15.10.15

In una galassia lontana lontana

 Volevo arrivare in tempo e mi e' stato concesso.
Volevo rispondere quando sarebbe arrivata la telefonata.
E invece stavo dormendo,
il sonno profondo che non raggiungevo da giorni.
All'albeggiare mi sono alzata rintontita come al solito, richiamata dal piccolo che aveva fame.
Ho preso il cellulare pieno di notifiche di chiacchere da altri fusi e ho cominciato a guardarle tutte una per una.
Le notifiche delle emails.
Poi ho visto le tre chiamate che avevo lasciato senza risposta.
Era successo.
Ho richiamato.
Li',com'ero,sul divano marrone che ci hanno dato e io odio il marrone e quel divano,  con Leon appiccicato addosso che tirava, il sole incorniciato dalle finestre a quadratoni.
La voce di mia mamma cosi' simile alla mia.
E' arrivato anche lui vicino a me, aveva capito.
Poi siamo tornati a letto e il grido sordo e' uscito, le ennesime lacrime, questa volta perentorie.
E' finita. Lui non c'e' piu'.

- Mamma, oggi e' festa!
La sua voce squillante e allegra, gli occhi azzurri scintillanti. Tutto il suo corpo asciutto e scattante vibra di emozione per la giornata che l'aspetta.

Il suo quinto compleanno e' stato tre giorni prima,ha avuto la sua prima festicciola non organizzata da me.
In assenza di famiglia e amici come gli anni scorsi, fortunatamente ci hanno pensato le maestre dell'asilo.
Quel mattino complice il cambio di fuso ci siamo svegliate entrambe alle cinque e abbiamo preparato insieme sette pizze da portare a scuola, poi avrebbe fatto la torta la' con le maestre e soffiato le candeline al suono di Happy Birthday anziche' Sto Lat e Tanti Auguri.
- Mamma ma quando facciamo festa con Tato e Ali e Leo?
- Venerdi' che Tato non lavora, faremo festa tutto il weekend,promesso.

Dobbiamo riuscire a farti festa, dobbiamo riuscire a continuare ad essere felici e non farci sopraffare dalla tristezza, perche' e' cosi' che hanno sempre fatto anche i miei e il mio babbo non vorrebbe saperci tristi tutto il tempo,non vorrebbe che Bea non avesse un compleanno felice.

-Mamma,il nonno ancora non sta bene?
-No amore.
- E perche'?
- Non tutte le malattie possono essere guarite.
- Perche'?
- Perche' gli scienziati non hanno ancora scoperto tutte le medicine.
- E perche'?
- Perche' ci vuole sempre molto tempo per fare le scoperte
- E perche'?
- Perche' e' cosi'.
Che lo odia,quando lo dico.Perche' mi arrendo, e' la verita'.

- Mamma! Ho fatto il giro cinque volte intorno al sole e ho spento cinque candeline! Ora ho cinque anni!
- Ti e' piaciuta la tua festa all'asilo?
- Si,ma poi voglio fare festa con te,con Tato e Ali e Leo.
- Si amore.
Dobbiamo riuscirci.


- Mamma, oggi e' festa!
La sua voce squillante e allegra, gli occhi azzurri scintillanti. Tutto il suo corpo asciutto e scattante vibra di emozione per la giornata che l'aspetta.
La  sue parole tagliano lo spazio attravero le stanze piene del sole estivo di questo posto senza stagioni. Vorrei che oggi piovesse, fosse freddo e tutto intorno a me assorbisse il mio dolore.
Invece e' venerdi', il cielo e' azzurro, e lei vuole festeggiare con noi.

"C'e' un solo modo di fare le cose, farle"
Me lo dicevi sempre da piccola,poi abbiamo cominciato a dircelo a vicenda, sorridendo complici.

- Si,oggi e' festa!
Un passo alla volta. Un pensiero alla volta.
Mi guardo intorno, trovo lui.
Nella gioia e nel dolore.
Quanto mi sei stato vicino in queste settimane di speranza e di rabbia, di gioia per l'arrivo di Leon e di paura che il mio babbo partisse.
- Si,oggi e' festa! ripete lui in polacco.

-E' festa e' festa,di Bea e anche di Ali.
Si e' svegliata anche lei, la nostra Pupazzina.
Tutti sul lettone,baciati dal sole.
Un immagine cosi' felice, una sensazione viva di calore,di amore.
E contemporaneamente mi sento lontano anni luce da loro, da me.

Un passo alla volta. Un pensiero alla volta.


Bea- Mamma perche' piangi?
- Bimbe, il nonno non stava bene e adesso ha lasciato l'ospedale ed e' in Paradiso.
Bea- E dov'e' il Paradiso?
- Sopra le nuvole, nel cielo in alto in alto dove ci sono le stelle.
Bea - Il nonno sulla stella sta meglio?
- Si amore
Ali - E quando torna dalla stella?
- Non torna, d'ora in poi ci vedra' da lassu' e noi dovremo parlargli da qui
Ali- Mamma, mi dispiace che il nonno non e' stato molto bene.

