21.1.15

A-polla

ovvero come da multiexpat europea che pensava ormai di potersela cavare sempre e comunque mi ritrovai una Polla di serie A in quel di Houston

Piu' o meno ero partita cosi': disperata di lasciare la mia amata citta' adottiva, tutte le mie amiche e amici in loco, tutta la mia rete di aiuto, e in aggiunta frapporre un oceano tra me e i miei genitori, tra le mie bimbe e i loro nonni. Ma anche risoluta in qualche modo che non riuscivo ad immaginare, a essere resiliente: ero cosciente di tutto quello che perdevo, non avevo aspettative positive percio' il poco di buono che avrei trovato sarebbe gia' stato ossigeno. Pragmatica, un passo alla volta si scalano le montagne. Un respiro grande e un passo avanti, un respiro e un passo avanti, un respiro e...

La sensazione di svegliarsi in apnea.
Ogni mattina di piu', meno ossigeno nel primo respiro della giornata, e in quello dopo e in quello dopo ancora.
Tutte le dimensioni fisiche, urbane, mentali, architettoniche, umane, sociali del nuovo mondo che mi circonda sono inesorabilmente brutte, squallide, sporche, ingiuste, disumane, aggressive, violente, assurde o nel migliore dei casi, sfigate. Come le immaginavo prima di venire a stare qui. Anche peggio.
Houston non e' New York, e non e' nemmeno Cleveland o Boston. Non e' nemmeno un posto che abbia la fortuna di sorgere accanto a qualche bellezza naturale, siano spiagge stupende o foreste millenarie o montagne o canyon.  Insomma, di fronte alle inequalita' economiche generate dal sistema santirario, dal debito studentesco, di chi ha perso la casa con il crollo delle banche e delle assicurazioni nel 2008, alle difficolta' tangibilissime di integrazione tra razze, non c'e' modo di distogliere gli occhi e dire andiamo a farci un giro sul Magnificent Mile o sulle spiagge bianche che bordano il mare cristallino.
No, qui gli Stati Uniti te li becchi senza filtro, con tutte le contraddizioni che diventano inaccettabili in un paese che si autoproclama portabandiera della Liberta' e del mondo occidentale ed evoluto, e nessuna consolazione grande abbastanza da compensare, almeno per una giornata intera, il malessere di vivere qui.
Nessuna consolazione tranne una, anzi.
Che qui c'e' lavoro, tanto lavoro. Houston sta crescendo in posti di lavoro ed abitanti in modo esponenziale, di mese in mese.
Noi siamo qui perche' il Senator ha accettato il lavoro piu' interessante mai fatto finora. E quanto spesso capita nella vita di poter scegliere un lavoro, aldila' della remunerazione, perche' e' un lavoro davvero interessante? E contemporaneamente grazie a questo lavoro davvero interessante, che mi ha riconsegnato un uomo felice,che torna a casa stremato ma contento di raccontare e di condividere pensieri, scoperte, opinioni, non ci manca nulla.
Percio', non mancandomi nulla, trovo ancora piu' difficile sopportarmi: non dovrei essere cosi' dannatamente  triste di essere qui, perche'  sono una privilegiata  rispetto a milioni di donne nel mondo, nel mio paese d'origine, in questo paese dove mi trovo ora. E ok, prima ero privilegiatissima, ora lo sono meno, ma i miei sono problemi di primo mondo, e il terzo mondo non e' duemila km da me, come quando vivevo in Europa, il terzo mondo qui mi attraversa la strada o mi fa le borse al supermercato tutti i giorni.
Insomma, sto male qui e sto male di stare male perche' so che non dovrei, c'e' davvero chi sta peggio, tanto, qui, accanto a me.
Nonostante, c'e' da sottolinearlo, ho incontrato piu' expat volenterose d'aiutarmi e di sostenermi, nei primi quattro  giorni e mezzo qui che nei primi quattro anni e mezzo al paesello francese alle porte di Ginevra.
Riassumendo,  mi sono esplose le bombole dell'ossigeno in volo, per usare una metafora che tutti conosciamo:




In una situazione del genere, che altro poteva succedere?

