.
Intanto che aspettavo il gorgoglio della moka, ho recuperato uno di quei fogli grigi dentro le cornici a vetro Ikea 70x100: sul retro bianco ho preso a disegnare una serie di insiemi, frecce e numeri romani.
Poi ho preso un blocchetto di post it e ho iniziato a scribacchiare anche su quelli.
Dopodiche' e' cominciato il balletto di questo post it dove lo metto, dove lo metto non si sa, tra i vari insiemi e frecce.

Da anni scrivo quasi sempre al computer: mi sono rimaste solo le cartoline e i biglietti d'auguri per constatare come la mia grafia sia rimasta brutta uguale a com'era il ventitre' settembre 1985.
Mentre iniziavo a disegnare i sottinsiemi, maledicendomi per non aver fatto gli insiemi abbastanza grossi da permettere ai sottinsiemi di contenere almeno un post it l'uno, ho ricordato quel momento in cui alle elementari imparai a far le tracce per i temi: who, when, where, what, why.
Alle medie arrivo' il metodo dei grappoli: era tra quelli proposti dal libro di antologia per imparare a creare una visione della scaletta da 5 w.  Da allora, nella mia vita di studentessa ho sempre passato un'ora, prima di cominciare a scrivere temi, articoli, ricerche e tesi, a fare cerchi che contenevano parole su un blocco di quelli del lavoro di mio padre, stampati a carta millimetrata.
Quanti grappoli di Manzoni ho prodotto.

La zia Petris non dava mai piu di sette se sceglievi il tema non letterario (cioe' quello di attualita' o quello interdisciplinare): di quelli letterari te ne dava sempre tre.L'anno della matura due erano sull'argomento del mese del programma di lettere, l'altro era sempre sul pezzo del mese del Manzoni. Percio' mi preparavo benissimo sul Manzoni e portavo a casa il solito 8 meno, e tutto il resto a la carte: studiavo solo gli autori che mi piacevano, e tanti saluti a Giovanni Pascoli che m'ha sempre messo ansia.
Tra le tracce della matura, ne usci' una sul romanzo dell'800, dove ca va sans dire, grappolai Manzoni per meta' foglio millimetrato. Mi ricordavo cosi' poco delle Ultime Lettere di Jacopo Ortis (IS, come insegna Batterzaghi) ma i miei sforzi furono premiati: la commissaria di lettere elogio' il mio elaborato nel complesso ma aggiunse che la parte inziale relativa al Foscolo era decisamente superiore. 8 senza meno, il voto piu' alto mai preso di tema in cinque anni (casualmente sull'unico compito non corretto da una mia insegnante ma da un commissario esterno*)
Il foglio di carta millimetrata mi aiuto' a risolvere anche il compito di matematica. 7 senza meno il voto piu' alto mai preso di matematica in cinque anni (casualmente sull'unico compito non corretto da una mia insegnante ma da un commissario esterno)
Per gli orali invece erano uscite Scienze e Fisica come altre due materie, mentre io puntavo a Storia, percio' il karma del Pascoli si abbatte' su di me nelle giornate assolate di una coppa del mondo finita con le lacrime da eliminazione di Vieri e Delpiero e Inzaghi ancora giovani.

Solo il mio esame di terza media non combacia con un mondiale e infatti non me lo ricordo quasi.


Passai il 16 luglio, come ultima della giornata e nel penultimo giorno di orali. 8 e mezzo sia di italiano che di francese ( casualmente nelle uniche due interrogazioni non eseguite da due miei insegnanti ma da due commissari esterni). 
Qualche giorno dopo, sotto un diluvio estivo, andai a vedere i tabelloni con mia mamma e ballai letteralmente sotto la pioggia per quel cinquantadue che pochi mesi dopo nel mondo universitario non avrebbe significato piu' nulla, ma che in quel momento erano il frutto di anni di grappoli.


Il foglione ormai spiegazzato, due gocce d'acqua cadute in un angolo che han sbavato sulla biro nera, addobbato di post it fluorescenti, rappresenta fisicamente il lavoro che che mi aspetta, la fatica che ci vorra' per trasformare quelle idee  in un progetto altrettanto tangibile. E intanto che lavorero', il foglione mi ricordera' quella visione d'insieme da correggere,  tagliare e incollare, quel big picture che nei confini dello schermo non potrei far stare, non potrei immaginare.
Sperando che le canzoni piu' suonate del 2006 siano meglio.



*Con il mio anno si chiuse la maturita' vecchia, che aveva forse mille difetti ma uno di sicuro no: ti permetteva di essere giudicato su quanto sapevi, perche' l'insegnante esterno di te non sapeva nulla.

3.7.14

Ceci n'est pas un Playground

5 comments:
"Unity" - monumento di Jerzy Kenar, dono della comunita' Polacca di Chicago a Varsavia nel 2012 per il cinquantenario del gemellaggio tra le due citta'.
35 tonnellate di granito inspirato ai fili intrecciati ai ferri  nel Parco Centrale della Ricreazione e della Cultura
Nessun cartello vieta l'utlizzo del monumento e infatti si notano spesso bambini o spose sbucare e saltellarci sopra.

Chi spende in Champagne aiuta indirettamente i bambini che attendono una pizza d'asporto ed i loro adulti accompagnatori
Panchine sponsorizzate nel giardino all'aperto del ristorante Na Lato.

1.7.14

The Acquatic Life of a Mother late for the Kindergarden Pick up

17 comments:
Pioveva a dirotto anche se era il trenta giugno.
Tu eri la' e io e tua sorella eravamo qui.
Nel mezzo secchiate dal cielo e laghi sull'asfalto. Ormai erano quasi le quattro, non potevo piu' sperare che diminuisse per venire a prenderti. Scafandrai in assetto da immersione tua sorella nel passeggino e non trovando il mio berretto, presi al volo quello rosso di tuo padre.
Tornammo venti minuti dopo: tutte e tre zuppe fradicie.
Incrociammo sotto il portone i nostri nuovi vicini super fashionable che ci sorrisero condiscendenti. E poi la vidi li', orgogliosa, bagnata e come al solito le chiavi al collo, riflessa nello specchio dell'ascensore: appena riemersa dall'ennesima mirabolante avventura, la tua mamma Cousteau.
It was pouring rain even though it was the 30th of June. You were there and me and your sister, we were here.
In between us, buckets from the sky and lakes on the asphalt.
As it was nearly four o'clock, I could not hope any longer that it would decrease before coming to pick you up. I equipped for a stroller dive your sister and as I couldn't find my cap, I just grabbed the red one of your dad.
We returned twenty minutes later: the three of us completely soaked wet. We meet in the doorway our new very fashionable neighbors who smiled graciously at us. And then I saw her: proud, wet through, wearing as usual the keys around the neck, reflected in the mirror of the lift: newly resurfaced by yet another amazing adventure, your mom Cousteau.





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