Balli e salti attutiti sulla moquette,  giravolte nell'acqua come le silene,  il pesce preferito e tanti abbracci, come sempre, piu' di sempre.

- E domani cosa facciamo? chiedono in coro
- Torniamo al museo del razzo spaziale, come avevate chiesto.

- Com'e la NASA?
E io a raccontarti delle cose che avevo imparato, tu annuivi che meta' gia' le sapevi ma ti piaceva ricordarle di nuovo e l'altra meta' ti entusiasmavano come se fossimo tutti piccoli uguale.
- Sai,e' l'unico motivo per cui mi piacerebbe davvero tanto che veniste a Houston a trovarci.
- Eh, magari l'anno prossimo se tua mamma si sente in forma.

Si spengono le luci nella sala e parte il filmato con le immagini di repertorio
Guardo il profilo di Bea e mi ricordo di quando seduta in auto vicino a te mi accompagnavi a scuola e mi raccontavi di dov'eri quando e' sbarcato l'uomo sulla luna.

Lo scienziato spiega al pubblico di genitori e bambini come funziona la pressione atmosferica e ricordo quando mi spiegavi le cose scientifiche con parole semplici, la tua voce da attore radiofonico.

- I need one of you little people, a volunteer to come here on stage
- Io! Io!
Mi sorprendo a vedere Ali salire sul palco decisa, poi una piccola esitazione,un sorriso di emozione al pubblico.  E' sempre stata la timida delle due.
Ce la fara'?
-Whats your name?
- Ali!
- Ali?
- Yes, its my name.
Si, ce la fa.
- Okay Ali here's the experiment we are gonna make together...
- I did it! Io ho fatto,mamma!
Mostra orgogliosa il braccialetto che le ha dato lo scienziato,la sua vittoria del giorno.

Vi accompagno immersa nei miei pensieri,  mentre con il Tato simulate di guidare su Marte, volate intorno ai buchi neri, vi intrufolate tra moduli e cabine spaziali. Mille perche', mille' risposte. Soddisfattissime.

Tocchiamo la luna, uno degli otto pezzettini al mondo che sono a portata di mano del pubblico.

Avevi passato l'esame per entrare a Pozzuoli, studiavi ingegneria, forse saresti stato davvero un astronauta, in un altro futuro

Ti sarebbe piaciuto essere qui con noi oggi.

Mi emoziono sempre alla Nasa: pur capendo poco di scienze e ancor meno di matematica, l'idea dello spazio mi carica di ispirazione nell'universo e fiducia nelle capacita' della mente umana di compiere per davvero l'incredibile. Ne esco sempre con gli occhi lucidi.

Dopo sei ore di esperimenti e filmati e astronavi, brandiscono le  loro prime barbie.

Al ritorno ormai la cantiamo tutti a pieni polmoni Mam te moc, l'ho imparata anche io.

Piango.
Non eri con noi oggi, e non verrai mai a Houston, non sarai mai piu' con noi di persona.
Sara'sempre cosi' d'ora in poi, sarai sempre una voce nella mia testa, un viso nella mia testa.

-Che bella festa, mamma! E domani cosa facciamo? chiede Bea
- Ci divertiamo ancora. E facciamo serata cinemino, come quando io ero piccola con il nonno e la nonna.
- Cos'e' il cinemino?
- Guardiamo un film tutti insieme e facciamo pic nic anziche' mangiare al tavolo.
 -Mamma, il nonno ora sulla stellina sta meglio? chiede Alice
- Si amore, ora sta meglio.

Quante volte ho visto dal sedile dietro la mano di mamma appoggiata sulla tua,mentre tenevi il cambio.
Qua il cambio e' accanto al volante, per cui ci stringiamo la mano sul carabottolo in mezzo a questi due sedili che e' un porta tutto gigante.


Una vestita col pigiama  di Batman e l'altra con quello dell'Uomo Ragno.
Miracoli di Halloween al supermercato.

- Mamma cosa state facendo? Perche' fate il buio alle finestre?
- Perche' facciamo il cinema qui a casa.
- E noi andiamo a guardare i cartoni di la'?
- No, guardiamo un film tutti insieme sullo schermo gigante
- E che film e'?
- E' un film nello spazio
- Come dove c'e' il nonno sulle stelle?
- Si

Un milione di perche' accompagnano la prima avventura di Luke, Han, la Principessa Leia, D3BO e C1P8.
Alla fine Bea applaude e mi spiega che il Nero cattivo fa sparire il Nonno Jedi  ma lui non e' davvero morto perche' e' nella Forza e parla dallo spazio a Luke che lo sente quando ha bisogno di aiuto.

Siamo anche andati a Messa al mattino, ma sono sicura che a te babbo, l'idea di essere diventato uno dei Nonni Jedi, garba di piu'.


********
Nel dicembre del 1978 al Cinema Manzoni di Milano davano Guerre Stellari, lo so perche' me l'hanno detto due che ci andarono una di quelle sere di freddo milanese e non sapevano ancora che io sarei arrivata quasi nove mesi dopo.