Che fosse dicembre e questo significasse essere lontano dalle nostre famiglie per Natale e le mie figlie chiedessero ogni tre ore quando andiamo all'Aerotopolo da nonno e nonna?
Si
Che fosse dicembre e ci fossero venti gradi e le mie figlie si preoccupassero che Babbo Natale non verra' perche' dov'e' la Neve e dov'e' la mia maestra,e Marysia, e Yulia, e la zia Kristina e Robek e Isolabella?
Si
Che vivessimo di cartone e fantasia, in attesa del container con quel piccolo pezzo di casa che ci volevamo portare dietro, non per una settimana come promesso dal trasportatore, ma per tre settimane e arrabbiandoci un giorno si e l'altro pure,  che tre settimane sono eterne se ogni minuto ti viene chiesto mamma dov'e' il mio orsetto con l'orecchio piegato e il libro di Barbapapa'?
Si
Che trovassimo le cimici rosse nell'appartamento nuovissimo perche' sa, ha piovuto, normale, vi chiamo la disinfestazione?
Si.
Che dovessi fare il test dell'assicurazione per guidare con il permesso internazionale di guida e non sedevo dietro un volante da tredici anni perche' odio guidare ma qui senza l'auto non puoi nemmeno uscire a prendere un caffe' o comprare il latte, la signora del test di guida fosse un'afroamericana originaria del Texas nordoccidentale che parla un dialetto tutto suo e fosse impossibile capire le sue indicazioni, quel giorno pioveva a dirotto e Houston non ci sono tombini percio' due gocce ed e' l'alluvione tutti in casa col kit di sopravvivenza?
Si
Che mi ritrovassi pronta ad esprimere al prete polacco venuto a benedir casa dopo Natale, del mio malessere interiore, per cercare spunti di riflessione e una via per uscirne e invece il prete mi dicesse che non vede l'ora di essere mandato via da qua, che era tanto meglio il Minnesota e il Michigan dov'era prima e cosi' quando vado a Messa e prego il Padreterno di mandarci via da qua prima possibile compatibilmente col lavoro interessantissimo del Senator, mi tocca far la fila dietro al prete?
Si.
Che dopo aver fatto il test nell'auto di scuola guida qualche giorno prima, iniziasse a prudermi la testa sempre di piu' e mi ritrovassi il 30 gennaio a mandare in lavatrice qualunque oggetto di stoffa presente in casa, mentre mi sottoponevo al primo shampoo antipidocchi in trentacinque anni di vita, e avessi contagiato pure le figlie da shampizzare pure loro e pettinargli mondieu i nodi? (NB mi sono presentata alla guida successiva con un foulard in testa a mo' di turbante che faceva molto first lady del Qatar)
Si.
Insomma, vi scrivo ora che pianin pianino sto imparando a farmi bastare la consolazione nell'unico mondo bello che ho al momento a disposizione: il mio.
Ora che finalmente mi e' giunta in soccorso la fata turchina sotto le sembianze di Turkish Airlines, che mi riportera' presto per diciotto magici giorni la' dove appartengo, sono finalmente pronta a raccontarvi del piccolo mondo mio che sto costruendo da quando sono arrivata qui a Houston, dove perfino il prete ha un problema.




67 comments:

  1. Vedo con piacere che però non hai perso il senso dell'umorismo... Un passo alla volta, e vedrai che ce la farai a respirare un po' meglio... E poi vedrai che questa Houston qualcosa di bello alla fine te lo regalerà! ;)

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    1. il senso dell'umorismo e' la salvezza, sempre!

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  2. Per me sei gia'leggendaria che hai ripreso a guidare dopo tredici anni...Questo post e' da stampare e spedire a tutti quelli che pensano che le expat sono solo ricche mogli viziate e annoiate. Che dirti, io per nulla regina del bicchiere mezzo pieno, ci vedo due lati positivi:primo, il marito felice- secondo, avere gia' qualche amica. Se hai marito depresso e sei sola puoi stare pure ai Caraibi ma e' brutto uguale...In bocca al lupo per tutto!! ps so che la domanda e'politically non correct ma quanto ci devi stare a Houston? Un abbraccio Federica da Singapore

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    1. da pochissimi giorni abbiamo saputo che anche se non c'e' una data di scadenza nero su bianco, c''e' l'intento preciso di rispedirci tra un paio d'anni nel vecchio mondo, e devo dire che questa prospettiva mi ha risollevato parecchio, rispetto a come mi sentivo il primo mese qui, con l'idea che poteva essere un anno o due o tre e poi chissa' dove..

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    2. Meno male, mi fa piacere! E rientrerete a Varsavia o non sapete ancora? Sofia.

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  3. E nonostante tutto riesci a farci ridere! :-)

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  4. Guarda, sei sempre d'ispirazione, perchè mi sproni che pure io posso ri-mettere le mani sul volante!
    (ed è tutto dire!)
    E continuo a fare riti apotropaici affinché le cose migliorino sempre di più!
    Superabbracci!
    E.

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    1. grazie Ele...guidare per me rimane una perdita di tempo enorme, ma senza qua praticamente e' impossibile esistere!

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    2. Due anni sono lunghi ma quando ti volti indietro ti rendi conto che volano velocissimi! Vedrai non saranno senza di noi tuoi aficionados via blog, skype whatsapp, telegram (adesso va di moda telegram...). A proposito sto già cercando di convincere Alpha Male a fare un giro dalle tue nuove parti, che non possiamo non vedere il Texas (spero di convincerlo prima dei fatidici due anni :D ) A proposito, vi mando affettuosi abbracci anche dalla mia mamma, ai quali aggiungo, come sempre i miei! <3 <3 <3
      Coccole e coraggio cerchiamo di mandartele più intensi possibile via web.
      E.

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  5. Neanche il prete si salva! Certo che siete arrivati in postaccio! In America, poi
    Sai quando migliorerà la tua situazione mentale? Quando non ti sentirai più in colpa per sentirti così male. Sei privilegiata? Certo, ma c'è di meglio, perché lo hai vissuto. Io ti direi invece di accettare il fatto che lì non ti piace niente, o quasi, di smetterla di sentirti in colpa. Per quanto tu creda, non sei bionica, sei un essere umano. Vi siete trasferiti in un mese molto particolare, che in Polonia si vive pienamente. Dai vedrai che quando tornerai dalle vacanze andrà meglio. Questo è il mio augurio per te!

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  6. Vale in avanscoperta! Forza annotati tutte le schifezze e le contradizioni perche ci serve chi ci porti le prove bianco su nero dello state attuale degli Stati Uniti. I dinner parties stanno diventando noiosi ;) speaking of which.... Cenone quando torni, ok?

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  7. É brutto se anche la persona che dovrebbe darti un po' di speranza non te la da!!! Non riesco neanche ad immaginare quel posto, va oltre la mia immaginazione, per quello ho sempre preferito rimanere in Europa, ma ora fai il conto alla rovescia per il viaggio ;) Muchos besos e accendi una candelina per altre offerte interessantissime di lavoro da un'altra parte!

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    1. grazie Selena, facciamo che io accendo la candelina per te e tu per me, magari cosi' funziona meglio per entrambe!

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  8. Non male.
    Banalmente, credo che dover lasciare un posto tanto amato, non aiuti.
    Tieniti stretto il tuo, piccolo ma importantissimo, mondo felice e dai, perdonati, perchè Houston non ti piace.
    Non è una colpa.
    Appartenere ad un categoria di persone economicamente privilegiate non significa doversi fare andare bene per forza tutto il resto.
    Fai la moglie rompicogl...no scusa voelvo dire, cerca il bello ed il buono in ciò che hai

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    1. ahahhaha
      sai che parlando qua tra vari expat si discute sempre su chi trova Houston piu' orribile...si diceva che sicuramente dall"italia quelli che ne restano piu'traumatizzati devono essere i fiorentini!