39 comments:

  1. Lo penso tanto al tuo babbo.
    Un abbraccio a tutti voi.

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  2. Che bello questo post, così pieno pieno pieno d'amore. Un abbraccio

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  3. Che belle parole, Vale... si sente tanto quanto vi amate

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    1. si, questo non ce lo porta via nessuno

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  4. O Vale, mi hai spezzato il cuore con queste parole... Perché anch io ho perso il mio papà, e so che il dolore che stai provando non ha confini... Eppure tu sei riuscita ad esprimerlo così bene e non avresti potuto trovare parole migliori per ricordare il tuo grande papà.... Tanti baci

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    1. Cara Claudia, quando ho iniziato ad avere sempre meno speranze per mio padre, le parole con cui raccontavi del tuo, che ho letto in questi anni, mi rimbombavano nella mente..mi pareva cosi' incredibile che il tuo dolore stesse per diventare il mio, eppure pensare a te felice sposa nonostante la tua perdita devastante, e' stato subito da monito per quello che stavo iniziando ad affrontare. un abbraccio

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  5. Che dolcezza....Amica non credo Che Ci siano parole. Ti abbraccio forte e w l'amore

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  6. io parole nn ne ho. ho solo queste lacrime , tante. prima ancora dell'alba, pensando a voi.
    coraggio e forza ti auguro
    un abbraccio

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    1. grazie..ache del messaggio in privato, di cuore

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  7. Grazie Vale per aver condiviso questo bellissimo post... ho pianto come una fontana... che bellissima famiglia hai avuto e che bellissima famiglia hai.. ti abbraccio e saluto il tuo papà sulla stella..

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  8. Magari son lì i nostri due papà che si fanno pure un po' compagnia...un bacione tesoro...

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  9. Mi spiace davvero tanto.
    Da quel che scrivi però capisco che il tuo babbo sia stato babbo nel più bel senso del termine e che ciò che ti ha dato ha messo radici forti e germoglia frutti splendidi.

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    1. "Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abitero in una di esse, visto che io ridero in una di esse,allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere'". Rise ancora. "E quando ti sarai consolato sarai contento di avermi conosciuto. Avrai voglia di ridere con me. E aprirà i a volte la finestra, così per piacere. E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai:"sì le stelle mi fanno sempre ridere!" E ti crederanno pazzo. (Il piccolo principe) ai tuoi piccoli grandi astronauti valetlse

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    2. grazie Silvia e grazie Valentina

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  10. Cara Valentina,a volte penso che Danilo è stato per me marito compagno amico ...ed anche un po'il mio babbo. Eravamo per lui le sue quattro bambine,ci coccolava tutte con le azioni ancora di più che con le parole.
    Talmente ha riempito le nostre vite di amore espresso con l'azione ....lui voleva proteggerci sempre,essere presente e vicino. Ci ha consegnato ,nella malattìa diel cui esito era consapevole, una lezione di coraggio tale che dentro il suo amore e la sua grande forza spirituale potremo attingere energìa ed amore per tutta la nostra vita.L'amore che ci ha dato,per noi, non ha fine.

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  11. Il mio babbo se n'è andato sedici anni fa ma è ancora sempre con me. Anche il tuo ti sarà sempre vicino.

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  12. un forte abbraccio a te e alla tua mamma, e alle piccole..... un abbraccio a tutti

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  13. Ciao Vale, non ci sono parole. Tramite tutto l'amore che trapela dalle tue parole lui sara' sempre con voi, non mancheranno i momenti in cui incredibilmente senterai la sua presenza forte e chiara ed energie strane vi avvolgeranno. L'amore resta, l'amore lascia il segno. Noi abbiamo perso la mamma di mio marito dopo il primo compleanno del mio primogenito e la sua presenza la sentiamo tutt'ora e non c'e' giorno che non si parli di lei, che non si racconti ai bambini aneddoti di Babbo bambino con la nonna. Qualche volta piangono perche' vorrebbero averla qui e questa e' la parte piu' difficile. Un abbraccio sincero. Fabiana

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  14. Un abbraccio forte a tutti voi, in particolare a te e alla tua mamma
    E.

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  15. non avevo idea, sono senza parole. Un forte abbraccio a tutti voi

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  16. Le mie sentite condoglianze. Vi abracio forte, Darek

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  17. Un abbraccio forte a te, alle bimbe e a tua madre. Ti leggo da tanto e non so mai cosa dire. Ma da questo post trapela tanto amore vero. Sono sicura che continuerete a darvene.
    Virginiamanda

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    1. grazie Virginia, ti leggo sempre con piacere anche io

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  18. Quanta dolcezza e amore nelle tue parole. Anch'io non ho nulla da aggiungere.
    Un abbraccio forte forte

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  19. ...
    "C'è solo un modo per fottere la morte: fare figli".
    E lui, ora, è lì.
    Che saltella con le loro gambe.
    Solo che io, la lezione, non l'ho ancora imparata.

    d.

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Si elemosinano commenti da chi ha un briciolo di tempo in piu'

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