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    2. 1) perchè?
      2) e con questo mi rispondi da sola: ai fiorentini fa abbondantemente schifo anche Firenze. Anzi se mai passerai e avrai voglia, ti racconteró cosa non sono capaci di dire delle loro glorie

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    3. perche' sapendo che ai fiorentini fa schifo pure firenze, qua si suiciderebbero seduta stante ahahhaha

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  9. Ma posso dirti una cosa....50 giorni...Sono passati SOLO 50 giorni!!!
    Scusami ma davvero pensavi di adattarti e che le tue figlie si adattassero dopo così poco tempo soprattutto in una paese così diversa da quello in cui siete stati finora?
    Penso che dovresti concederti un po' più di tempo e penso che lo dovresti anche al paese che ti "ospita" e a tuo marito che ti ha portato li. Penso che lo dovresti a te stessa.
    Perchè se vuoi facciamo una scommessa adesso qui.Perchè scommetto che dopo aver passato lo shock culturale, ti innamorari anche di Houston.
    E magari non sarà un amore come la città precedente, ma non lo è mai.
    Ma il bello è che sarà un amore nuovo e completamente diverso.
    Io in America ci ho lasciato il cuore e io ci ho messo 8 anni.
    Ma quando mai ci si è mai ripresi da una "delusione d'amore" in 50 giorni??? Non si è mai sentito.
    Ci vuole tempo Valentina. E te lo devi proprio concedere prima di dire che odi questo posto. O qualsiasi altro.

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    1. Sai sono stata in un altro posto che non era per nulla semplice, e non ho mollato per 5 anni ogni giorno a cercare il mezzo pieno. Insomma, non sono una che si arrende facilmente, ne' che pensa di inserirsi in un posto in un lampo. Il problema e' che i motivi per cui qui non dto bene non sono dipendenti dal mio approccio, sono situazioni oggettive che non cambieranno, semplicemente potro' solo imparare a non vederle. E sicuramente non aiuta che la mia vita qua sia piu' faticosa e logisticamente complessa di com'era prima, a parita' di marito viaggiante, Nell'azienda dove lavora il Senator stanno spostando centinaia e centinaia e centinaia di persone dalla sede californiana storica a qui, eppure molte centinaia di questi impiegati hanno preferito licenziarsi che venire a vivere qua, e loro sono americani.Capisco che chi va a vivere in Polonia non a Varsavia ma a Stettino, probabilmente non s'innamora della Polonia come e' successo a me. Insomma, l'America e' gigante come l'Europa e se avessi cominciato da un altro posto ci sta benissimo che avrei trovato piu' appiggli per cominciare a vedere il lato positivo, se non altro amazon fresh o qualche altro supermercato con home delivery a prezzi umani per non fare ogni giorno quattro ore in auto solo x andare e tornare dall'asilo, un po; di spesa in un negozio solo e prendere un caffe in compagnia..

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  10. Scusa, non commento quasi mai ma volevo solo dire....finche' tuo marito e' di supporto e vi volete bene, i figli stanno bene (si abitueranno e cmq fa esperienza di crescita) e se state bene economicamente (scusa materialistico fino a quando non riesci a finire il mese e non sai dove girarti anche a se a confronto di altri si e' sempre piu' fortunati) Io sono stata in uno dei posti considerati piu' belli al mondo ma senza indipendenza e un compagno (originario di li) che non mi e' mai stato mai di conforto o aiuto. Ora e' la stessa cosa anche dopo anni che vivo in un posto che consideravo quasi casa.....ma senza supporto delle persone che dovrebbero essere la tua famiglia qualunque posto e' difficile. Per tutto il resto.....ci si abitua e si scopriranno cose belle. Esplora, fai nuovi amicizie, considerati fortunata per la possibilita' e quando non lo senti piangi e sfogati! Poi vedremo tra qualche mese...ovvio se continua cosi e potete (anche li una bella fortuna che molti non hanno) magari cercate di cambiare posto......Ti capisco e non ti critico assolutamente. Solo che ultimamente leggo leggo e vorrei dire......vorrei avere gli stessi problemi...perche' ci sono passata anch'io ma li ho sempre vissuti come sfide e mi sono sempre considerata fortunata...fino a che ti accorgi che era solo perche' sono brava ad adattarmi qualunque cosa succeda e comunque mi trattino (suddetta persona che doveva essere la mia familgi)ma dopo anni penso che quello che doveva essere il mio punto forte e' stata la mia rovina. Scusa lo sfogo. Buona fortuna per tutto! Vedrai che andra' meglio .

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    1. ti ringrazio per aver deciso di commentare e di aver raccontato tanto di te.
      Anche io sono un po; perplessa di vedermi non reagire con la stessa forza e determinazione che ho avuto davanti alle sfide passate. Forse la stanchezza fisica,forse davvero la mancanza di troppe cose tutte insieme da gestire o semplicemente sapere che non posso risolverla con una fuga su un treno o su un ryanair dopodomani x andarmi a prendere coccole e coraggio.
      Sono sicura che venire qui sia la cosa migliore che potesse capitare a mio marito e di conseguenza al nostro rapporto, in questo periodo della sua vita, e come dici tu,il sostegno reciproco e' la chiave per tutto.Mi auguro che anche la tua situazione migliori presto, davvero!

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  11. Un grande grandissimo eterno abbraccio.
    Per altre cose sono stata da poco tacciata di essere poco empatica solo perchè vorrei tanto qualcosa che mi è stato strappato, ma invece dovrei essere felice della vita che ho e tacere.
    E nononononono! Che cappero!! Abbiamo tutti il diritto a un po' di lamentela...o tutti o nessuno, se non i poveracci che muoiono di fame nelle capanne di fango in Africa!
    Con questo voglio semplicemente dire che se non ti senti bene hai tutto il diritto di sottolinearlo, di lamentarti, di piangere, di pregare Dio!
    Ciò non toglie che poi ti farai forza, che troverai qualcosa di bello, che ti adatterai nel bene o nel male. Perchè sei resiliente e coraggiosa e piena di iniziativa. Perchè sei una mamma e una moglie pronta a tutto.
    Continuo con l'abbraccio nel frattempo :)

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    1. grazie amica...da quando qualceh giorno fa abbiamo saputo una informale data di scadenza, l'impresa mi pare piu' gestibile, anche se non piu digeribile :-S

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  12. Che donna!! Anche io appena arrivata in un posto nuovo, a primo impatto mi piace ma mi manca molto quello che ho lasciato,e la 4enne che contiuna a chiedere delle sue amiche non aiuta!!anche io la prima volta oltreoceano... Ma se ti fai forza tu allora lo faro anche io!! Un abbraccio intanto!! Sei fortissima :)

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  13. Che dirti... Io il TX me l'ero scampato fino al fine settimana scorso, adesso ti capisco. Eh si che c'è gente che incenza Houston... andrà a personalità. Io ero nel Panhandle eh, moooooolto peggio di Houston. MOLTO. Ma ci dovevo stare solo 4 giorni, il che l'ha reso sopportabile. Ti mando un abbraccio forte, dal terzo mondo sulla foce del Mississippi. Alessia

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    1. anche gli indonesiani di Sumatra con cui ho fatto il corso di scuola guida trovano Houston pulitissima e bellissima e organizzatissima...dipende sempre da dove vieni :-D

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    2. Giusto :) A me che New Orleans piace così tanto... chissà da dove verrò hahah :D A parte gli scherzi, secondo me va a personalità davvero, io non stavo bene in California perchè non mi piacevano le distanze ne il modo in cui mi trattavano le persone (poca differenziazione culturale, o eri bianco e ricco o povero e messicano e non sapevano dove categorizzarmi), ho amiche che stanno benissimo a L.A. dove io sarei morta (e infatti ho rifiutato un lavoro li). Mi spiace che sei capitata li, ci sono posti (non moltissimi) in questo paese dove si sta bene, anche se molto diversi dall'Europa

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  14. Vale mettiti in fila dietro al prete secondo me. Cioè, lui ha un canale privilegiato, è come andare dietro ad un'ambulanza e approfittare della scia per andare più veloce.
    A parte la metafora stupida, ti mando un abbraccio e ti ricordo che il marito depresso oscurerebbe il migliore dei posti in cui vivere. Ma lo sai.
    Cmq quanta robba, pure i pidocchi mannaggia. Cose ds smontare il più convinto degli entusiasti, oh! Hai tutto il diritto di lamentarti, mica uno si può lamentare solo dei soldi!
    Baci

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    1. ajahhahaha Mari m'hai fatto ridere, mi sa che e' la strategia migliore, continuare a stare dietro al prete!

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  15. Questa mi ha proprio colpito: "a Houston non ci sono tombini, perciò due gocce ed è l'alluvione".
    Sembra una cosa da terzo mondo. Sulla società, credevo che certe osservazioni, che si sentono spesso, fossero solo stereotipi; dalla tua descrizione capisco che non lo sono. In bocca al lupo, Sofia

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  16. Cavolo, ma pure i pidocchi?! Sull'asilo purtroppo me l'aspettavo che sarebbe stato in culandia, anzi e' gia' tanto che avete trovato posto relativamente in fretta. E per la macchina uguale, anch'io odio guidare e me la sono scampata per tanti anni ma qui non c'e' proprio verso :-/ Per il resto non mi pronuncio piu' di tanto perche' Houston non la conosco proprio, anche se certe situazioni ci sono anche qui, solo che sono circoscritte a certe aree ben precise, che infatti tutti evitano.
    Certo che se sono "solo" due anni e' gia' un'altra storia, dai. Te lo auguro veramente di cuore.

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    1. si guarda arrivando a dicembre, abbiamo scelto tra una decna che avevano posto per entrambe e va bene cosi'. il problema e' che ormai anche ali non dorme piu presto la sera, sto maledetto riposino pomeridiano all'asilo me le riconsegna cariche fino alle 23 e col cavolo che al mattino alle sette e mezzo collaborano! Si questa news di una sorta di deadline anche se non scritta mi aiuta assai, e' come sapere che cmq e' una maratona, non e' una marcia infinita

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    2. Vale, ma non c'e' modo di parlare con le maestre e cercare di togliere il sonnellino almeno a Bea? Te lo chiedo per che' al nostro asilo non sono quasi mai riusciti a far dormire il nano e quello che pare a un problema si e' rivelato essere la SALVEZZA. Finalmente riesco a metterlo a letto a un'ora decente (tipo alle 9- 9:30 massimo dorme) e spesso si sveglia una sola volta a notte. Io sto veramente rinascendo grazie a questa cosa!

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    3. guarda in reala' in questo asilo la nap non e' obbligatoria, ma siccome la fanno tutti i bambini, le mie vedono gli altri e si autoipnotizzano a dormire..fregandomi poi ogni santa sera. gli altri dormono sia di pome che poi la sera alle otto O_O

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  17. Finalmente tue notizie.........:) Nell'arrivare dopo rispetto alle altre lettrici leggo con piacere che tutto sommato hai una data di scadenza.............è già qualcosa.....due anni passano in fretta....alla tua età ...vedrai....e poi avere il marito felice e soddisfatto non ha prezzo......:). Credo che tu abbia tutto il diritto di lamentarti e di sfogarti ....non sarà un caso se quando pensi ad una vacanza negli USA non ti propongono Houston..............Io ho visitato solo la California avendo una zia che abita a Santa Barbara e un cugino che vive a San Francisco e sicuramente sono mete più vivibili perchè sostanzialmente più vicine al modo di vivere "europeo"....Ho un altro cugino che vive a Denver ma non ci sono mai stata. Forse dovresti prenderla così come una vacanza nel senso letterale del termine da casa......dove appunto potrai tornare presto.....
    Un 'idea : i nonni non possono venire a trovarvi e restare un pò con voi ? Quando appunto nacque mio cugino ( quello di San Francisco) i miei nonni partirono da soli da un paesino sperduto della Garfagnana per andare in California e si fermarono sei mesi..........ricordo che i miei genitori pensavano si sarebbero persi ma invece riuscirono benissimo nel loro viaggio.
    Coraggio...........

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    1. l'idea era farli venire ma ora mi dico che ci fanno qua poracci, meglio vada io!

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    2. Denver mi dicono tanti che e' carina e onestamente avrei proprio voglia di neve, anche perche' io non scio ma mio marito si e bea vorrebbe tanto provare...pensavamo di andare a Denver e da li' poi a Vail. Se riusciremo ne parlero' qui sicuramente!

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  18. Che piacere leggerti ed avere tue notizie, anche se hai avuto tutti questi contrattempi! Coraggio, piano piano vi abituerete, e sicuramente il fatto di poter fare ogni tanto un giretto da quest'altra parte dell'oceano aiuterà a far passare più facilmente questi due anni. Sei bravissima, e in bocca al lupo per tutto, Maddalena.

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    1. grazie Maddi..devo dire che alla fine la cosa peggiore e' stata la Piaga d'Egitto (i pidocchi) precapodanno :-) da li in poi puo' solo andare meglio!

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  19. Vale..che te lo dico a fare??? tieni duro: avere il marito felice è tanta roba, pian piano arriverà anche il resto e ti auguro di dire presto bye bye Houston! :*
    un abbraccione

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    1. dobbiamo assolutamente organizzare la fuga da sole a chicago!

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  20. come dice g. Brassens
    Heureux qui comme Ulysse
    a fait un beau voyage
    Heureux qui comme Ulysse
    a vu cent paysages
    Et puis a retrouvé
    Après maintes traversées
    Le pays des vertes années.
    valetlse
    https://www.youtube.com/watch?v=GWlLNpJE1zI

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    1. valeria grazie mille, mi hai commosso! non conoscevo questa canzone ma e' indubbio che i francesi sanno come esprimere le emozioni in parole e musica meglio di tutti!

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    2. il testo è del poeta Joachim du Bellay.... nella scuola francese i bambini la imparano a memoria, un po' come San Martino di Carducci per noi:) certo che cantata da Brassens è molto meglio :)) valetlse

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  21. Vale, che te lo dico a fare! Sappiamo benissimo che diventerai la Regina delle Expat di Houston.
    Quando hai voglia di chiacchierare, basta fare un fischio! E tra qualche mese ci vediamo, non sto nella pelle :)

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  22. La storia del prete mi ha fatto ridere un sacco! Quoto Mariantonietta ! Intanto noi siamo qui !

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    1. Anche a me. Che poi, sottoliniamo, il prete ha detto che piuttosto se ne tornerebbe di corsa in Minnesota! Dicesi il magico posto in cui stanno sotto zero sei mesi l'anno...mica parlava di Key West o San Diego. Mi sa che gia' questo la dice lunga.

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  23. Ciao! Ti seguo da un po'... piacere di conoscerti! Mio cognato abita nel New Jersey e quando andiamo a trovarlo visitiamo qualche pezzo di Usa. ... La povertà che si vede è così disarmante che prende il fiato. Il contesto di vita è tale che non si trovi il bello da nessuna parte per una persona povera...o almeno io non saprei dove possa trovarlo. Le politiche di welfare sono minime e davvero lì muori nel marciapiede senza nessuno che ti soccorra ma con anzi qualcuno che ti sbatte fuori dall'ospedale! Ogni volta che vado il USA controllo centomila volte la mia associazione sanitaria! solo lì mi viene 'sta paranoia! Siccome però tu di certo il bello lo aneli allora io credo che ad un certo punto lo troverai perché ci si abitua a tutto, anche a vedere la povertà e la desolazione così magari ti cadrà l'occhio si qualche fiore primaverile o al cielo al tramonto oppure inizierai a concentrarti sulla cartina x esplorare con piccoli viaggetti almeno le bellezze naturali degli Stati più o meno limitrofi (che le distanze in America sono relative). e da lì, secondo me, molto cambierà.

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    1. scusa, ho scritto con il cellulare che vive di vita propria per cui il testo sopra ha errori e parole incoerenti. La tastiera swipe inventa le parole e, quando ritiene di avere concluso, da invio...

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    2. grazie Plotina, anche io credo che viaggiare qua nei posti che dall'Eurpa sarebbero troppo lontani e costosi sara' la chiave di volta per digerire la quotidianita'

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  24. tu sei me...4 anni fa...ma hai un bagaglio di esperienze 4 volte più grande. Non disperare, le cose cambiano, credici, cambiano. Quasi quasi...adoro il Minnesota adesso. Ma non dirlo a nessuno, non posso dirlo nemmeno a me stessa. E...concediti il diritto di stare male, ogni tanto, senza troppi sensi di colpa. Le ragioni che ti sembrano non ragioni in realtà sono ottime ragioni. sentiamoci!

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    1. Eh ma vedi, pure al prete piaceva il Minnesota :-D
      grazie Maggie, ti mando poi una mail se non usi facebook

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  25. cara vale, per me resti sempe modello di donna forte... andare a finire in un posto cosi' diverso da "casa" non e' certo facile, per di piu' con due bimbe al seguito...
    e sai che proprio qualche settimana/mese fa leggevo un articolo dove parlava di huston come della citta' dove c'e' piu' obesita' legata alla poverta' appunto...

    io glie lo dico sempre a mio marito, che e' stato fortunato che ha trovato lavoro a san diego, che in tanti altri posti io mica ci sarei andata :-P

    ora non e' che voglio buttare fango su huston, non la conosco, e di certo non rappresenta il texas o gli stati uniti.. semplicemente posso immaginare il disagio.
    ma forza e coraggio!!

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    1. Grazie Marica,
      sei sempre sensibile e razionale..il perfetto ingegnere donna insomma!

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  26. Questo post me l'ero perso!
    Dai che sei forte e sono sicura che la prospettiva del rientro nel vecchio mondo ti aiuterà a superare questi due anni!!

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    1. sicuramente adesso avere unaforma di deadline mi sta aiutando a rimettere l'impegno in prospettiva..ma questo post racconta l'atterraggio e il primo mese...dal prossimo vi raccontero' i miei tentativi di guida galattica di sopravvivenza a Houston per mamme expat :-D

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  27. accidenti che inizio traumatico, Non ho dubbi che col tempo andrà meglio, e sapere che c'è una data di scadenza magari aiuta. Mi hai anche fatto tanto ridere e molto incuriosita sulla storia dei fiorentini...si applica ai toscani in generale per caso? ;-)

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    1. i fiorentini ti direbbero che loro non sono toscani, sono fiorentini, sono l'ombelico della civilta' del Granducato, gli altri tutti provinciali (i pisani e i livornesi poi..)

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  28. Io adoro, credimi, adoro il senso di smarrimento del povero Prete e sono diventata la sua Fan numero 1.
    Fammi sapere se lo spostano!!! :)

    :*

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    1. guarda anche a me fa simpatia, prossima volta che lo incontro gli chiedo a che punto e' con l'application :-)

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  29. Vale leggere nuovamente la tua ironia è un ottimo segno!
    Tesoro, quando poi arriverò anch'io nella mia nuova destinazione, promettimi che mi aiuterai a trovare il lato ironico della situazione. Comunque la serenità e felicità dell'expat marito è tutto.

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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